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Città Italiane in 3D su Google Earth, Milano per prima

Milano in 3D su Google Earth
Anche le città Italiane digitalizzate in 3D su Google Earth, Milano per prima
Google Earth, notissimo software che permette di navigare tra fotografie aeree e satellitari dell’intero mondo con un dettaglio molto elevato, ha una funzione che permette di visualizzare gli edifici in 3D di una città. Fino ad ora la funziona di esplorazione degli edifici 3D era riservata a grandi metropoli come New York, Parigi, Melbourne; oggi è possibile ammirare la prima città italiana, Milano in 3D su Google Earth.
Milano: 5.000 gli edifici, 51 chilometri quadri in 3D su Google Earth
Ben 51 chilometri quadri di Milano sono stati digitalizzati in 3D su Google Earth. Ora chiunque può esplorare comodamente dalla poltrona di casa i luoghi simbolo di Milano: il Duomo, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, la Torre Branca, via Montenapoleone, Palazzo Marino, il teatro “La Scala”, la Stazione Centrale, Santa Maria delle Grazie, Sant’Ambrogio…
Attualmente sono 5.000 gli edifici di Milano presenti su Google Earth ma con il tempo ne verranno inseriti molti altri.Come vedere Milano in 3D su Google Earth
Per visualizzare Milano in 3D sul proprio computer occorre innanzitutto installare Google Earth dal seguente indirizzo:
http://earth.google.it/
Dopo aver installato il programma Google Earth digitare “Milano” sul pannello di navigazione e selezionare la voce “edifici 3D”: in questo modo sara’ possibile vedere Milano in 3D con la possibilità di zommare le varie aree cambiare le inquadrature o ruotare la citta’ con l’utilizzo del mouse.
Video Milano in 3D su Google Earth
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Le scoperte di Google Eearth, la foresta vergine di Monte Mabu

L’ultimo paradiso, si tratta della foresta vergine di settemila ettari sul Monte Mabu in Mozambico, scoperta da Google Earth e finora conosciuta solo dagli abitanti della zona. I ricercatori dicono: le foto del satellite mostravano una zona dal verde più intenso, simao subito andati a vedere.
La Scoperta
Volevamo studiare la biodiversità delle montagne del Mozambico, spiega Teresa Alves, ricercatrice dell’Istituto di Agraria di Maputo, e vista la loro vastità siamo ricorsi a Google Earth. Le foto satellitari scattate sul Mabu mostravano un’area di colore verde molto intenso, poteva trattarsi solo di una foresta vergine, e il primo sopralluogo ha confermato questa intuizione.
Attorno al Mabu si estende la più vasta giungla di montagna del Sud Africa, è stata esplorata per la prima volta soltanto pochi mesi fa, fino ad allora era un puntino bianco sulle mappe geografiche, uno dei pochi rimasti, nessuno, se non le popolazioni locali l’aveva ancora attraversata.
L’esplorazione
Lo scorso novembre una spedizione organizzata da Johnathan Timbelake, composta da una ventina di scienziati tra cui ornitologi, erpetologi ed entomologi ha esplorato la foresta, scoprendo 156 specie di farfalle, di cui 5 sconosciute, 126 specie di uccelli,di cui 5 in via di estinzione, e una nuova vipera, lillipuziana dagli occhi gialli, che è stata chiamata Atheris mabuensis. Per quanto riguarda le specie vegetali raccolte sul Mabu, il professor Timberlake dice che sono così numerose da non averle ancora catalogate tutte.
I pericoli
Uno scrigno che contiene tali e tanti tesori naturali è ovviamente a rischio. I pericoli sono tanti:
- innanzitutto la pressione demografica, che cresce anche tra queste montagne, e la cui prima, nefasta conseguenza, è la deforestazione;
- poi c’è la caccia indiscriminata, in un paese che, dal 1975 al 1992 fu devastato da una guerra civile, dove le due fazioni in lotta massacravano impala, leoni ed elefanti che una volta pascolavano queste savane.
Per decenni le scoscese pareti del Mabu hanno scoraggiato insediamenti troppo numerosi, ecco perché la regione fino ad ora è stata poco antropizzata. A proteggere la foresta anche le piantagioni di tè che lo circondavano per centinaia di ettari, e dove i proprietari europei lasciavano entrare solo manodopera schiavizzata, che non aveva tempo da dedicare alla caccia. Le piantagioni sono state abbandonate circa mezzo secolo fa.
Purtroppo tra i pericoli maggiori per la conservazione della foresta vi sono proprio i locali, famiglie disperate che cercano di sfamarsi, cacciandone gli animali, depredando le uova dai nidi, e bruciando alberi, per creare spazio da dedicare alla coltivazione, per ricavarne orti dove coltivare la manioca.
Teresa Alvez dice che ciò accade quotidianamente anche nei parchi nazionali del Mozambico, figuriamoci in questa foresta, che non è nemmeno una riserva naturale. Credo che oggi l’unica strada percorribile sia quella dell’eco-turismo, dice ancora la ricercatrice. Una cosa è certa, se nessuno interverrà, tra pochi anni la foresta sul Mabu non esisterà più.
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Disneyland Paris in 3D su Google Earth

Da oggi è possibile vedere in 3D su Google Earth il parco di divertimentifrancese Disneyland Paris. L’implementazione su Google Earth del parco di divertimenti è stata realizzata in occasione del “Magico anno di Topolino” (anno tematico che dura fino a marzo 2010, dedicato a topolino).
Disneyland Paris diventa così il primo Parco europeo visibile in 3D per permettere ai visitatori di pianificare e massimizzare il loro soggiorno a Disneyland Paris attraverso un semplice click, sarà anche possibile la prenotazione di una vacanza mentre si naviga nel tour virtuale tramite Google Earth.
La realizzazione è stata eseguita da due fotografi che in 20 giorni hanno scattato circa 85.000 foto agli edifici presenti a Disneyland Paris. Le foto sono state usate per disegnare i 1583 modelli in 3D presenti su Google Earth.
Video Disneyland Paris in 3D su Google Earth
Come vedere Disneyland Paris su Google Earth
Su questo indirizzo www.disneylandparis.it/googleearth3d sono presenti le istruzioni necessarie per avviare il programma.
Questi i passaggi operativi:
- scaricare l’ultima versione di Google Earth
- scegliere nel menù a tendina “livelli” l’opzione “Edifici 3D”
- inserire “Disneyland Paris” nella barra “Vola a“.
Gli utenti che hanno Google Earth già installato sul proprio PC, possono controllare se la loro versione è aggiornata selezionando “Aiuto > Cerca gli aggiornamenti online“.
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Roma Antica in 3D su Google Earth

E’ stato rilasciato in questi giorni un layer per Google Earth che consente di visitare in modo virtuale l’antica Roma del 320 d.C. E’ così possibile effettuare un’escursione osservando in 3D tutti i luoghi della Roma antica, dal Colosseo al Foro romano.
Google Earth è uno strumento estremamente versatile che permette di navigare in le cartine tridimensionali di ogni luogo della terra. Tramite delle “aggiunte”, i cosiddetti layer, è possibile aggiungere alle visioni reali delle cartine particolari. In questo caso parliamo di un layer che riproduce una visione dettagliata di com’era la Roma Antica del 320 d.C. , della più grande civiltà antica di sempre.
IL PROGETTO ROMA ANTICA SU GOOGLE EARTH
Sono più di 7.000 le costruzioni che formano la Roma Antica in 3D su
Google Earth e che si possono così navigare: il Foro, il Colosseo, la Ludus Magnus, gli acquedotti, i ponti e le strade.Nella giornata di ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha presentato il architettonico, la più grande simulazione architettonica in 3D di edifici storici mai realizzata grazie a Google Earth.
Il progetto è stato realizzato da Google in collaborazione con Past Perfect Productions Srl (Roma, Italia), l’Università della California, UCLA (Los Angeles, California, USA) ed il dipartimento IATH dell’Universita’ della Virginia (Charlottesville, Virginia, USA).
Il modello 3D deriva in parte dal grande plastico in scala 1:250 realizzato a metà ‘900 dall’architetto Italo Gismondi e conservato nel Museo della Civiltà Romana dell’Eur.
La Rai ha collaborato al progetto mettendo a disposizione dei contenuti audiovisivo selezionato dalle Teche: video-documentari su monumenti, personaggi, edifici e storie della Roma antica. I video saranno quindi direttamente a portata di clic e accessibili direttamente dalle finestre informative di Google Earth, che rimanderanno al nuovo canale YouTube dedicato al progetto.
Video presentazione Roma Antica in 3D su Google Earth
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Ora puoi avere Google Earth nel browser

Se conosci Google Earth sai che occorre scaricare ed installare il software sul proprio pc per poterlo usare.
Bene ora puoi utilizzare le funzioni del potente Google Earth direttamente nel browser, tramite un plugin, senza installare un apposito software sul computer. Ricordo che Google Earth permette di avere un maggior dettaglio nelle mappe e un maggiore controllo nella navigazioni rispetto a Google Maps (che funziona nel browser). In Google Earth si può perfino vedere le città in 3D!
Il plugin è disponibile nel sito “Google Earth API official site“, guarda questo video dimostrativo:
Nota: al momento attuale il plugin funziona “solo” nei sistemi operativi Microsoft Windows XP e Vista.
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Arriva alba e tramonto su Google Earth

Nella nuova versione 4.3 di Google Earth, disponibile per il download nella sua versione beta, c’è una nuova funzione chiamata “Sunlight”, che permette di simulare le diverse condizioni di luce e l’orientamento delle ombre non solo degli edifici, ma anche degli elementi geografici come le catene montuose.
Ecco un video che mostra le nuove funzionalità di Google Earth 4.3
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Microsoft sfida Google Earth nel 3D
Microsoft sferra l’ennesimo colpo a Goole volto alla sfida con Google Earth, ha infatti acquisito la società di Caligari, azienda di piccole dimensioni attiva nello sviluppo di software per il rendering tridimensionale.

Il CEO della società , Roman Ormandy, ha dichiarato: “sono profondamente convinto che l’unione delle tecnologie Caligari con il progetto Virtual Earth di Microsoft sia per noi perfetta e consenta di offrire nuove opportunità a chiunque desideri far parte della comunità Virtual Earth”.
La Microsoft ha fissato un preciso obiettivo: portare il 3D sul web.
TrueSpace, il software di Caligari consente di riprodurre in forma tridimensionale qualunque tipo di paesaggio: Virtual Earth, piattaforma utilizzata da Microsoft anche nel servizio “Live Search Maps”, grazie alle tecnologie di Caligari, è destinata ad arricchirsi di nuove possibilità .Sebbene si tratti di una realtà di dimensioni contenute, Caligari ha dalla sua grande esperienza sul campo. La società è stata infatti fondata addirittura nel lontano 1986 ed è certamente considerabile come uno dei pionieri della grafica 3D.


