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Formula Uno ad Abu Dhabi vince Vettel, Ferrari malissimo

Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio di Abu Dhabi approfittando del ritiro di Lewis Hamilton, partito in pole ma ritirato a causa di problema tecnico, per la prima volta nella sua carriera. Secondo posto per l’altra Red Bull di Mark Webber, che nell’ultimo giro deve rintuzzare l’attacco del neo-campione del mondo Jenson Button, terzo.
Il quarto posto va Rubens Barrichello (all’ultima gara con la Brawn), davanti ad Heidfeld, Kobayashi (che sostituiva Timo Glock) e Trulli. Solo 12mo Raikkonen nella sua ultima gara con la Ferrari, 16mo Fisichella.
Al via Hamilton è riuscito a mantenere agevolmente il comando sfruttando il kers , non è però riuscito a fare il vuoto dietro di sé, condizionato da problemi ai freni. Barrichello, dopo un contatto con Webber che ha portato al distacco della bandella destra dell’ala anteriore, si posiziona alle spalle del compagno Button. La prima sosta vede insieme ai box Hamilton e Button, quindi Vettel e Webber.Nei giri precedenti il pit stop Hamilton subisce il bloccaggio della ruota anteriore destra, un’avvisaglia che si ripete poco dopo e lo costringe al ritiro, quando il team considerando non sicure le condizioni dei freni gli ha ordinato il ritiro. A questo punto Vettel è solo al comando. La gara diventa un monologo Reb Bull ma con il ritiro di Hamilton si apre la partita tra Raikkonen e Kovalainen. Se il ferrarista va a punti davanti al connazionale la casa di Maranello conquista il terzo posto nel mondiale costruttori.
Kovalainen non molla e dopo il passaggio ai box rimane ancora davanti al ferrarista Raikkonen, a
15 giri
dalla conclusione la rincorsa si fa sempre più difficoltosa per la rossa che vede molto lontana la zona punti. Negli ultimi giri l’unica emozione la dà Button che quasi a voler legittimare la corona iridata si fa sotto a Webber e nell’ultimo giro cerca di strappargli la seconda piazza senza riuscirci. Raikkonen
non riesce a risalire posizioni e si conferma la stagione no per la Ferrari.Finisce così una stagione anomala falsata dall’interpretazione del regolamento da parte della Brawn Gp e poi convalidata, una stagione vinta dal team di Ross Brawn nelle prime 8 gare, quando Button ha ottenuto quasi il triplo dei punti rispetto alla seconda parte. Button ha vinto sei delle prime sette gare, poi non è più salito sul gradino più alto del podio e ha “vissuto di rendita”.
La Ferrari non ha raggiunto quello che era diventato l’unico obbiettivo possibile, il terzo posto del campionato costruttori andato alla McLaren che dopo una partenza disastrosa ha saputo porre rimedio alle carenze della monoposto e finire in crescendo, nonostante il ritiro di Hamilton in una gara che poteva vederlo dominatore assoluto.
Ora tutti si augurano che Jean Todt neo presidente metta ordine e faccia pulizia in una Formula 1 che sta perdendo l’interesse degli appassionati a causa della carenza di spettacolo in pista e di troppe questioni fuori pista.
Ordine di arrivo Abu Dhabi – Formula Uno:
1-Sebastian Vette, 2-Mark Webber, 3-Jenson Button, 4-Rubens Barrichello, 5-Nick Heidfeld,
6-Kamui Kobayashi, 7-Jarno Trulli, 8-Sébastien Buemi, 9-Nico Roeberg, 10-Robert Kubica.
Classifica piloti – Formula Uno 2009:
1-Jenson Button 95, 2-Sebastian Vettel 84, 3-Rubens Barrichello 77, 4-Mark Webber 69.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 32.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24, 11 Felipe Massa 22, 12 Heikki Kovalainen 22,
13 Nick Heidfeld 19, 14 Robert Kubica 17, 15 Giancarlo Fisichella 8, 16 Sébastien Buemi 6,
17 Adrian Sutil 5, 18 Kamui Kobayashi 3, 19 Sébastien Bourdais 2.Classifica mondiale costruttori
- Formula Uno 2009:
1. Brawn 172, 2. Red Bull 153,5 3. McLaren 71 4. Ferrari 70 5. Toyota 59,5 6. BMW 36
7. Williams 34,5 8. Renault 26 9. Force India 13 10. Toro Rosso 8,0 -
Formula Uno Button è mondiale in Brasile, bagarre a Interlagos

Interlagos incorona campione del mondo un altro inglese, dopo Hamilton l’anno scorso è la volta di Jenson Button, in una gara che lo ha visto giungere quinto, in cui è successo di tutto e vinta da Mark Webber
Ce l’ha fatta Button, nonostante una seconda parte di stagione non certo brillante come la prima, ed un compagno di squadra che gara dopo gara si è fatto sempre più minaccioso, ha fatto suo il campionato del mondo piloti 2009. La gara era partita molto bene per Rubens Barrichello. Il brasiliano della BrawnGP scatta per primo, ma alle sue spalle succede di tutto. La Toyota di Trulli e la Force India di Sutil, si scontrano coinvolgendo anche Alonso, costringendo il terzetto all’abbandono.
In fondo al gruppo un contatto con Vettel ha mandato in testacoda Heikki Kovalainen davanti a Giancarlo Fisichella costretto ad uscire sull’erba per evitare il contatto. Toccata anche tra la Red Bull di Webber e la Ferrari di Raikkonen che ha la peggio, costretto ai box con una gomma forata e l’ala anteriore da sostituire. Alla Ferrari si augurano che la federazione prenda in considerazione il comportamento di Webber, ma non accade nulla. Entra la Safety Car e alla ripartenza Button e Vettel sono nono e undicesimo, con Barrichello al comando davanti a Webber, Rosberg e Kubica.
Button e Vettel grazie a sorpassi aggressivi guadagnano due posizioni prima di rimanere bloccati alle spalle di Kobayashi e Nakajima in settima e nona posizione rispettivamente. Al 24° giro l’inglese, dopo diversi tentativi, riesce a passare Kobayashi mentre Barrichello alla prima sosta scivola dalla prima alla terza posizione. Il brasiliano è tornato in pista in mezzo al traffico ed è stato ulteriormente rallentato dal sorpasso di Vettel. Barrichello si è quindi trovato anche alle spalle di Kubica, secondo alle spalle di Vettel.
A quel punto le speranze
di Barrichello di vincere il titolo erano ormai già vane dal momento che Button continuava a scalare posizioni. Il brasiliano accusa problemi di gomme, a 10 giri dalla fine Barrichello viene superato anche da Hamilton per poi precipitare in ottava posizione a causa di una foratura, probabilmente causata da un contatto con la McLaren dell’inglese. Mark Webber vince la sua seconda gara della stagione davanti a Kubica e Hamilton, Button si è laureato campione del mondo con il quinto posto alle spalle di Vettel e davanti a Raikkonen, Buemi e Barrichello.Continua la maledizione Interlagos per Rubens Barrichello, giunto qui con fondate speranze di ben figurare e rimasto con un pugno di mosche in mano. Il brasiliano ha perso anche la seconda piazza in classifica a vantaggio di Vettel. Sesto posto per la Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di uno spettacolore incidente ai box in cui la sua monoposto ha preso fuoco a causa della benzina persa da Kovalainen. Undicesimo Fisichella con l’altra Ferrari.
Ordine di arrivo Interlagos – Brasile:
1-Mark Webber, 2-Robert Kubica, 3-Lewis Hamilton, 4-Sebastian Vettel, 5-Jenson Button,
6-Kimi Raikkonen, 7-Sebastien Buemi, 8-Rubens Barrichello, 9-Heikki Kovalainen, 10-Kamui Kobayashi.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 89, 2-Sebastian Vettel 74, 3-Rubens Barrichello 72, 4-Mark Webber 61.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
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F1 Suzuka, Vettel vince e tiene aperto il mondiale

Il Mondiale è ancora aperto, ne è ancora convinto Sebastian Vettel pilota tedesco della Red Bull, dopo il trionfo di oggi a Suzuka in Giappone, suo terzo successo stagionale. Sebastian Vettel si inserisce così di prepotenza tra le Brawn Gp di Button e Barrichello nella corsa all’iride 2009.
Alla partenza ha dovuto respingere l’attacco di Lewis Hamilton, con la sua McLaren dotata del kers. “Eravamo più vicini di quanto mi aspettassi – dice Vettel – ho visto una freccia d’argento alla mia sinistra, alla prima curva io ero all’interno e quindi avvantaggiato, però eravamo davvero vicinissimi”. “Da quel momento, ho cominciato a spingere giro dopo giro. La macchina è stata fantastica: sono stato velocissimo e sono riuscito a rimanere in pista più a lungo di Hamilton e Trulli prima del pit stop”, aggiunge.
Il 22enne tedesco della Red Bull aveva già dimostrato il suo talento, tanto che qualcuno lo aveva già paragonato, un po’ frettolosamente al connazionale Michael Schumacher. Ha avuto un passaggio a vuoto e commesso qualche errore ma in Giappone è stato perfetto.
Lo dice lui stesso “tutto è andato nel modo migliore, ho potuto controllare la situazione senza problemi e nell’ultima fase della gara non ho avuto difficoltà quando ho montato le gomme morbide”. Con la vittoria ipotecata, gli unici rischi sono stati provocati dalla noia.
Jarno Trulli
Bene anche il pilota italiano, che non nasconde la soddisfazione per il secondo posto: “Sapevo che la partenza sarebbe stata più difficile, in genere non parto bene e sapevo che Hamilton avrebbe usato il kers. Da qui in poi è stata una gara fantastica, abbiamo fatto giri come se fossimo in qualifica. La macchina andava bene e grazie al team e alla strategia ce l’abbiamo fatta. Devo ammettere che volevo vincere ma oggi non era possibile superare Sebastian, era troppo forte”.
Lewis Hamilton
Un’altra buona prestazione lo porta sul gradino più basso del podio: “Abbiamo fatto una bellissima gara – spiega -. Sebastian ha guidato in modo fantastico ma io e Jarno abbiamo combattuto. Nel primo settore non riuscivo a viaggiare come loro, ma in quello centrale si. Nell’ultimo pit-stop ho perso il funzionamento del kers, l’equilibrio della frenata è cambiato e all’ultimo ho perso. Loro due hanno fatto un ottimo lavoro”.
Kimi Raikkonen
Parla ancora meno del solito: “Non so se è andata meglio del previsto. Non siamo arrivati lontani dal podio, la Safety mi ha aiutato a contenere il distacco dai primi. Con le gomme dure non è andata benissimo, ma quando ho messo le morbide la macchina è migliorata. Non credo che potessimo ottenere di più”.
Giancarlo Fisichella
“Il mio feeling con la F60? È migliorato, oggi avevo un passo costante, sta andando sempre meglio (ma le gare diminuiscono ndr). Il risultato finale non è buono, ma il passo era quello degli altri, le cose vanno migliorando. Il kers? Ci dava qualche aiuto, ma avevo la settima troppo corta ed era impossibile sorpassare”.
Ordine di arrivo Formula Uno Suzuka:
1-Sebastian Vettel, 2-Jarno Trulli, 3-Lewis Hamilton, 4-Kimi Räikkönen, 5-Nico Rosberg,
6-Nick Heidfeld, 7-Rubens Barrichello, 8-Jenson Button, 9-Robert Kubica, 10-Fernando Alonso.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 85, 2-Rubens Barrichello 71, 3-Sebastian Vettel 69, 4-Mark Webber 51.5,
5-Kimi Räikkönen 45, 6-Lewis Hamilton 43, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
Classifica costruttori Formula Uno:
1. Brawn 156,0 punti – 2. Red Bull 120,5 – 3. Ferrari 67,0 – 4. McLaren 65,0 – 5. Toyota 54,5
6. Williams 34,5 – 7. Renault 26,0 – 8. BMW 24,0 – 9. Force India 13,0 – 10. Toro Rosso 5,0 -
Formula Uno Gp Spagna: quarto successo per Button, Massa sesto senza benzina
Formula Uno Gp Spagna, podio: Jenson Button, Vettel e BarrichelloAnche in Spagna la BrawnGp centra la pole con Jenson Button, ma il maggior equilibrio tra le vetture per le modifiche portate da molte scuderie, rende le qualifiche più emozionanti, anche se sono mancate le prestazioni per Toyota e McLaren. Vettel accanto a Button in prima fila, dietro di lui, terzo, Barrichello.
Segnali di ripresa per la Ferrari con Massa quarto in seconda fila. La casa di Maranello colleziona però un’altra amarezza con Raikkonen; per un errore di valutazione e indecisione ammessa dallo stesso pilota, il finlandese viene eliminato già dalla Q1 e si ritrova 16°. Male le McLaren con Hamilton 14° e Kovalainen fuori dalla Q1.
Al via grande spunto di Barrichello che va a girare per primo, ma anche di Massa che affianca Vettel all’esterno, tiene duro e si accoda a Button in terza posizione. Nelle retrovie un’incolpevole Trulli causa un incidente che coinvolge oltre a lui, Sutil, Buemi e Bourdeais, tutti fuori. Raikkonen guadagna 6 posizioni ed è 10°. Safety car in pista per quattro giri. Alla ripartenza duello Alonso-Webber con l’australiano che ha la meglio, mentre Kovalainen è subito costretto al ritiro.
Massa riesce a mantenere la terza posizione, nonostante un maggior carico di carburante che gli fa perdere qualche decimo al giro rispetto alle due Brawn. Heidfield sembra ritardare Raikkonen che non riesce però a sopravanzarlo. Al 17° giro iniziano i pit-stop, ma al giro successivo Raikkonen è costretto improvvisamente al ritiro.
Barrichello si ferma nuovamente al 30°giro, attuando una strategia su tre soste, ma il duello a distanza tra le Brawn non è positivo per lui che non recupera sul compagno di squadra, mentre Massa in questa fase gira più veloce dei due.
Al 44° giro stop anticipato per Massa e Vettel e il ferrarista con gomme dure perde parecchio rispetto ai piloti di testa. Al 52° giro l’ordine è il seguente: Button, Barrichello, Webber, Massa, Vettel, Alonso, Heidfield, Rosberg. Massa con gomme dure non è riuscito a fare tempi che gli consentissero di mantenere la terza posizione ed accusa anche problemi di carburante a causa di un problema durante il rifornimento. A pochi giri dalla fine deve rallentare drasticamente cedendo il passo a Vettel ed Alonso ed accontentandosi del 6° posto.
Classifica Formula Uno Gp Spagna

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Formula Uno Bahrein 2009, vince Button primi punti per la Ferrari
Formula Uno Bahrein circuito di SakhirCRONACA GRAN PREMIO DEL BAHREIN 2009 – FORMULA UNO
Una griglia di partenza veramente calda con 49°C di temperatura dell’asfalto, nel circuito di Sakhir in Bahrein, vede l’italiano jarno Trulli in pole position, affiancato dal compagno di squadra Timo Glock, in una prima fila tutta Toyota. Ferrari in leggera ripresa e piloti moderatamente fiduciosi, con Massa 8° e Raikkonen 10°.
Il finlandese della Ferrari parte con un considerevole carico di benzina e gomme dure, per una gara che si preannuncia difficile a causa del caldo (5-6°C oltre il previsto) che metterà ulteriormente a dura prova le vetture. Vettel è l’unico a partire con gomme nuove essendo riuscito a preservarle durante le qualifiche.
Partono bene le Toyota ma Glock è più reattivo dell’italiano che viene anche sorpassato da Hamilton ma si riprende immediatamente la seconda posizione dietro al compagno. Partono bene anche le Ferrari ma Massa rimane imbottigliato nel traffico e subisce un contatto con il compagno Raikkonen che gli danneggia l’alettone anteriore. Raikkonen guadagna la sesta posizione. Vettel non riesce a sfruttare le gomme nuove, forse a causa del carico di benzina. Alla fine del primo giro Button sorpassa Hamilton e si posiziona terzo. Questa la situazione: Glock, Trulli, Button, Hamilton, Vettel, Barrichello, Raikkonen, Alonso.
Al 3° giro Massa ai box per sostituire il musetto, rientra 17° e svaniscono le sue speranze per una gara positiva. All’11° giro si ferma Glock che lascia il comando a Jarno e rientra poi 6° dietro Rosberg. Migliore il pit-stop di Trulli al 12° giro che rientra 6°, quindi sorpassa Glock, ma Jarno viene superato da Alonso. La Toyota deve limitare i danni nella parte centrale della gara con gomme dure, poiché sono più lente delle morbide montate da quasi tutti gli altri piloti che hanno optato per le dure nella parte finale. Strategia che a fine gara si rivelerà errata poiché Jarno anche con gomme dure riusciva a registrare tempi che gli consentivano di restare con i primi.
Tra il 14° e 15° giro rientrano Barrichello, Button ed Hamilton, rimangono in testa Vettel e Raikkonen, partiti con molta benzina. Al 16° giro rientra Alonso che torna in pista in decima posizione mentre nelle retrovie un duello tra Piquet e Barrichello indispettisce quest’ultimo che si sente penalizzato dalla Renault meno veloce.
Pit-stop per Vettel e una Ferrari torna al comando, anche se per poco si spera sia di buon auspicio. Raikkonen si ferma al 21°giro e monta gomme morbide usate. Massa (che ieri ha compiuto 28 anni) comunica un malfunzionamento del kers sulla sua vettura.
25° giro: Barrichello ai box con 7 giri di anticipo, alla Brawn cercano di cambiare strategia per avvicinare lo spagnolo alle prime posizioni.
34° giro: Raikkonen guadagna il 5° posto grazie alla sosta di Glock, anticipata per montare gomme morbide.
Al 37° giro Felipe viene doppiato da Button che si ferma poi a 20 giri dal termine per il secondo pit-stop e gomme dure; sosta anche per Trulli ed Hamilton che rientrano 4° e 6°.
A 17 giri dal termine pit-stop per Vettel che rientra 3°. A 14 giri dal termine la situazione è la seguente:
Button, Raikkonen (1 stop in meno), Vettel, Trulli, Barrichello, Hamilton, Rosberg, Glock.
I giochi sono ormai fatti, al giro successivo si ferma Raikkonen che rientra al fianco di Glock ma dopo qualche curva di bagarre guadagna il 7° posto e sale di una posizione un giro dopo quando si ferma Rosberg.
Posizioni congelate per gli ultimi giri e primi tre punti per Raikkonen e la Ferrari, in una gara in cui sono invece completamente sparite le Bmw.
Classifica Bahrein 2009 – Formula Uno

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Formula 1 Shanghai Cina: domina Vettel, classifica e ordine d’arrivo
Formula 1 Shanghai Cina: domina Vettel su Red BullA sorpresa Sabastian Vettel della Red Bull si è aggiudicato la seconda pole position della sua carriera e la prima, storica, per la scuderia. Precede Alonso su Renault ed il compagno di scuderia Webber. Ancora male in prova le Ferrari nonostante dichiarazioni non del tutto negative da parte dei piloti, Raikkonen 8° e Massa 13° a causa di un errore di guida.
Classifica e ordine d’arrivo Formula 1 Shanghai Cina
Pos Ordine arrivo Classifa piloti Classifica Costruttori 1 Sebastian Vettel Jenson Button (15) Brawn GP (25) 2 Mark Webber Rubens Barrichello (10) Toyota (16,5) 3 Jenson Button Jarno Trulli (8,5) Renault (4) 4 Rubens Barrichello Timo Glock (8) BMW Sauber (4) 5 Heikki Kovalainen Nick Heidfeld (4) Williams (3,5) 6 Lewis Hamilton Fernando Alonso (4) Toro Rosso (3) 7 Timo Glock Nico Rosberg (3,5) Red Bull (1,5) 8 Sébastien Buemi Sébastien Buemi (2) McLaren (1) 9 Fernando Alonso Mark Webber (1,5) Force India 10 Kimi Räikkönen Lewis Hamilton (1) Ferrari 11 Sébastien Bourdais Sébastien Bourdais (1) 12 Nick Heidfeld Adrian Sutil 13 Robert Kubica Felipe Massa 14 Giancarlo Fisichella Giancarlo Fisichella 15 Nico Rosberg Kazuki Nakajima 16 Nelsinho Piquet Sebastian Vettel 17 Adrian Sutil Nelsinho Piquet 18 Kazuki Nakajima Kimi Räikkönen 19 Felipe Massa Robert Kubica 20 Jarno Trulli Heikki Kovalainen La pioggia toglie uno dei momenti più emozionanti di un Gran Premio: la partenza. Si parte infatti dietro la Safety Car a causa della pioggia accompagnata da vento piuttosto forte. Durante i giri percorsi in regime di SC dai contatti radio si sentono i piloti giudicare le condizioni non proibitive ma qualcuno denota problemi a restare in pista, anche a causa delle gomme che andando piano non vanno in temperatura. Una curiosità: le gomme da bagnato estremo, riescono a smaltire 50-60 litri di acqua al secondo.
Dopo 8 giri di “processione” si parte con i piloti ordinati nell’ordine della griglia di partenza, tranne Sutil, Rosberg e Alonso che nel frattempo si sono fermati ai box. Le due Red Bull impongono subito un buon passo gara mentre Raikkonen evidenzia subito problemi subendo il sorpasso prima di Hamilton e poi da Buemi e pagando circa di km/h di velocità rispetto agli altri piloti. Rinviene bene Massa che in pochi giri raggiunge la settima posizione ai danni proprio del compagno di squadra.
Problemi anche per Trulli che era considerato uno dei favoriti. A causa di un testacoda Hamilton perde posizioni che poi riesce a recuperare, nel frattempo si toccano Glock e Heidfield che va in testacoda; sembra che le vetture con maggior carico di carburante, quindi più pesanti (lo è anche Massa) riescano a sfruttare un miglior equilibrio sul bagnato.
Al 18° giro Kubica tampona Trulli in frenata con la Bmw che si impenna sulla Toyota, fortunatamente senza conseguenze per i piloti, ma l’italiano è costretto al ritiro. Rientra la Safety Car per ripulire la pista dai pezzi di carbonio prodotti dall’incidente e molti piloti ne approfittano per fare il pit stop. Si ferma inspiegabilmente la vettura di Massa, con ovvio disappunto del pilota. Nonostante l’abbandono del kers i problemi non sono finiti.
Alla ripartenza Vettel precede Button Webber e Raikkonen che viene immediatamente e nuovamente sorpassato da Hamilton. Si procede con Vettel che guadagna decimi ad ogni giro, e diverse uscite di pista senza conseguenze grazie alla ampie ed asfaltate vie di fuga del circuito.
Attorno al 28° giro duello tra Webber e Button per la seconda posizione con il pilota della Red Bull che sorpassa l’inglese ma esce poi di pista, riprendendosi però la seconda piazza dopo poche curve. Raikkonen che ha già caricato carburante per finire la gara è 14°.
Bel sorpasso di Vettel su Button dopo il rientro dalla seconda sosta ai box. Al 41° giro Rosberg monta gomme intermedie ma la scelta non paga. Al 49° giro Hamilton viene sorpassato dall’amico Sutil che dopo poche curve perde il controllo va a sbattere quasi frontalmente. Le gomme anteriori si staccano ed attraversano pericolosamente la pista. La Force India vede svanire la speranza di ottenere i primi punti mondiali.
Vettel a 22 anni si aggiudica la seconda vittoria della carriera e la prima vittoria (e prima doppietta) per la scuderia. Vittoria festeggiata anche dai tecnici della “consorella” Toro Rosso. Il giro più veloce va a Barrichello che non lo otteneva dal Gp del Giappone nel 2004. Raikkonen chiude 10°.
Sabastian Vettel della Red Bull


