Ricorre oggi il primo anniversario dalla morte di Amy Winehouse, che il 23 luglio 2011 fu ritrovata senza vita nella sua casa di Londra. A ucciderla, rivelerà più tardi l’autopsia, l’abuso di alcol.

Amy Winehouse, morta a soli 27 anni. Un destino maledetto che la accomuna a molti altri giovani artisti grandi icone della musica quali James Morrison, Jemi Hendrix, Janis Joplin e Kurt Cobain. Una carriera stroncata nell’apice del successo, per colpa di alcol e droga…

A un anno dalla sua morte, il padre di Amy, Mitch Winehouse ha appena pubblicato una biografia sulla figlia in cui egli, in qualità di padre ma anche di amico e confidente della cantante, racconta la tormentata vita della giovane cantante, sia quella privata che quella pubblica. I proventi ricavati dalla vendita del libro, saranno interamente devoluti alla Amy Winehouse Foundation, un ente a lei intitolato a sostegno, in particolare, dei giovani disagiati e tossicodipendenti, ma anche di bambini e difesa degli animali.

Anche i proventi dell’album postumo di Amy Winehouse uscito in dicembre 2011, dal titolo Lioness: Hidden Treasures sono stati devoluti alla stessa fondazione.

Hanno provato a farmi andare in riabilitazione, ma io ho detto “no no no” , cantava così Amy con il singolo Rehab, una canzone autobiografica che ha decretato il successo della cantautrice britannica, considerata (assieme a Adele e Duffy) una delle principali voci nuove del soul bianco.

Una vita tormentata, vissuta tra innumerevoli disordini alimentari (anoressia e bulimia), uso di sostanza stupefacenti e alcol. Diverse volte la cantante era stata immortalata ubriaca, persino durante i suoi concerti o in occasione di manifestazioni musicali di ogni genere, ricordiamo per esempio il suo atteggiamento agli MTV Europe Music Awards del 2007, in cui la Winehouse dopo una premiazione non pronunciò alcun discorso, anzi sembrava piuttosto spaesata e confusa e la sua performance successiva diede conferma del suo stato confusionale…

L’ultima triste esibizione, prima della sua morte, risale al giugno 2011: durante un concerto a Belgrado: Amy cantò chiaramente brilla davanti al pubblico. Dopo quel concerto, tutte le date del tour furono cancellate.

E la tragica fine arrivò dopo appena un mese da questo triste episodio…
Ma Amy Winehouse resta e resterà comunque una delle personalità più significative degli ultimi decenni, la sua voce e il suo soul non potranno mai essere in alcun modo dimenticati.

Video Amy Winehouse – Rehab

video

Approfondimenti