Cingoli è un caratteristico borgo della provincia di Macerata, nelle Marche.

E’ denominata fin dai tempi antichi il “Balcone delle Marche” per la sua posizione panoramica , una vasta terrazza sulla sommità  del Monte Circe da cui si gode godere un panorama che spazia sul Mar Adriatico e su gran parte del territorio marchigiano.

Cingoli è una località  dotata di grandi potenzialità  turistiche per le bellezze naturalistiche, storiche, artistiche e culturali che presenta. La città , che è stata inserita di recente nel club dei Borghi più belli d’Italia, offre al visitatore anche ampi boschi in cui praticare suggestive escursioni, a piedi o in mountain bike.

Cingoli, panorama

Cingoli, panorama



Cingoli: Cenni storici

Cingoli, dal latino “Cingulum”, cioè un ripiano sul versante di un monte, era in origine ubicata nell’area pianeggiante dell’attuale Borgo S.Lorenzo, come testimoniano i resti di antiche mura romane.
Cingoli fu “Municipium”, sede vescovile e, dal XII sec., libero comune. Dopo la breve dominazione dell’imperatore Federico II, entrò a far parte dello Stato Pontificio fino all’unità  d’Italia.

Cingoli: Itinerari e luoghi da visitare

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Situata in Piazza Vittorio Emanuele II, fu progettata ed edificata nel 1615. L’elevazione a cattedrale avvenne il 24 agosto 1725 con la bolla “Romana Ecclesia” di Papa Benedetto XIII.

All’interno vi sono cinque monumenti sepolcrali tra i quali quello a Pio VIII. Nell’abside destra è collocata un’immagine della Madonna di Ostra Brama.

La decorazione del catino dell’Abside fu eseguita dal pittore Stefanucci. Al centro è posta l’Assunta, ai lati i SS. Esuperanzio e Sperandia seguiti dai “Dodici del SS. Sacramento”, confraternita della Cattedrale.

Chiesa di S. Esuperanzio

Chiesa di S. Esuperanzio

Chiesa di S. Esuperanzio



La chiesa venne eretta in stile romanico-gotico nel 1278 su un preesistente edificio di epoca romana, probabilmente un tempio. Nel XV secolo venne restaurata; all’interno sono da ammirare gli affreschi dipinti dalla scuola umbro-marchigiana, dei quali la chiesa è stata arricchita dopo il restauro.

Palazzo del Comune

Palazzo del Comune

Palazzo del Comune



Il Palazzo del Comune, situato in Piazza Vittorio Emanuele II, presenta una bellissima Torre dell’Orologio. Eretto nel XVI sec. su progetto di Tullio Lombardo, il Palazzo del Comune ospita il Museo Archeologico, in cui si sono custoditi reperti di periodi compresi dal paleolitico all’epoca romana.

Palazzo Castiglioni

Palazzo Castiglioni, il portone

Palazzo Castiglioni, il portone



Il palazzo, situato in Corso Garibaldi, venne costruito alla fine del XVII secolo. all’interno sono da ammirare pitture murali ottocentesche di scuola locale. Da vedere anche il camino rinascimentale, con motto e stemma della famiglia, e il “salone della musica”.

Lago di Cingoli

Lago di Cingoli

Lago di Cingoli



Il lago, che si estende lungo una superficie di circa 90 chilometri quadrati e una profondità  che raggiunge circa i 70 m in prossimità  della diga, è il più grande bacino artificiale delle Marche e dell’Italia centrale, una vera e propria oasi di pace che offre uno spettacolo naturale molto suggestivo. Nelle cristalline acque del lago sono presenti particolari specie ittiche tra cui Lucciperca, Trote Fario, Persici Reali, Cavedani, Pesci Gatto e Carpe.

Cingoli: Eventi e folklore

Da non perdere la bruschetta per il centro storico, che si svolge a luglio, e la tradizionale Sfilata in costumi ottocenteschi, in agosto.

Cingoli: Tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici troviamo le cicerchie, legumi antichi simili ai ceci, con cui vengono preparate gustose zuppe, e il tartufo bianco di Acqualagna, uno dei più pregiati tartufi italiani, dall’aroma molto intenso, gustato fresco o mescolato a raffinate salse e creme.

Tra i primi piatti sono da gustare i cargiù, ravioli alla ricotta, la polenta e le tagliatelle tirate a mano.

Tra i salumi troviamo il ciauscolo e il salame di fegato. Tra i formaggi, da gustare il pecorino locale, leggermente piccante e profumato

U salame de fìcu è un panetto composto di fichi farciti con mandorle, noci e anici, avvolto con foglie di fico tenute ferme da un filo.

A crescia coi grasselli è invece una pizza con i ciccioli; da gustare anche u roccio, una ciambella a base di farina, mosto, olio, zucchero e anici.

Tra i dolci tipici del carnevale troviamo i scroccafusi, le frappe, frittelle con anici e miele, e la cicerchiata, costituita da tante palline di pasta, fritte e cosparse di zucchero e miele.

Per quanto riguarda la tradizione enologica, sono rinomati il Rosso Conero, il rosso piceno, il Verdicchio e il trebbiano dorato. Tra i liquori di antica tradizione troviamo l’ Anisetta, il Mistrà  e l’Anice, ottenuti miscelando acqua e zucchero con un distillato ottenuto da semi di anice. Vengono solitamente consumati a fine pasto, puri o diluiti nel caffè.

Famoso anche l’olio prodotto nel territorio, il Mignola di Cingoli.

Immagini tratte da:
http://www.antiqui.it
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