Censura sui video Youtube


YouTube irrigidisce le proprie regole di “autocensura” relative ai video violenti o con allusioni sessuali.

Il primo portale di video al mondo (di proprietà Google) mette il divieto (ai minori) ai video che anche solo alludono al sesso, allargando la propria censura anche a filmati che probabilmente troverebbero posto in tutte le trasmissioni televisive di prima serata. Per riuscire nell’intento chiede l’aiuto proprio degli utenti, invitati a segnalare i video che dovrebbero finire nel calderone dei “bollati”.

Per meritarsi il bollino rosso basta poco: la vista di un letto, vestiti trasparenti o posizioni che alludano a situazioni sessuali, nudi anche parziali, riprese insistite su zone erogene anche se coperte. Tutto questo è spiegato nel nuovo regolamento pubblicato sul blog ufficiale di YouTube. Altolà perciò non solo al sesso ed alla sua allusione, ma anche alla blasfemia, vista o parlata, ed alla violenza. YouTube desidera presentare una nuova immagine ai suoi 300 milioni di utenti mensili, sorprendendo, perché la sua politica era l’esatto opposto: anarchia della comunicazione, dove tutto e tutti potevano trovare posto.

Sembra che fino ad oggi YouTube abbia portato più denunce da parte delle emittenti (anche Mediaset) che profitti. Sul portale qualsiasi filmato è reso disponibile al mondo, indipendentemente dai contenuti, e solo in seconda battuta vengono censurati se infrangono le leggi. Fine quindi alla libertà che ha permesso a milioni di persone di esprimersi al mondo intero e ha stravolto la filosofia dei media tradizionali.

1,65 miliardi di dollari la cifra sborsata da Google per acquistare YouTube, che dovrebbe finanziarsi con la pubblicità; i più grandi sponsor però hanno evitato il portale, preoccupati di vedere il loro marchio “associato” a contenuti di dubbio valore. Già da tempo sono in aumento i video frutto di accordi con emittenti televisive e sempre meno lo spazio riservato agli utenti, ma in ogni caso i video da “bollino rosso” non saranno eliminati, potranno essere visti previa registrazione e dichiarazione di maggiore età, alla domanda hai più di 18 anni basterà rispondere si e chiunque avrà libero accesso.

Insomma un vero giro di vite voluto e creduto o una censura lava-coscienze per tranquillizzare i bramati sponsor e compiacere i benpensanti?

Sondaggio: censura sui video Youtube

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