Situato in provincia di Venezia, a nord est della Laguna di Venezia, Càorle è un piccolo centro di circa di 11.000 abitanti.

Si tratta di una delle località più pittoresche tra quelle appartenenti alla zona chiamata Veneto Orientale, il cui vanto è il litorale di fine sabbia dorata esteso per circa 18 Km.

Il nome della città di Caorle deriverebbe, secondo una credenza tradizionale, da quello della dea pagana adriatica Capris, il cui culto era diffuso in antichità tra i popoli dell’alto Adriatico.
Secondo un’altra versione, “Caorle” sarebbe una volgarizzazione del termine latino “caprulae” e sarebbe da spiegare con i numerosi greggi di capre selvatiche presenti nell’area boschiva Silva Caprulana, compresa tra i fiumi Livenza e Tagliamento.

Caorle, panorama

Caorle, panorama



Cenni storici – Càorle

Le origini della città risalgono al I secolo a.C. Eletta sede vescovile nel VI secolo, Caorle divenne in seguito parte della Serenissima Repubblica.

Nel XIII secolo ebbe inizio per la città un periodo di decadenza che si protrasse fino all’epoca napoleonica.

Nel XIX secolo, Caorle divenne possedimento austriaco , e nel 1818 venne annessa al patriarcato di Venezia.

Itinerari e luoghi da visitare – Càorle

Caorle, via del Centro storico

Caorle, via del Centro storico



Il Duomo di Caorle

Caorle, Il Duomo

Caorle, Il Duomo



L’edificio, eretto nel 1038,è consacrato a Santo Stefano Protomartire.

La costruzione attuale presenta una pianta basilicale; il campanile cilindrico è sormontato da un tetto con bifore. All’interno è possibile ammirare importanti opere d’arte, tra cui la Pala d’Oro, L’Ultima Cena e sei tavole dedicate agli apostoli, conservate all’interno del museo parrocchiale.

Santuario della Madonna dell’Angelo

Caorle, Santuario della Madonna dell'Angelo

Caorle, Santuario della Madonna dell’Angelo



Situato lungo la costa, il Santuario è raggiungibile attraverso il lungomare adornato dalla Scogliera Viva, una serie di bianchi scogli calcarei posti lungo la spiaggia e scolpiti da artisti di fama internazionale in occasione di un concorso annuale.

L’edificio sacro è il risultato della ricostruzione avvenuta nel 1944, ed è dedicato all’arcangelo San Michele e alla Beata Vergine dell’Angelo.

All’interno, da vedere una statua in legno raffigurante la Vergine col Bambino, la statua che raffigura Dio Padre che sorregge il mondo circondato da angeli e un rilievo dell’Arcangelo S. Michele. Sul soffitto della navata è affrescata la scena del ritrovamento della statua della Madonna dell’Angelo ad opera dei pescatori. Notevole l’altare maggiore, in stile barocco.

Caorle, Scogliera Viva

Caorle, Scogliera Viva



Laguna di Caorle

La laguna di Caorle è un tratto della zona estesa tra Ravenna e l’Istria; quello avente per coordinate Valle Zignago, Valle Grande, Valle Vecchia e S. Gaetano è un ambiente che alterna al suo interno lagune, foreste, litorali sabbiosi, foreste e paludi.

San Gaetano

Caorle, San Gaetano, ponte girevole sul fiume Lemene

Caorle, San Gaetano, ponte girevole sul fiume Lemene



Nella Laguna di Caorle è possibile effettuare escursioni e gite in barca; una meta interessante è costituita anche dal villaggio di San Gaetano, situato a soli 5 km di distanza da Caorle.

Il villaggio fu in passato meta prediletta da importanti personaggi come Henry Fonda ed Ernest Hemingway; quest’ultimo scrisse il suo famoso romanzo “Di là del fiume, tra gli alberi” proprio pensando a San Gaetano. Da vedere in questo piccolo borgo di pescatori il caratteristico ponte girevole in ferro sul fiume Lemene, risalente al 1892, e la chiesa dedicata a San Gaetano da Thiene.

L’Isola dei Pescatori e i “casoni”

Caorle, Casone

Caorle, Casone



Fin dal II secolo d.C. i pescatori di Caorle scelsero come dimora per la loro famiglia i “casoni”, tipiche abitazioni che, per la struttura e per l’ubicazione, permettevano loro di vivere in simbiosi con l’ambiente lagunare. Fu così che, dalla costruzione di molti casoni, sorsero dei veri e propri villaggi, tra cui il Villaggio dei pescatori, situato presso la Bocca di Volta. Qui si apre Via dei Casoni, dove è possibile visitare i pochi esemplari di queste “case” sopravvissuti alle opere di bonifica della laguna. Ad accomunare queste costruzioni in legno è una struttura composta da un vano con un pavimento in terra battuta, ospitante un focolare, e ricoperto da un tetto a spiovente fatto di canne.

Tradizione enogastronomica – Càorle

Tra i piatti tradizionali di Caorle troviamo quelli a base di pesce, le cui ricette sono nate dalle esigenze di vita proprie dei pescatori.

Il Moscardin è un mollusco pescato nel mare di Caorle spesso lessato.

Da ricordare anche le Sardèe in Saòr, un piatto a base di sardine vengono fritte macerate con olio, cipolla e aceto, e la Pasta al nero della cucina caorlotta, un primo condito con sugo di seppie.

Eventi e folklore – Càorle

Tra le manifestazioni religiose ricordiamo la “Madonna dell’Angelo“, mentre tra le manifestazioni gastronomiche da non perdere la Festa del pesce, che si svolge a settembre presso Porto Santa Margherita. la manifestazione prevede degustazioni di prodotti tipici di Caorle, musica e spettacoli. Un Mare di Sapori, in ottobre, è un altro evento dedicato ai prodotti della pesca; un’occasione per apprendere i segreti delle ricette tradizionali del luogo.

Immagini tratta da:

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