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» sessualità 

  • Sesso col trans, il piacere del terzo millenio
    Sesso col trans, il piacere del terzo millenio


    L’ultima vicenda che ha coinvolto il noto politico di cui tutti siamo venuti a conoscenza a causa del clamore che ne è derivato, testimonia che non sono pochi gli uomini che invece di preferire le bionde (dal noto film di Marilyn Monroe) preferiscono i trans.

    Perché la scelta di un trans?

    La domanda a questo punto sorge spontanea: che cosa cercano gli uomini nei transessuali, che le donne non possano dare loro? L’argomento una volta era associato a pervertiti o comunque persone con qualche problema e difficoltà, di carattere sessuale o nei rapporti con l’altro sesso. Ora è diventato non solo di attualità, ma sempre più comune, che coinvolge non solo uomini famosi legati alla politica o allo sport, e sono i casi che fanno clamore, ma anche uomini con famiglia, buona reputazione ed un buon lavoro.

    Il desiderio di trasgressione

    Perciò è lecito chiedersi che cosa cercano questi uomini, senza malizia e senza toni accusatori, ma solo per cercare di comprendere un aspetto della sessualità
    umana poco conosciuto e di cui fino ad oggi si parlava malvolentieri. Può essere la pura curiosità o il desiderio di provare una nuova esperienza, ma le persone attratte da una notte trasgressiva sono in aumento.

    I clienti tipo non sono omosessuali, ma spesso sono etero curiosi, alla ricerca di trasgressione. In generale la scoperta del proibito nella vita sessuale attira un certo numero di adulti che, stanchi della quotidianità cercano situazioni estreme per aumentare il livello di eccitazione.

    Transn, il piacere di trasgredire

    Le persone si misurano con quello che provano, e questo li sconvolge, non solo per la situazione in sé, ma anche per la reazione che ha il loro corpo. Questa paura è un’ulteriore sottile forma di piacere, che mano a mano viene superata, e porta a desiderare e sperimentare situazioni sempre più forti. All’inizio solitamente gli uomini chiedono ai trans un rapporto orale, che li tranquillizza, perché in ogni caso esalta la mascolinità. Negli incontri successivi, aumentando la confidenza con il corpo del transessuale, si lasciano coinvolgere al punto di chiedere l penetrazione (agita o subita).

    Alcuni uomini preferiscono le trans alle prostitute perché con le prime non rischiano coinvolgimenti affettivi, che potrebbero mettere in crisi la vita coniugale. Ciò che eccita gli uomini, è legato al fatto di trovare nello stesso corpo le caratteristiche sessuali femminili e maschili, ovvero il seno e il pene. Secondo alcune dichiarazioni, gli uomini vanno con le transessuali perché sono dolci, tenere ed appassionate, anche se il rapporto è mercenario, ma non fingono come fanno le prostitute e non sono fredde e spente come le mogli. Insomma, un’isola felice in cui sempre più uomini cercano un approdo, ma è solo questo?

    Ovviamente un uomo con famiglia, scoperto con una transessuale fa scalpore (ancora più che se scoperto con una prostituta), la condanna pubblica è all’ordine del giorno, ma il problema non è tanto il gusto sessuale, quanto il tradimento in sé, l’umiliazione per la moglie e per eventuali figli, poi il fatto che un uomo preferisca le trans alle donne rientra nei gusti personali, sui quali nessuno dovrebbe mettere bocca.

    La presenza di un’anima del genere opposto in una persona che si avvicina per altri aspetti al proprio genere è molto attraente perché consente di avere una percezione più labile di certe distanze, e si sa che, quando la distanza diminuisce, l’attrazione aumenta.

  • Scambio di coppia, gioco intrigante ma pericoloso
    Scambio di coppia, gioco intrigante ma pericoloso


    Lo scambio di coppia può essere un gioco sessuale alquanto intrigante ma altrettanto pericoloso. Pro e contro dello “swinging”, rimedio ideale alla monotonia dela rapporto a due.

    L’intimità sessuale è la capacità di aprire sé stessi attraverso il sesso. Le persone che possono permettere agli altri di conoscerli possiedono un potenziale maggiore per esperienze sessuali profonde. Lo swinging, termine anglosassone diventato di moda in certi ambienti altro non è che lo scambio di coppia, ovvero fare sesso con degli sconosciuti alla presenza del proprio partner abituale.

    Scambio di coppia, rompere la monotonia senza tradimento

    Gli scambisti sostengono che facendo sesso alla presenza del proprio partner non si spezzi il patto di reciproca lealtà in quanto non agendo di nascosto non vi sono bugie e non sussiste tradimento. Per queste coppie, lo swinging è la giusta via per spezzare la monotonia della vita di coppia, soprattutto nell’aspetto sessuale. Spesso però questa pratica nasconde insidie che nel breve e lungo periodo possono invece distruggere completamente e definitivamente la coppia.

    Lo scambismo coinvolge generalmente coppie che stanno insieme da parecchio tempo e che con la pratica dello scambio cercano di esorcizzare il tempo che passa. Gli scambisti medi appartengono generalmente ad una classe sociale medio alta, hanno un’età compresa tra 30 e 50 anni, dispongono di una certa agiatezza economica, e sono mossi, oltre che dalla voglia di misurarsi con esperienze trasgressive sexy-hot anche dal desiderio di appagare il loro esibizionismo e voyeurismo.

    Gli aspetti negativi dello scambio di coppia

    Lo scambio di coppia ha comunque il rovescio della medaglia presentando sia fattori puramente pratici che di carattere psicologico. Fra i problemi pratici vanno sicuramente considerati quelli di contrarre malattie a trasmissione sessuale, ma anche il rischio di imbattersi in coppie senza scrupoli, che possono utilizzare il rapporto sessuale misto come una successiva arma di ricatto a scopo estorsivo.

    Più complessi gli aspetti psicologici, dall’illusione, che va poi mano a mano scomparendo di riuscire a conservare comunque uno spazio esclusivo della coppia, alla possibilità di innamoramento fra membri di coppie diverse. La stimolazione sessuale di cui si ha bisogno per raggiungere l’eccitamento e successivamente l’orgasmo, è data dalla stimolazione sensoriale che si riceve dal partner più le proprie sensazioni e i propri pensieri (su ciò che si sta facendo, con chi lo si sta facendo e cosa implica per sé).

    Il sesso diventa così un termometro della relazione che si ha con sé stessi e con l’altro. Lo stato d’animo con cui si affronta un rapporto, la valutazione dell’incontro sessuale (il significato dell’esperienza sessuale può essere o meno in accordo con chi siete voi), problemi emotivi non risolti, riuscire amantenere l’atmosfera giusta nella stanza dove ci si trova ma anche nella propria testa e l’ansia, sono tutti fattori che influiscono nel determinare la piacevolezza o meno del rapporto.

    I sentimenti di ognuno inoltre, influenzano i sentimenti dell’altro, così come il funzionamento e la soddisfazione sessuale. La sessualità offre quindi una grande finestra per osservare e conoscere a fondo sé stessi, la propria relazione, i nodi da risolvere e il potenziale da sviluppare.

  • Simulare il raggiungimento del piacere e orgasmo
    Simulare il raggiungimento del piacere e orgasmo


    Recitare il piacere, quali sono i pro, e soprattutto i contro della simulazione dell’orgasmo con il partner? Rivelare o no al proprio compagno di non avere mai raggiunto il piacere ? Sembrerà strano ma accade più spesso di quanto si possa pensare, in coppie consolidate.

     

    Rivelare al proprio compagno che non avete mai provato un orgasmo durante un rapporto con lui può mettere in crisi una relazione. Ma continuare a fingere fa male ad entrambi. Ecco come affrontare la cosa.

    Sei anni di relazione, sei anni di finzione a letto

    Dopo sei anni di bugie e di finzioni diventa difficile anche liberarsi di un peso che allo stesso tempo è sempre più insostenibile. Ed ecco l’amara verità: “non ho mai provato un orgasmo con te”. E’ successo a Carla e Luca, due conviventi trentenni. La reazione shock di lui che si sente immediatamente sminuito, meno uomo, scoprire di non essere mai stati capaci di portare all’apice del piacere la propria compagna è come una tegola che ti cade in testa all’improvviso.

    Non se l’aspettava di certo, anche perché la sua compagna ha sempre recitato alla perfezione. “Non ho mai raggiunto l’orgasmo con il mio compagno, eppure fare sesso con lui è sempre stato bello”, la sua dichiarazione. Bello si, ma non può bastare, non a lui, che ora si sente scosso, deluso e ferito. Ripensa alla vita sessuale che giudicava appagante e ora la scopre senza gusto. Oggi si parla di piacere in tutte le salse: orgasmo normale, multiplo, continuo, simultaneo…. Tv e cinema ci propinano di continuo coppie che raggiungono l’estasi insieme, con il risultato che in tutto questo scrivere, parlare e mostrare di sesso rovente ed appagante molte donne si chiedono se la loro imperfezione orgasmica sia così anomala.

    Fingere per non essere diverse

    E’ questo quello che fanno, fingono per non esporre la loro diversità, si recita per sentirsi “come le altre”, per rassicurare il partner sulle sue capacità amatorie. Per giorni, mesi, anni, e più passa il tempo più è difficile affrontare la verità, e se ci si riesce il rischio è quello di minare seriamente la relazione.

    Se volete evitare tutto questo parlatene al partner, suggeritegli di cambiare la sua tecnica, guidatelo. Se c’è attrazione ed intesa fisica perché precludersi l’apice del piacere? L’orgasmo femminile è molto più complesso di quello maschile, ci sono donne che raggiungo l’orgasmo solo con fantasie hot, altre che non sanno nemmeno cosa sia, e che nonostante la terapia non risolvono il loro problema.

    In molti casi la chiave è liberare l’immaginazione, per alcune è raggiungibile solo in determinate posizioni, per esempio stando sopra il partner. Non pensate che sia così inusuale non raggiungere l’orgasmo con facilità, potrebbe essere un blocco mentale causato dall’ansia eccessiva di riuscire ad averlo, un tipo di anorgasmia che può capitare a chiunque.

    Parlatene al partner o ad un terapista, senza timore.

  • Carezze indispensabili nell’intimità
    Carezze indispensabili nell intimità


    Sfioramenti, coccole, massaggi, esplorazioni minuziose del corpo e giochi amorosi, aumenta l’esigenze dei preliminari dolci che risvegliano il corpo. Scopriamo i segreti del linguaggio della sensualità, non solo per il sesso, ma per un benessere fatto di relax, piacere e tenerezza.

    Ingredienti indispensabili dei preliminari le carezze svegliano il corpo al piacere, ma sono anche molto di più. Sono un modo di comunicare efficace quanto le parole. Accarezzare è un’arte, un mondo di sensazioni, benessere e piacere si trova lì, a portata delle dita.

    La pelle che segna il confine del nostro corpo diventa punto di contatto profondo con il partner. Da bambini abbiamo bisogno di carezze e di coccole per sentirci rassicurati e amati, da adulti il bisogno di contatto rimane inalterato ma le loro manifestazioni vengono inibite, ed è nella relazione amorosa che lo scambio tattile rinasce di nuovo. Gli innamorati si toccano e si accarezzano di continuo, un modo per imparare a conoscersi ed apprezzarsi a vicenda.

    Le donne dovrebbero incoraggiare il proprio partner a toccarle ed accarezzarle, ed approfittare a loro volta di ogni occasione per toccarlo, sfiorarlo ed accarezzarlo a loro volta, in un contesto però che non sia quello sessuale. Il contatto fisico non deve essere solo sinonimo di piacere sessuale ma di rilassamento e tenerezza.

    C’è chi apprezza una forte sollecitazione, chi invece reagisce meglio ad un semplice sfioramento, tutto dipende dal gusto e dai bisogni della persona che li riceve. Il massaggio va dosato anche alla parte del corpo che coinvolge. Massaggiare il cuoio cappelluto richiede una certa fermezza e la punta dei polpastrelli, mentre la schiena apprezza di più il calore e la forza dei palmi delle mani. Diversi sono anche gli effetti che si ottengono.

    Accarezzare i capelli è una manifestazione di tenerezza, il cuoio cappelluto trattenuto con decisione da piccoli movimenti rotatori con le punte delle dita produce generalmente un effetto calmante che si ripercuote in tutto il corpo. Toccare e accarezzare il viso del partner mette in chiaro quanto lo si apprezza e valorizza, ma anche la nuca non disdegna di essere toccata e massaggiata, anzi.

    E soprattutto non si dimentichi che tutte le parti del corpo sono utili nel gioco delle carezze e dei massaggi. Oltre al benessere, ne guadagna l’intimità e la vita di coppia.

  • Impotenza, disfunzione sessuale
    Impotenza, disfunzione sessuale


    Il problema dell’impotenza è spesso oggetto di dibattiti e di attenzione da parte dei mass media stimolati dalla comparsa sul mercato di nuovi ed efficaci farmaci.

    La disfunzione erettile, più conosciuta come impotenza, è l’ impossibilità di ottenere, o mantenere, un erezione sufficientemente lunga per avere un rapporto completo. Nell’adulto la disfunzione erettile, può dipendere da cause fisiche, malattie, effetti indesiderati dovuti a farmaci, alcol o droghe. Anche malattie di tipo nervoso o circolatorio possono esserne causa. L’impotenza aumenta con l’avanzare dell’età, ma non è strettamente correlata, può infatti presentarsi anche in età giovanile, caso in cui i motivi potrebbero essere l’abuso di alcool, droghe e farmaci. Spesso l’utilizzo di prodotti naturali, a base di estratti afrodisiaci aiuta a riportare la situazione alla normalità.

    I numeri dell’impotenza sessuale

    Si calcola che circa il 10% degli uomini al di sotto dei 60 anni, e almeno il 30% di quelli oltre questa età siano colpiti dal problema, causa anche di difficoltà relazionali, infatti tali disturbi danno origine ad uno stato generale di insoddisfazione che può sfociare in vere e proprie forme depressive. Se affrontato per tempo e correttamente, la disfunzione erettile è risolvibile, ed è possibile ritrovare una vita sessuale e sociale pienamente soddisfacente.

    L’ erezione é determinata da stimoli nervosi che provocano un aumento di flusso sanguigno nel pene, seguito da un blocco del ritorno sanguigno. Questo genera un aumento di pressione all’interno dei corpi cavernosi che si manifesta come inturgidimento del pene, cioè erezione. I meccanismi che la regolano sono molteplici, alcuni di carattere psicologico, altri di tipo organico: disturbi vascolari, ormonali, neurologici. In particolare malattie come il diabete e l’aterosclerosi predispongono notevolmente ai disturbi erettili, come peraltro anche l’impiego di certi farmaci usati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Ansia e stress cronici sono altri fattori predisponenti.

    In America gli specialisti hanno creato una scala a 5 stadi, che definisce il “livello” di impotenza, chiamata EF index (E da Erectile Dysfuncion) per assistere i loro pazienti. La disfunzione erettile in molti casi è dovuta a problemi psicologici nella coppia. Parlarne con il medico in questi termini, piuttosto che in termini di salute generale, spesso è la soluzione. Le prestazioni sessuali possono essere spesso risolte con un attento e consapevole dialogo tra i partner guidati dall’ aiuto di un buon medico.

    Impotenza sessuale, come funziona l’erezione

    Il pene contiene due camere chiamate corpora cavernosa rivestite da un tessuto spugnoso. La corpora cavernosa è avvolta da una membrana chiamata tunica albuginea . Il tessuto spugnoso è collegato a muscoli morbidi, vasi sanguigni, arterie e infine il canale per l’urina e l’eiaculazione. L’erezione inizia per stimolazione, fisica, mentale, o entrambe. La stimolazione provoca un rilassamento dei muscoli della corpora cavernosa, permettendo al sangue di affluire e riempire gli spazi, aumentando la pressione nella corpora cavernosa e provocando l’espansione del pene. La tunica albuginea aiuta ad intrappolare il sangue, e consente il mantenimento dell’erezione.

    Ogni erezione richiede una precisa sequenza di eventi, la distruzione dei quali porta a quei problemi di cui qui si parla. La sequenza include: impulsi nervosi nel cervello, colonna vertebrale, area circostante il pene, richiede una risposta da muscoli circostanti, tessuti fibrosi, vene e arterie nella corpora cavernosa. Danni a nervi, arterie, muscolatura sono i più accreditati colpevoli dell’impotenza.

    Leggi anche:

    Le cause dell’impotenza sessuale

  • Intelligenza emotiva, il segreto del piacere sessuale nelle donne
    Intelligenza emotiva, il segreto del piacere sessuale nelle donne


    Intelligenti e felici. L’intelligenza emotiva (IE) è il segreto del piacere sessuale nelle donne? Secondo uno studio inglese, le donne «emotivamente più intelligenti», si godono di più il sesso

    Secondo una ricerca inglese il sesso è più soddisfacente per le donne emotivamente più intelligenti. Secondo uno studio del King’s College di Londra pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, le donne con più intelligenza emotiva – cioè capaci di provare e gestire emozioni proprie e altrui – hanno più orgasmi. Su una scala da 1 a 7, da “ma”‘ a “sempre”, le donne più intelligenti emotivamente sono anche quelle che trovano più soddisfazione, sia nei rapporti che nella masturbazione. Per contro, le donne con bassa intelligenza emotiva mostrano maggiori problemi a raggiungere l’orgasmo.

    Piacere sessuale: ad un basso indice di intelligenza emotiva corrisponde un rischio di essere sessualmente insoddisfatte

    La ricerca è stata condotta su 2.035 donne gemelle di età compresa tra 18 e 83 anni intervistate sulla propria vita sessuale e sulla loro capacità di raggiungere l’orgasmo. Attraverso un questionario sulla vita sessuale e a un test in grado di misurare la capacità di gestire emozioni e sensazioni, gli scienziati hanno scoperto che le donne con meno del 25% di IE sono due volte più a rischio di essere sessualmente insoddisfatte rispetto alle altre. Lo studio sarà molto utile per lo sviluppo di terapie comportamentali e cognitive, utili a migliorare la vita sessuale delle donne”, spiega Tims Spector, co-autore dello studio, e direttore del dipartimento per le ricerche sui gemelli al King’s College. I gemelli, spiega, sono stati scelti per escludere fattori genetici ed ambientali. “L’intelligenza emotiva – dice l’altro autore dello studio, lo psicologo Andrea Burri – ha un impatto diretto sul funzionamento della sessualità femminile perché influenza la capacità di comunicare le proprie aspettative sessuali e i propri desideri più reconditi al partner”. 

    Intelligenza emotiva si può migliorare in ogni persona

    L’intelligenza ha molte sfaccettature e una persona con un elevato grado di capacità logico-matematiche, verbali o spaziali può essere invece quasi lacunosa in altri tipi di abilità cognitive (o viceversa). Ogni tipo di intelligenza entra in gioco in alcuni aspetti della vita, e a letto entra in gioco quella emotiva. E’ la componente emotiva ad aiutarci a manifestare e comunicare le nostre aspettative e desideri, e le donne che sanno parlare delle emozioni e che sanno chiedere, raggiungono più spesso l’orgasmo. A consolazione di tutte le esponenti del gentil sesso che faticano a provare piacere e ad abbandonarsi ai sensi va detto che mentre l’intelligenza legata al QI si stabilizza intorno ai sedici anni, quella emotiva può essere migliorata nel corso di tutta la vita. Anche a ottant’anni.

  • Dalla Cina arriva l’anticoncezionale maschile

    Importante scoperta degli scienziati cinesi nel campo della sessualità maschile. La “pillola” anticoncezionale per “lui” è una iniziazione, efficace nel 99% dei casi.

    Si tratta dell’esperimento più esteso di un anticoncezionale maschile basato sul testosterone e i risultati ottenuti sono pari a quelli di un anticoncezionale femminile, 99% di efficacia. Si prospettano tempi in cui non sarà più solo la donna a poter decidere in merito alla procreazione. Non sarà più solo responsabilità delle donne ricordare di assumere la pillola, ma gli uomini, si ricorderanno di fare l’iniezione alla data prevista? L’uomo ha comunque meno responsabilità e rischi, per lui non cambia niente, mentre per la donna vi è il rischio di una gravidanza indesiderata.
    La Cina, per fronteggiare il suo sviluppo demografico, ha investito tantissimo nella ricerca di nuovi metodi anticoncezionali. Al Centro ricerche per la Pianificazione familiare di Pechino, per due anni 1000 uomini volontari si sono sottoposti all’iniezione di testosterone.

    Requisiti richiesti:

    • età compresa tra 20 e 45 anni di età
    • avere avuto almeno un figlio nei due anni precedenti
    • essere sposati con donne tra 18 e 38 anni di età che non avevano mai sofferto di problemi riproduttivi.

     

    Risultato: solamente l’1% ha avuto figli nei due anni di test.

    Le iniezioni di testosterone, in dosi da 500 milligrammi, hanno il compito di ridurre la produzione di due agenti chimici del cervello che fermano la produzione di sperma. Nessun effetto collaterale a parte un attacco di acne in alcuni dei volontari. Interrompendo il trattamento, sei mesi dopo l’ultima iniezione, lo sperma è tornato ai livelli normali. Ora rimangono da valutare le conseguenze a lungo termine: salvo imprevisti, il metodo potrebbe essere utilizzabile in cinque anni.

     Il dottor Yi-Qun Gu, uno dei ricercatori impegnati nel progetto commenta: “Per le coppie che non usano, per diversi motivi, gli anticoncezionali femminili, l’alternativa attuale era limitata alla vasectomia, profilattici o coitus interruptus. Il nostro studio dimostra che un anticoncezionale ormonale maschile può essere una soluzione valida”. La pillola anticoncezionale ha segnato un epoca nei rapporti sessuali, assegnando però esclusivamente alle donne la responsabilità di doverla prendere e non dimenticare il rito quotidiano. Da anni la scienza cerca un “pillolo”, una pillola per l’uomo, ma i tentativi avevano incontrato problemi di affidabilità e di effetti collaterali negativi, come sbalzi di umore e una diminuzione della libido sessuale.

    La quota del 99 per cento di efficacia equivale a un pieno successo, considerato che nessun anticoncezionale funziona al 100 per cento: tra l’1 e il 2 per cento delle donne che prendono la pillola restano incinte

    anticoncezionale maschile