The one percent doctrine

Al Zawahiri 45 giorni prima dell’attentato nel 2003 annullò tutto. I servizi segreti Usa ne erano a conoscenza

NEW YORK – Al Qaeda aveva progettato un attentato alla metropolitana di New York con un gas letale, ma 45 giorni prima della data prevista arrivò l’ordine di annullarla dal numero due dell’organizzazione, Ayman al Zawahiri. Lo sostiene il giornalista americano Ron Suskind (premio Pulitzer nel 1995) nel libro «The one percent doctrine», di cui il settimanale «Time» pubblica alcune anticipazioni. I servizi segreti americani avrebbero appreso del piano grazie alle informazioni contenute nel computer di un terrorista del Bahrein catturato in Arabia Saudita all’inizio del 2003, informazioni che parlavano dello sviluppo di un congegno per diffondere cianuro di idrogeno, un gas altamente letale, nella metrò di New York.

I SERVIZI USA LO SAPEVANO – Sulla base delle informazioni contenute nel computer, la Cia sviluppò un prototipo dell’ordigno, che mostrò al presidente americano George W. Bush, il quale decise di allertare il governo dinanzi a quella minaccia. Al Qaeda, secondo Suskind, aveva intenzione di piazzare più ordigni in diversi vagoni della metropolitana e in altri luoghi, ma quando Yusuf al Ayeri, luogotenente di Osama Bin Laden nella Penisola arabica, incontrò al Zawahiri nel gennaio 2003 per informarlo che il piano era pronto, questi gli disse di annullare l’operazione per ragioni che Washington dice di non conoscere. Al Ayeri morì poco tempo dopo in uno scontro tra le forze di sicurezza saudite e i terroristi. L’ordigno era costituito da due camere separate nelle quali era contenuto cianuro di sodio e da una fonte continua di idrogeno. Un telecomando avrebbe dovuto determinare la rottura del sigillo e di qui la dispersione del cianuro di idrogeno.

[via http://www.corriere.it]