Situata nelle Marche, là  dove il fiume Tronto confluisce nel torrente Castellano, Ascoli Piceno si presenta come una conca attorniata da colline, tra cui la montagna dell’Ascensione, il Colle San Marco e la Montagna dei Fiori, e da due parchi naturali: a nordovest il parco dei Monti Sibillini, a sud quello dei Monti della Laga.

Ascoli Piceno, il Centro Storico

Ascoli Piceno, il Centro Storico



Ascoli Piceno: cenni storici

La leggenda vuole che Ascoli sia stata fondata dal re pelasgo Aesis. Secondo un’antica tradizione italica, la città  venne invece fondata da un gruppo di Sabini, che, guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, si sarebbero poi fusi con altre popolazioni del luogo dando origine ai Piceni, di cui Ascoli divenne il centro. Nel III secolo a. C., Ascoli, colonia romana, era già  un grande centro commerciale; durante il periodo imperiale vennero costruiti importanti monumenti, quali Porta Gemina, Ponte Augusteo sul Tronto, il Teatro e l’Anfiteatro. Dopo l’invasione dei Longobardi, avvenuta nel 578, ebbe inizio la dominazione del Ducato di Spoleto, (593-789), alla quale seguì quella dei Franchi. Costituitasi libero comune nel 1183, Ascoli Piceno venne annessa viene annessa al Regno d’Italia nel 1860.

Ascoli Piceno: itinerari e luoghi da visitare

Piazza del Popolo

Ascoli Piceno, Piazza del Popolo

Ascoli Piceno, Piazza del Popolo



Fulcro del centro storico di Ascoli, realizzato interamente in travertino, è questa piazza in stile Rinascimentale, considerata una delle più belle e suggestive piazze d’Italia, l’elegante salotto cittadino della città .

Palazzo dei Capitani del Popolo
Il palazzo, situato in Piazza del Popolo, venne costruito fra il XIII ed il XIV secolo, e fu nel corso dei secoli residenza del Capitano del Popolo, del Podestà  e dei Governatori Pontefici. Notevole la torre merlata medioevale e la facciata, con portali in travertino. All’interno, da vedere la Sala degli Stemmi, con affreschi raffiguranti emblemi gentilizi.

Caffè Meletti

Accanto al Palazzo dei Capitani del Popolo si trova questo storico caffè di Ascoli, uno dei 150 caffè storici d’Italia. Costruito tra il 1882 e il 1884 come Palazzo delle Poste e Telegrafi, è da sempre centro di vita culturale, ritrovo di personaggi illustri, tra cui Guttuso, Sartre, Simone de Beauvoir, e Mario Soldati. Il caffè è in stile liberty, rosa salmone; all’interno, caratteristici i piccoli divani di velluto verde e i tavolini in marmo di Carrara.

Piazza Arringo

Ascoli Piceno, Piazza Arringo

Ascoli Piceno, Piazza Arringo



E’ la più antica piazza di Ascoli, centro della vita cittadina nel periodo comunale; ospita il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo Vescovile, il Duomo di Sant’Emidio, il Battistero San Giovanni, e Palazzo Panichi.

Palazzo dell’Arengo

Risalente alla fine del XII secolo, incorpora due costruzioni medievali unificate nel XVII, il Palazzo del Comune e l’Arringo. La facciata è in blocchi squadrati di travertino; all’interno troviamo la Pinacoteca Civica e l’ufficio del Sindaco.

Cattedrale di Sant’Emidio

E’ il duomo della città , dedicato al patrono. La facciata, risalente al ‘500, è in blocchi levigati di travertino e presenta quattro colonne corinzie; ai suoi estremi si innalzano due torri in travertino risalenti alla seconda metà  dell’XI secolo. L’ingresso laterale alla cattedrale, chiamato Porta della Musa, presenta battenti in legno, decorati con rose e figure zoomorfe intagliate. L’interno, in stile romanico-gotico, presenta una pianta a croce latina e a tre navate, con sei capitelli rinascimentali che sorreggono le volte. Da visitare, la Cappella della Madonna delle Grazie, la Cappella del Sacramento e la cappella del SS. Crocifisso.

Palazzo Bonaparte

L’edificio, proprietà  della nobile famiglia Bonaparte, è uno dei massimi esempi di arte rinascimentale di Ascoli e si distingue per i meravigliosi bassorilievi e decori di pietre intagliate scolpiti sulle porte che sulle finestre della facciata: grifi, sirene, cavalli marini e delfini a code intrecciate.

Ascoli Piceno, Palazzo Bonaparte, ingresso principale

Ascoli Piceno, Palazzo Bonaparte, ingresso laterale



Via delle Stelle

La strada campestre, antico percorso che si snodava al di fuori delle mura della città , prende avvio dalla chiesetta di Santa Maria delle Stelle, nei pressi di Porta Gemina, per giungere fino al Ponte Romano di Porta Solestà . Lungo essa, case in travertino, botteghe medievali e bellissimi scorci paesaggistici immersi nel silenzio.

Ascoli Piceno: eventi e folklore

Ad agosto si celebra il patrono della città , Sant’Emidio, e, la prima domenica di agosto, si svolge la sfilata storica della Quintana, con mille figuranti in costume, tra cui il Sindaco, nel ruolo di messere. Segue il torneo cavalleresco della Quintana.

Il Carnevale di Ascoli si svolge la domenica e martedì di Carnevale e vede la partecipazione dei cittadini, che sfilano sui carri. Nei ristoranti, è possibile gustare il Menù di Carnevale.

Fritto misto all’italiana è invece una manifestazione gastronomica, durante la quale si svolgono degustazioni di fritti italiani, tra cui le olive ascolane.

Ascoli Piceno: tradizione enogastronomica

Tra i prodotti tipici del territorio troviamo il tartufo.
Tra i primi da gustare la lasagna, mentre il piatto più famoso è costituito dalle olive ascolane, ripiene di carne, impanate e fritte.
Il Festingo è invece una torta natalizia a base di fichi secchi, mandorle, uva passa.
Tra i vini D.O.C. troviamo il Rosso Piceno e Cornero e il Bianco dei Colli Maceratesi.

Immagini tratte da:
http://www.oasisantamariadeimonti.it/
www.wikipedia.org
http://www.comune.ascolipiceno.it/
www.villafortezza.it/

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