sala_doppiaggio

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La figura del doppiatore è sicuramente affascinante: si tratta di un attore che presta la propria vocesia durante il doppiaggio di un film, che durante la registrazione di cartoni animati o messaggi radiofonici.

Danilo De Girolamo: il doppiatore “è un mediatore culturale che comunica emozioni”

Secondo Danilo De Girolamo, presidente dell’ANAD (Associazione Nazionale Attori Doppiatori, un bravo doppiatore “è un mediatore culturale” in quanto svolge il ruolo di “interprete che trasferisce in italiano il contenuto di un’opera nata in una lingua straniera”.
Il compito di questo professionista della voce, che lavora a stretto contatto con il dialoghista, è comunicare “tutto quello che può esserci in una battuta, dal dato puro e semplice all’emozione.”
Ma come diventare doppiatore? Si tratta di un mestiere molto difficile, che richiede determinazione,
passione e indubbie qualità vocali
.

Il percorso formativo di doppiaggio: dalle scuole di recitazione e doppiaggio alla frequentazione delle sale di doppiaggio

Il percorso che porta a divenire doppiatore puo’ partire dalla frequentazione di sale di doppiaggio, molte delle quali si trovano a Roma e a Milano, e di scuole di recitazione e dizione, fondamentali per imparare ed affinare l’arte della voce.
Lo stesso Danilo De Girolamo consiglia di affiancare un buon corso di recitazione con un corso sul campo, frequentando in modo costante le sale di doppiaggio.
Come racconta il famoso doppiatore, anche per lui il percorso formativo è iniziato proprio come quello di un attore, con la frequentazione della Bottega Teatrale di Firenze, fondata e diretta da Vittorio Gassman.
A questo proposito, De Girolamo consiglia di scegliere scuole in grado di offrire una formazione seria “da attori ancor prima che da doppiatori”.

Video, Professione doppiatore

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Le scuole di recitazione e doppiaggio a Roma e a Milano

Per quanto riguarda le scuole e gli enti di formazione in questo settore, i principali si trovano a Roma e a Milano.
Ai corsi, di solito a numero chiuso e con frequenza obbligatoria, si accede previo colloquio, nel quale si verifica la presenza di una reale attitudine.
Al termine del percorso formativo si chiede agli aspiranti doppiatori di realizzare un doppiaggio professionale con montaggio audio ed effetti speciali.
A Milano si trovano l’Accademia dello spettacolo di Milano e il Teatro Ariberto: presso quest’ultimo si tiene tra l’altro un corso di attore professionista completamente finanziato dal Fondo sociale europeo.
A Roma si trova l’Accademia Rosebud, una scuola di doppiaggio che si propone di insegnare a “dare espressione ai personaggi attraverso l’uso della voce” offrendo un alto grado di formazione teorica e pratica finalizzata ad un facile inserimento degli allievi nel mondo del lavoro.
Tra gli altri enti, ricordiamo gli Studi Titania ( Roma) e la Compagnia ODS di Torino.

Gli sbocchi professionali dopo il percorso formativo: non solo doppiaggio

Al termine del corso, si potrà scegliere di presentarsi a dei provini organizzati da direttori del doppiaggio presso studi di doppiaggio o aprirsi anche ad opportunità professionali affini, come lettore di testi, interprete di poesie o favole, cantastorie, speaker radiofonico o attore televisivo.