Castelsardo, panorama

Castelsardo, panorama



Castelsardo è un piccolo borgo sardo della provincia di Sassari, situato sulla sommità  di un colle proteso verso il mare. Il borgo si trova infatti al centro del Golfo dell’Asinara; è uno dei centri storici più interessanti della Sardegna, e una meta turistica balneare molto apprezzata. Molto sviluppato l’artigianato locale: Castelsardo è infatti nota per la produzione di cestini ottenuti da fibre vegetali lavorate ad intreccio. Durante i mesi primaverili ed estivi, le anziane signore vendono ancora i loro cestini sulla soglia di casa. Da visitare le botteghe di ceramiche e souvenir in sughero.

Castelsardo: cenni storici

La storia del borgo ha inizio nel 1102, quando la famiglia genovese dei Doria fondò la fortezza con il nome di Castel Genovese. Nel 1448, quando, dopo un assedio di oltre dieci anni, ebbe inizio la dominazione aragonese, venne chiamata Castel Aragonese. Divenuta sede vescovile nel 1502, nel 1720 passò ai Savoia; proprio Carlo Emanuele III, nel 1769, dette alla città  l’attuale nome.

Castelsardo: itinerari e luoghi da visitare

Castelsardo è diviso in due nuclei: Pianedda, la parte alta, e Casteddu, quella bassa, dove sorge il borgo moderno, che si è espanso soprattutto a partire dal 1970.

Caratteristico il centro storico, con le botteghe di artigianato locale; per chi arriva dall’entroterra, subito visibile è porto Frigianu e l’antica torre Frigianu, con in alto la rocca.

Castello dei Doria

Castello Doria

Castello Doria



Venne fatto costruire nel XII secolo dalla famiglia Doria, come punto difensivo strategico dell’isola, importante anche per il controllo dei traffici commerciali. La fortezza si presenta interamente racchiusa da una cinta muraria fortificata; caratteristiche le vie attorno al castello, chiamate negli statuti di di Castel Genovese carrugi, e il percorso attraverso l’antico ponte levatoio, reso utilizzabile dopo il restauro dei Bastioni di Manganella. All’interno, troviamo sale che ospitano numerose mostre d’arte e pittura, un tempo prigioni del Castello. Da visitare il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, ospitato dal castello. Qui troviamo esposizioni dedicate all’artigianato locale e ai manufatti realizzati intrecciando fibre vegetali provenienti dalla stessa Sardegna. Notevole quella che è chiamata”su fassoi”, l’imbarcazione utilizzata dai pescatori degli stagni di Cabras e Santa Giusta, realizzata intrecciando giunchi lacustri con fieno palustre e chiodi di canne.

Da non perdere il meraviglioso spettacolo che si puo’ammirare dalla parte più alta del Castello: lo dall’Asinara alla Corsica, da S. Teresa al Limbara, dalla Gallura a Porto Torres.

Chiesa di S. Maria delle Grazie

Risalente all’epoca medioevale, conserva il celebre Crocifisso del Cristo Nero, uno dei più antichi della Sardegna, e un’antica statua di S. Francesco.

Cattedrale di S. Antonio Abate

Cattedrale di Sant'Antonio Abate

Cattedrale di Sant’Antonio Abate



Edificata nel XVI secolo in stile tardo-gotico aragonese, presenta un alto campanile con cupola con copertura in maiolica; l’interno, a una navata con volte a botte, custodisce un retablo e un bellissimo organo del’700. Notevoli gli altari lignei policromi delle cappelle e la Madonna con Bambino ed Angeli, opera del Maestro di Castelsardo, situata nell’altare maggiore.

Chiesa di Nostra Signora di Tergu

Il santuario, situato un poco distante da Castelsardo, sulla strada per Nulvi, risale al 1200, e presenta uno stile romanico-pisano. Caratteristico l’aspetto esterno, dovuto all’uso di mattoni in trachite rossastri e in candido calcare.

Da vedere anche la Chiesa di S. Pietro di Simbranos, dall’elegante facciata, con fasce alternate in trachite rossa e calcare bianco e decorazioni a colonnine e archetti pensili.

Roccia dell’Elefante

Roccia dell'Elefante

Roccia dell’Elefante



Si tratta di un imponente masso rachitico, un vero e proprio monumento naturale, per la somiglianza con un pachiderma con la proboscide rivolta verso la strada, immagine dovuta al fenomeno dell’erosione. Alla base del lato destro si aprono alcune domus de janas, grotte artificiali sulle pareti di roccia, risalenti all’epoca neolitica. Secondo una antica credenza popolare, le domus de janas sarebbero abitate da fate, streghe o orchi.

Da vedere anche il sito archeologico costituito dal il nuraghe Paddaggiu, o nuraghe Sa Eni, situato lungo la strada per Valledoria.

Castelsardo: eventi e folklore

Lunissanti si svolge il lunedì prima di Pasqua; è la festa del lunedì santo, la più caratteristica processione pasquale della Sardegna, che ha inizio dalla chiesa di Santa Maria. Dopo le due distinte processioni della notte di giovedì, che conducono il crocifisso e la Madonna Addolorata, il venerdì è celebrato il rito dell’ilcravamentu, la deposizione di Gesù dalla Croce.

La Festa di Sant’Isidoro è invece una festa organizzata dai contadini, e si svolge negli ultimi giorni d’Agosto.

Castelsardo: tradizione enogastronomica

A Castelsardo si possono gustare le specialità  di pesce. tra i prodotti del pescato locale, aragosta e triglie di scoglio. Un piatto molto gustoso è la zuppa di pesce alla Castellanese.

Roccia dell'Elefante


Castelsardo, vista notturna
Immagini tratte da:
http://www.linktour.it/

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