Comacchio: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

Situata in provincia di Ferrara, a nord delle Valli di Comacchio, l’omonima città è nota anche come “la piccola Venezia”, per il gran numero di piccoli canali, attraversabili grazie a ponti, che la costellano .

Il toponimo deriva dal greco “kuma”, onda,attestato o da “commeatulus” , cioè raduno di navi.

Ciò che rende Comacchio un’interessante meta turistica è senz’altro la collocazione geografica, nella zona delle omonime valli, che costituisce un’importante riserva ecologica e un luogo ideale per chi ama praticare sport acquatici ed equitazione.

Non bisogna inoltre dimenticare che questa incantevole città lagunare è il cuore del Parco del Delta del Po.

Comacchio


Cenni storici – Comacchio

Le origini di Comacchio risalgono al VI sec. a. C., quando una popolazione etrusca vi fondò la città di Spina, da cui, secondo la tradizione, si formò Comacchio.

Già nell’VIII secolo esisteva una comunità comacchiese, il cui territorio, in grado di offrire in abbondanza importanti prodotti, si ritrovò presto al centro di contese tra le popolazioni limitrofe.

Con la caduta dell’ Impero Romano d’Occidente, Comacchio divenne parte dell’ Esarcato di Ravenna e successivamente del Regno Longobardo.

Dopo essere stata assoggettata all’Esarcato di Ravenna e del Ducato di Ferrara, Comacchio tornò dal 1598 ad essere parte dello Stato Pontificio.

Itinerari e luoghi da visitare – Comacchio

Cattedrale di San Cassiano

Comacchio


Dedicata al Santo Patrono della città, la Cattedrale venne edificata nel 708 e demolita nel 1694. La costruzione attuale presenta una facciata in mattoni affiancata da una torre campanaria eretta nel 1751 e ricostruita nel 1868. L’interno della cattedrale, ad una sola navata, presenta dodici cappelle laterali. Al loro interno sono da ammirare le tele di Biagio Bovi e la statua del Patrono S.Cassiano. Notevoli anche l’ altare in marmo, risalente al ‘700, e l’Organo, costruito a Modena nel 1728 da Gian Domenico Traeri.

I ponti di Comacchio

I caratteristici ponti in pietre rosse di Comacchio, costruiti per volere dei Legati Pontifici, costituiscono i punti di collegamento tra le isole su cui sorse Comacchio.

Trepponti o Ponte Pallotta, costruito nel’600, unisce il canale “Pallotta” con il centro della città.

Dal piazzale a cui si arriva salendo le 5 scale del ponte, si puo’ godere di una meravigliosa vista su Comacchio.

Comacchio


Ponte degli Sbirri, eretto nel 1631-1635 per volere del Cardinale Pallotta, è noto anche come “ponte delle Carceri”, prendendo il nome dall’ edificio situato nelle vicinanze, attuale sede del Museo della Nave Romana e in origine carcere della città.

Ponte del Carmine e Ponte Pizzetti
sono tra i più importanti ponti di Comacchio: il primo sorge a lato della Chiesa del Carmine, mentre l’altro ne è fregio.

Ad arcata unica, vennero edificati nel ‘700.

Ponte del teatro, anch’esso risalente al ‘700, mette in collegamento tra loro via Cavour e via Carducci, mentre Ponte dei Sisti, ad arcata unica, collega via Agatopisto con via Buonafede.

Riserve naturali

La Pineta Demaniale del Po di Volano, situata a sud-est della foce del Po di Volano, è un’area boschiva che si estende per 170 ettari. Si tratta di una zona composta da arenili la cui vegetazione è quella tipica tipica dell’ambiente dunoso, mentre la fauna vanta specie come aironi rossi, germani reali, gallinelle d’acqua e folaghe.

Comacchio


Nella Riserva Naturale dello Scannone, situata a nord-est del Lido di Volano, e’ possibile invece trovare pini marittimi, lecci arbustivi e tamerici.

Tradizione enogastronomica – Comacchio

Il protagonista assoluto della cucina di Comacchio è il pesce: ecco quindi, tra gli ingredienti di base delle ricette tradizionali del luogo, ostriche, frutti di mare, vongole, astici, gamberetti,e , prima tra tutti, l‘anguilla.

Tra i primi piatti troviamo risotti di mare, spaghetti ai granchi, zuppe di pesce e grigliate di pesce.

Tra le ricette a base di anguilla troviamo il Risotto di anguille, che tra i suoi ingredienti ha anche pecorino romano e noce moscata, e il Brodetto alla comacchiese, detto anche “a bac d’éasen” Entrambi i piatti si gustano con grandi fette di polenta gialla.

Da ricordare, tra i prodotti tipici di Comacchio, anche la specialità di pane nota come “Coppia Ferrarese“.

Tra i vini, ricordiamo Uva d’Oro, il vino rosso di bosco la cui vite cresce nella sabbia. nella zona nota come Bosco Eliceo.
In virtù del suo sapore asciutto, si accompagna ai piatti a base di pesce di laguna e selvaggina.

Eventi e folklore – Comacchio

Tra gli eventi religiose ricordiamo la festa di S.Cassiano, patrono della città. La celebrazione del Santo, il 13 Agosto, prevede una serie di iniziative tra cui la regata di doppio a remi, che parte dal ponte di Portogaribaldi raggiungendo il ponte di S.Pietro a Comacchio.

Durante la giornata si svolgono lungo i canali della città anche altre gare in barca, “vélucepi”.

Tra le manifestazioni gastronomiche, quella principale è certamente la Sagra dell’Anguilla, che ha luogo ogni anno ad Ottobre.

La Sagra del vino di bosco, che si svolge alla fine di Agosto nella frazione di S.Giuseppe, è dedicata al vino noto come Bosco Eliceo, ideale per accompagnare i piatti a base di pesce, come quelli che hanno come loro ingrediente principale l’anguilla.

Immagini tratte da:

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