claudio baglioni

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Nona “fatica” per Claudio Baglioni, che martedì 10 settembre ha pubblicato “In cammino”, nuovo inedito del progetto “Con Voi”, la cui particolarità risiede appunto nella presentazione dei singoli brani uno alla volta grazie alle anteprime disponibili su iTunes, oltre che su Radio Italia. Dopo il messaggio di speranza di “L’ultima cosa che farò”, e dopo la struggente “In un’altra vita”, dedicata ai genitori, con “In cammino” Baglioni spezza la nostalgia presentando un brano decisamente rock, il cui ritmo finisce per trascinare quasi spontaneamente l’ascoltatore verso, appunto, un “cammino” in divenire, una dimensione da sogno, come “frecce che volano fino a raggiungere uno spazio e un tempo nei quali il futuro è sempre intatto”, come detto dallo stesso Baglioni.

In comune con la maggior parte degli altri singoli di “Con Voi” è la ricerca di libertà da parte del cantautore romano, la sua volontà di eliminare le differenze di età e di esperienze, di provare nuove emozioni senza freni inibitori. Il tutto è reso grazie ad un crescente ma al tempo stesso accattivante ed inquietante assolo di violino. La prima interpretazione live di “In Cammino”, come degli altri brani del progetto, avverrà durante i nove concerti del “ConVoiTour”, che prenderà il via ad ottobre e che si concluderà a Centocelle.

Video In Cammino Claudio Baglioni

Qui di seguito il video In Cammino Claudio Baglioni:


Testo In Cammino Claudio Baglioni

Qui di seguito il testo In Cammino Claudio Baglioni:


Sarà come svegliarsi in mezzo a un giorno che non c’era
come bagnarsi il viso che è di nuovo primavera
e ogni sguardo intorno è una scoperta
e sei più sicuro se la porta è aperta
e che la semplicità
sembra assai più vera
di una verità sofferta

sarà come tuffarsi in aria e dopo alzarsi in volo
come staccarsi piano per salpare via da un molo
che il futuro è ancora là sempre intatto
e ogni storia non sarà che il primo atto
e che la mediocrità
non avrà mai un ruolo
nella nobiltà di un patto

usciamo e andiamo via
dall’abitudine
incontro a un vento clandestino
dove c’è un’altra origine
dentro un’emorragia
di moltitudine
sul precipizio di un mattino
quando rompe ogni argine

cerchiamo sulla via
la latitudine
di un nuovo sogno di bambino
che non abbia mai margine
dietro la frenesia
l’irrequietudine
dell’urlo teso di un violino
che ci dia la vertigine

e lanciarsi avanti con un arco d’orizzonte
fidarsi di ogni passo che ci unisce come un ponte
che il sentiero cresce e va sotto i piedi
e un’impresa non ha età nè marciapiedi
se la curiosità
è salire il monte
sulla realtà che vedi

in-cammino

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usciamo e andiamo via
dall’abitudine
incontro a un vento clandestino
dove c’è un’altra origine
dentro un’emorragia
di moltitudine
sul precipizio di un mattino
quando rompe ogni argine

cerchiamo sulla via
la latitudine
di un nuovo sogno di bambino
che non abbia mai margine
dietro la frenesia
l’irrequietudine
dell’urlo teso di un violino
che ci dia la vertigine
in cammino

tu che stai laggiù
con un tamburino
mentre il sole cade
sul tuo stupore
tu a che punto sei
lungo il tuo destino
che le strade
portano tutte al cuore
tu sei oltre o sei vicino
tu ce l’hai fatta o sei in cammino tu

usciamo e andiamo via
dall’abitudine
incontro a un vento clandestino
dove c’è un’altra origine

dentro un’emorragia
di moltitudine
sul precipizio di un mattino
quando rompe ogni argine

cerchiamo sulla via
la latitudine
di un nuovo sogno di bambino
che non abbia mai margine
dietro la frenesia
l’irrequietudine
dell’urlo teso di un violino
che ci dia la vertigine

via dalla solitudine
di romanzi senza pagine
da quella inquietudine
di ritratti senza immagine
(coro) siamo un po in cammino
con la sollecitudine
di chi va nella pioviggine
(coro) siamo un po in cammino
nella vicissitudine
di un convoy nella caligine

(coro)
noi che siamo qua in cammino
siamo stati già in cammino
noi che siamo qua in cammino
siamo nati già in cammino

in cammino…

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