Bellaria (Igea Marina) è una piccolo centro di circa 17.000 abitanti situato in provincia di Rimini (Emilia Romagna).

L’economia della città, nota come vivace località turistica della Riviera Romagnola, è basata prevalentemente sul turismo.

A renderla attraente meta turistica sono sia le estese spiagge di sabbia che la possibilità di effettuare percorsi alla scoperta delle innumerevoli bellezze naturalistiche. Il Comune di Bellaria Igea Marina è presente nella Guida Blu di Legambiente come Località balneare con due vele.

Intensamente sviluppata anche l’attività della pesca, favorita dalla presenza di uno storico porto che sin dall’800 ospitava le borgate abitate dai pescatori.

Le tecniche attualmente praticate, frutto delle innovazioni apportate a quelle di antica tradizione, comprendono la pesca a strascico, la pesca delle vongole e quella da posta con reti a tramagli.

Bellaria, panorama

Bellaria, panorama



Cenni storici Bellaria Igea Marina

Le origini di Bellaria sono da far risalire risalgono alla fine dell’800, quando un ricco imprenditore riminese volle costruire un villaggio per le vacanze.

Intorno al 1359, vicino alla chiesa di Santa Margherita, presso la foce del fiume Uso, venne costruita dalla famiglia dei Malatesta una fattoria fortificata, il Castrum Lusi, luogo di villeggiatura dei signori di Rimini. Nel 1371 Tino Malatesta, signore di Rimini, vendette a Galeotto Malatesta alcune porzioni di terre di Bellaria. Nel 1464 Bellaria venne aggregata al vicariato di Santarcangelo.

L’atto di nascita della frazione di Igea Marina è invece da rintracciare nell’opera di bonifica attuata da Vittorio Belli nel 1912, alla quale seguì l’edificazione delle prime abitazioni.

Nel 1956 , dallo scorporo di quattro frazioni del comune di Rimini (Bellaria, Igea Marina, Bordonchio, Cagnona e Borgata Vecchia), scaturì l’istituzione in comune di Bellaria-Igea Marina.

Itinerari e luoghi da visitare a Bellaria Igea Marina

Casa Rossa

Casa Rossa

Casa Rossa



Si chiama Casa Rossa l’edificio, immerso in un bosco a pochi passi dal mare, che in origine era residenza estiva fatta costruire dallo scrittore Alfredo Panzini all’inizio del’900 Novecento, risiedendovi fino al 1938.

La costruzione attuale, in muratura di mattoni, si innalza su due piani e un interrato.

Recentemente restaurata, la Casa Rossa è stata adibita a museo personale del poeta e sede dimora estiva dello scrittore Alfredo Panzini aperta al pubblico e sede dell’Accademia Panziniana.

Torre Saracena

Torre Saracena

Torre Saracena



Fatta costruire nel XVI secolo per volontà dello Stato Pontificio, che così voleva istituire un baluardo di difesa dalle incombenti invasioni dei pirati turchi, nel tempo assunse la funzione di ricovero per le persone in sospetto di quarantena e di torre di sorveglianza contro i contrabbandieri. Dopo aver ospitato la caserma della Guardia di Finanza, la Torre Saracena è attualmente sede del Museo di Conchiglie e del Museo della Carta Moneta Fuori Corso.

Il Museo delle Conchiglie, situato ai piani superiori della Torre,
ospita una vasta collezione di organismi marini, reperti molti dei quali provengono dalla raccolta Desideri di Roma: oltre a conchiglie, molluschi e scheletri di organismi marini, come madreporari, echinodermi, crostacei, corazze di tartarughe.

Il Museo della Carta Moneta Fuori Corso conserva al suo interno una raccolta di antiche banconote e oggetti di scambio a partire dal 1750.

I parchi

Tra le zone verdi della città sono da visitare il Parco del Gelso e il Parco Pavese.

Il primo, che sorge attorno all’omonimo lago, si estende con la sua vegetazione di pini e roverelle per circa 25 ettari; caratteristico il “giardino delle farfalle”.

Il Parco Pavese, situato a sud, nei pressi della spiaggia libera, è luogo di manifestazioni ed eventi legati in gran parte all’estate.

Tra le aree verdi, ricordiamo anche l’isola dei Platani, una vera e propria oasi verde che si estende lungo
il viale Paolo Guidi, fino alla stazione ferroviaria.

Parco Gelso

Parco Gelso



Da vedere anche villa Torlonia, situata lungo il fiume Uso, e il castello Benelli, risalente al XIII secolo.

Tradizione enogastronomica di Bellaria Igea Marina

Tra i prodotti del luogo troviamo ortaggi e frutta coltivati negli orti che si estendono intorno alla città e i prodotti del pescato, come seppie, lumache di mare, spigole, naselli e ostriche, base di antipasti, primi piatti e grigliate.

Tra i primi, troviamo le varianti di pasta fresca (agliatelle, tagliolini, ravioli, cappelletti e strozzapreti) ; tra i secondi, è da citare il “formaggio di fossa“, uno dei formaggi freschi e stagionati spesso gustati a Bellaria.

Rinomata a Igea Marina è anche la piadina, spesso farcita con salumi e insaccati.

Tra i vini, ricordiamo il Sangiovese e il nobile Albana.

Eventi e folklore a Bellaria Igea Marina

Oltre alla festa del santo patrono, Sant’Apollonia, che si celebra il 9 febbraio, molto atteso è il Palio dei Saraceni. Si tratta di rievocazione storica in costumi d’epoca giunta ormai alla sua sesta edizione. Al centro della manifestazione è l’evocazione dell’epoca storica in cui i pirati turchi invasero ripetutamente la Riviera Romagnola: Bellaria ospita la rappresentazione dello sbarco dei Turchi, impersonati da circa 300 comparse che, scese da dieci imbarcazioni, si dirigono in corteo alla Borgata Vecchia, sfilando per le vie della città.

La manifestazione si conclude con il Palio, consistente nella raffigurazione di un combattimento tra “compagnie d’armi” su una trave sospesa in aria, e con il Banchetto saraceno.

 Il Palio Saraceno

Il Palio Saraceno



Immagini tratte da:

http://www.hotelinbellaria.com

www.paesionline.it

http://www.abcvacanze.it

http://www.panoramio.com