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Gli archivi delle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze saranno presto consultabili su Google Books

GoogleBooks
L’accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Google
Google e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano hanno stretto un accordo in base al quale nel giro di due anni Google Books inserirà nel suo database di libri consultabili online gli archivi delle due più importanti biblioteche pubbliche italiane, la Nazionale Centrale di Roma e quella di Firenze.
Pronti ad essere digitalizzati tutti i volumi delle due biblioteche non soggetti al diritto d’autore
Saranno quindi disponibili in digitale complessivamente 750 mila volumi, non soggetti al diritto d’autore e quindi di pubblico dominio, pubblicati entro il 1860: non solo grandi classici della scienza e della letteratura, ma anche opere rare risalenti a differenti epoche.
Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali , Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il Ministero dei Beni Culturali, e Nikesh Arona, responsabile di Google, hanno parlato dei vantaggi dell’accordo da loro personalmente siglato.Bondi: quello siglato con Google è un patto storico con il quale l’utopia di Borges diviene realtà
Il patto, definito “storico” da Bondi, perché con esso “si realizza il sogno della biblioteca universale descritta da Borges e l’utopia diventa realtà”, contribuirà, come sostiene Resca, a diffondere nel mondo« parte del patrimonio librario italiano e della nostra cultura”.
D’altra parte per Nikesh Arona quello che sta per accadere con l’integrazione in Google Books degli archivi delle due biblioteche italiane è un vero e proprio “Rinascimento digitale”.
Resca ha anche diretto l’attenzione sull’importanza rivestita dall’operazione di digitalizzazione nel preservare il contenuto degli archivi delle biblioteche da eventuali calamità.
L’azienda di View Mountain coprirà i costi dell’operazione, come nel caso delle altre 42 biblioteche mondiali il cui archivio è divenuto parte di Google Books. -
Topeka diventa Google City, la città che sperimenta la banda larga di Google

Topeka-Google
La bizzarra e intelligente idea del sindaco della capitale del Kansas
La città di Topeka, capitale dello Stato del Kansas e capoluogo della contea di Shawnee, si chiamerà per tutto il mese di marzo “Google City”.
L’idea è venuta al sindaco della città, Bill Bunten, al fine di richiamare l’attenzione sull’assenza della banda larga nella regione del Kansas e invitare Google a scegliere la città come sito ideale per la sperimentazione della banda larga.Il progetto di Google: avviare la sperimentazione di una rete a banda larga iper-veloce su 500.000 persone
Di recente l’azienda di Mountain View aveva diffuso l’intenzione di dare attuazione ad un importante progetto: la costruzione di una rete a banda larga di una velocità 100 volte maggiore rispetto a quella attuale da testare inizialmente su 500.000 di utenti.
L’esigenza del digital divide è molto sentita in tutta la regione del midwest statunitense, tanto da essere vissuta come un problema sociale nazionale.Il sindaco: “just a bit of fun”, per rendere Topeka una delle prime città del mondo cablate
E’ per questo che i 120.000 abitanti di Topeka hanno accolto con calore l’iniziativa che il sindaco stesso ha definito «Just a bit of fun<, cioè a cavallo tra il divertimento e il sensazionalismo, ma comunque finalizzata ad uno scopo serio ed importante: convincere Google a scegliere proprio Topeka come sito ideale per la sperimentazione della rete superveloce da 1 Gbps.
Topeka potrebbe così divenire una delle prime città cablate ad altissima velocità al mondo. -
Google Buzz, il social network con il Buzz

Google Buzz, il social network
Google Buzz, il social network subito pronto in Gmail
Google si butta nel mondo del social network inglobando il sistema Buzz all’interno degli account di Gmail. Il servizio Google Buzz permette, al pari degli altri social network Facebook, Flickr e Twitter, di condividere le informazioni (immagini, documenti, notizie), con i propri amici del web.
La mossa di includere Google Buzz negli account esistenti di Gmail dovrebbe rivelarsi vincente, gli account Gmail sono infatti circa 176 milioni! L’intento di Buzz dovrebbe essere quello di aiutare a essere “sociali” con chi la gente che ci interessa senza essere sommersi da messaggi indesiderati, applicazioni che non ci interessano, post che non ci riguardano…
Video Google Buzz, il social network
Google Buzz, il motore intelligente che apprende le cose di nostro interesse
Buzz è fornito di un algoritmo intelligente che mostra in ogni account gmail un’elenco di contatti da seguire estratti dai contatti con i quali “conversiamo” di più (scambio di email): con questi contatti possiamo condividere, oltre che ovviamente articoli, immagini, video, link Internet e altri elementi presi da altri social network (YouTube, Picasa, Flickr, Google Reader e anche Twitter).
Google Buzz è inoltre dotato di una sorta di motore intelligente che apprende con il passare del tempo le cose di nostro interesse.
Il social network di Google permette di condividere le informazioni non solo ad un singolo contatto ma anche verso uno o più gruppi che andremo a definire.
Google Buzz, con smartphone e cellulari pronto in Gmail
Google Buzz è stato sviluppato in un’ottica per andare a braccetto con smartphone e cellulari. Questo migliora la praticità d’uso dell’applicazione in ambito mobile e inoltre aggiunge le informazioni relative alla propria posizione geografica (chiaramente per quei dispositivi dotati di GPS). Le coordinate della nostra posizione vengono utilizzate per “captare” i post Buzz dei contatti che si trovano vicino a noi, ma anche per individuare i post relativi a punti di interesse circostanti.
Un software Web di Buzz è già disponibile per iPhone OS e Android, inoltre il servizio sarà integrato nell’applicazione Google Maps dei cellulari Nokia, Symbian, Windows Mobile e Android.
Video Google Buzz, smartphone e cellulari
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Ecco Google Chrome 4.0, le nuove funzionalità

Google ha reso disponibile il browser Chrome 4.0 che si caratterizza dalle estensioni e la sincronizzazione online dei segnalibri
Ricordiamo che Google Chrome è il browser sviluppato da Google, l’obiettivo non è di creare solo un’alternativa come browser web ma di è di creare una piattaforma in grado di andare a braccetto con le più moderne applicazioni Web.
La nuova versione di Google Chrome, precisamente la 4.0.249.78, risolve alcuni problemi di sicurezza e ed introduce due importanti funzionalità: la funzione per la sincronizzazione dei preferiti e la gestione delle estensioni.
Video su Google Chrome 4.0
Google Chrome 4.0 e le estensioni
Fra le novità più interessanti di Google Chrome 4 troviamo il supporto alle estensioni, alle webclips e agli altri add-on non ufficiali. Tra le estensioni più popolari troviamo Google Calendar e Google Mail Checker, Evernote Web Clipper, IE Tab, AdBlock, Docs PDF/PowerPoint Viewer e Cooliris. Attualmente le estensioni per Google Chrome sono più di 1500, non ancora paragonabile con il numero di estensioni per Firefox, ma Google prevede che il numero di add-on per Chrome crescerà a ritmi molto alti.
Chrome ha quindi il supporto alle API HTML e JavaScript, quindi ogni utente può scaricare e installare applicazioni, in forma di estensioni, per aumentare le funzionalità del proprio browser.
Su questo indirizzo trovate più di 1500 estensioni per Google Chrome:
Estensioni per Google ChromeLa sincronizzazione online dei preferiti su Google Chrome 4.0
Non vi è mai capitato di trovarvi in giro e di avere bisogno di un link che avete salvato nei preferiti sul computer di casa vostr? Google Chrome 4.0 introduce una funzionalità molto comoda ovvero la possibilità di avere i preferiti sempre sincronizzati su qualsiasi computer si utilizzi.
E’ ovviamente necessario essere muniti di un account google (esiste ancora qualcuno senza?!?!
) per poter disporre della sincronizzazione dei preferiti; la sincronia sfrutta una apposita cartella su Google Docs, a cui si può accedere come a tutti gli altri documenti. Il menu impostazioni del browser google, include quindi la voce ‘Sincronizza i miei segnalibri‘: è un collegamento che accede all’account Google dell’utente e abilita la funzione online bookmark sync, che salverà i segnalibri dell’utente nel suo account Google, rendendoli sempre disponibili su qualsiasi computer dotato di browser Google Chrome.
Google Chrome 4.0, più veloce
La nuova versione del browser google ha una maggiore velocità di rendering delle pagine web con un vantaggio del 42% nei benchmark rispetto alla precedente versione 3.0 e del 400% rispetto alla versione 1.0.
Puoi fare il download e scaricare Google Chrome da questo indirizzo:
Download Google Chrome 4.0Io personalmente utilizzo molto sia Google Chrome, sia Mozzilla Firefox mentre ho abbandonato l’utilizzo di Internet Explorer. Trovo entrambi i browser molto veloci anche se molto spesso la lentezza è da ricercare nella connessione internet. Secondo me Google Chrome è migliore rispetto a Firefox nell’utilizzo della memoria ram del computer, quando si aprono contemporanemente Firefox molte schede utilizza una quantità gigantesca di memoria. In Google Chrome c’è una cosa che non mi piace proprio: la mancanza del titolo della pagina web che si sta leggendo.
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Città Italiane in 3D su Google Earth, Milano per prima

Milano in 3D su Google Earth
Anche le città Italiane digitalizzate in 3D su Google Earth, Milano per prima
Google Earth, notissimo software che permette di navigare tra fotografie aeree e satellitari dell’intero mondo con un dettaglio molto elevato, ha una funzione che permette di visualizzare gli edifici in 3D di una città. Fino ad ora la funziona di esplorazione degli edifici 3D era riservata a grandi metropoli come New York, Parigi, Melbourne; oggi è possibile ammirare la prima città italiana, Milano in 3D su Google Earth.
Milano: 5.000 gli edifici, 51 chilometri quadri in 3D su Google Earth
Ben 51 chilometri quadri di Milano sono stati digitalizzati in 3D su Google Earth. Ora chiunque può esplorare comodamente dalla poltrona di casa i luoghi simbolo di Milano: il Duomo, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, la Torre Branca, via Montenapoleone, Palazzo Marino, il teatro “La Scala”, la Stazione Centrale, Santa Maria delle Grazie, Sant’Ambrogio…
Attualmente sono 5.000 gli edifici di Milano presenti su Google Earth ma con il tempo ne verranno inseriti molti altri.Come vedere Milano in 3D su Google Earth
Per visualizzare Milano in 3D sul proprio computer occorre innanzitutto installare Google Earth dal seguente indirizzo:
http://earth.google.it/
Dopo aver installato il programma Google Earth digitare “Milano” sul pannello di navigazione e selezionare la voce “edifici 3D”: in questo modo sara’ possibile vedere Milano in 3D con la possibilità di zommare le varie aree cambiare le inquadrature o ruotare la citta’ con l’utilizzo del mouse.
Video Milano in 3D su Google Earth
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Google, la ricerca in tempo reale tramite Facebook e Twitter

Google, la ricerca in tempo reale tramite le informazioni prese dai social network Facebook e Twitter
Dopo la notizia sull’accordo tra Google ed i noti social network Facebook e Twitter Google annuncia la novità della ricerca in tempo reale: quando un utente cercherà informazioni il motore di ricerca presenterà nella lista dei risultati le notizie prese da vari social network come, Facebook, Myspace, Twitter, Friendfeed, Blogger.com, Wordpress.com…
La nuova funzione di ricerca in tempo reale, già presente nel motore di ricerca Bing, sarà introdotta in modo graduale. Attualmente per vedere gli aggiornamenti in tempo reale sono presenti nella versione in inglese: basta collegarsi a Google.com, digitare una chiave di ricerca e guardare la voce “Show Options“; selezionandola si aprirà una finestra in cui potrete scegliere la voce “Latest”, per visualizzare appunto i risultati dei social network.
Video Google, la ricerca in tempo reale
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Google presenta Google Music, il motore di ricerca sulla musica

Google presenta Google Music, il motore di ricerca di musica da ascoltare ed acquistare
La presentazione di Google Music al Capitol Records di Hollywood
Google ha inaugurato negli scorsi giorni Google Music, un nuovo servizio per la ricerca di musica online.
La presentazione di Google Music ha avuto come scenario il Capitol Records di Hollywood ed ha visto la partecipazione di note rock band, come i Linkin Park.
Google Music nasce dall’accordo di Google con importanti servizi musicali online
Il servizio è nato dall’accordo che Google ha stretto con importanti portali
e servizi online operanti nel settore musicale, da MySpace Music a Lala, da
Pandora a Imeem.Anche se i vertici della società di Mountain View hanno precisato che Google Music non è stato creato per entrare nel music business come diretti
concorrenti di importanti servizi online dedicati alla musica digitale come iTunes e Amazon, questa sembra essere l’unica previsione possibile.Il servizio offerto da Google presenta infatti delle caratteristiche che lo rendono molto competitivo ed efficiente.
Le caratteristiche di Google Music Search
Grazie ad esso, gli utenti potranno impostare una ricerca per trovare milioni di band e canzoni.
La schermata di ricerca mostrerà
un’immagine relativa al gruppo musicale in questione e quattro brani da ascoltare gratuitamente in streaming una sola volta. Per riascoltarli nella versione sample di 30 secondi, occorre seguire i link ai siti partner. Qui gli internauti potranno trovare tutte le informazioni desiderate e arrivare quindi alla scelta dell’acquisto.Probabile un’espansione del servizio anche all’Europa
La funzionalità di Google è stata per il momento introdotta solo negli Stati Uniti, ma potrebbe presto essere estesa anche all’Europa. Big G si è infatti dichiarato aperto ad accordi oltreoceano.
Video Google Music Search
Immagine tratta da: http://www.mac-tv.de


