Beach volley: la Russia sconfitta dalla Georgia


Pechino, 13 agosto- La sfida olimpica di beach volley donne, vinta dalla Georgia per 2-1, ha innescato un’accesa polemica dovuta al fatto che la squadra vincitrice è risultata formata da una coppia di atlete brasiliane naturalizzate georgiane, non residenti in Georgia. “Abbiamo giocato contro il Brasile, queste non conoscono nemmeno il nome del presidente georgiano”; ha dichiarato indignata la russa Shiryaeva durante la conferenza stampa successiva alla sconfitta.

Le compagne di squadra Christine Santanna e Andrezza Chagas, nate entrambe in Brasile, sono state naturalizzate e hanno ottenuto la cittadinanza della Georgia pur non andando a vivere nel paese d’adozione; I loro cognomi sono divenuti Saka e Rtvelo, due parole che messe insieme formano la parola ‘Georgia’ in lingua madre.

Christine Santannaha ha comunque replicato di sentirsi oggi più georgiana che mai. “Russian go home’” è stata invece la provocatoria risposta di Levan Akhvlediani, presidente della federazione georgiana di pallavolo, che ha definito “cattive perdenti” l’Uryadova e la Shiryaeva, aggiungendo che “adesso che sono state sconfitte si lamentano di essere state battute dal Brasile; se avessero vinto, avrebbero detto di aver battuto la Georgia“.

Levan Akhvlediani ha anche posto l’attenzione su quanto inopportune e ingiuste si siano rivelate le rivendicazioni della squadra russa in giorni come questi, in cui la Georgia è teatro di un drammatico conflitto. “Non abbiamo notizie delle nostre famiglie. Abbiamo deciso di continuare a gareggiare, rispettando il vero spirito olimpico, solo perche` ce l`ha chiesto il presidente Saakashvili“, ha affermato Akhvlediani.

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