Automobile utilitaria ad idrogeno è una realtà


Economica ed ecologica, è la prima auto a idrogeno a basso costo, ha un’autonomia di 400 km e raggiunge gli 80 km/h. Possibilità di acquisto con leasing ventennale che comprende anche il carburante

E’ stata presentata pochi giorni fa a Londra Riversimple Urban Car“, la prima vettura low-cost alimentata esclusivamente ad idrogeno. A detta di molti è la capostipite dei veicoli del futuro e ciò che per ora la rende unica è il costo. I primi prototipi saranno sul mercato tra quattro anni, nel 2013, e chi vorrà entrarne in possesso dovrà sottoscrivere un leasing di circa 230 euro al mese.

Sarà prodotta dalla Riversimple, una piccola azienda inglese fondata da un ex pilota, Hugo Spowers. Tra i finanziatori del progetto, c’è anche Sebastian Piech, pronipote del grande Ferdinand Porsche, il fondatore della famosa e omonima casa automobilistica tedesca. La Riversimple è costruita con materiali ultraleggeri (pesa solo 350 kg), è alimentata da una cella a combustibile da 6 kw e ogni ruota è dotata di un motote elettrico indipendente.

La novità, oltre che nell’utilizzo di tecnologie di costruzione altamente innovative, non sta solo nel prezzo “low cost”, ma anche nella modalità di vendita, la società ha infatti comunicato che non venderà le auto secondo il metodo classico, ma effettuerà dei leasing ventennali: il cliente pagherà ogni mese circa 235 euro, comprensivi del carburante necessario ad alimentare la vettura. Entro la fine dell’anno la società conta di produrre i primi 10 prototipi, mentre è già stato firmato l’accordo con la BOC, azienda britannica che rifornisce gas, per l’installazione di stazioni di servizio a idrogeno nelle città dove i prototipi saranno lanciati.

Secondo i responsabili della Riversimple, la nuova forma di pagamento che offre il carburante gratuitamente stimolerà le persone a non cambiare continuamente auto, ma ad utilizzare sempre la stessa.

Da nove anni i progettisti lavorano allo sviluppo dell’auto, che secondo Sebastian Piech rappresenta una vera rivoluzione. Sarà riciclabile al 100%, ed il suo tasso di inquinamento sarà irrisorio, con l’emissione di soli 30 grammi di anidride carbonica per ogni km percorso. Le auto più ecologiche attualmente in circolazione ne immettono nell’atmosfera cinque volte tanto.

Un’altra novità assoluta: per accelerare lo sviluppo della tecnologia, la società ha deciso di seguire la filosofia “open source”: chiunque volesse migliorare questo progetto potrà consultare gratuitamente sul web il design e il motore della vettura.

In Italia lo scorso 10 febbraio è stato presentato dall’onorevole Costantino Boffa e coofirmato da una cinquantina di parlamentari italiani, un progetto di legge intitolato “Misure per il sostegno dello sviluppo di sistemi di mobilità ad alta sostenibilità con impiego di idrogeno e carburanti ultrapuliti di nuova generazione di origine biologica”.

Partendo dalla tesi che “occorre affrontare con urgenza e in maniera effettiva le sfide poste dai cambiamenti climatici” e dopo aver rilevato le cifre allarmanti presentate dalla “Direzione energia e trasporti della Commissione europea” (in Italia la mobilità delle persone su autovettura privata è aumentata del 214% negli ultimi 30 anni), la proposta di legge intende promuovere “una mobilità pulita e sostenibile, con impiego di idrogeno e di combustibili gassosi di nuovissima generazione di origine biologica, a ridottissimo impatto ambientale”. La norma istituisce per 5 anni un “Fondo nazionale per il sostegno in favore della ricerca” che erogherà i finanziamenti annuali pari a 20 milioni di euro ai migliori progetti ecologici.

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