Alimentazione, i ragazzi non consumano frutta e verdura



frutta e verdura


Allarme della Coldiretti lanciato qualche giorno fa: c’è il rischio che i giovani di oggi vivano meno dei propri genitori: per 1 bambino su 4 niente ortofrutta in tavola

Il 25% dei bambini non consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno. E’ la conferma del progressivo abbandono della dieta mediterranea tra le giovani generazioni, con il crollo del 20% dei consumi di frutta e verdura negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerso, sulla base dei dati Istat, nel corso della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Coldiretti che prevede la sensibilizzazione dei giovani a un corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni alimentari italiane.

Particolarmente elevato è il rifiuto della verdura che ben sette ragazzi su dieci, tra 6 e 13 anni, non consumano quotidianamente, mentre la frutta è maggiormente presente, soprattutto – sottolinea la Coldiretti – nelle varietà più pratiche da consumare come le ciliegie o l’uva. La scorretta alimentazione, insieme alla minor attività fisica, è una delle principali cause di obesità e sovrappeso che interessano un terzo dei ragazzi tra 6 e 11 anni, secondo l’indagine OKkio alla salute condotta dall’Istituto superiore di sanità nel 2008.

“Si tratta – sostiene la Coldiretti – dell’effetto del crescente consumo tra gli adolescenti di cibi grassi e ricchi di zucchero, come le bibite gassate, a scapito dei prodotti base della dieta mediterranea!. L’aumento di peso è un “importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori quali diabete, ipertensione, infarto e certi tipi di cancro, nei confronti delle quali la dieta mediterranea ha dimostrato di essere particolarmente efficace nella prevenzione”.

Il rischio è che, dopo anni in cui la vita media è progressivamente aumentata, a causa delle malattie provocate dal peso eccessivo “i giovani di questa generazione potrebbero essere i primi a vivere meno dei propri genitori”.

Riuscire a portare nelle scuole e ad educare gli studenti a mangiare sano e a riconoscere i migliori prodotti, dovrebbe bastare da solo a fare notizia, senza gli eclatanti dati su sovrappeso ed obesità da cui siamo bombardati quasi ogni giorno. MIUR e Coldiretti si sono impegnati, attraverso un protocollo, a promuovere insieme, grazie ad esperienze pilota, diverse iniziative per sensibilizzare i giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni alimentari italiane.

Tra queste, ad esempio, l’impegno di Coldiretti nel progetto del programma “Educazione alla Campagna Amica” che nel corso del nuovo anno scolastico coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie per partecipare ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Ma non solo. Nel dare esecuzione alla Convenzione, Miur e Coldiretti svolgeranno attività inerenti alla realizzazione del programma ministeriale “Cittadinanza e Costituzione”, si occuperanno dell’informazione e dell’educazione alla corretta gestione dei rifiuti, organizzeranno congiuntamente la “Giornata nazionale Miur/Coldiretti su cibo, energia e ambiente” e svolgeranno attività connesse e funzionali agli scopi previsti nella Convenzione. Producendo anche utile materiale didattico.

Il protocollo Miur-Coldiretti ha validità tre anni dalla data della sottoscrizione, avvenuta lo scorso 27 maggio.

2 thoughts on “Alimentazione, i ragazzi non consumano frutta e verdura”

  1. salve, ho preso questo articolo perchè l’ho trovato particolarmente interessante , sono della redazione di http://www.esperimentogiovani.it e se volete aggregare ulteriori articoli potete farlo registrandovi gratuitamente al nostro sito 😉

  2. secondo me il trucco per far piacere la verdura è renderla più appetibile agli occhi dei ragazzi. Il minestrone in sè e per sè è un pò tristarello 😛

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