calvizie

caduta dei capelli

Come per il resto del corpo, anche i capelli talvolta sono colpiti da alcune patologie più o meno gravi, determinate da fattori genetici o ambientali, che possono creare disagio, soprattutto a livello psicologico e sociale, nella quotidianità di un uomo (o di una donna!).

Precisiamo innanzitutto che nella vita dei capelli di ciascun individuo arriva il momento in cui essi iniziano a perdere tono, elasticità e colore.
Fa parte dell’invecchiamento generale dell’organismo e l’unica soluzione per affrontarla con disinvoltura è quella di accettarne gli effetti e conviverci, pensando che il mal comune è mezzo gaudio: infatti, la calvizie interessa ben il 70% degli uomini e il 40% delle donne ad un certo punto della loro vita!

L’alopecia androgenetica, questo il nome scientifico della calvizie, è tuttavia uno dei mali più comuni che preoccupano l’universo maschile. Indicativamente intorno ai quaranta anni si possono notare differenze notevoli: alcuni soggetti hanno ancora molti capelli, mentre in altri è evidente la loro caduta irrefrenabile, che si presenta soprattutto nella zona delle tempie e del vertice della testa.

Ma oggi esistono dei metodi, delle cure o dei farmaci per contrastare la calvizie?
Innanzitutto è bene chiarire i diversi tipi di perdita dei capelli, considerando i fattori che potrebbero essere cause scatenanti dell’alopecia:

Quando la caduta dei capelli non dipende da fattori fisiologici comuni, come appunto l’avanzare dell’età, è bene rivolgersi a uno specialista.
Oggi, in effetti, sono sempre di più i giovani e le donne che si rivolgono a studi medici specializzati in tricologia per curare e arrestare una caduta di capelli notevole e sospetta: probabilmente questo è dovuto a tutti i prodotti chimici presenti oggi sul mercato, che a lungo andare possono rendere i capelli deboli e causarne appunto la caduta e il diradamento prematuri.
Per quanto riguarda le donne, in particolare, l’aumento dell’alopecia androgenetica femminile è in aumento: sulla base genetica, influiscono altri fattori, come l’alimentazione scorretta, il fumo, l’uso di determinati farmaci, l’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti, alcune carenze ormonali, ecc…
Detto questo, è dovere precisare che i capelli non cadono sempre per gli stessi motivi, quindi, prima di procedere con una terapia, è bene avere una diagnosi, attraverso mezzi idonei.

Video, la calvizie nell’uomo


Gli strumenti con i quali lo specialista può misurare la caduta dei capelli e determinare se questa è patologica o meno sono i seguenti:

  • Wash Test: consiste nel contare i capelli persi ogni volta che ci si lava la testa
  • Pull Test: consiste nell’esercitare una lieve trazione sui capelli per capire se questi si staccano facilmente e in quale quantità
  • Tricogramma: lo specialista strappa un centinaio di capelli e analizza il bulbo per determinarne la salute
  • Biopsia: una piccola parte di cute viene esportata e sottoposta ad esame istologico
  • Test genetico: attraverso l’esame della saliva si può capire la predisposizione genetica all’alopecia di un individuo
  • Videomicroscopia: un sistema non invasivo che consente di effettuare una diagnosi precisa attraverso un’immagine microscopica, e determinare diagnosi a livello del capello o del cuoio capelluto

Attraverso una serie di prodotti, lozioni, farmaci e trattamenti specifici, è possibile rimediare e curare i vari problemi di alopecia. Per i casi di diradamento genetico, invece, esistono tecniche per infoltire i capelli, praticate da istituti specializzati e competenti in materia.

Nei casi più comuni di alopecia universale, dopo che le cure farmacologiche prescritte dal dermatologo non hanno dato i risultati sperati, i capelli possono essere integrati. Esistono oggi degli istituti specializzati in grado di effettuare delle integrazioni di capelli non chirurgiche – una sorta di ricostruzione protesica di tipo estetico – con cui si possono inserire 500, 50.000 o addirittura 150.000 capelli.

Un altra terapia appena arrivata in Italia ma già molto conosciuta negli Stati Uniti è costituita dal trattamento laser: migliorando l’attività cellulare del cuoio cappelluto è possibile aumentare la produzione dei follicoli e quindi l’infoltimento progressivo dei capelli.

Infine il trapianto chirurgico è l’ultima possibile soluzione.

Come prevenire la caduta dei capelli

Innanzitutto è bene precisare che lavare i capelli molto frequentemente non fa male. L’importante è utilizzare prodotti appropriati e di qualità.
Un altro mito da sfatare è quello che tagliare i capelli li rinforza e li fortifica: probabilmente è una credenza popolare inventata dai parrucchieri! Il modo migliore per proteggere i capelli e non indebolirli è quello di non usare prodotti chimici aggressivi che bruciano e seccano i capelli.
E’ importante quindi, soprattutto per le donne che amano cambiare colore di capelli, assicurarsi che il parrucchiere utilizzi prodotti di ottima qualità.

Una buona abitudine che può aiutare a contrastare la caduta dei capelli è la corretta alimentazione: le proteine e aminoacidi solforati, per esempio, contenute in uova e legumi, sono importantissime per la salute dei capelli. Bere molta acqua e assumere vitamine attraverso il consumo regolare di frutta e verdura è altrettanto fondamentale, come il pesce, ricco di omega 3. E’ utile anche evitare le diete drastiche.

Non fumare è inoltre una scelta salutare, anche per i nostri capelli.