Corea del Sud-Belgio 0-1: il tris dei Diavoli

Massimo risultato, con il minimo sforzo. Per la terza volta. Il Belgio non perdona, e ora comincia a fare paura. È vero che gli avversari del Girone H, vinto a mani basse con nove punti e un solo gol subito, non erano insuperabili, ma vincere aiuta a vincere, soprattutto una squadra che ha parecchio talento, ma anche molta gioventù. Attenzione, però, perché presentarsi agli ottavi con il percorso netto potrebbe mettere strani grilli per la testa alla squadra di Wilmots, il cui potenziale tecnico e di gioco è ancora parzialmente inesplorato, ma che già intravede il quarto di finale contro l’Argentina, rivincita della semifinale di Messico ’86. Prima però ci sarà da superare gli Stati Uniti, possibilmente con la formazione titolare, ammesso che ne esista una.

 

Anche contro la Corea, infatti, che chiude all’ultimo posto, il c.t. dei Diavoli Rossi si è divertito a mescolare le carte, ottenendo risposte buone a metà da Mertens (clamoroso il gol fallito in avvio di gara) e da Januzaj, deludente al debutto, ma buone da Origi, subentrante ancora decisivo: suo il tiro deviato dal portiere coreano e ribadito in gol da Vertonghen a quindici dalla fine. Solo cinque minuti per Hazard, ma arrivano le prime parate di Courtois dopo due partite da spettatore: del campioncino del Chelsea ci sarà parecchio bisogno tra pochi giorni. All’Arena Corinthians di San Paolo la partita si trascina sui ritmi imposti dalla Corea che, spinta dal rapido vantaggio della Russia contro l’Algeria, attacca con buona continuità, ma pochissimo indice di pericolosità, nonostante l’innesto di Kin Shin Wook al centro dell’attacco per il deludente Park Chu Young.

 

Una scelta che non pagherà, come l’insistenza sullo stanchissimo Son Heung Min, e come il cambio della guardia in porta, con Kim Seung-Gyu che non farà meglio di Sung Ryong Jung: e non era facile. Il Belgio controlla senza affanni, concedendo nulla nel primo tempo, e solo un paio di conclusioni dalla distanza nella ripresa, tra cui una dello stesso Son Heung Min. Il forcing coreano non aumenta neppure nel secondo tempo, nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di Defour, autore al 45′ di un fallaccio su Kim Bo Kyung che gli costa l’addio agli ottavi di finale, che molto probabilmente non avrebbe neppure giocare. Al Belgio basta reggere la furia confusa e disorganizzata della Corea, che accatasta attaccanti senza mai rendersi pericolosa, fino a cedere al gol di Vertonghen, giunto quando però il pareggio dell’Algeria aveva azzerato le chances dei coreani, costretti a segnare tre gol. Impossibile anche in tre Mondiali.

 

Corea del Sud-Belgio 0-1: pagelle e tabellino

Marcatore: 77′ Vertonghen
Corea del SudKim Seung-Gyu 5; Lee Young 5.5, Kim Chang-Soo 5, Hong Jeong-Ho 5, Yun Suk-Young 5.5; Ki Sung-Yeong 6, Han Kook-Yeung 5.5 (46′ Keun Ho-Lee 5); Lee Chung-Yong 5.5, Koo Ja-Cheol 6, Son Heung-Min 5 (73′ Dong-Won Ji  sv); Kim Shin-Wook 5 (66′ Bo Kyung-Kim). C.t.: Hong Myung Bo 5.5.

Belgio: Courtois 7; Vandeborre 6, Van Buyten 6.5, Lombaerts 6.5, Vertonghen 6.5; Fellaini 6, Defour 4, Dembelè 5.5; Januzaj 5 (59′ Origi 6.5), Mirallas 6.5 (87′ Hazard sv), Mertens 5.5 (59′ Chadli 6). C.t.: M. Wilmots 6.5.
Arbitro: Williams (Australia) 6.5
Ammoniti: Hong Jeong-Ho e Dembelè
Espulso: Defour al 44′ per gioco violento

 

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