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House Sharing: scambiare la propria casa con quella di un’altra persona o famiglia per godersi una vacanza senza costi

Siamo ormai nel pieno della stagione estiva: è tempo di ferie e di partenze.
A questo proposito, una soluzione alternativa alle solite vacanze è quella chiamata “house sharing”, o “condivisione di casa”.
La pratica della condivisione o scambio si sta estendendo in ogni campo, dai trasporti(car sharing) al lavoro (job sharing), fino ad arrivare appunto a quello della casa: più in particolare, l’Home-exchange è una pratica consistente nello scambio temporaneo delle rispettive case tra i due proprietari e i loro eventuali nuclei familari, residenti in città diverse.
L’house sharing sembra interessare soprattutto coloro che, pur non disponendo di un cospicuo budget per l’organizzazione delle vacanze, non vogliono rinunciarci.

La nascita dell’house sharing negli anni ’50 e il boom dagli anni’90

E’ negli anni ’50 che la pratica dell’house sharing ha le sue origini: i professori, le cui ferie duravano più di due mesi di ferie consecutivi, non potendo permettersi l’elevato costo di un affitto bimestrale, cominciarono a scambiarsi le case tra di loro.
Il boom registrato negli ultimi anni dall’house sharing è in stretto rapporto con la crisi economica: una quantità sempre maggiore di persone preferisce all’affitto di una casa al mare o in montagna, in Italia o all’estero, l’house sharing, che, non prevedendo mutui, locazioni o credito, consente di risparmiare notevolmente.

La nascita di aziende online che fanno incontrare la domanda con l’offerta di case da scambiare: l’espansione dell’house sharing

E’ soprattutto a partire dagli anni ‘90 che la pratica dello “Scambio-casa”si estende sempre di più, grazie all’emergere di aziende che offrono questo servizio garantendone l’affidabilità e di siti web che si occupano dell’organizzazione dello scambio casa mettendo in contatto tra loro i proprietari.
A facilitare la comunicazione tra di loro sono mezzi come Skype, Msn, Web Cam.

Home Link: il sito italiano di house sharing più noto e affidabile

Solo in Italia, circa 8.000 persone hanno scelto di scambiare la propria casa con quella di qualcun altro per risparmiare o semplicemente vivere un’esperienza diversa.
Tra i siti italiani più noti che offrono un servizio completo a tutti coloro che sono interessati all’house sharing ricordiamo Homelink.it.
E’ in questo caso richiesta una registrazione al sito con il pagamento di una quota d’iscrizione (120 € per 12 mesi e 220 € per 24 mesi). Da notare che, nel caso uno dei due proprietari possieda due case e desideri condividerle entrambe, la quota d’iscrizione per la seconda è di soli 50 €.
Dopo aver compilato il modulo d’iscrizione, è sufficiente fornire le informazioni richieste relativamente alla composizione del proprio nucleo familiare e al tipo di scambio e di casa preferita. Riguardo a quest’ultimo punto è possibile selezionare l’ubicazione precisa e il numero di stanze.
Per il metodo di pagamento dell’iscrizione ci sono tre possibilità: bonifico, vaglia e carta di credito.
L’utente puo’ a questo punto scegliere eventualmente di sottoscrivere l’assicurazione (20 €/anno) che il fondo di garanzia (10 €/anno): la prima copre, in caso di incidenti o malori, entrambi i proprietari; la seconda copre eventuali danni arrecati alle case, fino a 1000 €.

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