Bosa è una cittadina situata in provincia di Oristano, più precisamente nella regione chiamata Planargia, disseminata di piccoli villaggi agricoli, di cui puo’ essere considerata il capoluogo.

Bosa si affaccia sulle rive del fiume Temo:è l’ unica città sarda che sorge nei pressi dell’estuario di un fiume.

Molto sviluppata è l’antica arte del filet, che viene tramandata da generazioni ed è ancora oggi praticata dalle donne sull’uscio delle loro case, nel centro storico di Bosa.

Il filet è il nome della reticella sulla quale vengono realizzati fini ricami ispirati all’intreccio delle reti da pesca. L’arte del filet ha infatti le sue origini in un’attività a cui in passato erano dedite le donne, quella di fabbricazione delle reti per i pescatori; il punto su cui si basa il filet è lo stesso utilizzato per le reti da pesca. I disegni ricamati riproducono fantasie geometriche, simboli religiosi , personaggi mitici ed elementi di flora e fauna locale, come colombi, grappoli d’uva, rose e cervi.

Dal 1800 l’arte del filet è praticata come un vero e proprio mestiere, grazie alle scuole e ai laboratori sorti per consentirne l’apprendimento.

 

Bosa, panorama
Bosa, panorama


Cenni storici – Bosa

Le origini della città risalgono alla fondazione fenicia, avvenuta nel periodo compreso tra il IX secolo e l’ VIII secolo
a.C., come sembrerebbe rivelare un’iscrizione fenicia. In età romana, nella stessa area situata nelle vicinanze del fiume Temo, sorse la Bosa Vetus, che però venne abbandonata con le invasioni saracene del periodo compreso tra l’VIII e il IX sec. d. C.

Nel 1122, il giudice di Torres Bosa divenne feudo dei marchesi Malaspina, signori della Lunigiana, che fecero costruire il castello e ampliarono la cinta muraria.

Nel 1328, dopo essere stata possesso dei Malaspina, Bosa passò agli Alborea.
Dopo varie vicende, nel 1409 la cittadina divenne feudo degli aragonesi , ottenendo nel 1559 uno statuto giuridico autonomo.
Nel 1807
Bosa divenne capoluogo di provincia.

Itinerari e luoghi da visitare – Bosa

Il Castello di Serravalle

Il Castello di Serravalle
Il Castello di Serravalle


Il Castello di Bosa, fondato nel 1112 dai Marchesi Malaspina, si erge sul colle di Serravalle, in posizione isolata rispetto alla città.

Quando venne edificato, gli abitanti di quella regione, chiamata Bosa Manna, che si estendeva attorno alla chiesa di San Pietro, si trasferirono sull’altra sponda del fiume, ai piedi del castello; fu così che ebbe origine il quartiere di Sa Costa.

Al Castello si arriva attraverso una lunga scalinata situata in posizione laterale rispetto al rione di Sa Costa.

Secondo un’antica leggenda,
un sentiero sotterraneo condurrebbe alla cattedrale e alla chiesa di S.Pietro; lo stesso sentiero era percorso dalla contessa di Malaspina per recarsi in chiesa.
Eretta con scopi difensivi, la costruzione venne poi ampliata nei secoli successivi con 4 torri quadrate e la torre maestra; la cinta muraria venne estesa.

Il castello, definitivamente abbandonato intorno al 1567, subì poi un restauro alla fine del 1800.

Sa Costa

Sa Costa
Sa Costa


Caratteristico il borgo medievale di Bosa, che si estende attorno al Castello di Serravalle. E’ uno dei più grandi centri storici della Sardegna, e coincide col quartiere Sa Costa. Qui le colorate e umili case sorgono lungo vicoli che si ergono lungo le curve del colle, collegati da scalinate in trachite. Le abitazioni si presentano composte di solito da una sola stanza per piano e vani sotto roccia; due gli ingressi, uno sulla strada a valle, l’altro su quella a monte.

Corso Vittorio Emanuele

Corso Vittorio Emanuele
Corso Vittorio Emanuele


Si tratta della più importante via di Bosa; anticamente veniva infatti chiamato sa piatta, da platha, per i sardi via principale. E’ lungo il fiume che si dipana il corso Vittorio Emanuele, con le sue signorili case sette –ottocentesche, sorte come residenza della nobile borghesia cittadina, tra cui ricordiamo casa Scarpa e casa Uras e il palazzo Don Carlos, situato
di fronte alla piazza Costituzione. Gli edifici sono accomunati dalla stessa struttura e da una facciata in stile neoclassico, con balconcini e fregi che recano gli stemmi delle nobili casate.

Cattedrale dell’Immacolata

Cattedrale dell'Immacolata
Cattedrale dell’Immacolata


Situata nella parte orientale del corso Vittorio Emanuele, la Cattedrale intitolata alla Madonna Immacolata risale al XV secolo; venne ricostruita in stile barocco all’inizio del XIX secolo. L’interno presenta un’ ampia navata con volta a botte nella quale si aprono quattro cappelle sul lato sinistro e tre sul destro. All’ingresso, si trova uno spazio a sé stante, il Cappellone, dove sono situati altari e un presbiterio con cupola. Da vedere i dipinti dell’artista parmense Emilio Scherer.

Basilica di San Pietro

Risalente al 1062, quando venne eretta per volere del vescovo bosano Costantino de Castra, la Basilica è la più antica chiesa romanica della Sardegna, sorta come cattedrale della Bosa Vetus. Abbandonata a causa delle invasioni saracene, venne ricostruita nel XIII secolo.

La facciata presenta un portale con un architrave in pietra chiara che reca la raffigurazione della Madonna con il bambino e dei santi Pietro e Paolo e Costantino de Castra.
La chiesa è a pianta rettangolare con tre navate; sul pavimento sono visibili lapidi con iscrizioni romane.

Sas Conzas

Sas Conzas
Sas Conzas


E’ così chiamato il quartiere situato sulla sponda opposta del fiume rispetto al borgo medievale di Sa Costa e caratterizzato dalla presenza delle Concerie, esemplari di archeologia industriale considerate come veri e propri monumenti nazionali.

Eventi e folklore – Bosa

Tra le manifestazioni religiose troviamo, oltre alla settimana Santa, S. Maria del mare, la festa dei pescatori, dedicata alla Madonna loro protettrice: festeggiata in Agosto, prevede una processione di barche che trasportano la Madonna dalla chiesa di S.Maria del Mare al porto.

La festa dedicata a Nostra Signora di Regnos Altos, in Settembre, è caratterizzata dall’esposizione nelle stradine del centro storico degli “altarittos”, prodotti di artigianato opera degli abitanti del quartiere Sa Costa.

Tradizione enogastronomicaBosa

Tra i prodotti tipici troviamo le aragoste, i carciofi e i ricci di mare, alla base di ricette come la pasta alla ricotta, il tonno alla Bosana e le anguille alla Malvasia.

Tra i vini, rinomato è il Malvasia di Bosa D.O.C., un vino dal colore ambrato

 

Immagini tratte da: www.flickr.com

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