Joel Campbell trascina la Costa Rica

Joel Campbell trascina la Costa Rica

Uruguay-Costa Rica 1-3: il colpaccio dei ticos

Buone notizie per Italia e Inghilterra. La prima partita del Gruppo D infatti va in archivio con la seconda sorpesa di Brasile 2014, la netta e meritata vittoria della Costa Rica sull’Uruguay, ma conferma come le altre due squadre del girone azzurro sembrino più che alla portata degli azzurri. Se infatti l’Uruguay è parsa una squadra lenta e stanca, senza idee e ferma come uomini al quarto posto del 2010, con Cavani abbandonato al proprio destino e Suarez a languire in panchina dopo l’operazione al menisco, la Costa Rica è venuta fuori alla distanza nel secondo tempo, dopo una prima frazione troppo rinunciataria. Certo, bisognerà prestare attenzione alla tecnica di Campbell e all’ottima corsa dei ragazzi di Pinto, ma il mostro non fa troppa paura.

 

L’avvio di partita è su ritmi da amichevole. Complice anche il caldo di Fortaleza, ma anche di due schieramenti tattici che lasciano poco spazio alla fantasia. Il 4-4-2 di Tabarez è rigido, con Stuani adattato come esterno d’attacco, Forlan a muoversi alle spalle di Cavani, ma un centrocampo totalmente privo di idee in costruzione. Così l’unico schema per fornire palloni agli attaccanti è l’abuso di palle lunghe che fanno a pugni con lo spettacolo, e sono regolarmente preda della munitissima difesa di Costa Rica, ben corazzata sul piano fisico e schierata con cinque giocatori. Peccato che la squadra di Pinto dimentichi completamente la fase offensiva: il povero Campbell è abbandonato al suo destino, visto che Ruiz è defilato sulla destra e non è in giornata, così l’attaccante di proprietà dell’Arsenal deve abbassarsi a centrocampo con il risultato di sguarnire del tutto l’attacco. Inevitabile che le uniche emozioni arrivino dalle palle inattive: al 15′ gol annullato a Godin per fuorigioco su punizione di Forlan spizzata da Cavani, poi il rigore che sblocca il risultato: ingenua trattenuta di Diaz su Lugano, Brych vede e offre a Cavani il penalty che El Matador non fallisce. La rete però non modifica il tema tattico, né l’atteggiamento di Costa Rica, che attacca in maniera troppo scolastica e con poca pericolosità, gridando al gol solo su un paio di uscite a vuoto di Muslera su azione d’angolo. A salvare i suoi pensa allora Navas, che vola alzando in angolo un destro di Forlan alzato da Diaz.

 

Ma è nella ripresa che la Costa Rica costruisce l’impresa. In verità i ticos non fanno nulla di straordinario, ma per ribaltare l’incontro in quattro minuti bastano e avanzano le amnesie difensive di un Uruguay nervoso e insicuro, evidentemente consapevole di avere smarrito le certezze di quattro anni fa. Così al 9′ entra in scena Campbell: il centravanti di proprietà dell’Arsenal è autore di un collo esterno destro di rara bellezza su cross dalla destra di Ruiz, velato a centro area da Borges. Ora il cortocircuito della Celeste è completo e il sorpasso è nell’aria: al 13′ punizione di Bolaños dalla destra e tuffo di Duarte, che scatta in leggero fuorigioco ma elude di testa l’improbabile marcatura di Stuani con il piede. La partita è rovesciata, ma soprattutto finita, perché la pochezza di idee dell’Uruguay è disarmante: Tabarez non rischia Suarez, ma gli ingressi di Lodeiro e Alvaro Gonzalez non migliorano la qualità del gioco. Molto merito della Costa Rica, che difende in modo impeccabile, tenendo i reparti stretti e la difesa alta per non concedere profondità a un Cavani costretto di fatto a giocare da solo. El Matador si batte, ma Navas è insuperabile e spettacolare quanto basta, così è la Costa Rica a sfiorare il tris di rimessa con Campbell, prima di chiudere i conti a sei dalla fine con Ureña, con un diagonale destro sull’uscita di Muslera. L’Uruguay perde la testa: Pereira al 93′ scalcia Campbell ed è il primo espulso del Mondiale. In Costa Rica impazza la festa, a Montevideo è già tempo di ricostruzione.

 

 

Uruguay-Costa Rica 1-3: pagelle e tabellino

Marcatori: 24′ rig. Cavani; 54′ Campbell; 58′ Duarte; 84′ Ureña
Uruguay: Muslera 5.5; M. Pereira 5, Lugano 4.5, Godin 5.5, Caceres 5; Stuani 4.5, Arevalo Rios 4, Gargano 5 (60′ A. Gonzalez 5.5), C. Rodriguez 5 (78′ A. Hernandez sv); Cavani 6, Forlan 5 (60′ Lodeiro 5). C.t.: O. Tabarez 5.
Costa Rica: Navas 7; Gamboa 6.5, Acosta 6.5, Gonzalez 7, Umaña 7, Diaz 7; Ruiz 6 (82′ Ureña 6.5), Borges 6.5, Tejeda 6.5 (74′ Cubero sv), Bolaños 6.5 (89′ Barrantes sv); Campbell 7.5. C.t.: J. Pinto 7.
Arbitro: Brych (Germania)
Ammoniti: Lugano, Gargano e Caceres
Espulso: Pereira al 94′ per gioco violento.

SPECIALE MONDIALI BRASILE 2014 SU SDAMY

Segui su sdamy i Mondiali calcio Brasile 2014, queste le varie sezioni: