Cortona, un leggendario centro d’arte
In provincia di Arezzo, al confine tra Toscana e Umbria, sorge questa città  d’arte di origine etrusca, il cui territorio si estende per 342,34 kmq in Val di Chiana.
Secondo la leggenda narrata da Virgilio, il mitico Dardano, durante un combattimento avvenuto nel luogo, vi perse il suo elmo (Corys): da qui il nome di Corito, divenuto poi Cortona.
Cortona è un importante centro d’arte, famosa per essere stata la terra di cittadini e artisti illustri, quali Luca Signorelli (1441-1523), Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona (1596-1669) e Stefano di Giovanni detto il Sassetta (1400 ca.-1450).

Cortona


Cortona nella storia

La fondazione di Cortona risale al v secolo a.C.; fu una delle più importanti città  etrusche(Coryto) e raggiunse l’apice della sua potenza forse verso la fine del IV secolo a.C, quando entrò nell’orbita di Roma.
Continuò ad essere un florido centro e municipio di una certa importanza fino all’età  imperiale, grazie anche alla sua vicinanza con il tracciato della via Cassia che collegava l’Etruria a Roma. In seguito, andò incontro a una repentina decadenza.
Le successive notizie di Cortona risalgono all’inizio del XII-XIII secolo, quando combattè contro perugini a aretini per difendere la propria autonomia.
Dopo la signoria dei Casali (1325-1409), la città  viene conquistata da Ladislao di Napoli, che nel 1411 la vendette a Firenze per il prezzo di 60.000 fiorini. Divenne così territorio di confine della Repubblica di Firenze, e sede di capitanato, fino alle riforme leopoldine.
Cortona verrà  conquistata nel 1559 sotto Cosimo I che sarà  poi Granduca; da questa data la sua storia si intreccia con quella del Granducato di Toscana, prima sotto i Medici, poi, dal 1737, sotto i Lorena.
Col plebiscito del 1860 entrò a far parte del nuovo Regno d’Italia.

Gli itinerari di Cortona

Mura di cinta di CortonaI vicoli stretti e i meravigliosi panorami sulla valle sottostante, conferiscono a Cortona, insieme ai palazzi di origine medievale e rinascimentale, un aspetto suggestivo e magico. A definirne la tipica fisionomia dei centri etruschi, sono anche le imponenti mura costruite dagli Etruschi, che la cingono per circa 2880 mt.

La piazza centrale è piazza della Repubblica, in cui si trova, di fronte al Palazzo del Capitano del popolo, il Palazzo Comunale, risalente al 1236.

Piazza della Repubblica e il Palazzo Comunale

Piazza della Repubblica e il Palazzo Comunale

Nella adiacente Piazza Signorelli troviamo Palazzo Casali. Eretto dalla famiglia Casali nel 1236, è stato poi ampliato nei secoli successivi. Sorse come residenza ufficiale della famiglia durante la signoria di Cortona e divenne poi, dal 1411, sede dei capitani e dei commissari fiorentini.

E’ sormontato da una torre merlata munita di orologio e ospita al suo interno, dal 1728, il Museo dell’Accademia Etrusca.

Palazzo Casali

Palazzo Casali

Proseguendo nel tratto di strada tra palazzo Casali e il Teatro Signorelli, si giunge in piazza del Duomo, dove è situata la Cattedrale di Santa Maria, in stile rinascimentale, edificata dai seguaci di Giuliano da Sangallo sui resti di un tempio pagano. A pianta longitudinale, è divisa in tre navate, e all’interno si possono ammirare molte opere, come tela con l’Adorazione dei pastori, di Pietro da Cortona, e importanti oggetti di culto, come il calice in oro zecchino del vescovo Ghepardi.
Da visitare anche i musei, in particolare il Museo diocesano e il Museo dell’accademia etrusca, che conservano la maggior parte del patrimonio artistico di Cortona.
Il primo, che risale al 1727, è ospitato con le sue 14 stanze all’interno del Palazzo Casali; comprende le opere di Luca Signorelli e Beato Angelico, oltre a quelle dei pittori di scuola senese, e un sarcofago romano del II sec. d.C., ritrovato presso il Duomo.

Nel Museo dell’accademia etrusca possiamo ammirare importanti collezioni etrusche; famosi il lampadario etrusco detto appunto di “Cortona”, uno dei più celebrati bronzi dell’antichità , e la “Musa Polimma”, pittura ad encausto d’epoca romana.

La Basilica di S. Margherita, si erge nella parte alta di Cortona, sulla sommità  di una collina.

Proprio in una stanza situata sul retro della chiesetta che sorgeva sul luogo della chiesa attuale la santa visse gli ultimi anni della sua vita e vi morì nel 1297.

Dopo la sua morte i cortonesi fecero erigere una chiesa più grande, appunto l’attuale Basilica, che prese il nome dalla santa.

Al suo interno, decorazioni moderne e preziose opere d’arte; sull’altare maggiore, il corpo di Santa Margherita, posto in un’urna d’argento, realizzata nel 1646 su disegno di Pietro da Cortona.

Da ammirare anche il crocifisso ligneo del XIII secolo, dinanzi al quale la santa era solita pregare e che, secondo la tradizione, parlò a S. Margherita.

Fortezza del GirifalcoDa vedere anche la Fortezza del Girifalco, un’imponente fortezza medioevale, che sovrasta Cortona: costruita nel 1549 dall’architetto Serbelloni su incarico del Granduca Cosimo I de’ Medici, oggi è spesso adibita per ospitare mostre di arte contemporanea.

Cortona è famosa anche per l’antiquariato, e le sue botteghe d’arte e di restauro. Tra esse spicca L’Antichità  Beato Angelico, le cui esposizioni si possono ammirare in via Nazionale e in Piazza Signorelli, nel cuore del centro storico della città . Famosa da trent’anni soprattutto per la collezione di ventagli, la bottega propone sobri e raffinati mobili d’arte antica e vari oggetti d’artigianato italiano.

Cortona: feste tradizionali

Cortonantiquaria è la più antica mostra antiquaria d’Italia: giunta alla quarantacinquesima edizione, ospita più di 50 antiquari provenienti da tutta Italia. Ha richiamato, con le sue opere d’antiquariato, le degustazioni con aperitivo, l’alta moda, personaggi illustri, come John Huston e Francois Mitterrand.
La Giostra dell'ArchidadoLa Giostra dell’Archidado è un importante evento del folklore di Cortona che ha origine nel medioevo, quando si svolse per festeggiare le nozze celebrate il 7 gennaio 1397 fra Francesco Casali e Antonia Salimbeni: tutti i Quintieri vi parteciparono in onore dei novelli sposi.
Ogni anno, nel giorno di Pentecoste, questo storico evento è rievocato nei suoi momenti più importanti, dalla celebrazione del matrimonio tra i due giovani delle due Casate alla Giostra, nella quale i cinque quartieri cittadini si sfidano in una gara al tiro con la balestra.
Il quartiere vincitore potrà  portare nel proprio rione la “Verretta d’Oro”, simbolo della vittoria.

La Fiera di Santa Margherita è una fiera di merci varie in onore della Santa patrona: si svolge nel piazzale di Santa Margherita il 22 di Febbraio.
La Fiera nazionale del rame antico e lavorato si svolge invece alla fine del mese di Aprile in piazza Signorelli e nelle stanze espositive di Palazzo Casali.
La Sagra della bistecca è dedicata alla bistecca “alla fiorentina”, e si svolge a Ferragosto, nei giardini del Parterre, insieme alla Mostra mercato dei prodotti tipici dell’Agricoltura Aretina.

Cortona: la tradizione gastronomica

Quella della Valdichiana è una cucina “povera”, di origine contadina.
Allo stesso modo, la tradizione gastronomica cortonese fa uso degli stessi ingredienti alla base dell’alimentazione della civiltà  contadina: cereali, tuberi, cipolla ed aglio e verdure come pomodori, cavolo, radicchio, bietola.
Fra gli antipasti, da gustare la bruschetta con il cavolo nero e la panzanella, mentre, tra i primi, i pici, la minestra di pane, le pappardelle alla lepre.
Gli arrosti (di oca, coniglio, pollo, cacciagione), la trippa, il cinghiale in umido, la bistecca di vitella, sono i secondi tipici, da accompagnare con contorni come i fagioli all’uccelletto.
Infine, tra i dolci ricordiamo gli struffoli, dolce tipico del carnevale, e la ciaramiglia, che invece si mangia a Pasqua, e soprattutto i cantucci di Cortona (http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-444.html), da gustare con il vinsanto.

Foto tratte da:
www.wikimedia.org
http://www.albatrosonline.it/
http://www.cortonaecasali.com
http://www.cortona.ws
http://www.castellitoscani.com

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