» Hamilton
-
F1 Bahrain Rosberg domina seconde libere, ma domani si fa sul serio

F1, seconda sessione di prove libere nel Bahrain: Rosberg davanti a tutti. Nemmeno il tempo di esultare per il secondo posto di Alonso (dietro a Sutil) per il popolo ferrarista ed è già doccia fredda. Settima e nona le vetture del cavallino, posizioni giustificate dal fatto che non ci si è concentrati sulla prestazione.
Nico Rosberg il giovane pilota della Mercedes GP lascia dietro tutti i suoi rivali, campioni del mondo compresi: Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Jenson Button, staccati dalla vetta, ma molto vicini tra loro.
Dal quinto posto in poi distacchi considerevoli, per questo è logico pensare che le scuderie hanno messo in atto diverse strategie durante le prove. La Mercedes sembra sia scesa in pista con molto carburante nella prima sessione, mentre nella seconda probabilmente ha cercato la prestazione a serbatoi scarichi. Probabilmente proprio il contrario di quanto è accaduto in Ferrari, che nella seconda ora ha simulato le condizioni di gara, girando con serbatoi pieni. Per questo i risultati sono invertiti e Massa ed Alonso sono lontani dalla vetta: Felipe è settimo a più di un secondo da Rosberg, mentre Fernando è nono a sei decimi.
Sembrano in fase di pretattica le Red Bull che probabilmente non hanno messo in pista tutto il potenziale disponibile. Vettel è 5° con un secondo di ritardo da Rosberg mentre Webber, che nella prima sessione era davanti al compagno di squadra, è addirittura 17°. In fondo alla classifica come prevedibile le nuove scuderie, che pur avendo ridotto il distacco alla prima sessione, rimangono lontanissime dalla vetta.
Non hanno girato Chandok, con la seconda delle Hispania Racing e Buemi, con la Toro Rosso. Solo domani durante le qualifiche ufficiali si farà veramente sul serio, e si potranno avere le prime indicazioni su chi abbia fatto un lavoro meglio durante l’inverno per presentarsi con le vetture già competitive ed affidabili.
Questi i primi dieci delle seconde prove libere – F1 Bahrain 2010:
1-Rosberg Mercedes gp 1:55.409 23
2-Hamilton MCLaren Mercedes 1:55.854
3-Schumacher Mercedes GP 1:55.903
4-Button MCLaren Mercedes 1:56.076
5-Vettel Red Bull 1:56.459
6-Hulkenberg Williams 1:56.501
7-Massa Ferrari 1:56.555
8-Petrov Renault 1:56.750
9-Alonso Ferrari 1:57.140
10-De la Rosa BMW Sauber 1:57.255Calendario Formula Uno 2010:
- 14/03/2010 GP del Bahrain
- 28/03/2010 GP di Australia
- 04/04/2010 GP della Malesia
- 18/04/2010 GP della Cina
- 09/05/2010 GP di Spagna
- 16/05/2010 GP di Montecarlo
- 30/05/2010 GP della Turchia
- 13/06/2010 GP del Canada
- 27/06/2010 GP d’Europa (Valencia)
- 11/07/2010 GP di Gran Bretagna
- 25/07/2010 GP della Germania
- 01/08/2010 GP d’Ungheria
- 29/08/2010 GP del Belgio
- 12/09/2010 GP d’Italia
- 26/09/2010 GP di Singapore
- 10/10/2010 GP del Giappone
- 24/10/2010 GP di Corea
- 07/11/2010 GP del Brasile
- 14/11/2010 GP di Abu Dhabi
-
Formula Uno ad Abu Dhabi vince Vettel, Ferrari malissimo

Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio di Abu Dhabi approfittando del ritiro di Lewis Hamilton, partito in pole ma ritirato a causa di problema tecnico, per la prima volta nella sua carriera. Secondo posto per l’altra Red Bull di Mark Webber, che nell’ultimo giro deve rintuzzare l’attacco del neo-campione del mondo Jenson Button, terzo.
Il quarto posto va Rubens Barrichello (all’ultima gara con la Brawn), davanti ad Heidfeld, Kobayashi (che sostituiva Timo Glock) e Trulli. Solo 12mo Raikkonen nella sua ultima gara con la Ferrari, 16mo Fisichella.
Al via Hamilton è riuscito a mantenere agevolmente il comando sfruttando il kers , non è però riuscito a fare il vuoto dietro di sé, condizionato da problemi ai freni. Barrichello, dopo un contatto con Webber che ha portato al distacco della bandella destra dell’ala anteriore, si posiziona alle spalle del compagno Button. La prima sosta vede insieme ai box Hamilton e Button, quindi Vettel e Webber.Nei giri precedenti il pit stop Hamilton subisce il bloccaggio della ruota anteriore destra, un’avvisaglia che si ripete poco dopo e lo costringe al ritiro, quando il team considerando non sicure le condizioni dei freni gli ha ordinato il ritiro. A questo punto Vettel è solo al comando. La gara diventa un monologo Reb Bull ma con il ritiro di Hamilton si apre la partita tra Raikkonen e Kovalainen. Se il ferrarista va a punti davanti al connazionale la casa di Maranello conquista il terzo posto nel mondiale costruttori.
Kovalainen non molla e dopo il passaggio ai box rimane ancora davanti al ferrarista Raikkonen, a
15 giri
dalla conclusione la rincorsa si fa sempre più difficoltosa per la rossa che vede molto lontana la zona punti. Negli ultimi giri l’unica emozione la dà Button che quasi a voler legittimare la corona iridata si fa sotto a Webber e nell’ultimo giro cerca di strappargli la seconda piazza senza riuscirci. Raikkonen
non riesce a risalire posizioni e si conferma la stagione no per la Ferrari.Finisce così una stagione anomala falsata dall’interpretazione del regolamento da parte della Brawn Gp e poi convalidata, una stagione vinta dal team di Ross Brawn nelle prime 8 gare, quando Button ha ottenuto quasi il triplo dei punti rispetto alla seconda parte. Button ha vinto sei delle prime sette gare, poi non è più salito sul gradino più alto del podio e ha “vissuto di rendita”.
La Ferrari non ha raggiunto quello che era diventato l’unico obbiettivo possibile, il terzo posto del campionato costruttori andato alla McLaren che dopo una partenza disastrosa ha saputo porre rimedio alle carenze della monoposto e finire in crescendo, nonostante il ritiro di Hamilton in una gara che poteva vederlo dominatore assoluto.
Ora tutti si augurano che Jean Todt neo presidente metta ordine e faccia pulizia in una Formula 1 che sta perdendo l’interesse degli appassionati a causa della carenza di spettacolo in pista e di troppe questioni fuori pista.
Ordine di arrivo Abu Dhabi – Formula Uno:
1-Sebastian Vette, 2-Mark Webber, 3-Jenson Button, 4-Rubens Barrichello, 5-Nick Heidfeld,
6-Kamui Kobayashi, 7-Jarno Trulli, 8-Sébastien Buemi, 9-Nico Roeberg, 10-Robert Kubica.
Classifica piloti – Formula Uno 2009:
1-Jenson Button 95, 2-Sebastian Vettel 84, 3-Rubens Barrichello 77, 4-Mark Webber 69.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 32.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24, 11 Felipe Massa 22, 12 Heikki Kovalainen 22,
13 Nick Heidfeld 19, 14 Robert Kubica 17, 15 Giancarlo Fisichella 8, 16 Sébastien Buemi 6,
17 Adrian Sutil 5, 18 Kamui Kobayashi 3, 19 Sébastien Bourdais 2.Classifica mondiale costruttori
- Formula Uno 2009:
1. Brawn 172, 2. Red Bull 153,5 3. McLaren 71 4. Ferrari 70 5. Toyota 59,5 6. BMW 36
7. Williams 34,5 8. Renault 26 9. Force India 13 10. Toro Rosso 8,0 -
Formula Uno Button è mondiale in Brasile, bagarre a Interlagos

Interlagos incorona campione del mondo un altro inglese, dopo Hamilton l’anno scorso è la volta di Jenson Button, in una gara che lo ha visto giungere quinto, in cui è successo di tutto e vinta da Mark Webber
Ce l’ha fatta Button, nonostante una seconda parte di stagione non certo brillante come la prima, ed un compagno di squadra che gara dopo gara si è fatto sempre più minaccioso, ha fatto suo il campionato del mondo piloti 2009. La gara era partita molto bene per Rubens Barrichello. Il brasiliano della BrawnGP scatta per primo, ma alle sue spalle succede di tutto. La Toyota di Trulli e la Force India di Sutil, si scontrano coinvolgendo anche Alonso, costringendo il terzetto all’abbandono.
In fondo al gruppo un contatto con Vettel ha mandato in testacoda Heikki Kovalainen davanti a Giancarlo Fisichella costretto ad uscire sull’erba per evitare il contatto. Toccata anche tra la Red Bull di Webber e la Ferrari di Raikkonen che ha la peggio, costretto ai box con una gomma forata e l’ala anteriore da sostituire. Alla Ferrari si augurano che la federazione prenda in considerazione il comportamento di Webber, ma non accade nulla. Entra la Safety Car e alla ripartenza Button e Vettel sono nono e undicesimo, con Barrichello al comando davanti a Webber, Rosberg e Kubica.
Button e Vettel grazie a sorpassi aggressivi guadagnano due posizioni prima di rimanere bloccati alle spalle di Kobayashi e Nakajima in settima e nona posizione rispettivamente. Al 24° giro l’inglese, dopo diversi tentativi, riesce a passare Kobayashi mentre Barrichello alla prima sosta scivola dalla prima alla terza posizione. Il brasiliano è tornato in pista in mezzo al traffico ed è stato ulteriormente rallentato dal sorpasso di Vettel. Barrichello si è quindi trovato anche alle spalle di Kubica, secondo alle spalle di Vettel.
A quel punto le speranze
di Barrichello di vincere il titolo erano ormai già vane dal momento che Button continuava a scalare posizioni. Il brasiliano accusa problemi di gomme, a 10 giri dalla fine Barrichello viene superato anche da Hamilton per poi precipitare in ottava posizione a causa di una foratura, probabilmente causata da un contatto con la McLaren dell’inglese. Mark Webber vince la sua seconda gara della stagione davanti a Kubica e Hamilton, Button si è laureato campione del mondo con il quinto posto alle spalle di Vettel e davanti a Raikkonen, Buemi e Barrichello.Continua la maledizione Interlagos per Rubens Barrichello, giunto qui con fondate speranze di ben figurare e rimasto con un pugno di mosche in mano. Il brasiliano ha perso anche la seconda piazza in classifica a vantaggio di Vettel. Sesto posto per la Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di uno spettacolore incidente ai box in cui la sua monoposto ha preso fuoco a causa della benzina persa da Kovalainen. Undicesimo Fisichella con l’altra Ferrari.
Ordine di arrivo Interlagos – Brasile:
1-Mark Webber, 2-Robert Kubica, 3-Lewis Hamilton, 4-Sebastian Vettel, 5-Jenson Button,
6-Kimi Raikkonen, 7-Sebastien Buemi, 8-Rubens Barrichello, 9-Heikki Kovalainen, 10-Kamui Kobayashi.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 89, 2-Sebastian Vettel 74, 3-Rubens Barrichello 72, 4-Mark Webber 61.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
-
F1 Suzuka, Vettel vince e tiene aperto il mondiale

Il Mondiale è ancora aperto, ne è ancora convinto Sebastian Vettel pilota tedesco della Red Bull, dopo il trionfo di oggi a Suzuka in Giappone, suo terzo successo stagionale. Sebastian Vettel si inserisce così di prepotenza tra le Brawn Gp di Button e Barrichello nella corsa all’iride 2009.
Alla partenza ha dovuto respingere l’attacco di Lewis Hamilton, con la sua McLaren dotata del kers. “Eravamo più vicini di quanto mi aspettassi – dice Vettel – ho visto una freccia d’argento alla mia sinistra, alla prima curva io ero all’interno e quindi avvantaggiato, però eravamo davvero vicinissimi”. “Da quel momento, ho cominciato a spingere giro dopo giro. La macchina è stata fantastica: sono stato velocissimo e sono riuscito a rimanere in pista più a lungo di Hamilton e Trulli prima del pit stop”, aggiunge.
Il 22enne tedesco della Red Bull aveva già dimostrato il suo talento, tanto che qualcuno lo aveva già paragonato, un po’ frettolosamente al connazionale Michael Schumacher. Ha avuto un passaggio a vuoto e commesso qualche errore ma in Giappone è stato perfetto.
Lo dice lui stesso “tutto è andato nel modo migliore, ho potuto controllare la situazione senza problemi e nell’ultima fase della gara non ho avuto difficoltà quando ho montato le gomme morbide”. Con la vittoria ipotecata, gli unici rischi sono stati provocati dalla noia.
Jarno Trulli
Bene anche il pilota italiano, che non nasconde la soddisfazione per il secondo posto: “Sapevo che la partenza sarebbe stata più difficile, in genere non parto bene e sapevo che Hamilton avrebbe usato il kers. Da qui in poi è stata una gara fantastica, abbiamo fatto giri come se fossimo in qualifica. La macchina andava bene e grazie al team e alla strategia ce l’abbiamo fatta. Devo ammettere che volevo vincere ma oggi non era possibile superare Sebastian, era troppo forte”.
Lewis Hamilton
Un’altra buona prestazione lo porta sul gradino più basso del podio: “Abbiamo fatto una bellissima gara – spiega -. Sebastian ha guidato in modo fantastico ma io e Jarno abbiamo combattuto. Nel primo settore non riuscivo a viaggiare come loro, ma in quello centrale si. Nell’ultimo pit-stop ho perso il funzionamento del kers, l’equilibrio della frenata è cambiato e all’ultimo ho perso. Loro due hanno fatto un ottimo lavoro”.
Kimi Raikkonen
Parla ancora meno del solito: “Non so se è andata meglio del previsto. Non siamo arrivati lontani dal podio, la Safety mi ha aiutato a contenere il distacco dai primi. Con le gomme dure non è andata benissimo, ma quando ho messo le morbide la macchina è migliorata. Non credo che potessimo ottenere di più”.
Giancarlo Fisichella
“Il mio feeling con la F60? È migliorato, oggi avevo un passo costante, sta andando sempre meglio (ma le gare diminuiscono ndr). Il risultato finale non è buono, ma il passo era quello degli altri, le cose vanno migliorando. Il kers? Ci dava qualche aiuto, ma avevo la settima troppo corta ed era impossibile sorpassare”.
Ordine di arrivo Formula Uno Suzuka:
1-Sebastian Vettel, 2-Jarno Trulli, 3-Lewis Hamilton, 4-Kimi Räikkönen, 5-Nico Rosberg,
6-Nick Heidfeld, 7-Rubens Barrichello, 8-Jenson Button, 9-Robert Kubica, 10-Fernando Alonso.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 85, 2-Rubens Barrichello 71, 3-Sebastian Vettel 69, 4-Mark Webber 51.5,
5-Kimi Räikkönen 45, 6-Lewis Hamilton 43, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
Classifica costruttori Formula Uno:
1. Brawn 156,0 punti – 2. Red Bull 120,5 – 3. Ferrari 67,0 – 4. McLaren 65,0 – 5. Toyota 54,5
6. Williams 34,5 – 7. Renault 26,0 – 8. BMW 24,0 – 9. Force India 13,0 – 10. Toro Rosso 5,0 -
Formula Uno, Hamilton dominatore di Singapore, Ferrari solo decima

Hamilton domina la notturna di Singapore, dalle prove alla gara. La gara in notturna è stata illuminata dal campione del mondo, a parte questo non ha offerto gran che, se non una bella serie di incidenti. Buio pesto invece per le Ferrari, il miglior piazzamento è quello di Raikkonen, decimo; Fisichella è giunto penultimo.
Ottima prova per la Toyota che con Timo Glock si aggiudica il secondo gradino del podio, che al terzo posto ha visto salire Fernando Alonso, che in attesa di sedersi al volante della rossa non dimentica la riconoscenza verso Flavio Briatore al quale dedica il miglior risultato della stagione.
Il leader del campionato Jenson Button termina quinto, proprio davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello, che rimane il maggior antagonista per il titolo mondiale ma perde un punto nella lotta casalinga tra i due piloti della Brawn Gp, e si trova ora a 15 punti da Button. Il terzo in classifica, Sebastian Vettel, si trova ora a 25 punti dalla vetta.
La gara – Formula Uno, Gran premio di Singapore
Allo spegnimento del semaforo Hamilton scatta in testa e mantiene la posizione guadagnata in prova, grazie anche all’utilizzo del kers.Parte bene anche Nico Rosberg, che sopravanza Vettel, partente dalla seconda posizione. Button e Barrichello che partivano dodicesimo e decimo, guadagnano immediatamente due e tre posizioni. Raikkonen mantiene la posizione (13°), mentre Fisichella avanza di due, portandosi sedicesimo.
Subito fuori il pilota della Renault Grosjean, che aveva rischiato di non partire a causa di una infezione intestinale. A causa di un problema ai freni si ritira dopo tre giri.
Rosberg rientrando in pista dopo il primo pit-stop oltrepassa la linea bianca e viene penalizzato con un drive-through (obbligo di transito sulla pit-lane). A 41 giri dalla fine torna protagonista la safety-car, proprio come l’anno scorso, che consentì ad Alonso di vincere nel 2008; Sutil della Force India sbaglia un sorpasso, si gira, e riparte senza attendere il passaggio della Bmw di Nick Heidfeld, che viene colpito ed è costretto al ritiro. Tutte le vetture ne approfittano per effettuare il primo pit-stop e durante la sua sosta la Toro Rosso di Alguersuari parte con il bocchettone del carburante inserito e travolge tre meccanici, fortunatamente senza conseguenze.
Al 46° giro rientra la safety-car, Hamilton è sempre al comando, ma i distacchi vengono azzerati: Vettel è secondo grazie alla penalità inflitta a Rosberg, mentre Timo Glock su Toyota è terzo, davanti a Fernando Alonso. A questo punto Raikkonen è dodicesimo, Fisichella tre posizioni più indietro. Sebastian Vettel ha la possibilità di tenere aperto il Mondiale piloti e tenta di agganciare Hamilton. I due si sfidano a suon giri veloci e nella rincorsa Vettel perde lo specchietto retrovisore ma l’inconveniente non sembra dargli problemi.
Il tedesco poco dopo si ferma per il secondo pit-stop, supera il limite di velocità nella corsia box e viene penalizzato come Rosberg, finiscono così le sue speranze di vittoria e probabilmente di tornare in lotta per il titolo. A sedici giri dal termine Mark Webber con l’altra red Bull finisce la gara contro un muretto, senza conseguenze per il pilota.
Ordine di arrivo Gran Premio Singapore 2009:
1-Hamilto, 2- Glock, 3-Alonso, 4-Vettel, 5-Button, 6-Barrichello, 7-Kovalainen, 8-Kubica,
9- Nakajima, 10-RaikkonenClassifica piloti Formula Uno 2009:
1-Button, 84; 2-Barrichello, 69; 3-Vettel, 59; 4-Webber, 51,5; 5-Raikkonen, 40; 6-Hamilton, 37;
7-Rosberg, 30,5; 8-Alonso, 26; 9-Glock, 24; 10-Trulli, 22,5.Classifica costruttori Formula Uno 2009:
1-BrawnGp,153; 2-Red Bull, 110.5; 3-Ferrari, 62; 4-McLaren, 59; 5-Toyota, 46.5; 6-Williams, 30.5;
7-Renault, 26; 8-Bmw Sauber, 21; 9-Force India, 13; 10-Toro Rosso, 5; -
F1 Valencia, Barrichello torna al successo

La Mclaren ha spianato la strada a Rubens Barrichello che era in seconda posizione quando il secondo pit stop di Hamilton ha trovato i suoi meccanici impreparati e ha perso secondi preziosi. A Valencia Rubens ha realizzato la 10a vittoria in carriera, la 100a di un pilota brasiliano e l’ha dedicata all’amico, rivale e collega Felipe Massa, un altro brasiliano costretto allo stop a causa dell’incidente occorsogli a Budapest, a causa proprio dell’auto di Barrichello.
Per l’occasione Barrichello ha sfoggiato un casco con i colori di Felipe Massa, sul quale c’era scritto “torna presto”. Cinque anni dopo l’ultimo successo in Cina, Barrichello ottiene la decima vittoria della carriera, una bella soddisfazione per un pilota che da anni fa il gregario e detiene il record del maggior numero di Gran Premi disputati. Ha ringraziato la squadra mentre versava lacrime di felicità, come spesso gli accade quando si emoziona. La sua vittoria mette un po’ di pressione al compagno Jenson Button, che resta leader iridato ma non è riuscito ad essere altrettanto efficace nel gran Premio d’Europa. Ora è Rubens il più vicino in classifica: “Ho fato un brutto giro nelle qualifiche e poi anche in gara oggi non è andata come volevo. Rubens ha fatto un ottima gara ed è una sfida anche per me. Devo stare attento”, il commento di Button, che ha perso posizioni sin dalla partenza e alla fine si è dovuto accontentare del settimo posto.
Hamilton e la McLaren
Rubens è stato aiutato dal pasticcio combinato in casa McLaren, ma Hamilton non infierisce sulla squadra “Si vince e si perde tutti insieme – ha detto molto diplomaticamente -. Abbiamo fatto di tutto per potere arrivare a questi livelli, non potevamo dare un secondo posto per scontato o essere delusi. Abbiamo avuto un passo incredibile in queste ultime 2-3 corse e c’è stato uno sforzo da parte di tutti. Posso andare a casa felice”.
Raikkonen e la Ferrari
Anche in casa Ferrari si dichiarano soddisfatti del podio ottenuto. Il finlandese è soddisfatto: “Già venerdì mi sentivo bene con la macchina – dice – vedevo che andava bene e sapevo che sarebbe accaduto anche durante la corsa. Sappiamo di non essere dove vorremmo, siamo dietro i leader, ma una volta che avremo la macchina a posto potremo combattere più da vicino a loro e pensare a vincere. È stato un buon week-end”.
Luca Badoer, il sostituto di Felipe Massa
Badoer si accontenta di aver finito la gara. Dopo le qualifiche negative di ieri gli occhi erano puntati su di lui e già qualcuno parlava di una sua possibile sostituzione sulla Ferrari in vista del prossimo GP a Spa. “La stampa mi ha fatto preoccupare troppo – sorride – ma non è stato così faticoso. Il mio obiettivo l’ho raggiunto, ho fatto 57 giri, ho avuto sfortuna alla partenza, una Renault mi ha tamponato. L’obiettivo era finire la gara e non ho fatto male. A Spa conosco la pista, la macchina l’ho in mano, conosco l’orientamento degli assetti”.
Ordine di arrivo GP Valencia 2009:
1-Barrichello, 2- Hamilton, 3-Raikkonen, 4-Kovalainen, 5-Rosberg, 6-Alonso, 7-Button, 8-Kubica,
9- Webber, 10-Sutil
Classifica piloti:
1-Button, 72; 2-Barrichello, 54; 3-Webber, 51.5; 4-Vettel, 47; 5-Rosberg, 29.5; 6-Hamilton, 27;
7-Raikkonen, 24; 8-Trulli, 22.5; 9-Massa 22; 10-Glock, 16.
Classifica costruttori:
1-BrawnGp,126; 2-Red Bull, 98.5; 3-Ferrari, 46; 4-McLaren, 41; 5-Toyota, 38.5; 6-Williams, 29.5;
7-Renault, 16; 8-Bmw, 9; Toro Rosso, 5; 10-Force India, 0.
-
F1 2009, si riparte tra le incognite

Scoppia la grana diffusori e partono i primi comunicati ufficial, Ferrari, Renault e Red Bull hanno presentato una protesta nei confronti di Brawn Gp, Williams e Toyota. Non si tratta di una reclamo vero e proprio, ma di tre comunicati separati di ogni singola squadra in merito ai diffusori ritenuti irregolari.
Così quando le monoposto sono praticamente già in pista il primo motivo di discussione non sono le prestazioni delle monoposto o dei piloti ma l’incognita sulla dubbia regolarità del lato “B” di Brawn Gp, Williams e Toyota. Il primo verdetto è atteso per domani dopo i controlli degli steward della federazione automobilistica internazionale e c’è da prevedere che se le tre scuderie passeranno il primo esame si possa scatenare una serie di ricorsi degli altri team.
Era stato Max Mosley qualche giorno fa a sollevare i primi dubbi, dicendo che risultato del primo Gp della stagione “sarà determinato dai commissari, perché quasi sicuramente ci sarà un ricorso di chi si considera penalizzato”. La grana diffusori è emersa nel corso dei test invernali con Brawn GP, Toyota e Williams in grado di sfruttare le zone grigie del regolamento, interpretandolo in maniera diversa rispetto alla concorrenza.
La cosa ha preso risalto a causa prestazioni della scuderia nata dalle ceneri della Honda che negli ultimi test invernali ha messo dietro tutti gli altri. Il sito “Autosport” riporta che tra qualche ora potrebbe esserci un colpo di scena della Fia, ma è più probabile che per far luce sulla vicenda si debba attendere il ricorso di qualche scuderia.
La lente dei giudici su Toyota, Brawn gp e Williams quindi, che si difendono spiegando che non c’è stato alcun sfregio del regolamento ma solo una diversa interpretazione che permette loro di migliorare sensibilmente le prestazioni delle monoposto.
Felipe Massa chiede che la situazione venga chiarita il più velocemente possibile: “Il mio pensiero è che queste cose devono essere chiarite. Ora non è sicuro se il diffusore è legale o no, bisogna attendere e vedere come deciderà la Fia. Tutto deve essere chiarito al 100%”.
Il brasiliano è tornato a parlare del sistema di assegnazione del mondiale piloti. La Fia aveva annunciato una rivoluzione seguita da una repentina retromarcia su pressione dei team infuriati, ora sembra che le nuove norme slitteranno al 2010. ”Non è una bella cosa per la Formula 1 partire con tutte queste storie. Le regole devono essere cambiate durante l’inverno e non poche settimane prima del via. Abbiamo bisogno di regole certe, bisogna essere più seri”. Sul titolo mondiale: “Non c’è solo Hamilton ma tanti altri da battere quest’anno. La Brawn Gp? Sono andati molto bene nei test invernali, ma in gara potrebbe essere un’altra cosa”. Il problema però è il solito e torniamo a bomba: “Comunque bisogna che venga chiarita la vicenda dei diffusori”.


