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Modena: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica

Modena
Capoluogo di Provincia dell’Emilia Romagna, Modena sorge nell’alta pianura emiliana e si estende a sud del Po, tra i fiumi Secchia e Panaro. E’ un’antica sede universitaria ed arcivescovile.
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Salsomaggiore Terme: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica
Salsomaggiore Terme la città che accoglie la bellezza Italiana
Ai piedi delle verdeggianti colline dell’appennino parmense, in una conca a 160 metri sul livello del mare, si adagia la città di Salsomaggiore Terme. Chiamata anticamente terra de salsis per i suoi pozzi salini, è un’importante località termale, rinomata per le sue acque già presso gli antichi romani e celti.

Panorama – Salsomaggiore Terme
Salsomaggiore Terme: cenni storici
Fu nel XIX secolo che il “Borgo del Sale”, come era chiamata la cittadina, acquisì lentamente la sua fisionomia e divenne importante centro termale. Dopo il 1839, infatti, il Dott. Berzieri (dal quale prendono nome le Terme Berzieri) scoprì il potere terapeutico delle acque salsobromoiodiche della città , utilizzate fino ad allora solo per l’estrazione del sale.
Nello stesso secolo, mentre il ‘900, con l’Arte Nuova e il Liberty si avvicinava, la struttura urbanistica della città acquisì uno stile particolare, simile a quello delle altre Villes d’Eaux europee.
particolare liberty – Salsomaggiore Terme
Salsomaggiore Terme: itinerari e luoghi da visitare
Salsomaggiore è caratterizzata da uno stile liberty, nato agli inizi del Novecento con l’ascesa sociale e culturale della borghesia. Oggi possiamo parlare di Salsomaggiore Terme come città Liberty, ma nel senso più ampio del termine. Accanto a edifici, balconi, vetrate, lampioni che rispecchiano questo stile, troviamo infatti anche edifici che sono testimonianza della stagione Decò
e moderne strutture al servizio della salute e della bellezza del corpo
Nel centro storico si trova Piazza della Libertà .
Al centro della Piazza si trova il Palazzo Comunale, risalente alla seconda metà del XIV secolo. Sul lato opposto del Municipio troviamo l’antico Caffè Eden, con i suoi motivi decorativi tipici dell’Art Nouveau e il soffitto con stucchi policromi, in stile Liberty.
In largo Roma e in viale Romagnosi, si possono osservare balconcini, sottotetti e decorazioni di edifici in stile Liberty.
Proprio in viale Romagnosi si trova il lussuoso Grand Hotel des Thermes, in stile liberty-Decò. Esso è strutturato in quattro piani, con le storiche sale Moresco, Cariatidi, Pompadour e Taverna Rossa, che nella loro ricchezza di motivi decorativi e architettonici rappresentano una delle più famose testimonianze del Déco in Italia. L’Hotel è oggi sede di un Palazzo per congressi. 
Terme Berzieri – Salsomaggiore Terme
Simbolo della città è il monumentale palazzo delle Terme Berzieri, un vero e proprio tempio dell’acqua e della salute. Situate in via Roma, vennero costruite tra il 1913 e il 1923 dall’architetto Ugo Giusti, che seguì lo schema delle “Villes D’Eau”, e inaugurate nel 1923.
Lo stile del palazzo attinge elementi e motivi sia dal Liberty che dal Déco. I temi al suo interno traggono origine dalle filosofie d’Oriente e d’Occidente e sono tesi alla rappresentazione dell’acqua come personificazione di una inestinguibile vitalità . I motivi decorativi si avvicinano per la loro astrazione geometrica al Decò simbolista e klimtiano.
Terme Berzieri, soffitto – Salsomaggiore Terme
Alle spalle delle Terme Berzieri, nel cuore della città , troviamo il Parco Mazzini, che al suo interno ospita il complesso delle Terme Luigi Zoja; inaugurato nel 1968, è un centro terapeutico termale all’ avanguardia per le moderne attrezzature di cui dispone.
In via Valentini, a pochi metri dall’edificio delle Terme Berzieri, sorge il Tempio Zen Soto Shobozan Fudenji, il Tempio Buddhista Zen di Scuola Soto, che accoglie tutto l’anno praticanti provenienti da ogni parte del mondo.
Fondato nel 1984, ospita una comunità religiosa di fede Buddhista che vive secondo l’antica regola dei monasteri Zen.
Tra i luoghi di culto è da visitare la Chiesa di San Vitale, il Duomo di Salsomaggiore.
Eretto nel 1927, ha una struttura a croce greca e presenta una cupola ottagonale di 19 metri di diametro e 30 metri di altezza; al suo interno presenta una grande aula a forma circolare che ospita importanti dipinti dell’artista Fontanesi.
infine, all’interno del Parco della Natura, sulle colline di Salsomaggiore, si trova il Giardino della Salute, un vero e proprio paradiso del benessere, questo giardino botanico di 50.000 mq che ospita 350 specie di piante officinali.
All’interno, le Isole Tematiche per il benessere, incentrate sulla cura dell’apparato muscolo scheletrico, circolatorio, respiratorio, genitale, urinario, epatobiliare, digerente, intestinale, cutaneo, del sistema endocrino e di quello nervoso. Da vedere anche il Giardino dei Fiori di Bach, dove si trovano i 36 fiori del celebre medico inglese Edward Bach.Salsomaggiore Terme: Miss Italia, eventi e manifestazioni
Fra le manifestazioni che ospita, importante è il concorso di bellezza di Miss Italia, nel corso degli anni il concorso ha visto alcuni cambi di sede ma da diversi anni sembra avere trovato dimora stabile a Salsomaggiore Terme.
Il Campionato Mondiale della Pizza è un’interessante e divertente manifestazione giunta alla sua undicesima edizione. È organizzata da Pizza & Pasta italiana e prevede la partecipazione di più di 450 pizzaioli provenienti da tutto il mondo, in particolare da Usa e Giappone, che ogni anno si contendono Pala Cotonella il titolo di campione nelle varie specialità : gastronomiche e di abilità . Il Mercatino dell’Antiquariato è invece un mercato di antichità e collezionismo, rigatteria ed oggettistica che si svolge nel centro storico di Salsomaggiore presso le Terme Berzieri. Gli oggetti esposti, mobili, quadri, vetri, cornici, libri, sono principalmente di stile liberty.
La tradizione enogastronomica di Salsomaggiore Terme
E’ la cucina tipica emiliana a caratterizzare i piatti tipici di Salsomaggiore Terme.
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Parma: luoghi da visitare, itinerari e tradizione gastronomica
Parma, la città di Correggio e Parmigianino
In Emilia, tra gli Appennini e la Pianura Padana, sorge la città di Parma, che con i suoi castelli e rocche conserva ancora le tracce dell’epoca di dame e cavalieri.

Parma
Parma, un po’ di storia
Colonia romana dal 185 a.C., Parma raggiunge la sua massima espansione in età imperiale, ottenendo nel I secolo d.C. il titolo di “Julia”, per la fedeltà dimostrata verso Roma.
Durante il periodo bizantino (553-568), sotto Teodorico, la città venne soprannominata Chrysopolis (città d’oro), forse per la presenza del Tesoro militare.
Nel 568, i Longobardi occuparono circa un terzo della superficie abitata, trasformando Parma in un centro militare e amministrativo con l’insediamento di un duca.
La città divenne libero comune nel XII secolo; a quest’epoca risalgono il Duomo ed il Battistero.
Nel 1513 venne annessa allo Stato della Chiesa; nel 1545 Papa Paolo III creò il Ducato di Parma e Piacenza, destinandolo a suo figlio Pier Luigi Farnese, i cui discendenti lo governarono fino al 1731.In questo periodo Parma conobbe una particolare fama per la sua scuola di pittura, con artisti comeCorreggio e del Parmigianino.
Nel 1748 il ducato passò alla famiglia spagnola dei Borbone: è uno dei periodi di maggior splendore, in cui la città viene arricchita di di eleganti architetture neoclassiche e di importanti istituzioni quali la Biblioteca Palatina.
L’11 aprile 1814 il trattato di Fontainebleau, seguito all’abdicazione di Napoleone, pone il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla sotto la protezione dell’Austria. Maria Luigia d’Austria regge le sorti del Ducato fino al 1847, quando esso viene riassegnato ai Borbone.
Nel 1860 tramite plebiscito il ducato passa al Regno di Sardegna, e quindi al Regno d’Italia.Parma: Itinerari e luoghi da visitare
I monumenti più importanti della città sono sicuramente il Duomo e il Battistero.
Il Battistero fu progettato da Benedetto Anelami; iniziato nel 1196, fu completato nel XIII secolo. La facciata è in marmo rosa di Verona; l’interno, a pianta ottagonale, è diviso in due loggiati e coperto da una cupola a costoloni. Al centro sorge una grande vasca battesimale risalente alla fine del XIII secolo. Da ammirare le decorazioni plastiche, opera di Antelami, e gli affreschi del ‘200 e del ‘300, così come il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali scolpiti dall’Antelami.
il Duomo e il Battistero – Parma
A fianco del Battistero sorge il Duomo, la Cattedrale di Parma, dedicata all’Assunzione della Vergine; venne consacrata nel 1106, e ricostruita dopo il terremoto del 117.
La costruzione è tardoromanica, lo stile lombardo: l’interno, a croce latina, è a tre navate su pilastri dai bellissimi capitelli e presenta decorazioni della scuola manierista emiliana e il ciclo di affreschi ispirato al tema dell’assunzione della Vergine, opera del Correggio, così come la grande cupola ottagonale che si innalza sopra al presbiterio.
Un importante luogo di culto è la chiesa di San Giovanni Evangelista, risalente al IX secolo, e restaurata tra il 1498 e il 1510 per ordine dei Benedettini.
La facciata, in marmo bianco, e il campanile, sono entrambi di stile barocco; l’interno è di stile rinascimentale, a croce latina, con tre navate, e presenta una cupola all’incrocio con i transetti, contenente la Visione di San Giovanni a Patmo, opera del Corrreggio. Notevole anche la grande pala di Gerolamo Bedoli, dietro l’altare maggiore, e la biblioteca, che conserva i vari esempi di codici miniati del ‘400-’500.Da vedere anche la Chiesa della Steccata, che venne costruita nella prima metà del secolo XVI da Bernardino e Giovan Francesco Zaccagni in ringraziamento alla Vergine per la vittoria contro i nemici nella guerra di Parma del 1521.
Essa presenta una pianta a croce greca con le absidi su ogni braccio. All”interno, si possono ammirare molte opere dei più grandi maestri del rinascimento parmense, tra cui, sull’altare maggiore, le Vergini sagge e le Vergini folli del Parmigianino. La cupola, risalente al 1560, è caratterizzata da una luce intensa, che la illumina ed è creata grazie alle foglie d’oro negli archi traversi.
Chiesa della Steccata – Parma
Una tappa obbligata è la Certosa di Parma, il monastero che ha ispirato l’omonimo romanzo di Stendhal. Situata nella zona nord-est di Parma, a 4 Km. dalla citta’, risale al 1285, ma fu piu’ volte rimaneggiata. Si presenta oggi con una facciata di inizio Settecento; l’interno e’ a tre navate e ha una copertura a volta a crociera. Conserva importanti affreschi di Bibiena e Galeotti.

Certosa di Parma – Parma
Parma è conosciuta anche per il Teatro Regio, legato al melodramma verdiano. Fu eretto, su commissione di Maria Luigia, nel 1821-29, nell’area del convento delle benedettine di S.Alessandro; fu inaugurato il 16 Maggio 1829 con l’opera Zaira, scritta da Vincenzo Bellini per l’occasione.
Il teatro presenta una facciata neoclassica, formata da un portico sostenuto da dieci colonne di granito. Celebre è il sipario dipinto da Giovanni Battista Borghesi, che rappresenta il Trionfo della Sapienza.
Teatro Regio – Parma
Da vedere a Parma è anche il Parco Ducale, uno dei numerosi parchi che arricchiscono la città .
Situato in pieno centro storico, è chiamato dai parmigiani “il giardino”.
Venne creato su commissione di Ottavio Farnese, che nel 1561 ne affidò il progetto all’architetto Giovanni Boscoli. Farnese desiderava infatti avere una residenza più ampia, e così nell’ area verde circostante il palazzo venne realizzato un giardino all’italiana. In seguito, nel 1816, il parco fu in parte ridisegnato da Nicola Bettoli, su commissione della Duchessa Maria Luigia.Folklore ed eventi a Parma
Il Festival Verdiano è un appuntamento di grande interesse, dedicato alle opere del grande compositore parmense Giuseppe Verdi.
Mercanteinfiera si svolge a Marzo ed è la rassegna d’antiquariato più importante d’Europa: più di mille espositori, provenienti da tutte le maggiori piazze antiquarie europee, esibiscono collezioni di ogni tipo: libri, dischi in vinile, dipinti e molto altro.
imperdibili sono gli eventi dedicati alla celebrazione della tradizione enogastronomica del territorio.
Il Festival del Prosciutto di Parma, giunto alla decima edizione, prevede degustazioni e visite guidate anche al Museo del Prosciutto, situato all’interno dell’antico Foro Boario di Langhirano.
Un altro appuntamento da non perdere è anche la Fiera del Fungo di Albareto, giunto ormai alla sua undicesima edizione.Parma: tradizione enogastronomica
La tradizione enogastronomica parmigiana è tra le più rinomate. Dal Parmigiano Reggiano al prosciutto di Parma, dal culatello al Salame di Felino, dai vini dei colli al fungo Porcino di Borgotaro, è una festa di rinomati prodotti tradizionali la cui tipicità è valorizzata dai Musei del Cibo(www.museidelcibo.it): il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, che si trova a Langhirano, il Museo del Salame, dedicato al più rinomato dei salami italiani, e il Museo del Parmigiano-Reggiano, situato a Soragna, all’interno di un antico caseificio.
Il museo ospita gli oggetti necessari alla trasformazione e le sezioni dedicate alla stagionatura e alla storia del prodotto.
Per quanto riguarda le pietanze della tradizione (http://www.parmaitaly.com/cucina.html), a Parma possiamo gustare primi piatti come gli anolini e i tortelli d’erbette, e secondi come la bomba di riso, un timballo a base di carne di piccione e di pollo.
Tra i vini parmensi ricordiamo la Malvasia Colli di Parma, un vino bianco frizzante da accompagnare ai salumi del territorio, il Sauvignon, un bianco che si accorda col Prosciutto di Parma, e infine il Rosso Colli di Parma, da gustare insieme agli arrosti e al Parmigiano-Reggiano.Immagini tratte da:
http://www.europeancollege.it
http://turismo.parma.it
www.anaparma.it


