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  • Ucroa, la modella robot in passerella
    Ucroa, la modella robot in passerella
    Ucroa, la modella robot in passerella


    Riuscirà una modella robot a sostituire le modella in carne ed ossa delle passerelle?

    Si chiama Ucroa la modella del futuro: non è una donna, ma un robot, e sfilerà in passerella durante una sfilata di moda che si svolgerà a Tokyo.

    Dopo 3 anni di studi ed esperimenti costati ben 200 milioni di yen (circa 1,6 milioni di euro), l’ equipe di scienziati dell’Istituto nazionale giapponese di scienza e tecnologia industriale avanzata (Aist) è riuscita a creare un robot umanoide in grado di affrontare le passerelle.

    Come Shuji Kajida, direttore del progetto, ha spiegato, “Il nostro programma consisteva nel concepire un essere che avesse sembianze vicine a quelle umane e potesse interagire con l’uomo, ma abbiamo voluto evitare quella sensazione di disagio che sarebbe emersa se le avessimo dato fattezze troppo simili a quelle di una donna“.

    Esteticamente, Ucroa è stata modellata ispirandosi alle sembianze tipiche di una donna giapponese tra i 19 ed i 29 anni: lineamenti del viso orientali, capelli neri a caschetto, 1,58 di altezza e 43 chili di peso. I trentotto motori integrati nel corpo e nel viso del robot, di cui otto predisposti alla gestualità facciale, lo renderanno in grado di assumere anche le movenze di una donna e quindi di sfilare come una vera modella.

    Abbiamo analizzato la camminata delle mannequin per programmare le diverse posture” spiega Kujida.

    L’obiettivo principale per cui Ucroa è stata costruita non è però questo, bensì quello di giungere alla creazione di
    robot domestici in grado di costituire un valido supporto per persone anziane
    e disabili.

    Video modella -robot

     

    Immagine tratta da http://www.zeusnews.it


  • Silvia Chizio Calendario GO 2009
    Silvia Chizio Calendario 2009


    Calendario GO 2009

    Scatti del calendario 2009 di Silvia Chizio

    Cliccare sulle miniature per vedere lo zoom. Scatti a cura di Alberto Buzzanca


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    calendario Silvia Chizio 2009 GO


    Se sei interessato a ricevere a casa il calendario cartaceo di Silvia Chivio, contattaci cliccando qui, grazie.

    Video backstage Calendario 2009 di Silvia Chizio



    Conosciamo Silvia Chizio:

    Data di nascita:13/ 01/1983
    Città: Montebelluna
    Altezza: 1.72
    Taglia: 40
    Seno: 90
    Vita: 61
    Fianchi: 90
    Scarpe: 37
    Capelli: Castani
    Occhi: Azzurri
    Segno: Capricorno
    Hobby: Ballare

    Parla di te: Sono una ragazza molto determinata. Lavoro come fotomodella. Mi piace questo lavoro.Vorrei un giorno recitare ed entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Adoro ballare. Sò essere dolce e sexy allo stesso tempo.



    Sponsor principale Calendario GO 2009: GO S.p.A, motorsportitalia

    Silvia Chizio Calendario 2009 Noleggio auto, ferrari


  • Sara Gravina “La più bella del reame”

    Oggi, con Sara Gravina prosegue la rubrica “La più bella del reame” realizzata in collaborazione con Marcello Rapallino.

    Foto Sara Gravina

    Sara Gravina
    Sara Gravina

    (continua…)

  • “Le piu belle del reame” da ottobre su sdamy

    “Le piu belle del reame”: la bellezza italiana su sdamy!

    Carissimi visitatori, a partire dal mese di Ottobre sdamy si arrichisce di una nuova sezione dedicata al mondo della bellezza femminile. La nuova rubrica è resa possibile grazie all’unione di due elementi fondamentali del blog: le miss e Marcello Rapallino, noto fotografo nell’ambiente della moda.

    A partire dal mese di ottobre ogni settimana verrà pubblicato sul blog sdamy un articolo dedicato ad una miss con gli spendidi scatti di Marcello Rapallino. Gli articoli dedicati ad una specifica ragazza avranno l’obiettivo di esaltarne specificità e peculiarità individualI e di creare nel contempo una visione di più ampio respiro sullo scenario della bellezza femminile.

    Il circuito sdamy permetterà di valorizzare ogni singola miss tramite gli strumenti più avanzati di internet e la professionalità, capacità e serietà del fotografo Marcello Rapallino.

    Ecco un assaggio di quello che vedrete nella nuovissima rubrica “Le piu belle del reame”

    Silvia Tittarelli

    “La più bella del reame”, clicca qui per vedere le ragazze!

  • Le griffes, marchi di qualità ?

    Dopo avere visto la puntata di “Report” (RAI3) di ieri sera chi è abituato ad acquistare capi firmati (magari con sacrificio economico perché pochi se lo possono permettere regolarmente) perchè è fashion, perchè fa status symbol o peggio ancora perchè crede nella qualità  di tali prodotti dovrebbe ricredersi dopo avere visto che molti dei più famosi marchi di abbigliamento ed accessori (borse, scarpe) italiani affidano la lavorazione dei loro prodotti a laboratori cinesi che lavorano in nero sfruttando lavoratori clandestini e forse in alcuni casi anche il lavoro minorile.

    Borse e scarpe pagate dagli 8 ai 20€ al produttore cinese (prodotti in italia da laboratori regolari costerebbero circa il doppio) vengono venduti in negozi e boutiques a prezzi variabili dai 300 a 3.500 (!!!)€.

    In alcuni casi il committente (la griffe) affida il lavoro ad un italiano il quale lo subappalta poi ai cinesi, sollevando il marchio dalla responsabilità  di sapere dove e come avvengono le lavorazioni dei suoi prodotti, in realtà  sono ben consapevoli del fatto che per spuntare prezzi così bassi non è possibile che a lavorare siano laboratori italiani regolari che pagano le tasse, con dipendenti in regola e rispettosi delle normative vigenti.

    Le griffes


    L’acquirente non ha nessuna garanzia di acquistare un prodotto made in italy dato che basta cambiare un’etichetta o apporre un bottone per cambiare il paese di produzione del prodotto, ma siamo tutti ben consci del fatto che i prodotti di marca non valgono ciò che li paghiamo. In ogni caso 20€ in più di costo iniziale giustificano questo comportamento completamente amorale? Qui non si tratta solo di alimentare il lavoro nero e clandestino ma anche di boicottare e fare sparire il vero made in italy, stanno sparendo calzaturifici, tomaifici, sartorie….la professionalità  di tanti artigiani, di tanti operatori che per anni con il loro lavoro hanno contribuito al “mito” del made in Italy nel mondo….Ora proprio grazie a grandi nomi della moda italiani i laboratori chiudono o si vedono “costretti” a lavorare in nero o peggio ancora, anche loro ad utilizzare manodopera clandestina. Non è così che si contribuisce alla ripresa dell’economia del nostro paese, sarebbe ora che tutti facessero un esame di coscienza, non ultimi gli acquirenti che potrebbero pensare a quello che spesso sta dietro un bel paio di pantaloni, di scarpe, ad una borsa firmati….Spesso si dice che costano tanto a causa della pubblicità ….beh allora la prossima volta che volete acquistare un jeans, un paio di scarpe o una brosa pensate che forse è stata prodotta da un cinese che lavora anche 16 ore al giorno e vive rinchiuso in capannone con le finestre oscurate perchè dall’esterno deve sembrare vuoto, pensate che sono schiavizzati da altri cinesi, magari quelli che stanno acquistando i nostri bar, i negozi, gli appartamenti…..pensate che per questo hanno perso il lavoro gli italiani…..e chiedetevi se ne vale la pena.

    Chi non avesse visto la puntata potrà  approfondire sul sito www.rai.report.it.

  • Vestiti Mickey Mouse per l’anno del Topo

    La designer Vivienne Tam ha realizzato una collezione di vestiti ispirati a Mickey Mouse e Minny per una sfilata a Hong Kong Disneyland. Ricordiamo che secondo il calendario cinese Il 7 febbraio 2008 inizia un nuovo anno, sotto il segno del Topo, e un nuovo ciclo.

    anno topo 2008


    [link]

  • Casting 360: il casting italiano online

    Casting 360 ha un progetto molto amibizioso: diventare un punto di riferimento nel “mondo del casting” italiano. Nella pratica il sito vuole accogliere una comunità  di persone tramite foto, curriculum e video per permettere ad agenti di moda e spettacolo e registi di trovare e scegliere volti nuovi rendendo l’accesso alla professione più libero e democratico (questo punto lo trovo molto difficile in Italia…. :-) ).

    casting360 casting online



    Peccato che l’iscrizione al sito comporti il pagamento di una somma… per lanciare il progetto si poteva lasciare un’opzione di iscrizione gratuita…