Abbronzatura, consigli e l'importanza dell'alimentazione


Siamo ai primi di Giugno e per molti, più o meno patiti è inevitabile pensare all’abbronzatura, che al contrario di quanto ancora troppo spesso si crede, non è cosa da prendere alla leggera. Abbronzatura uguale: preparazione al sole dovrebbe essere la parola d’ordine.

Nonostante i ricorrenti consigli da parte degli esperti all’utilizzo di adeguate protezioni, anche per chi ha pelli non particolarmente sensibili, troppi sono coloro che affrontano i bagni di sole nella maniera sbagliata. E’ buona cosa proteggersi con creme inizialmente ad alta protezione, per poi diminuire la gradazione, esporsi al sole in maniera graduale e mai nelle ore centrali della giornata, utilizzare integratori della pelle mirati, a partire da almeno un mese prima dell’esposizione al sole, ma la preparazione all’agognata tintarella non passa solo dalle creme e filtri UV, inizia dall’alimentazione

La carota è un ortaggio che possiede molteplici proprietà sfruttate sia in campo alimentare che cosmetico. Viene coltivata in tutte le regioni temperate della terra, se ne utilizza la radice, a forma di cono rovesciato di colore arancio, che fa capire quanto ricca sia di betacarotene (vit. A), ma anche di vit. B, C, PP, E, sali minerali e amidi. Il betacarotene ed i carotenoidi in generale sono pigmenti prodotti dalle piante come protezione dai radicali liberi che si formano nella pianta stessa, durante la fotosintesi clorofilliana.

Ne sono stati identificati circa 500 ma i più interessanti e più noti sono il carotene ed il licopene, di cui si parla in questi giorni anche per altri motivi. E’ scientificamente dimostrato assumere quotidianamente antiossidanti protegge l’organismo dai radicali liberi che si formano in situazioni di stress, durante l’esposizione solare o quando si riducono le difese naturali. Per quanto riguarda l’esposizione al sole, i raggi solari, anche se schermati da creme con filtro adeguato, possono indurre la produzione di radicali liberi che si manifestano con un invecchiamento della pelle, che inaridisce e perde turgore ed elasticità. Si consiglia l’uso di integratori a base di betacarotene perché per ottenere la stessa concentrazione utilizzando l’ortaggio al naturale, sarebbe necessario consumarne una quantità molto elevata. Ciò non toglie che sia importante consumare carote fresche, perchè la carota è un gastro-protettore, facilita la secrezione del latte nelle puerpere, tonifica fegato e reni, regola il colesterolo, facilita la diuresi.

Il Licopene è il principale carotenoide presente nel pomodoro, e la sua quantità dipende dalla varietà e dal grado di maturazione. Si trova anche nell’anguria, nelle albicocche, il pompelmo rosa, la papaia e l’uva. Grandi quantità di licopene sono presenti nei minestroni, nel ketchup e, cosa non di poco conto, la cottura rende maggiormente disponibile questo elemento per l’organismo. Studi scientifici hanno evidenziato che il licopene è tra i carotenoidi, il più efficace antagonista dell’ossigeno singoletto, uno dei radicali liberi più aggressivi. Ecco perché anche il licopene rientra tra gli antiossidanti da assumere preventivamente all’abbronzatura, per contrastare gli effetti dannosi del sole sull’organismo umano.

Sembra che l’azione dei radicali liberi arrivi fino all’alterazione della struttura del DNA delle cellule, delle proteine e delle attività enzimatiche e al danneggiamento delle membrane cellulari.
Il sole però non è solo dannoso, aiuta a fissare il calcio nelle ossa e cura varie patologie di tipo psicologico, ad es. la SAD o Seasonal Affective Disorder. Assumere antiossidanti almeno un mese prima dell’esposizione ai raggi del sole aiuta a non scottarsi e proteggersi dai danni a lungo termine.

L’utilizzo di creme solari rimane comunque indispensabile per evitare scottature assai dannose.