Da un paio d’anni ormai non si sente parlare d’altro. Nei telegiornali, nei talk politici in tv, sui giornali… il termine spread ricorre ormai innumerevolmente e ha assunto un connotato minaccioso perché sempre associato alla crisi dei mercati europei.
Una cosa la sappiamo di certo: quando lo spread aumenta non è cosa buona. E ultimamente in Italia ha raggiunto i massimi livelli storici!!

Ma quanti di noi sanno che cosa significa Spread?

Il termine è inglese (si legge spréd) e tradotto letteralmente in italiano dal dizionario significa “larghezza”, “apertura”, “scarto”, “margine” e una serie di altri sinonimi. Il più indicato quando si parla di banca è “differenziale”.

Il valore attuale dello spread

Qui di seguito il valore aggiornato dello spread:


Spread Btp-Bund

Se ne sente tanto parlare: i nostri Btp – Buoni del Tesoro Poliennali (titoli di stato italiani) vengono spesso comparati ai Bund (titoli di stato tedeschi), per valutarne lo spread, ovvero la differenza tra i rispettivi rendimenti.

Video, Cos’è lo Spread, il significato e i suoi effetti

Cosa sono I Btp, titoli di stato italiani

I Buoni del Tesoro Poliennali, sono obbligazioni a medio-lungo termine che la Banca d’Italia mette all’asta due volte al mese, per permettere agli azionisti internazionali di comprare effettivamente “pezzi di stato” che verranno poi rimborsati con scadenza 3, 5, 10, 15, 30 anni. I Btp prevedono il pagamento di cedole (ovvero gli interessi) a tasso fisso con scadenza semestrale, pari al valore nominale dei titoli posseduti, che avverrà costantemente per tutta la vita del titolo.
Per esempio se acquistiamo un Btp a 5 anni con rendimento 5%, ogni sei mesi ci verrà rimborsato il 2,5%, questo per 5 anni fino alla scadenza, cioè quando ci verrà rimborsato l’ammontare iniziale del nostro investimento.
I Btp servono allo Stato per avere liquidità con la quale tentare di sanare il famoso debito pubblico…

Come si calcola lo Spread Btp-Bund

Come detto, lo spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi è la differenza tra i loro rendimenti.
E’ da considerare innanzitutto che i Bund sono le obbligazioni europee al momento più affidabili e garantite. L’Italia, al contrario, gode attualmente di pessima fiducia tra gli investitori internazionali. Questo rende necessario che i titoli di stato siano almeno più allettanti per gli investitori, e quindi il rendimento deve essere alto. Tuttavia questo comporta anche l’aumento degli interessi che lo stato dovrà poi pagare e quindi accresce il rischio di default.

Tornando a noi, per calcolare lo Spread tra i due titoli di stato è molto semplice. Facciamo un esempio: se un Btp rende 5% e un Bund 2%, è sufficiente fare la sottrazione 5-2= 3% punti, ovvero 300 punti base.

Questo significa semplicemente che l’Italia, su un ipotetico investimento di 100 milioni di euro, dovrà pagare 5 milioni di euro di interessi, mentre la Germania, sullo stesso investimento, pagherà solo 2 milioni di euro.
Per riassumere il tutto, quando sentiamo al tg che lo spread aumenta (e nel novembre scorso ha toccato i massimi storici di ben quasi 700 punti!) significa che il mercato reputa in aumento il pericolo di fallimento e gli investimenti sono quindi molto rischiosi.

Lo Spread nei Mutui

Lo spread che abbiamo appena visto è tutt’altra questione rispetto alla voce “Spread” che vediamo comparire tra i documenti quando concludiamo un mutuo con la Banca.
Potremmo semplicemente riassumere che lo spread in questo caso non è altro che il costo del denaro.

In sostanza, è quella somma determinata dagli istituti bancari che viene inserita come valore aggiunto ai tassi di mutui, prestiti, finanziamenti… Il principio è esattamente quello del normale commerciante. Egli (nel nostro caso la banca) compra un prodotto (quindi il denaro) e lo rivende ai propri clienti a un prezzo più alto (sottoforma di mutuo, ad esempio), rincarandolo di un tot per poter avere un suo effettivo guadagno.

Per esempio, il classico mutuo a tasso variabile sulla prima casa attualmente può avere uno spread medio del 3%. Questo costo applicato in più dalla banca (oltre al normale tasso di interesse calcolato sull’Euribor) servirà per coprire le spese della pratica ed eventuali rischi dell’operazione.

E’ ovvio che l’attuale situazione di crisi finanziaria in Italia influisce anche sull’aumento dello spread per i prestiti. Infatti fino allo scorso anno lo spread medio applicato sui mutui era di 1,60%…

Tenere sotto controllo lo spread da smartphone e tablet, le app

L’app per iPhone e iPad “Spread” permette di tenere sotto controllo il valore dello spread tra i BTp italiani e i bund tedeschi. Questo il link dell’app “Spread” su App Store.

Segnaliamo un’altra app per smartphone e tablet apple “ispread” che oltre a visualizzare il valore attuale dello spread mostra anche i valori dell’andamento.

Per i dispositivi Android c’è invece l’app “Spread Italia + Widget“, un’applicazione che monitorizza l’andamento dello spread italiano.