Cocconato è un borgo della provincia di Asti, situato a 20 km dal capoluogo; sorge su una delle colline del Monferrato, dominando la valle del rio Meinia e quella del torrente Stura.

Il nome deriva dal latino “cum conatu“, con sforzo, in riferimento alla fatica del viaggio necessario un tempo per raggiungere quel piccolo borgo arrampicandosi a piedi o risalendo a cavallo il sentiero tra le colline. Secondo un’altra versione, esso sarebbe invece da collegare con il termine latino medioevale coccum (altura), in riferimento alla posizione geografica del borgo.

Cocconato è conosciuto anche come “riviera del Monferrato” per il clima mite che caratterizza tutte le stagioni, rendendo possibile la coltivazione e la crescita di molte specie di vegetazione.

Note in tutto il Piemonte anche le gare di bocce che si svolgono nel borgo ogni anno.

Cocconato d’Asti, panorama
Cocconato d’Asti, panorama


Cenni storici

Le origini del borgo risalgono probabilmente all’età romana; dopo le invasioni barbariche, gli abitanti si trasferirono sulla collina che cingeva il castello dei conti Radicati.

Concesso agli inizi del secolo XII come feudo al consortile dei Radicati, prese in seguito il nome di Cocconato, lo stesso del principale possedimento. Dal 1452 al 1586 Cocconato fu posta sotto il dominio dei Savoia. Nel corso del 600 il borgo andò incontro ad un periodo di declino causato dai saccheggi messi in atto dai popoli nemici e dalle epidemie di peste.

Il periodo di ripresa ebbe inizio con l’avvento di Napoleone e proseguì nell’Ottocento grazie allo sviluppo delle attività artigianali, agricole e commerciali.

Nel 1935 Cocconato divenne comune della provincia di Asti.

Itinerari e luoghi da visitare

Da vedere a Cocconato è una delle vie più suggestive del borgo, via Roma, con le sue case dai piccoli portoni scolpiti in legno e i balconi con le ringhiere in ferro e ghisa; un tempo era chiamata Contrada del Mercato vecchio.

Piazza Cavour è invece il punto di ritrovo del paese: caffè, ristoranti, gastronomie costituiscono infatti familiari punti di ritrovo. E’ detta anche il Ponte, dal ponte levatoio del castello Radicati che qui era situato.

Tra gli edifici storici, merita una visita il Palazzo Comunale: risalente al ‘400, è in stile gotico e presenta una facciata in cotto e portici ad archi ogivali.

Cocconato, il Municipio
Cocconato, il Municipio


Da ricordare anche Palazzo Martelletti, antica residenza nobiliare nei secoli XIII, XIV e XV .

Tra gli edifici sacri ricordiamo la Chiesa della S.S. Trinità,(1600), che conserva al suo interno una tela del Moncalvo e altre pregiate opere d’arte. Notevoli anche gli altari policromi decorati.

Una meta da non perdere è Aramengo, un antico borgo artigiano situato a 47 km da Cocconato. Il centro storico tipicamente medievale è costellato di caratteristiche botteghe artigiane.

Aramengo
Aramengo


Eventi e folklore

Uno degli eventi tradizionali più importanti è sicuramente il Palio degli Asini,
che si svolge ogni anno la quarta domenica del mese di Settembre, il giorno successivo alla rivisitazione storica di una fiera medioevale. La manifestazione è nata nel 1970 come gara tra i Borghi del paese, che sono attualmente 8.

Secondo le antiche cronache storiche, l’origine del Palio risale all’epoca medievale, quando i Conti Radicati indirono un torneo con una corsa di asini il cui premio era costituito dal vessillo del Casato.

In occasione del Palio, gli abitanti dei singoli borghi organizzano le proprie rappresentazioni allestendo in via Roma bancarelle, preparando il proprio corteo storico e le squadre per la corsa con l’asino.

Musici, saltimbanchi e mangiafuoco, mestieranti ed artigiani contribuiscono a creare un’atmosfera magica e suggestiva.

CoccoWine è invece una manifestazione enoturistica, che prevede ogni anno a settembre degustazioni di vini come il Barbera di Cocconato, il Sangiovese, Verdicchio e Lacrima e un’esplorazione dei tesori naturalistici offerti dal territorio.

Da non perdere ad ottobre la festa della “soma d’aj“, dal nome della merenda povera dalle tradizioni antichissime a cui è dedicata: pane, aglio e sale, da accompagnare con qualche chicco d’uva.

Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici offerti dal territorio di Cocconato troviamo
la Robiola di Cocconato, la cui tradizione artigianale di preparazione e produzione risale a molti secoli fa.

Apprezzati in tutta Italia sono anche i salami di Cocconato, la cui ricetta è antica e ancora segreta.

Tra i primi piatti, quello forse più conosciuto e amato è riso e gallina, il piatto unico gustato solitamente nei giorni di festa; tra i secondo troviamo il cotechino, con lenticchie o purè.

Tra i dolci, da gustare sono i torcetti, paste secche, e la torta di nocciola.

Tra i vini di Cocconato troviamo: Barbera, Malvasia, Nebbiolo e Dolcetto.

Casa Brina, cascina e azienda vinicola della nota famiglia Bava, è anche sede di importanti eventi artistici e culturali. Le cantine sotterranee, in cui sono conservati antichi strumenti utilizzati per la produzione del vino, sono aperte al pubblico per visite giornaliere.

Cocconato, panorama
Cocconato, panorama


Immagini tratte da:

http://www.osservatoriodelpaesaggio.org

http://www.eneafiorentini.it/

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