Belluno: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

Situato nella Valbelluna, là dove il torrente Ardo si incontra con il fiume Piave, la città veneta vanta tra le sue attrazioni turistiche il paesaggio delle Alpi dolomitiche orientali.
Non a caso il nome della città deriva da belo-donum, in celtico collina splendente.

Belluno


Cenni storici – Belluno

Le origini di Belluno risalgono al periodo compreso tra il 200 e il 220 a.C, quando fu roccaforte e punto di osservazione strategica per il popolo dei Romani.

Dopo la dominazione longobarda nel VII secolo d.C. e quella carolingia tra l’VIII e il IX secolo, a Belluno si formò un governo aristocratico guidato dai Vescovi-Conti. Fu in questo periodo che, grazie all’opera del vescovo Giovanni II, la città si espanse lungo il corso del Piave, ampliando i suoi confini territoriali.

Nel 1249 Belluno divenne proprietà del casato degli Ezzelini; seguì un periodo contraddistinto dall’alternarsi di dominazioni di diverse potenti famiglie, dagli Scaligeri ai Visconti.

Con il dominio della famiglia dei Della Scala, nel XIV secolo, Belluno andò incontro ad un periodo di prosperità economica e di sviluppo urbanistico caratterizzato dall’edificazione di residenze e palazzi destinati ai membri della classe borghese.

Dopo le alterne vicende legate alla Rivoluzione Francese, la città divenne nel 1866 parte del Regno d’Italia.

Itinerari e luoghi da visitare – Belluno

Piazza Duomo

Belluno


Il fulcro della parte antica della città è Piazza Duomo, dove si trovano i principali edifici civili e religiosi di Belluno, come il cuore della città antica. In essa si affacciano i palazzi dell’antico potere cittadino: Palazzo dei Rettori, risalente al 1491 e attuale sede della prefettura, il Palazzo dei Vescovi, fatto costruire nel 1190 dal vescovo-conte Gerardo de’ Taccoli e sede dell’Auditorium, e il neogotico Palazzo municipale.

Tra gli altri edifici situati in Piazza Duomo, ricordiamo il Palazzo Piloni, il Palazzo di giustizia e la Cattedrale.

La Cattedrale di Belluno

Belluno


La Cattedrale, divenuta Basilica minore nel 1980, venne costruita su progetto dell’ architetto veneziano Tullio Lombardo.

Nell”interno, a tre navate, sono da ammirare le opere di artisti come Andrea Schiavone, Jacopo Bassano e Tullio Lombardo. Notevole l’ altare situato nella cripta, formato da un’arca tombale risalente al XIV secolo.

La torre campanaria situata a sud della Basilica, dell’altezza di 67 metri, venne progettata dall’architetto messinese Filippo Juvarra. In stile barocco, offre dalla sua cima un meraviglioso panorama su Belluno.

Nogarè e le sue fontane

Ha una popolazione di circa 700 abitanti ed è ad un’altezza di circa 370 m sul livello del mare. Situato alla perfieria di Belluno, Nogarè è un quartiere rinomato per le fontane che qui si possono ammirare: le Fontane di Nogarè, risorgive naturali situate nei pressi del fiume Piave.

Nevegal

Belluno


Situata a 12 Km da Belluno, il Nevegal costituisce un’importante stazione di villeggiatura estiva ed invernale che offre agli amanti dello sci da discesa circa 35 Km di piste. La zona offre anche la possibilità di praticare trekking a cavallo e bob su strada.

Tradizione enogastronomica – Belluno

La cucina tradizionale di Belluno è il risultato di una sapiente fusione bellunese tra le ricette e i sapori tipici delle zone limitrofe della valle del Piave.

Tra i prodotti del luogo troviamoi fagioli di Lamon, i crauti e i semi di papavero.

Tra i primi troviamo un tipico piatto di montagna, la polenta, e la salsa «peverada», un brodo a cui vengono aggiunti pane grattugiato, formaggio grattugiato e pepe.

Tra i contorni, troviamo quello a base di fagiolo di Lamon: fagioli cotti in acqua fredda con cipolla e aromi vari e conditi con un osso di prosciutto o cotenna fresca di maiale.

Da citare anche la sopa coada, uno sformato a base di fette di pane intrise nel brodo e piccione disossato o tacchino.

Tra i secondi rinomati sono i formaggi, tra cui ricordiamo la ricotta, il formaggio Piave e il formaggio Morlacco, che viene prodotto secondo un’antica tradizione con una sola cottura di latte crudo, scremato e non pastorizzato.

Fra i dolci tipici troviamo i bigarani, ciambelline schiacciate a base di pasta da pane, burro e zucchero, e i dolci a base di frutta.

Tra i vini e gli alcolici sono da citare i cosiddetti liquori dell’Altopiano: la grappa di vinaccia, la china-coca, una bevanda a base di china ed erbe aromatiche, e il kumetto, a base di kummel.

Eventi e folklore – Belluno

Oltre alle mostre di arte, spesso ospitate da Palazzo Crepadona , e agli eventi musicali legati ai cori polifonici e popolari della città, Belluno è animata da importanti feste tradizionali.

Tra queste ricordiamo la festa di San Martino, a novembre, dedicata al patrono della città. In occasione delle festa si svolge un’interessante competizione tra maestri locali di scultura in legno e un mercatino dell’artigianato. La festa è nota anche come “San Martino castagne e vino“, in virtù delle degustazioni di castagne con vino novello offerte ai cittadini di Belluno.

La Sagra dei fischietti (sagra de i fiŝciòt), che si svolge due domeniche prima di Pasqua, trova le sue origini nel 1716. Essa prevede una processione con la statua della Madonna Addolorata e una fiera gastronomica e artigianale.

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