Marge Simpons
Marge Simpons


Il giornale Libero (direttore Vittorio Feltri), il pluri visitato sito di gossip Dagospia, molti blog in giro per il web, pochi giorni fa, hanno diffuso la ferale notizia: Marge Simpson morirà.

Proprio un articolo uscito su Libero anticipava che la mogliettina devota dell’imbranato Homer Simpson avrebbe trovato la morte nell’ultima puntata della ventesima serie, in onda in questi giorni in America. Il solerte pseudo giornalista motivava la scomparsa di Marge come dovuta agli inesorabili cali d’ascolti delle ultime serie della “famiglia gialla” e al fatto che la moglie di Homer fosse, della famiglia, la meno amata dai fans.

Per la verità, non sarebbe una novità una morte all’interno del cartone animato dei Simpson, basti pensare alla morte del sassofonista nero Murphy, mito di Lisa, o a quella di Maude, la moglie di Flanders, il vicino baffuto di Homer.

Già, ma questa della morte di Marge Simpson è clamorosamente una bufala.

Una grandissima invenzione di un troll, che risponde al nome di Ciro Ascione.

Un Troll nel web è un guastatore, uno che rivela l’immensa illusione di Internet. Ciro Ascione, di giorno insegnante, di notte, appunto, troll, lo ha scritto anche in un libro, insieme a tutte le sue invenzioni, e le false notizie che ha diffuso per la rete.

Ultima della serie di bufale di sua produzione è stata proprio la morte di Marge Simpson che, complice lo stato davvero catastrofico del giornalismo italiano, è passata naturalmente per vera.

Eppure nella notizia diffusa da Ascione erano tanti gli indizi che potevano far capire che fosse una bufala. Innanzitutto, il nome con il quale firmava l’articolo, ovvero proprio il suo, sarebbe bastato, quindi, fare una rapida ricerca su internet per scoprire chi fosse questo Ciro Ascione.

Altro indizio era il nome della fonte americana della notizia, che Ascione aveva chiamato Dick MyCousin, ovvero il mio cugino Dick, e che aveva spacciato per il massimo conoscitore al mondo dei Simpson e amico personale dell’inventore Matt Groening.

Insomma, bastava davvero poco per scoprire il mistero, ma il giornalista di Libero ha pensato bene di non verificare la notizia e, addirittura, di fare un bel copia incolla dell’articolo di Ascione e di presentarlo come suo su Libero e così hanno fatto anche gli altri che ci sono cascati, bella prova di giornalismo, povera Marge!