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Se apparteniamo alla schiera di coloro che possono permettersi il lusso di firmare un assegno a sei cifre di importo molto prossimo a quello di un decoroso appartamento di una media città italiana, possiamo metterci in coda, ma non per sperare nell’assegnazione di un’unità immobiliare, ma per vederci consegnata una fiammante auto che, gira e rigira, euro più euro meno, costa la bella cifra di 300 mila euro.

E si fa un gran bel parlare di crisi dell’auto, di crisi economica in generale, ma il segmento di appartenenza della Bentley Mulsanne, sostituta della Arnage, al costo appena visto, non conosce crisi, a giudicare dal fatto che la schiera dei pretendenti per quest’auto difficilmente si assottiglia, si tratta soltanto, da parte della Casa costruttrice, di modulare l’offerta in base alle richieste della ricca clientela, compito quest’ultimo per nulla semplice, visto che chi è “afflitto “ da pensieri tanto defatiganti da doversi scervellare circa il migliore acquisto di tali supercar tutto farà, meno che comperare alla cieca.

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Sarà proprio per questa ragione che la Bentley ha deciso di pensionare la Arnage, forse finita troppo presto nel tritatutto di un mercato in continuo divenire e sempre denso di nuove proposte da parte dei competitors che per il prossimo anno aspettano con molta apprensione lo sbarco alla grande della Mulsanne che si preannuncia come un’auto capace di mirabilie anche e soprattutto in fatto di immagine.

La Bentley Mulsanne ancora realizzata a mano o… quasi

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Alla Bentley ne vanno fieri, la Mulsanne costerà anche tanto, ma basta guardare i particolari di quest’auto soprattutto all’interno per rendersi conto che nell’abitacolo il tempo pare essersi fermato…. non perché la vettura non offra tutti quei requisiti che ne fanno un’auto moderna e sempre di più proiettata al futuro, quanto invece perché la vettura è in larga parte costruita a mano da abili mani artigiani che cesellano, ritagliano e cuciono ogni particolare dell’abitacolo come fosse unico.

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Ne deriva che, grazie alle tante personalizzazioni che è possibile ottenere con la Mulsanne, il cliente che l’acquista è di fatto coccolato come se la vettura dovesse essergli cucita addosso, si vedano le decine di tipi di inserti in legno di mogano, la ventina di colori dedicati alla tappezzeria, rigorosamente in pelle e all’esterno la esclusivissima carrozzeria può essere scelta in almeno un centinaio di colori, tutti perfettamente in pendant con l’abitacolo e come potrebbe non essere che così se solo ricordiamo il prezzo richiesto al Paperone di turno per l’acquisto di questa ammiraglia, per’altro visto che di prezzo parliamo, come non considerare che una delle componenti che determinano il costo di quest’auto è data dai lunghissimi tempi di produzione di non meno di due mesi di duro lavoro.

Bentley Mulsanne, classica si…. ma fino ad un certo punto!

Ma di fronte alla Bentley Mulsanne e precisamente al suo interno, a stupire è qualcos’altro, ovvero, l’intersecarsi degli stili in funzione dell’utilizzo dell’auto così che, se vogliamo rilassarci sulle comodissime poltrone, magari stendendo le gambe nei rialzi appositamente predisposti a sorseggiare un ottimo Dom Perignon ad una temperatura da freezer, nessun problema, le sedute sono tanto comode che distinguere il salotto di casa dalla propria auto sarà davvero difficile ai più, ma se al contempo vogliamo gustarci la pulizia del sound dell’impianto radio/CD/MP3 Naim da 220 W e 20 altoparlanti, lasciamo perdere per un attimo la maestria degli artigiani cesellatori e affidiamoci alla più sofisticata tecnologia possibile oggi in un’auto, così come accade con tutto ciò che è possibile collegare al sistema in fatto di tecnologia, presa USB, Aux e connessione I-Pod E Sistema Bluetooh….

È proprio vero che i soldi non fanno la felicità!