Corona Save The Beach Hotel

Corona Save The Beach Hotel

Si affaccia su Castel Sant’Angelo l’hotel che sostiene la Giornata Mondiale dell’Ambiente

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente(5 giugno), è stato inaugurato a Roma quello che viene definito un ”eco-hotel”: si tratta del Corona Save The Beach Hotel, allestito negli spazi verdi situati di fronte a Castel Sant’Angelo.

Una struttura realizzata esclusivamente con rifiuti inorganici raccolti nelle spiagge europee

L’eco-hotel, preparato in soli quattro giorni, occupa uno spazio largo 10 metri, si eleva in altezza per 8 metri ed è lungo 12 metri; il tetto consiste in un prato artificiale esteso per 200 mq.
La particolarità del Corona Save The Beach Hotel è che la sua struttura, composta di 80 pannelli, è sorta dall’accumulo di una massa di rifiuti inorganici, in tutto più di 12 tonnellate, raccolti da volontari nella settimana della Giornata Internazionale dell’Ambiente in varie spiagge europee e poi trasportati da Colonia a Roma su sei camion.

Il progetto nato dal comune interesse dell’architetto Ha Shult e del marchio di birra per le tematiche ambientali

Il progetto è dell’architetto tedesco HA Shult, che, come ha spiegato alla testata online Ign, desiderava con questo progetto portare all’attenzione i problemi ambientali.
Per questo motivo, l’architetto, da sempre coinvolto in prima persona in tematiche ambientali, ha asservito la sua arte al progetto che il noto marchio di birra porta avanti dal 2008 con la campagna Corona save the beach, tesa a promuovere l’importanza della salvaguardia delle spiagge.
La mia e’ una provocazione. Se questo e’ il primo Hotel di sola spazzatura, dovrete sapere che nel futuro, se continuiamo cosi’, saremo costretti ad alloggiare sempre in costruzioni come queste”, ha concluso l’architetto.