Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori


E’ la rivincita dei vegetariani, la loro dieta riduce il rischio di tumori (ma non di tutti). A spezzare una lancia a favore dell’abolizione della carne a tavola è una ricerca appena pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition che ha interessato 52.700 individui, tra i 20 e gli 89 anni, reclutati nel Regno Unito negli anni Novanta.

I volontari erano stati divisi in gruppi: consumatori di carne, di pesce, vegetariani e vegani (vegetariani stretti che non mangiano derivati animali).

  • I risultati hanno dimostrato che:
    Il rapporto standardizzato di incidenza per tutti i tumori tra tutti i partecipanti è stato del 72 per cento (inferiore rispetto alla popolazione generale).
  • Rispetto ai mangiatori di carne e dopo aver distinto per età, sesso, fumatori e non, i vegetariano hanno fatto registrare un tasso di incidenza di tutti i tumori più basso dell’11%.
  • Tuttavia, per il tumore colon rettale, i vegetariani hanno registrato un tasso di incidenza maggiore del 39 per cento rispetto ai mangiatori di carne.

Gli esperti raccomandano da anni di consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno per ridurre il rischio di neoplasie e di altre malattie. Nonostante questo, però, mancavano studi che mettessero in relazione la dieta vegetariana e la possibilità di contrarre tumori.

Il dato è sorprendente se si pensa che per anni le ricerche hanno dimostrato un legame tra un eccessivo consumo di carne – soprattutto rossa – e un aumento del rischio di tumore al colonretto. Secondo Tim Key, autore dello studio condotto presso i laboratori del Cancer Research britannico, questo inaspettato dato aprirà la strada a nuove ricerche “proprio perché ci sono ancora pochi studi di questo tipo sui vegetariani, ma i risultati vanno guardati con cautela”. Mettere in relazione il tipo di alimentazione con il rischio di contrarre malattie e soprattutto il cancro non è facile e le ricerche condotte finora hanno spesso dato risultati contrastanti.

Probabilmente perché il cancro è una malattia complessa e, in ogni singolo individuo, i fattori di rischio possono giocare ruoli diversi. E’ indispensabile perciò non prendere come assoluti i risultati di ogni singolo studio e continuare a indagare la questione. Anche perché i ricercatori non ci spiegano, e nemmeno avanzano ipotesi, sul perché i vegetariani dovrebbero avere più tumori all’intestino. Bisogna porre attenzione a questo per poter stabilire come e quanto una dieta di questo genere possa effettivamente agire positivamente sulla salute.

” Occorre capire bene il ruolo della carne nell’insorgenza dei tumori, Key ha spiegato che è difficile fare uno studio che dia risultati certi sui collegamenti tra dieta e cancro poiché è possibile che le persone utilizzate nello studio non siano necessariamente rappresentative della popolazione nel suo insieme, occorre fare attenzione in particolare allo stile di vita che conducono le persone e non solo a ciò che mangiano”.

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