Il nome della città deriva, secondo alcune fonti, dal celtico bas reul, “luogo basso”.

Barolo è una delle cittadine che sorgono in quella zona collinare della regione piemontese conosciuta con il nome di Langhe, la Terra del vino e del tartufo.

Barolo è forse il borgo più caratteristico delle Langhe: sorge su un altopiano, circondato da rilievi che lo cingono come scalinate di un anfiteatro, e immerso nel verde dei vigneti del vitigno Nebbiolo.

Il borgo è noto e prende il suo nome dal nobile vino piemontese che si produce proprio in quei vigneti e che è conservato nell’enoteca all’interno del castello di Barolo.

La viticoltura è sempre stata del resto un’attività molto importante in tutta la storia di Barolo, come alcuni manoscritti antichi, contenenti statuti chiamati a regolamentare la coltivazione della vite e la vendemmia, testimoniano.

L’alta redditività del vino ha reso la produzione del vino Barolo un’importante realtà produttiva sul territorio nazionale.

Barolo, panorama
Barolo, panorama


Cenni storici su Barolo

Dopo la dominazione romana, alla quale risalgono le prime notizie di Barolo, la città fu assoggettata ai Longobardi. In seguito divenne parte della Contea di Alba e della Marca di Torino.

Il nucleo del castello venne eretto in quest’epoca per volere di Berengario I come presidio difensivo nei confronti delle invasioni dei Saraceni. Nel 1250 la città divenne possedimento dei Falletti, una potente famiglia di banchieri, e nel 1486 entrò a far parte dello Stato Monferrino. Dopo essere passata nel 1631 ai Savoia, Barolo divenne nel ‘600 Contea e, nel 1730, Marchesato, con Gerolamo IV.

L’ultima marchesa di Barolo, Giulia di Barolo, meglio conosciuta come Juliette Colbert, fu una figura importante nella storia di Barolo: fondò l’Opera Pia Barolo, curò, con la consulenza dell’enologo Oudart, la produzione del vino ed affidò inoltre a Silvio Pellico l’incarico di bibliotecario e di segretario.

 

Itinerari e luoghi da visitare a Barolo

Castello dei Marchesi Falletti di Barolo

Castello dei Marchesi Falletti di Barolo
Castello dei Marchesi Falletti di Barolo


Il Castello Comunale Falletti è sicuramente l’attrattiva più importante di Barolo.

Oltre ad essere tra i Castelli Aperti del Basso Piemonte, il Castello Falletti fa anche parte del gruppo degli 8 Castelli Doc, comprendente anche i castelli di Grinzane Cavour, Serralunga d’Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello.

Edificato nel X secolo per volere del feudatario Berengario I come presidio contro le invasioni di Ungari e Saraceni, divenne sotto i marchesi della famiglia Falletti residenza di campagna del casato. Con la morte della Colbert, il castello divenne proprietà dell’Opera Pia Barolo che lo sottopose ad un’imponente ristrutturazione, in seguito alla quale divenne il Collegio Barolo.

Nel 1970 fu acquistato dal Comune di Barolo. Attualmente, il castello è spesso sede di importanti esposizioni ed eventi artistici e culturali.

La costruzione attuale conserva di quella originaria solo il mastio; all’interno, nelle antiche cantine, ospita l’Enoteca Regionale del Barolo, dove è possibile ripercorrere la storia e i principali luoghi di produzione del prestigioso vino, il Museo Etnografico-Enologico e il Museo della civiltà contadina, che conserva attrezzi agricoli ed arredi originari.

Tra le sale, troviamo, al primo piano, il piano nobile, il Salone delle quattro stagioni, arredato in stile impero, che prende il nome dai quattro dipinti che in esso si trovano, raffiguranti ciascuna delle stagioni dell’anno, e la Sala degli stemmi, sede delle sedute del consiglio comunale. Qui è possibile ammirare sul soffitto delle decorazioni raffiguranti gli stemmi della famiglia dei Falletti.

Da ricordare anche la stanza della Marchesa, con un letto in stile impero, e la stanza di Silvio Pellico, con i muri dipinti in modo da simulare addobbi in stoffa.

Tra le sale aperte al pubblico ci sono anche gli appartamenti dove abitava il patriota Silvio Pellico, amico della famiglia Falletti, e la sala che ospita la Biblioteca Storica, voluta proprio da Pellico, nominato consigliere ed amministratore della biblioteca. Qui sono conservati circa tremila testi risalenti al periodo compreso tra il XV e il XIX secolo.

Ad accompagnare i visitatori del Castello sono personaggi in costume che impersonano la Marchesa Giulia Colbert, il Marchese Tancredi Falletti di Barolo e Silvio Pellico.

Da vedere anche la Parrocchiale di San Donato, l’antica cappella gentilizia dei Falletti che sorge nella piazzetta antistante il Castello.

Tradizione enogastronomica di Barolo

Protagonista indiscusso della tradizione enogastronomica è il Barolo, il vino italiano più prestigioso a livello internazionale, che vanta una tradizione secolare.

Il metodo di produzione venne elaborato nell’800, quando la marchesa Colbert Falletti decise di avvalersi della competenza dell’ enologo francese Oudart per mettere a punto la “ricetta” del Barolo. Oudart fece del Barolo un vino longevo, secco , dal sapore lievemente fruttato.
Tra le sottovarietà troviamo Lampia, Michet, Rosè e molte altre.
Il Barolo docg è qui presente ovunque; non solo nell’Enoteca Regionale del Barolo ma anche nelle cantine e vinerie che costellano il territorio di Barolo.

Cantina di Barolo
Cantina di Barolo


Eventi e folklore a Barolo

Tra le principali manifestazioni ricordiamo, tra aprile e maggio, Operazione Città aperte, con visite al Castello e Pane al pane, vino al vino, che
nell’ultima domenica di maggio vede il pane sposarsi con il vino in ottime degustazioni offerte ai partecipanti.

Calici di Stelle è invece l’evento promosso dal Movimento italiano Turismo del Vino, che si tiene il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, nel Castello Comunale Falletti, dove si brinda in attesa delle stelle cadenti gustando il Barolo.

Il secondo weekend di settembre è la volta della Festa del vino Barolo, principale protagonista anche del Natale, quando nei Mercatini caratteristici vengono offerte degustazioni enogastronomiche.

 

Barolo, panorama notturno
Barolo, panorama notturno


Immagini tratte da:

http://www.langhe.net/prolocobarolo/

http://www.bed-and-breakfast.it/

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