Situata in provincia di Salerno, Amalfi è una pittoresca località  turistica che si affaccia, con le sue stradine profumate dai limoneti, le piccole case bianche incastonate nelle scarpate rocciose e le antiche torri, sul mare dell’omonima costiera. Amalfi è una delle tredicesime località  che costeggiano la strada costiera compresa tra il Golfo di Salerno e quello di Napoli; un paesaggio unico, ricco di baie, insenature, avente per sfondo la catena dei monti Lattari.

Amalfi, panorama

Amalfi, panorama



Amalfi: cenni storici

Secondo una leggenda un gruppo di famiglie romane, che ai tempi dell’imperatore Costantino lasciarono Ravenna per trasferirsi a Costantinopoli, in seguito ad un’improvvisa tempesta cambiarono rotta e si diressero nel Tirreno, fondando nei pressi di Palinuro, un villaggio, che chiamarono Melphe. Nelle vicinanze crearono una colonia, dove la gente di Melphe si trasferì, “A Melphe”, la futura Amalfi. Secondo fonti storiche Amalfi venne fondata dai Romani; nell’800 divenne una Repubblica Marinara, rivale di Pisa, Venezia e Genova. Nel 1343 gran parte della città  venne distrutta da un maremoto. Dal 1600 iniziò un periodo di decadenza e povertà ; nel ‘700 nacquero le piccole attività  artigianali fiorenti ancora oggi. Nell’800 Amalfi fu riscoperta come meta turistica e culturale da molti viaggiatori, tra cui Giuseppe Bonaparte, che dette avvio al progetto di una strada in grado di collegare Napoli all’intera Costiera; i lavori, iniziati nel 1816, terminarono nel 1854.

Amalfi: itinerari e luoghi da visitare

L’ingresso del paese è dominato dalla maestosa Torre di San Francesco, oggi detta “Saracena”. in quanto anticamente il suo compito era difendere la Repubblica Marinara dagli attacchi dei Saraceni.

Amalfi, Torre Saracena

Amalfi, Torre Saracena



L’edificio sacro più importante è il Duomo di Amalfi, situato in Piazza Duomo.

Amalfi, il Duomo

Amalfi, il Duomo



La costruzione, in stile arabo-siciliano, risale all’XI secolo ed è dedicata al patrono, Sant’Andrea. Notevoli i portali in bronzo della facciata, realizzati a Costantinopoli, e la scalinata che incornicia la facciata.

Dal lato sinistro del portico si accede al bellissimo Chiostro del Paradiso, un quadriportico in stile orientale, con archi sorretti da finissime colonnine binate. L’ interno della chiesa presenta invece, nei marmi policromi, negli argenti, nelle preziose tele e nel soffitto a cassettoni in oro, uno stile barocco.

Lasciando piazza Duomo si giunge, proseguendo attraverso un caratteristico porticato, ai resti degli antichi Arsenali della Repubblica. La costruzione, che rappresenta l’unico esempio di cantiere navale del meridione d’Italia, costituita da due grandi arcate ogivali, si affaccia su una piazzetta, antica sede dei Fondaci, magazzini dei mercanti.

Nelle vicinanze degli Arsenali, incontriamo Piazza dei Dogi, chiamata anticamente piazza dei Ferrari, per le botteghe dei fabbri che qui si aprivano.

Amalfi, piazza dei Dogi

Amalfi, piazza dei Dogi



Da visitare anche il Rione Vagliendola, dove si trovava anticamente la “Vallenula”, la porta occidentale della città . Nel Rione possiamo ammirare la chiesa di San Biagio, antico possedimento dell’Abbazia di Montecassino, con il piccolo campanile in stile bizantino.

Amalfi, Rione Vagliendola

Amalfi, Rione Vagliendola



Proseguendo, incontriamo il Convento dei Cappuccini, un tempo convento di San Pietro della Canonica, fondato nel 1212. Da vedere il bellissimo chiostro risalente al XIII secolo e la loggia con pergolato.

Tra gli edifici religiosi, da vedere è anche la Chiesa di Sant’Antonio: la costruzione, annessa al convento di san Francesco, è situata a picco sul mare: l’interno, a navata unica, conserva preziosi affreschi del Duecento.

Proseguendo, si incontra Piazza Municipio, dove è situato il palazzo cinquecentesco, ex Monastero della SS. Trinità , ed attualmente sede del Comune . All’ interno sono esposti i tarì, le antiche monete di Amalfi, una rara copia delle “Tabule Amalphitane” e i tradizionali costumi indossati durante la Regata Storica.

In piazza dello Spirito Santo, ha inizio la Valle dei Mulini, conosciuta anche come Valle del Canneto, sede sin dal Medioevo delle più antiche cartiere d’Europa.

Nell’antica cartiera Milani troviamo il Museo della Carta, che conserva gli antichi macchinari di fabbricazione della carta “Bambagina”, per la qui produzione Amalfi è famosa.

Amalfi: eventi e folklore

La Regata delle Repubbliche marinare è un importante evento tradizionale annuale, che rievoca le imprese delle Repubbliche Marinare d’Italia: i vogatori amalfitani in gara navigano su quattro galeoni lunghi 11 metri, ricostruiti su modelli del XII sec, spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. In concomitanza con la regata per le strade delle città  sfilano cortei di figuranti in costumi d’epoca, che rievocano episodi significativi della storia delle quattro repubbliche marinare.
Un caratteristico evento del luogo è anche il Capodanno Bizantino, che si svolge il 31 agosto per celebrare le antiche tradizioni orientali.
Il patrono, Sant’Andrea Apostolo, è festeggiato il 30 novembre.

Amalfi: tradizione enogastronomica

Il prodotto tipico per eccellenza di Amalfi e della costiera è lo Sfusato Amalfitano, un limone dalla forma affusolata, molto apprezzato per le sue qualità  aromatiche, ingrediente di base per la preparazione di primi piatti e torte.

Rinomato il liquore al limone, da gustare freddo a fine pasto come ottimo digestivo naturale.
Tra i primi da gustare gli Scialatielli, listarelle di pasta fatta a mano, conditi con sugo di pomodori freschi e frutti di mare. Tra i piatti di pesce, troviamo il garum e la colatura d’alici.

Amalfi, veduta

Amalfi, veduta



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