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  • Squadra Russia Europei 2008

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    Squadra Russia Europei 2008


    Russia agli Europei 2008: RUSSI A TUTTO GUUS

    La squadra russa arriva agli Europei di Austria e Svizzera con una formazione che non eccelle per classe e qualità  ma che può comunque vantare una discreta esperienza internazionale e una solida ed esperta guida come l’allenatore giramondo, l’olandese Guus Hiddink, che ha il compito di conferire stabilità  ed equilibrio ad una squadra che molto spesso è stata discontinua, alternando ottimi periodi a magre figure internazionali.

    L’attuale nazionale “Russia” è la squadra che più volte ha cambiato nome all’evolversi degli eventi socio-politici, passando da “Impero Russo” a “Unione Sovietica” a “Comunità  degli Stati Indipendenti – CSI“, sino all’attuale denominazione, ufficiale dal 1992.
    Come URSS vanta una vittoria nell’edizione del 1960 battendo, nell’ordine, Ungheria, Spagna (che si rifiutò di giocare), Cecoslovacchia e Jugoslavia in finale (2-1 ai supplementari). Tre secondi posti, invece, furono ottenuti nell’edizione degli Europei ‘64 (sconfitti 2-1 dalla Spagna in finale), in quella del ‘72 (vinse la Germania Ovest per 3-0) e nell’88 (battuti dall’Olanda per 2-0 dopo che i sovietici avevano eliminato gli Azzurri di Azeglio Vicini in semifinale).
    Come Russia, due eliminazioni al primo turno nelle edizioni ‘96 (1 punto in 3 partite) e 2004 (3 punti in 3 partite, ultima del suo girone).
    Di partecipazioni ai Mondiali se ne contano 9, ma solo nel 1966 i sovietici ottennero un discreto risultato chiudendo al quarto posto.

    Russia agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    La Russia faceva parte del girone E che non le concedeva alcuna chance di qualificazione. I favori del pronostico erano tutti per Inghilterra e Croazia, che, insieme a Israele, Macedonia, Estonia ed Andorra, facevano compagnia alla Russia. Ma il calcio, si sa, è bello perché mai nulla è scontato.
    I ragazzi di Hiddink esordiscono con 2 pareggi casalinghi contro Croazia e Israele, prima di infilare 4 vittorie consecutive contro Estonia, Macedonia, ancora Estonia e Andorra. Con uno 0-0 in Croazia si va al riposo estivo. Alla ripresa i russi battono la Macedonia ma vengono battuti 3-0 dall’Inghilterra a Londra, contro cui si vendicano poco dopo vincendo 2-1 a Mosca. La sconfitta in Israele del novembre 2007 getta nello sconforto i russi che adesso devono solo sperare in un miracolo: la sconfitta dell’Inghilterra che nell’ultima partita del girone ospita la Croazia. E miracolo è stato: gli inglesi subiscono una delle sconfitte più cocenti della loro storia, perdendo 3-2 in casa dalla Croazia e regalano alla Russia, che vince a fatica per 1-0 in Andorra, l’insperata qualificazione. Esito finale: qualificate Croazia (29 punti) e Russia (24). Inglesi a casa. Capocannoniere dei russi, Kerzhakov con 5 gol.

    I giocatori convocati della RUSSIA agli Europei 2008

    Ct: Guus Hiddink (HOL)

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Igor Akinfeev CSKA Mosca POR
    2 Vasili Berezutski CSKA Mosca DIF
    3 Renat Yanbaev Lokomotiv Mosca DIF
    4 Sergei Ignashevich CSKA Mosca DIF
    5 Aleksei Berezutski CSKA Mosca DIF
    6 Roman Adamov FC Mosca ATT
    7 Dmitri Torbinskiy Lokomotiv Mosca CEN
    8 Denis Kolodin Dinamo Mosca DIF
    9 Ivan Saenko Norimberga ATT
    10 Andrei Arshavin Zenit St. Petersburg ATT
    11 Sergei Semak Rubin Kazan CEN
    12 Vladimir Gabulov Amkar Perm POR
    13 Pavel Pogrebnyak Zenit St. Petersburg ATT
    14 Roman Shirokov Zenit St. Petersburg DIF
    15 Diniyar Bilyaletdinov Lokomotiv Mosca CEN
    16 Vyacheslav Malafeev Zenit St. Petersburg POR
    17 Konstantin Zyrianov Zenit St. Petersburg CEN
    18 Yuri Zhirkov CSKA Mosca CEN
    19 Roman Pavlyuchenko Spartak Mosca ATT
    20 Igor Semshov Dinamo Mosca CEN
    21 Dmitri Sychev Lokomotiv Mosca ATT
    22 Aleksandr Anyukov Zenit St. Petersburg DIF
    23 Vladimir Bystrov Spartak Mosca CEN
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Guus Hiddink IL COMMISSARIO TECNICO della Russia agli Europei 2008

    Guus HiddinkGuus Hiddink, 60anni, è dal 2006 allenatore della Russia. Da calciatore vanta una discreta carriera in patria nel De Graafschap, nel PSV e nel NEC, intervallata da alcune esperienze negli Stati Uniti.
    Da allenatore, invece, esordisce nel De Graafschap per poi passare al PSV e guidarlo alla vittoria di 3 campionati olandesi e della loro prima Coppa dei Campioni (nell’annata 1987/88 ottenuta battendo ai rigori il Benfica). Successivamente guidò il club turco Fenerbache e il Valencia, ottenendo però risultati modesti. Nel ‘95 venne incaricato di guidare la nazionale olandese che lasciò nel ‘98 dopo aver raggiunto un quarto posto mondiale eliminato in semifinale dal Brasile di Ronaldo. Quindi fu titolare della panchina del Real Madrid e del Betis Siviglia. Nel 2000 sbarca in Estremo Oriente, accentando la guida della nazionale sudcoreana che nel 2002 avrebbe dovuto ospitare, insieme al Giappone, l’edizione dei Mondiali. Con la Corea del Sud raggiunge risultati strepitosi, aiutati anche da un “vento” che spirava molto a favore dei padroni di casa. Memorabile fu l’eliminazione di Italia e Spagna, sconfitte rispettivamente, 2-1 ai supplementari e 5-3 ai rigori. La corsa dei sudcoreani però si fermò in semifinale contro la Germania e terminò al quarto posto. Dal 2002 al 2006 ritornò in Olanda ad allenare lil PSV, con cui vinse un campionato ed arrivo secondo nel successivo. Discreti riscontri internazionali li ottenne raggiungendo una semifinale di Champions League nel 2005, venendo eliminato dal Milan. Vinse il successivo campionato col PSV e contemporaneamente accettò l’offerta della federazione australiana qualificando gli oceanici ai Mondiali 2006 ed uscendo per colpa di un rigore di Totti, a tempo scaduto, negli ottavi di finale.
    Modulo di gioco preferito per la sua Russia è il 3-5-2 (con possibilità  di 4-4-2 e 4-5-1). In porta l’estremo difensore del CSKA Mosca, Akinfeev; in difesa gli elementi di spicco sono Ignashevich, Anyukov, Kolodin e i gemelli Vasili e Aleksei Berezutskiy. A centrocampo ci sarà  Zhirkov, Semshov, Zyrianov e Bilyaletdinov, mentre in attacco il titolare dovrebbe essere Roman Pavlyuchenko, attaccante 26enne dello Spartak Mosca, che per almeno due partite dovrebbe sostituire lo squalificato Arshavin, vincitore della Coppa Uefa di quest’anno con lo Zenit Pietroburgo.

    Una rosa, come detto, senza grandi nomi di spicco. Il CT Hiddink dovrà  quindi utilizzare tutte le armi a sua disposizione per motivare un gruppo relativamente giovane e per mettere paura alle sue dirette concorrenti nel girone, Spagna, Grecia e Svezia. Non sarà  facile, ma bisogna sempre diffidare dei vecchi volponi…

    Russia agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Innsbruck, 10/6 Ore 18: Spagna – Russia
    Salisburgo, 14/6 Ore 20.45: Grecia – Russia
    Innsbruck, 18/6 Ore 20.45: Russia – Svezia

    Arshavin, attaccante russo dello Zenit Pietroburgo
    Arshavin, attaccante russo dello Zenit Pietroburgo



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  • Squadra Romania Europei 2008

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    Squadra Romania Europei 2008


    Romania agli Europei 2008: la vittima sacrificale?

    In teoria dovrebbero essere la vittima sacrificale del gruppo C e cedere il passo a due tra Olanda, Francia e Italia, legittime pretendenti vittoria finale: ma Mutu e compagni non saranno per niente d’accordo e cercheranno di lottare a denti stretti in un girone che sarebbe riduttivo definirlo solamente “di ferro“.
    Quarta partecipazione europea per i ragazzi allenati da Victor PiÅ£urcă. Scarsi, o quasi, i risultati ottenuti finora. Riuscirono a qualificarsi alle fase finali solo nell’edizione del 1984, in cui non superarono il primo turno eliminatorio ottenendo solo un pareggio su tre incontri. Stessa storia nel torneo del ‘96 chiuso malamente con 3 sconfitte su 3. Andò meglio invece nella successiva edizione, quella svolta in Belgio e Olanda nel 2000, coi rumeni che riuscirono sorprendentemente a superare il turno dopo un pareggio contro la Germania, una sconfitta di misura col Portogallo (che chiuse il girone a punteggio pieno) e una storica vittoria ottenuta contro l’Inghilterra, sconfitta per 3 reti a 2 con gol di Chivu, Munteanu e Ganea. Forse questo risultato inatteso sorprese pure loro che forse arrivarono già  soddisfatti ad incontrare gli Azzurri di Zoff nei quarti di finale, subendo un secco 2-0, gol di Totti e Pippo Inzaghi.
    A livello di Mondiali, 7 partecipazioni con risultati però trascurabili, tranne nell’edizione di USA ‘94 in cui i rumeni raggiunsero i quarti dopo aver eliminato addirittura l’Argentina, trascinati da un Hagi, il “Maradona dei Carpazi”, in grande spolvero.
    Era dal 2000 che la Romania non riusciva a qualificarsi per un Mondiale o per un Europeo.

    Romania agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Piuttosto semplice è stato il percorso della Romania verso Euro 2008. La formazione di Victor PiÅ£urcă ha vinto il gruppo G chiudendo con 29 punti e precedendo Olanda (l’altra qualificata) Bulgaria, Bielorussia, Albania, Slovenia e Lussemburgo. L’esordio non è stato agevole, complice il pareggio casalingo per 2-2 contro la Bulgaria. Ma da quel momento i “Tricolori” iniziano ad ingranare pareggiando in Olanda e vincendo le restanti partite tranne l’ultima, persa contro la Bulgaria a qualificazione ormai ottenuta. I rumeni hanno ottenuto 9 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, segnando 26 reti e subendone solo 7. Capocannoniere della squadra dei Carpazi, l’attaccante della Fiorentina Adrian Mutu con 6 reti.

    I giocatori convocati della ROMANIA agli Europei 2008

    Ct: Victor Piţurcă

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Bogdan Lobonţ Dinamo Bucarest POR
    2 Cosmin Contra Getafe DIF
    3 Răzvan Raţ Shakthar Donets DIF
    4 Gabriel TamaÅŸ Auxerre DIF
    5 Cristian Chivu Inter DIF
    6 Mirel Rădoi Steaua Bucarest CEN
    7 Florentin Petre CSKA Sofia CEN
    8 Paul Codrea Siena CEN
    9 Ciprian Marica Stoccarda ATT
    10 Adrian Mutu Fiorentina ATT
    11 Răzvan Cociş Lokomotiv Mosca CEN
    12 Marius Cornel Popa Timisoara POR
    13 Cristian Sapunaru Rapid Bucarest DIF
    14 Sorin Ghionea Steaua Bucarest DIF
    15 Dorin Goian Steaua Bucarest DIF
    16 Bănel Nicoliţă Steaua Bucarest CEN
    17 Cosmin Moti Dinamo Bucarest DIF
    18 Marius Niculae Inverness ATT
    19 Adrian Cristea Dinamo Bucarest CEN
    20 Nicolae Dică Steaua Bucarest CEN
    21 Daniel Niculae Auxerre ATT
    22 Åžtefan Radu Lazio DIF
    23 Eduard Stăncioiu CFR Cluj POR
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Victor Piţurcă IL COMMISSARIO TECNICO Romania agli Europei 2008

    Victor PiÅ£urcă Victor PiÅ£urcă , 54 anni, è il Commissario Tecnico della Romania. Da calciatore ha conquistato la Coppa dei Campioni 1985/85 con lo Steaua Bucarest (sconfitto in finale il Barcellona ai calci di rigore) e la successiva Supercoppa Europea (prevalendo per 1-0 contro la Dinamo Kiev). Nell’edizione della Coppa Campioni ‘88/’89 fu sconfitto in finale, insieme alla sua Steaua Bucarest, dal Milan di Arrigo Sacchi, vittorioso per 4-0. Chiuse la carriera da calciatore nel Lens (Francia). Ha raccolto 13 presenze e 6 reti con la maglia della nazionale, e con 165 reti in 301 partite è il settimo miglior realizzatore di sempre nella storia del massimo campionato rumeno. Con la Steaua Bucarest ha realizzato 165 reti in 175 partite. Da allenatore guidò lo Steaua Bucarest alla vittoria di una Coppa Nazionale, prima di allenare l’Universitatea e successivamente la nazionale Under 21 del suo Paese. Nell’88 si sedette per la prima volta sulla panchina della Romania ma venne ben presto esonerato e ritornò così a guidare lo Steaua con cui vinse il titolo nazionale nel 2000/01. Rientrato dalla Francia, iniziò nel 1991 la carriera di allenatore come tecnico in seconda dello Steaua, assumendone la guida già  nel 1992 e vincendo la Coppa di Romania alla sua prima stagione. Successivamente, tra il 1994 e il 1995, allenò il suo primo club, l’Universitatea, prima di ricevere l’incarico di selezionatore dell’Under 21. Nel giugno 1998 gli fu dato l’incarico di allenare la Nazionale, ma dopo l’esonero tornò allo Steaua, che condusse alla vittoria del titolo nel 2000/01. Nel 2004 venne chiamato per la seconda volta a guidare la nazionale rumena, fallendo le qualificazioni per il Mondiale 2006 ma ottenendo prestigiosi risultati in quelle per l’Europeo 2008.

    Mister PiÅ£urcă pratica un calcio votato all’attacco e al raggiungimento del risultato tramite il gioco, anche se non è insolito schierare due centrocampisti a schermo della difesa. Il modulo da lui utilizzato più spesso è il 4-3-3 con Lobont in porta (ex Ajax e Fiorentina) difeso dai due centrali Gabriel Tamas dell’Auxerre e Dorin Goian del suo amatissimo Steaua. Sulle corsie esterne ci dovrebbero essere Contra (Getafe CF) e RaÅ£ (FC Shakhtar Donetsk) col laziale Radu possibile ricambio. In mezzo al campo verrà  schierato l’interista Cristian Chivu, che in nazionale ricopre diversi ruoli in mediana, mentre nella squadra di Mancini è utilizzato soprattutto in difesa. Perso il titolare Ovidiu Petre per un serio incidente al ginocchio procurato in una partita di beach-volley, PiÅ£urcă a centrocampo potrebbe avvalersi del senese Codrea e dell’apporto, sulle fasce, di Banel Nicoliţă dello Steaua e di Florentin Petre del CSKA Sofia.Probabile anche l’impiego del forte centrocampista offensivo Nicolae Dica della Steaua In attacco tutto ruota intorno all’estro di Adrian Mutu, autore di una splendida stagione coi viola con cui ha siglato 17 reti in campionato e 6 in Coppa Uefa. Al suo fianco il 22enne attaccante Ciprian Marica dello Stoccarda e l’attaccante dell’Auxerre Daniel Niculae, autore di 11 gol stagionali.
    Possibile il reinserimento di Marius Niculae che sta recuperando da un lungo infortunio.

    Il CT rumeno potrà  sfruttare la grande esperienza internazionale della maggior parte dei suoi giocatori. Inseriti nel girone con Italia, Francia e Olanda, tutto ciò potrebbe non essere sufficiente, ma i suoi ragazzi potranno giocare con la consapevolezza di non aver niente da perdere – chiusi dal pronostico – e diventare così temibili outsiders.

    Romania agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Zurigo, 9/6 Ore 18: Romania – Francia
    Zurigo, 13/6 Ore 18: Italia – Romania
    Berna, 17/6 Ore 20.45: Olanda – Romania

    Adrian Mutu, attaccante della Fiorentina
    Adrian Mutu, attaccante della Fiorentina



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  • Squadra Repubblica Ceca Europei 2008

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    Squadra Repubblica Ceca Europei 2008


    Repubblica ceca agli Europei 2008: PAVEL PASSA LA MANO

    La selezione ceca diretta dal Ct Karel Brà¼ckner, si qualifica per la quarta volta nella sua storia alla fase finale degli Europei, la settima se si aggiungono le 3 partecipazioni sotto la bandiera dell’ex Cecoslovacchia. Il risultato più importante venne raggiunto nell’edizione inglese del 1996, sconfitta in finale dal primo golden-gol della storia del calcio a livello di nazionali maggiori, realizzato dal tedesco Oliver Bierhoff. Nell’edizione belga-olandese del 2000, la formazione ceca non superò il primo turno, mentre nel 2004 venne estromessa ad un passo dalla finale, sconfitta da un silver-gol del greco Dellas. Dal canto suo, l’ex Cecoslovacchia vanta una vittoria nell’edizione giocata in Yugoslavia nel 1976 – prevalse in finale ai calci di rigore contro la Germania Ovest – e due medaglie di bronzo nel 1960 e nel 1980.
    Nei recenti Mondiali 2006, l’ex nazionale di Nedved fu eliminata dagli Azzurri nel girone preliminare, per merito dei gol di Materazzi e Pippo Inzaghi.
    Una formazione che sembra essere sempre ad un passo dal raggiungere grandi obiettivi, ma che nelle partite decisive subisce un’inspiegabile involuzione se si considera l’importante tasso tecnico e l’elevato grado di esperienza internazionale dei suoi componenti. E d’ora in poi dovrà  fare a meno anche del biondo Pallone d’oro 2003, ritiratosi dalla nazionale.

    Repubblica ceca agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Più che un girone di qualificazione, la Repubblica Ceca sembra aver giocato un torneo da bar, passeggiando sui resti di Irlanda, Slovacchia, Galles, Cipro e San Marino e qualificandosi agevolmente al primo posto del gruppo D davanti alla Germania. Da notare i soli 5 gol incassati dalla difesa in 12 partite, anche se, visto il tasso tecnico delle altre pretendenti, questo dato non fa molto testo.
    I due match con la Germania si sono conclusi, a sorpresa, con le vittorie delle squadre ospiti: vinse la Germania per 2-1 a Praga, ritorno appannaggio dei ceki vittoriosi 3-0 a Monaco di Baviera. Capocannoniere della squadra è l’attaccante del Norimberga Jan Koller con 6 reti.

    Jan Koller

    Jan Koller, attaccante 35enne del Norimberga


    I giocatori convocati della REPUBBLICA CECA agli Europei 2008

    Ct: Karel Brà¼ckner

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Petr ÄŒech Chelsea POR
    2 Zdeněk Grygera Juventus DIF
    3 Jan Polà¡k Anderlecht CEN
    4 Tomà¡Å¡ Galà¡sek Norimberga CEN
    5 Radoslav Kovà¡Ä Spartak Mosca DIF
    6 Marek Jankulovski Milan DIF
    7 Libor Sionko FC Copenaghen CEN
    8 Martin Fenin Eintracht Francoforte ATT
    9 Jan Koller Norimberga ATT
    10 Và¡clav SvÄ›rkoÅ¡ Banik Ostrava ATT
    11 Stanislav Vlček Anderlecht CEN
    12 Zdeněk Pospěch FC Copenaghen DIF
    13 Michal Kadlec Sparta Praga DIF
    14 David Jarolà­m Amburgo CEN
    15 Milan Baroš Portsmouth ATT
    16 Jaromà­r Blažek Norimberga POR
    17 Marek MatějovskའReading CEN
    18 Tomà¡Å¡ Sivok Sparta Praga DIF
    19 Rudolf Skà¡cel Herta Berlino CEN
    20 Jaroslav Plašil Osasuna CEN
    21 Tomà¡Å¡ UjfaluÅ¡i Fiorentina DIF
    22 David Rozehnal Lazio DIF
    23 Daniel Zà­tka Anderlecht POR
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista


    Karel Brà¼ckner: il commissario tecnico della Repubblica Ceca Euro 2008

    Karel Brà¼ckner, 68enne selezionatore ceco, si può definire il decano del torneo continentale. Dopo aver condotto la sua nazionale Under 21 ad un secondo posto europeo nel 2000 e ad una vittoria nel 2002 contro la Francia di Domenech, dal 2001 tiene anche le redini della nazionale maggiore ma ha già  dichiarato che rimetterà  il mandato al termine di Euro 2008.
    Predilige giocare con un solido 4-5-1 con ÄŒech a difendere i pali (portiere di livello internazionale ormai da anni), difesa a 4 con Kovà¡Ä e il laziale Rozehnal centrali, Jankulovski e il viola UjfaluÅ¡i (o PospÄ›ch) esterni difensivi. A centrocampo dovrà  fare a meno, oltre di Nedved, anche della stella dell’Arsenal Tomas Rosicky, vittima di sin troppi infortuni in carriera. Ma la qualità  comunque non manca, anzi: Sionko, Galà¡sek, PlaÅ¡il e MatÄ›jovskའoffrono il giusto mix di freschezza, quantità  e piedi buoni, che non mancano sicuramente né allo statuario centravanti Jan Koller, né all’attaccante del Porsmouth Milan BaroÅ¡, gente che ha sempre avuto un rapporto privilegiato col gol. Il giovanissimo Fenin prima panchina nel reparto offensivo.
    Il girone di qualificazione ai quarti di finale non è impossibile, ma troppe volte questa squadra ha tradito le aspettative dei suoi tifosi. L’ultimo treno per la gloria passerà  per gli stadi di Austria e Svizzera: vedremo se Mister Brà¼ckner saprà  farci salire i suoi ragazzi.

    Il calendario delle partite della Repubblica Ceca agli Europei 2008

    Basilea, 7/6 Ore 18: Svizzera – Repubblica Ceca
    Ginevra, 11/6 Ore 18: Repubblica Ceca – Portogallo
    Ginevra, 15/6 Ore 20.45: Turchia – Repubblica Ceca

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  • Squadra Polonia Europei 2008

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    Squadra Polonia Europei 2008

    Polonia agli Europei 2008: CON LA MENTE AL 2012

    La federazione calcistica polacca ripone molta fiducia negli uomini guidati dall’olandese Leo Beenhakker in vista di Euro 2008. Non sarà  facile perché la Polonia dovrà  affrontare nel gruppo B gli storici rivali tedeschi, la temibile Croazia e l’Austria nazione organizzatrice ed ospitante. Doppia è la responsabilità  per il CT olandese, cui la federazione ha chiesto di disputare un dignitoso campionato europeo e di porre le basi per la successiva edizione che i polacchi organizzeranno, insieme all’Ucraina, nel 2012.
    La Polonia è all’esordio ad una fase finale dei campionati europei per nazioni. Unico precedente (anche se non si trattava di fasi finali) eliminazione agli ottavi di finale nel 1960, due volte sconfitti dalla Spagna che poi si rifiutò di andare a giocare in Unione Sovietica, spianando così ai russi la strada verso la vittoria di quell’edizione.
    Per quanto riguarda le partecipazioni ai Mondiali, grandi risultati solo nel 1974 (torneo concluso al terzo posto battendo il Brasile nella finale di consolazione) e a Spagna 1982 (dove Boniek trascinò la sua squadra sino alle semifinali – perse contro l’Italia di Bearzot e Paolo Rossi – e chiusi vincendo la finale di consolazione per il terzo posto contro la Francia). Da qualche anno la Polonia è ritornata alla ribalta dei grandi scenari internazionali, anche se non ha mai superato il primo turno delle due ultime edizioni dei Mondiali.
    Esaltante e storica fu la vittoria alle Olimpiadi del 1972 di Monaco di Baviera.

    Polonia agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Inserita nel gruppo A, la Polonia ha sorprendemente vinto il suo girone di qualificazione prevalendo, tra l’altro, su affermate squadre come Serbia e Belgio e staccando il biglietto per Austria e Svizzera insieme al Portogallo. Dopo un inizio difficile, coinciso con la sconfitta casalinga contro la Finlandia e il pareggio di Varsavia contro la Serbia, gli uomini di Beenhakker hanno pian piano ingranato le marce superiori, ottenendo 6 vittorie di fila prima dello stop in Armenia. Importantissima l’affermazione casalinga contro il Portogallo, battuto per 2-1. Le ultime 5 partite si sono concluse con 3 pareggi e 2 vittorie, decisivo il 2-2 ottenuto in Serbia, diretta pretendente alla qualificazione agli Europei.
    Capocannoniere della squadra (e del girone A) Smolarek del Racing Santander con 9 reti.

    I giocatori convocati della POLONIA agli Europei 2008

    Ct: Leo Beenhakker

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Artur Boruc Celtic Glasgow POR
    2 Mariusz Jop FC Mosca DIF
    3 Jakub Wawrzyniak Legia Varsavia DIF
    4 Paweł Golański Steaua Bucarest DIF
    5 Dariusz Dudka Wisla Cracovia DIF
    6 Jacek BÄ…k Austria Vienna DIF
    7 Euzebiusz Smolarek Racing Santander ATT
    8 Jacek Krzynà³wek Wolfsburg CEN
    9 Maciej Żurawski Larissa ATT
    10 Łukasz GarguÅ‚a GKS BeÅ‚chatà³w CEN
    11 Marek Saganowski Southampton ATT
    12 Tomasz Kuszczak Manchester United POR
    13 Marcin Wasilewski Anderlecht DIF
    14 Michał Żewłakow Olympiacos CFP DIF
    15 Michal Pazdan Gornik Zabrze DIF
    16 Jakub Błaszczykowski Borussia Dortmund CEN
    17 Wojciech Łobodziński Wisla Cracovia CEN
    18 Mariusz Lewandowski Shakhtar Donetsk CEN
    19 Rafał Murawski Lech Poznan CEN
    20 Roger Guerreiro Legia Varsavia CEN
    21 Tomasz Zahorski Gornik Zabrze ATT
    22 Łukasz Fabiański Arsenal POR
    23 Adam Kokoszka Wisla Cracovia DIF
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Leo Beenhakker IL COMMISSARIO TECNICO della Polonia agli Europei 2008

    Leo BeenhakkerIl tecnico della Nazionale polacca è l’espertissimo Leo Beenhakker, olandese classe 1942, alla guida della nazionale polacca dal 2006. Beenhakker in carriera vanta la direzione tecnica di alcune fra le più grandi società  europee come Ajax, Saragozza, Real Madrid, Grasshoppers, Vitesse, Feyenoord, e diverse squadre nazionali come Olanda (esperienza ai Mondiali ‘90, eliminato con 3 pareggi in 3 partite), Arabia Saudita e Trinidad & Tobago, quest’ultima nell’edizione dei Mondiali 2006 in Germania, con scarsi risultati di certo non a lui attribuibili.

    Modulo di gioco preferito è il 4-4-1-1, così composto: in porta Boruc (Celtic Glasgow) che ha preso il posto dello storico Dudek, portiere di riserva del Real Madrid, ormai 35enne. Leader della difesa polacca è Jacek Bak, in lotta col mitico Lato per il record di presenze in nazionale. Assieme a Bak , il CT olandese potrebbe schierare anche il 24enne Golanski, l’esperto Zewlakow, dell’Olympiakos, e Jop. In mezzo, la coppia di centrali d’interdizione è formata da GarguÅ‚a e Lewandowski, coadiuvati sulla fasce dai dinamici Krzynà³wek e BÅ‚aszczykowski del Borussia Dortmund. A supportare l’unica punta Smolarek potrebbe essere impiegato Å»urawski, che milita nel campionato greco col Larissa.

    Possibile oggetto del futuro calciomercato potrebbe essere proprio l’atipico attaccante polacco Euzebiusz “Ebi” Smolarek, capocannoniere del girone di qualificazione e centravanti del Racing Santander, con cui quest’anno ha siglato solo 4 gol. In nazionale viene anche impiegato a centrocampo per dare spazio in avanti a discreti elementi come Saganowski.

    Da segnalare che la federazione polacca ha tentato di convocare il bomber del Cagliari, Robert Acquafresca (di doppia nazionalità , italo-polacca) che ha però gentilmente rifiutato l’invito sperando, in prospettiva futura, di ricevere una convocazione di colore azzurro.

    Nonostante manchino giocatori affermati a livello internazionale, molti elementi della rosa polacca militano all’estero, dove sono protagonisti in importanti società  europee; essi potrebbero sfruttare questa esperienza e farla valere in una manifestazione come quella europea per nazioni. Non mancherà  l’esperienza di “Don Leo” Beenhakker nel saper gestire e motivare la sua giovane ma talentuosa selezione, ma Germania e Croazia sembrano superiori. Incognite i padroni di casa austriaci.

    Euzebiusz Smolarek detto Ebi, 26 anni
    Euzebiusz Smolarek detto Ebi, 26 anni


    Polonia agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Klagenfurt , 8/6 Ore 20.45: Germania – Polonia
    Vienna, 12/6 Ore 20.45: Austria – Polonia
    Klagenfurt, 16/6 Ore 20.45: Polonia – Croazia


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  • Squadra Olanda Europei 2008

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    Squadra Olanda Europei 2008


    Olanda agli Europei 2008: CLASSE IN CAMPO E FUORI

    I “Tulipani” scendono in Austria e Svizzera con una formazione che non ha nulla da invidiare a nessuno né sul piano del gioco, né su quello dello spettacolo e dell’innovazione tecnico-tattica che da sempre i maestri olandesi hanno saputo applicare alle loro squadre.
    Alla guida degli arancioni ci sarà  uno dei più grandi calciatori della loro storia (e della storia del calcio), quel Marco Van Basten che sul campo ha incantato i palcoscenici di tutto il mondo coi suoi eleganti – e tecnicamente sopraffini – modi di interpretare il ruolo di centravanti.
    Sarà  compito dell’ex milanista continuare la grande tradizione del calcio olandese, da vent’anni lontano dalla vittoria del torneo continentale per nazioni.

    Ottavo scenario europeo per l’Olanda che conferma così di essere una delle nazionali più importanti del continente e non solo. Campioni solo una volta, durante Germania ‘88, quando la grande nazionale guidata da Rinus Michels (tecnico del secolo per la FIFA) riuscì a prevalere in finale contro l’Unione Sovietica del colonnello Lobanovsky, battuta per 2-0. Era la squadra dei Gullit (autore di un gol in finale), dei Van Basten (autore dell’altro splendido gol contro i sovietici con un destro al volo da posizione impossibile), dei Rijkaard, di Koeman, del portiere Van Breukelen e via dicendo. Una delle selezioni forse più forti della storia di questa competizione.
    Medaglia di bronzo nell’edizione disputata nel ‘76 in Jugoslavia. La nazionale di Cruyff (3 volte nominato Pallone d’oro) e Krol perse a sorpresa la semifinale contro la Cecoslovacchia (vincitrice poi di quell’edizione) quando invece tutti la pronosticavano come possibile vincitrice del torneo.
    Per il resto, eliminazione al primo turno nel 1980, semifinali nel ‘92 sconfitti ai rigori dalla Danimarca vincitrice, sconfitti nei quarti ai rigori dalla Francia nell’edizione del ‘96, sconfitti ai rigori dall’Italia a Belgio-Olanda 2000 con Toldo superprotagonista paratutto, sconfitti nella scorsa edizione in semifinale dal Portogallo per 2-1 con le reti di Cristiano Ronaldo e Maniche.
    A livello di Mondiali, i massimi traguardi raggiunti sono 2 secondi posti nelle edizioni del 1974 (sconfitti per 2-1 dalla Germania Ovest) e in quella del 1978 (sconfitti ai supplementari per 3-1 dall’Argentina di Mario Kempes).
    In carniere anche 3 bronzi olimpici nei Giochi del 1908, 1912, 1920.

    Olanda agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Qualificazione senza particolari affanni per gli olandesi. La squadra di Marco Van Basten era inserita nel gruppo G insieme a Romania, Bulgaria, Bielorussia, Albania, Slovenia e Lussemburgo e si è guadagnato il posto agli Europei (insieme alla Romania) ottenendo 8 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 15 reti fatte e solo 5 subite. Gli arancioni hanno basato il passaggio del turno sulla vittoria casalinga contro la Bulgaria, unica seria rivale alla qualificazione. Sconfitta amara contro la Bielorussia nell’ultimo turno. Protagonisti del girone, Van Persie (Arsenal, 4 gol), Sneijder e Van Nistelrooy (Real Madrid, 2 gol).

    I giocatori convocati dell’OLANDA agli Europei 2008

    Ct: Marco van Basten

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Edwin van der Sar Manchester United POR
    2 André Ooijer Blackburn DIF
    3 Johnny Heitinga Ajax DIF
    4 Joris Mathijsen Amburgo DIF
    5 Giovanni van Bronckhorst Feyenoord DIF
    6 Demy de Zeeuw AZ Alkmaar CEN
    7 Robin van Persie Arsenal ATT
    8 Orlando Engelaar Twente CEN
    9 Ruud van Nistelrooy Real Madrid ATT
    10 Wesley Sneijder Real Madrid CEN
    11 Arjen Robben Real Madrid ATT
    12 Mario Melchiot Wigan DIF
    13 Henk Timmer Feyenoord POR
    14 Wilfred Bouma Aston Villa DIF
    15 Tim de Cler Feyenoord DIF
    16 Maarten Stekelenburg Ajax POR
    17 Nigel de Jong Amburgo CEN
    18 Dirk Kuyt Liverpool ATT
    19 Klaas Jan Huntelaar Ajax ATT
    20 Ibrahim Afellay PSV CEN
    21 Khalid Boulahrouz Siviglia ATT
    22 Jan Vennegoor of Hesselink Celtic Glasgow ATT
    23 Rafael van der Vaart Amburgo CEN
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Marco Van Basten IL COMMISSARIO TECNICO Olanda agli Europei 2008

    Marco Van BastenMarco Van Basten, nato a Utrecht nel 1964, è uno dei ct più giovani del prossimo Europeo come anche uno dei più forti calciatori della storia del calcio, forse il miglior centravanti di sempre.
    Da calciatore ha vestito la maglia dell’Ajax sino al 1987, mantenendo la mostruosa media di quasi un gol a partita
    (133 partite, 128 gol). Con quella maglia vinse 3 campionati, 3 Coppe d’Olanda e una Coppa delle Coppe. Nell’estate dell’87 passa al Milan insieme a Ruud Gullit, contribuendo a scrivere la storia del club rossonero, in cui militò sino al 1995, costretto poi al forzato ritiro per i diversi infortuni alla caviglia subìti in carriera. Col Milan vinse 4 scudetti, 4 volte la Supercoppa italiana, 3 volte la Coppa dei Campioni, 3 volte la Supercoppa europea, 2 volte la Coppa Intercontinentale. In totale, coppe comprese, il “Cigno di Utrecht” collezionò col Milan 201 presenze realizzando 124 gol. A livello personale vinse 4 volte il titolo di capocannoniere del campionato olandese, una Scarpa d’Oro, un titolo di capocannoniere al Campionato Europeo per Nazioni del 1988, 3 volte il Pallone d’Oro (’88, ‘89 e ‘92), una volta il titolo di capocannoniere nell’edizione della Coppa Campioni dell’88/89, 2 volte il titolo di capocannoniere della Serie A (89/90 e 91/92), una volta il Fifa World Player nel 1992. Un curriculum all’altezza della sua classe.
    Da allenatore ha esordito facendo esperienza coi ragazzini dell’Ajax, prima di essere chiamato nel 2004 ad allenare la nazionale degli Orange che guidò nei Mondiali 2006 ottenendo solo un ottavo di finale, eliminato dai Portogallo. Lascerà  la panchina della nazionale a fine Europei.
    Il suo modulo preferito è un 4-4-2, anche se sta valutando un passaggio a un più coperto 4-2-3-1. In porta ci sarà  il veterano Van Der Saar (giocatore che detiene il record di presenze in nazionale) con Stekelenburg prima alternativa. In difesa l’unico sicuro è Mathijsen. Le altre maglie se le disputeranno Bouma, Heitinga, Emanuelson e Oijer. A centrocampo Van Basten sicuramente schiererà  Van der Vaart, Sneijder e Van Persie, stelle di assoluto valore internazionale e pilastri, rispettivamente, di Amburgo, Real Madrid e Arsenal. Accanto a loro, assente Seedorf che ha dato l’addio alla nazionale, possibili De Jong, Afellay o Van Bronckhorst. Il reparto più forte è l’attacco: Ruud Van Nistelrooy, bomber del Real Madrid, è considerato proprio l’erede di Van Basten, per la grande eleganza nei movimenti, la stazza fisica, la completezza, tecnica, il fiuto del gol e anche una discreta somiglianza fisica.
    Suo compagno di club è l’esterno offensivo Robben che dovrebbe essere suo compagno di reparto anche in nazionale. Fari puntati anche sul promettentissimo Klaas Jan Huntelaar, possibile oggetto del prossimo calciomercato, goleador dell’Ajax che lo lanciò in prima squadra al posto di Zlatan Ibrahimovic. Completano l’attacco , Vennegoor of Hesselink, Kuyt e Boulahrouz.

    Non mancherà  a Van Basten la possibilità  di ampia e qualificata scelta, per cui l’Olanda si candida a protagonista del torneo, anche se il girone con Italia, Francia e Romania è veramente proibitivo.

    Olanda agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Berna, 9/6 Ore 20.45: Olanda – Italia
    Berna, 13/6 Ore 20.45: Olanda – Francia
    Berna, 17/6 Ore 20.45: Olanda – Romania

    La stella dell'Ajax, Klaas Jan Huntelaar, 24 anni
    La stella dell’Ajax, Klaas Jan Huntelaar, 24 anni



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    Squadra Grecia Europei 2008


    Grecia agli Europei 2008: Otto, quattro anni dopo

    La nazionale allenata dal tedesco Otto Rehhagel si presenta agli Europei 2008 da campione uscente. Gli ellenici, sorprendentemente sul tetto d’Europa nel 2004, hanno però dovuto superare grosse difficoltà  dopo il clamoroso trionfo di 4 anni orsono.

    Dopo aver mancato la clamorosamente la qualificazione ai Mondiali 2006, la FIFA aveva deciso l’esclusione della Federazione greca (e dalle squadre da essa rappresentata, Nazionale inclusa) da tutte le competizioni internazionali in virtù di alcune irregolarità  riscontrate nel loro statuto. Solo dopo aver regolarizzato la loro posizione, i greci sono stati regolarmente iscritti alle qualificazioni europee 2008 e ora hanno l’arduo compito di ripetere quanto di buono fatto vedere in Portogallo.

    La Grecia è alla terza apparizione europea, dopo l’eliminazione al primo turno degli Europei 1980 e la splendida cavalcata vincente del 2004, quando superò il girone preliminare insieme al Portogallo (eliminate Spagna e Russia) ed eliminò i pluridecorati francesi nei quarti (1-0, gol di Charisteas), la Repubblica Ceca nelle semifinali (1-0 ai supplementari, silver-gol di Dellas) e proprio i favoritissimi padroni di casa portoghesi in finale (1-0, gol ancora di Charisteas). Una squadra con poche individualità  di spicco, ma con un gruppo unito che applicava a meraviglia il metodo difesa chiusa-contropiede fulminante.
    Per i greci una sola qualificazione mondiale nel 1994, eliminati con 0 punti in 3 partite.

    Grecia agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Grecia inserita nel gruppo C insieme a Turchia, Norvegia, Bosnia, Moldavia, Ungheria e Malta. Subito 3 vittorie per la squadra di Rehhagel, contro Moldavia, Norvegia e Bosnia, sino all’inatteso stop casalingo contro i rivali di sempre della Turchia, vittoriosi ad Atene per 4-1. I greci però si riscattano immediatamente, infilando altre 3 vittorie di fila, pareggiando in Norvegia per 2-2 e vendicando la bruciante sconfitta contro la Turchia, con la vittoria ottenuta ad Istanbul per 1-0 con gol di Amanatidis a dieci minuti dalla fine. Chiusura del girone con vittorie su Malta (5-0) e Ungheria (2-1 a Budapest). Grecia agevolmente qualificata con 31 punti davanti alla Turchia con 24. Capocannoniere della squadra greca è Gekas con 5 realizzazioni.

    I giocatori convocati della GRECIA agli Europei 2008

    Ct: Otto Rehhagel (GER)

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Antonios Nikopolidis Olympiacos CFP POR
    2 Giourkas Seitaridis Atletico Madrid DIF
    3 Christos Patsatzoglou Olympiacos CFP DIF
    4 Nikolaos Spyropoulos Panathinaikos DIF
    5 Traianos Dellas AEK Atene DIF
    6 Angelos Basinas Maiorca CEN
    7 Georgios Samaras Celtic Glasgow CEN
    8 Stylianos Giannakopoulos Bolton CEN
    9 Angelos Charisteas Norimberga CEN
    10 Georgios Karagounis Panathinaikos CEN
    11 Loukas Vintra Panathinaikos DIF
    12 Konstantinos Chalkias Aris Thessaloniki FC POR
    13 Alexandros Tzorvas OFI Crete FC POR
    14 Dimitrios Salpingidis Panathinaikos ATT
    15 Vassilios Torosidis Olympiacos CFP DIF
    16 Sotirios Kyrgiakos Eintracht Francoforte DIF
    17 Theofanis Gekas Bayer Leverkusen ATT
    18 Ioannis Goumas Panathinaikos DIF
    19 Paraskevas Antzas Olympiacos CFP DIF
    20 Ioannis Amanatidis Eintracht Francoforte ATT
    21 Konstantinos Katsouranis Benfica CEN
    22 Alexandros Tziolis Panathinaikos CEN
    23 Nikolaos Liberopoulos AEK Atene ATT
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Otto Rehhagel IL COMMISSARIO TECNICO della Grecia agli Europei 2008

    Otto Rehhagel Il tedesco Otto Rehhagel , 70 anni il prossimo agosto, è sulla panchina della nazionale greca dal 2001.
    La sua carriera di allenatore cominciò più di 30 anni fa alla guida dei tedeschi dell’Offenbach. Poi Werder Brema, Borussia Dortmund, Armenia Bielefeld, Fortuna Dusseldorf e 15 anni di fila di nuovo al Werder Brema, allenando futuri talenti come Rudi Voeller, Karlheinz Riedle e Mario Basler. A Brema, “Re Otto” vinse 2 campionati tedeschi, 2 Coppe di Germania e una Coppa delle Coppe nel 1992, vincendo la finale contro il Monaco per 2-0. Nella stagione ‘95/’96 assunse la guida del Bayern Monaco, ma quella non fu un’esperienza fortunatissima poiché venne esonerato poco prima della finale di Coppa Uefa, vinta poi dal suo successore Franz Beckenbauer. Nel ‘96 passò al Kaiserslautern, retrocesso in seconda divisione, e riuscì in 2 anni nell’impresa di risalire in Bundesliga e vincere il campionato del ‘98 grazie ad un gioco spettacolare e redditizio. Rimase su quella panchina sino alla stagione ‘99/2000. Da calciatore ha militato nel Rot-Weiss Essen, nell’Herta Berlino e nel Kaiserslautern, contando 201 presenze in Bundesliga.
    Rehhagel solitamente utilizza un 4-4-2, anche se durante le qualificazioni il modulo più utilizzato è stato il 4-3-3. Fra i pali ci sarà  l’esperto Nikopolidis, con Chalkias ottimo secondo.
    In difesa sicuri impieghi saranno quelli di Kyrgiakos e dell’ex giocatore della Roma Traianos Dellas, protagonista nella vittoria dell’Europeo di Portogallo ‘04. A destra, nel reparto difensivo, potrebbe giocare Seitaridis, giocatore dell’Atletico Madrid, e a sinistra Spiropoulos. In mezzo al campo ci saranno i centrali Basinas e Katsouranis, supportati ai lati da Torosidis e dall’ex interista Georgios Karagounis. In attacco, Gekas ha dimostrato nelle qualificazioni tutto il suo valore ed occuperà  il posto insieme alla punta esterna Amanatidis, suo compagno anche di club nell’Eintracht Francoforte. Insieme hanno realizzato 11 gol a testa nella stagione appena conclusa. Completano il reparto offensivo Charisteas (autore del gol vittoria contro il Portogallo) e Samaras del Celtic Glasgow.

    L’esperienza di Rehhagel sarà  fondamentale per questa squadra che ha mostrato segnali di ripresa dopo l’eliminazione nelle qualificazioni dei Mondiali e che vuole andare in Austria e Svizzera per dimostrare che il trionfo in Portogallo non è stato frutto del caso. Ipotizzando la Spagna sicura qualificata, i greci dovranno lottare strenuamente con Svezia e Russia per ottenere il passaggio al turno successivo.

    Grecia agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Salisburgo, 10/6 Ore 20.45: Grecia – Svezia
    Salisburgo, 14/6 Ore 20.45: Grecia – Russia
    Salisburgo, 18/6 Ore 20.45: Grecia – Spagna

    L'attaccante greco Theofanis Gekas
    L’attaccante greco Theofanis Gekas



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    Germania agli Europei 2008: VOGLIA DI RISCATTO

    Difficile cancellare quella funesta serata del 4 luglio 2006. Difficile cancellare dalla memoria quelle maglie azzurre esultanti in casa propria. Difficile cancellare quello straordinario gol di Grosso a due minuti dalla fine dei supplementari. Difficile cancellare il tiro a giro di Alex Del Piero, magicamente servito da Gilardino. Difficile, quasi impossibile. Ma Joachim Là¶w ha il dovere di provarci.
    La Germania si presenta agli Europei assetata di vendetta e di riscatto e la rosa allestita dal CT tedesco non lascia adito a dubbi: si parte per vincere. Obiettivo: essere una delle due squadre che il 29 giugno prossimo calpesteranno l’erba dell’ Ernst Happel Stadion di Vienna, non arrivarci sarebbe un fallimento.
    Quinto campionato europeo per i tedeschi, decimo se ci aggiungiamo anche quelli disputati sotto il nome della Germania Ovest. Nelle ultime due edizioni, i panzer non sono andati oltre il girone eliminatorio: naufragio assoluto nel 2000, quando ottennero un solo punto su 3 partite, non tanto meglio nel 2004 con 2 pareggi su 3 partite; in entrambi i casi, logicamente, eliminazione al primo turno. Trionfante fu, invece, la cavalcata dell’edizione inglese del ‘96: protagonisti due nostre vecchie conoscenze, Jurgen Klinsmann e Oliver Biehroff (quest’ultimo firmò il golden gol in finale contro la Repubblica Ceca) trascinatori dei tedeschi alla vittoria. Nel torneo di Svezia ‘92 dovettero soccombere in finale alla “Cenerentola” Danimarca, ripescata al posto della Jugoslavia, puntuale all’inatteso appuntamento con la gloria nella finale vinta a Goteborg per due reti a zero. Complessivamente, i tedeschi hanno in bacheca 3 coppe europee per nazioni, due delle quali vinte dalla Germania Ovest nel 1972 e nel 1980.
    Il curriculum mondiale dei teutonici è molto eloquente: trionfarono come Germania Ovest nel 1954, nel 1974 e nel 1990 col rigore in finale di Andy Brehme. Come nazione unita solo due podi, un secondo posto nel 2002 contro il Brasile di Ronaldo, un terzo posto due anni fa nel Mondiale giocato nei loro giardini. Una bacheca comunque di tutto rispetto.

    Germania agli Europei 2008: QUALIFICAZIONE

    Così come la Repubblica Ceca, anche la Germania ha avuto vita facile nel gruppo D, concluso con 27 punti alle spalle della nazionale di Koller, prevalendo senza problemi su Irlanda, Slovacchia, Galles, Cipro e San Marino, vittime sacrificali. Capocannoniere della squadra è stato Lukas Podolski del Bayern Monaco con 8 reti, seguito dal miglior marcatore dei Mondiali 2006, Miroslav Klose.

    I giocatori convocati della GERMANIA agli Europei 2008

    Ct: Joachim Là¶w

    Giocatore Provenienza Ruolo
    1 Jens Lehmann Arsenal POR
    2 Marcell Jansen Bayern Monaco DIF
    3 Arne Friedrich Hertha Berlino DIF
    4 Clemens Fritz Werder Brema DIF
    5 Heiko Westermann Schalke 04 DIF
    6 Simon Rolfes Bayer Leverkusen CEN
    7 Bastian Schweinsteiger Bayern Monaco CEN
    8 Torsten Frings Werder Brema CEN
    9 Mario Gà³mez Stoccarda ATT
    10 Oliver Neuville Borussia Mà¶nchengladbach ATT
    11 Miroslav Klose Bayern Monaco ATT
    12 Robert Enke Hannover POR
    13 Michael Ballack Chelsea CEN
    14 Piotr Trochowski Amburgo CEN
    15 Thomas Hitzlsperger Stoccarda CEN
    16 Philipp Lahm Bayern Monaco DIF
    17 Per Mertesacker Werder Brema DIF
    18 Tim Borowski Werder Brema CEN
    19 David Odonkor Real Betis CEN
    20 Lukas Podolski Bayern Monaco ATT
    21 Christoph Metzelder Real Madrid DIF
    22 Kevin Kuranyi Schalke 04 ATT
    23 René Adler Bayer Leverkusen POR
    Legenda:" n°" numero maglia giocatore "POR" portiere "ATT" attaccante " DIFF" difensore "CEN" centrocampista.


    Germania agli Europei 2008: Joachim Là¶w IL COMMISSARIO TECNICO

    Joachim Là¶wJoachim Là¶w, 48 anni, è dal 2006 il CT della selezione tedesca dopo essere stato per due anni vice di Klinsmann, titolare della panchina dal 2004 all’amara esperienza dei Mondiali 2006. Da allenatore ha accumulato esperienza importante soprattutto a Stoccarda, vincendo una Coppa di Germania e raggiungendo la finale della Coppa delle Coppe 1997/98 persa in finale contro il Chelsea. Da registrare anche due esperienze non proprio fortunatissime in Turchia, sulle panchine di Fenerbahce e Adanaspor (intermezzate da un anno alla guida del Karlsruhe) e due in Austria con Tirol Innsbruck e Austria Vienna. L’esordio alla guida di Klose e compagni risale al 16 agosto 2006 coincisa con la vittoria casalinga contro la Svezia per 3-0.
    Là¶w è un fervente sostenitore del 4-4-2 che dovrebbe veder schierato Lehmann in porta (nonostante collezioni panchine nell’Arsenal), linea difensiva composta da Friedrich, Mertesacker, Metzelder e Philipp Lahm; centrocampo con Torsten Frings (sempre che abbia ben recuperato dal recente grave infortunio ai legamenti del ginocchio) e Michael Ballack, fasce col duo del Bayern, Schweinsteiger- Podolski (quest’ultimo in realtà  è un attaccante ma ultimamente è stato positivamente provato come esterno di centrocampo). Valida alternativa Borowski, non convocato l’infortunato Schneider. Nel reparto avanzato, imprescindibile la presenza di Miroslav Klose, possente attaccante trasferitosi in estate dal Werder Brema al Bayern Monaco (soli 10 gol stagionali) che ha nel colpo di testa il suo punto di forza. A supporto potranno essere schierati: Kuranyi (Schalke 04, 15 reti stagionali), Mario Gomez (Stoccarda, 19 reti stagionali, secondo in classifica capocannonieri dietro il nostro Luca Toni) o lo stesso Podolski se Ballack fosse avanzato a trequartista o se Là¶w volesse inserire al suo posto un esterno con maggiori capacità  di contenimento.

    Da troppi anni la Germania non sale sul gradino più alto del podio di una grande manifestazione internazionale. C’è solo da sperare, da italiani, che questa serie negativa non si interrompa ad Euro 2008.

    Germania agli Europei 2008: IL CALENDARIO

    Klagenfurt , 8/6 Ore 20.45: Germania – Polonia
    Klagenfurt, 12/6, Ore 18: Croazia – Germania
    Vienna, 16/6 Ore 20.45: Austria – Germania

    Il centrocampista del Chelsea, Michael Ballack (31 anni)
    Il centrocampista del Chelsea, Michael Ballack (31 anni)



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