Proprio in questi giorni siamo in balia della più alta concentrazione di pollini nell’aria, un vero incubo per chi soffre di allergie. Il periodo è quello giusto, e il vento degli ultimi giorni presente in tutta Italia non fa che peggiorare la situazione, favorendo la diffusione e lo spostamento veloce dei più svariati tipi di pollini.
I principali sintomi dell’allergia sono riniti, asma, congiuntiviti ed eczemi. Pare che più di 7 milioni di italiani soffrano di questo disturbo che è in costante aumento anche tra i bambini molto piccoli.
Per una diagnosi precisa delle proprie allergie, è possibile effettuare una prova allergologica specifica, il prick test, che rivela esattamente quali sono i tipi di pollini o graminacee che danno i suddetti sintomi.
Il problema tuttavia non si può risolvere facilmente e in breve tempo, anche se è possibile attenuarne sensibilmente i sintomi attraverso l’assunzione di antistaminici che, però, risolvono il problema solo in modo momentaneo. Per sconfiggere definitivamente le allergie c’è l’immunoterapia, che consiste nella graduale esposizione a quantità minime dell’allergene in modo da aiutare il sistema immunitario a riconoscerlo.
Esiste inoltre un vaccino, che però deve essere effettuato in autunno per poter dare i suoi effetti nella primavera successiva.
Gli sperti raccomandano inoltre a chi soffre di questo disturbo di non andare in bici o in giro per la città senza la protezione di una mascherina e di preferire gite frequenti al mare dove vi è una più bassa concentrazione di pollini.
Ma la vera novità arriva dall’ Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che ha ben pensato di fornire un aiuto concreto a tutti coloro che soffrono di allergie, creando uno strumento utile non solo per il singolo, ma per l’intera comunità visto e considerato che il costo complessivo in Italia delle allergie è di decine di miliardi di euro l’anno.
L’Ispra ha appena realizzato una rete di monitoraggio, chiamata POLLnet, con cui saremo in grado di conoscere anticipatamente le concentrazioni giornaliere di pollini nell’aria nei luoghi dove abitiamo, lavoriamo o andremo in vacanza!

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