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La bella principessa, il dipinto attribuito a Leonardo da Vinci

Una nuova autenticazione riconosce in Leonardo da Vinci l’autore de La Bella Principessa
La Bella Principessa, una tela ritenuta opera della scuola tedesca del XIX secolo, sarebbe al contrario stata dipinta da Leonardo da Vinci.
Un’impronta rilevata sulla tela e somigliante ad un’altra di Leonardo ha permesso di attribuire al maestro la paternità dell’opera
A dimostrarlo sarebbe un’impronta digitale individuata negli scorsi giorni nella parte superiore della tela.
L’impronta presente sul ritratto rivela un’incredibile somiglianza con l’ impronta di Leonardo ritrovata sul San Girolamo, un dipinto custodito nei Musei Vaticani che è stato attribuito con certezza al giovane Leonardo.
Ad avvalorare la tesi che La Bella Principessa sia in realtà stato dipinto da Leonardo è il soggetto stesso, una donna della fine del XV secolo, la stessa epoca in cui visse Leonardo.
Secondo Martin Kemp, professore di Storia dell’Arte a Oxford e massimo esperto al mondo di Leonardo da Vinci, ha identificato nella donna ritratta Bianca Sforza, figlia di Ludovico Sforza.
D’altra parte, gli studi condotti in un laboratorio di Parigi hanno permesso di rilevare, grazie ad un’analisi a raggi infrarossi, molti parallelismi stilistici con i disegni di Leonardo conservati nel Castello di Windsor.
The Times: la nuova autenticazione farà salire il valore de La Bella Principessa fino a 100 milioni di sterline
Come riporta il quotidiano britannico The Times, il dipinto, che era stato venduto all’asta nel 1998 per 19mila dollari e acquistato due anni fa dall’attuale proprietario, il canadese Peter Silverman, ora potrebbe acquisire un valore cinque volte più grande, fino a 100 milioni di sterline, cioè circa 106 milioni di euro.
Immagine tratta da: http://it.notizie.yahoo.com
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Giapponese: elicottero più piccolo del mondo da progetto di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci oltre ad aver dipinto la celebre Monna Lisa è stato anche un inventore straordinario. A Leonardo da Vinci è considerato l-inventore del primo prototipo dell’elicottero tramite i suoi studi sul volo e la cosiddetta vite aerea.
Il giapponese Gennai Yanagisawa, ingegnere di 75 anni, ha creato l’elicottero più piccolo del mondo, volendo dare il proprio contributo all’idea di Leonardo da Vinci.
Manoscritto B, foglio 83 v.1483-1486Leonardo da Vinci: “Trovo, se questo strumento a vite sarà ben fatto, cioè fatto di tela lina, stopata i suoi pori con amido, e svoltata con prestezza, che detta vite si fa la femmina nell’aria e monterà in alto”
In questo studio di vite aerea, Leonardo arriva a ipotizzare e formulare in anticipo di secoli l’efficacia trattiva dell’elica. La vite ha un diametro di 5 metri ed è fatta di canne, tela di lino e filo di ferro. Doveva essere azionata da quattro uomini che, per far ruotare l’albero, poggiavano i piedi sulla piattaforma centrale e, con le mani, facevano forza sulle rispettive barre.
Chiamato GEN H-4, l’elicottero pesa 75 chilogrammi ed è munito di due serie di rotori con moto opposto che permettono la stabilità del velivolo nell’aria; l’elicottero più piccolo del mondo ha un’autonomia di volo di circa 30 minuti.
Yanagisawa ha già venduto 5 elicotteri GEN H-4 in Giappone e uno in America a circa 57.000 dollari all’uno e spera che l’elicottero diventi di utilizzo comune.
Video dimostrativo dell’elicottero GEN H-4 in volo.
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Versioni differenti della Gioconda
La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è uno dei dipinti di Leonardo da Vinci più osannato della storia… ecco alcune versioni differenti del celebre dipinto!

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Online il cenacolo di Leonardo Da Vinci
L’ultima cena di Leonardo Da Vinci è accessibile online ad alta definizione. Nella realtà il Cenacolo, dipinto dal maestro rinascimentale nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, può essere ammirato solo da 25 visitatori per volta.
Sul sito haltadefinizione.com è stata pubblicata una foto digitale di oltre 16 miliardi di pixel che riunisce 1677 fotografie. E’ possibile ingrandire e osservare qualsiasi porzione del dipinto, fino a cogliere nitidamente particolari di circa un millimetro quadrato di superficie. -
Monna Lisa… ora parla!
Un laboratorio giapponese ha ricreato la voce di Leonardo da Vinci e quella di Monna Lisa, il più famoso soggetto dell’artista rinascimentale, utilizzando un software che la polizia usa di solito per ricostruire la voce dei sospetti partendo dal loro identikit.Se volete ascoltare la voce di Monna Lisa e il suo creatore Leonardo da Vinci andate qui.
C’è da osservare che lo scienziato alla guida del gruppo di ricerca del Japan Acoustic Lab, Matsumi Suzuki, due anni fa secondo alcune fonti online, avrebbe anche creato Bowlingual, il primo interprete automatico del linguaggio dei cani (vincendo peraltro il premio Ig per aver “promosso l’armonia tra le specie”) per un noto marchio di giocattoli giapponesi.



