Quel giorno…

Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Mick Avory, Dick Taylor e Ian Stewart. Troppo pochi per formare una squadra di calcio, troppi per una formazione di calcetto ed anche per un bel quintetto di basket. Il numero giusto, però, per dare vita ai Rolling Stones, la Band per eccellenza della musica mondiale, in eterna competizione con i Beatles. Tanto i fab four erano sereni e romantici, quanto le pietre rotolanti non si sono mai risparmiate proponendosi come band alternativa, amata più dai trasgressivi che dai bravi ragazzi. Ma il gran giorno è finalmente arrivato, ed allora che partano le celebrazioni: il 12 luglio 1962, oggi come allora giovedì, cominciò ufficialmente la storia dei Rolling Stones che si esibirono per la prima volta in pubblico in un locale di Oxford Street, il Marquee Club.

Successo eterno

Come quasi sempre succede in questi casi, il debutto fu in parte casuale visto che i responsabili del locale chiamarono in tutta fretta i sei ragazzi londinesi in sostituzione della Blues Incorporated, la band ospite fissa del Marquee nei giovedì sera ma quel giorno bloccata da una registrazione in radio. Non c’è nulla di casuale invece nell’epopea che il gruppo ha saputo costruirsi negli anni, e che resiste tutt’ora. Una ricetta semplice ma efficace: un rock & roll evoluto con il giusto mix di blues ed hard rock, volutamente trasgressivo. Forse anche troppo, secondo i detrattori, visti i testi marcatamente oltre i limiti. Il sospirato concerto-evento per l’anniversario non c’è stato, come previsto, dal momento che gran parte dei componenti del gruppo, Richards in testa, ritiene che il vero debutto della band sia datato 1963. Per il momento quindi occorre accontentarsi di ”The Rolling Stones: 50”, un libro fotografico che promette anche di raccogliere qualche inedito. Sarà vero?

Futuro

Intanto il futuro è un enigma. Se infatti gran parte del 2012 è trascorsa all’insegna del conto alla rovescia verso l’anniversario in tanti sperano ancora di poter assistere alla rinascita del gruppo. Il destino ha strappato alla vita il solo Stewart: gli altri sono ancora tutti qui, pronti a discutere di una clamorosa reunion. Per questi giorni sono attese decisioni ufficiali anche se l’aria che si respira è quella del no ad una nuova tournée, che sarebbe l’ultima ma avrebbe forse il sapore del tempo che non torna. Comunque sarebbe il fatto del 2012. Musicale, ma non solo.

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