» film
-
Paranormal Activity, il film horror che fa svenire i ragazzi

Paranormal Activity, il film spaventoso che fa svenire i ragazzi
Paranormal Activity il film a basso costo che sfida il film più costoso della storia “Avatar” e fa svenire i ragazzi in sala.
Paranormal Activity è un e proprio sogno americano che si trasforma in realtà: il ragazzo che con soli 17.000 dollari produce un film capace di sbancare i botteghini (40 milioni di dollari nel primo week end). Il film horror viene considerato come il più spaventoso dopo “L’esorcista” tanto da, arrivato nei nostri cinema lo scorso weekend, aver provocato in molti effetti devastanti, dal vomito agli attacchi di panico.
Le chiamate al 118 causate dalla visione del film horror hanno spinto il Codacons a volere il divieto ai minori di 18 anni; inoltre gli attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale.
Foto gallery “Paranormal Activity”
Trama del film “Paranormal Activity”
La giovane coppia, Katie e Micah, si è da poco trasferita in un appartamento di periferia ed inizia ad essere disturbata da qualcosa di misterioso e paranormale durante la notte. Nel film Paranormal Activity i giovani Katie e Micah si rivolgono ad un esperto che gli rivela una cosa inquietante: la cosa che li disturba durante la notte non è un semplice fantasma ma un demone cattivo che si nutre di energie negative. Micah decide di filmare con una videocamera il demone mentre dormono, scoprendo realtà angosciantiParanormal Activity in pillole
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Attori: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs
Montaggio: Oren Peli
Produzione: Blumhouse Productions
Distribuzione: Filmauro
Paese: USA 2007
Uscita Cinema: 05/02/2010
Genere: Horror, Thriller
Durata: 86 Min
Formato: Colore 1.85 : 1Sito Italiano Paranormal Activity
Sito Ufficiale Paranormal ActivityVideo trailer “Paranormal Activity”
-
La sit-com Friends diventerà un film?

La sit-com”Friends”diventerà un film?
I sei protagonisti di Friends in un film per il cinema tratto dalla serie per la tv
Voci sempre più certe parlano della reunion degli “amici” della popolare serie televisiva americana come protagonisti di una pellicola cinematografica tratta dal telefilm.
Michael Tyler: tutto il cast è entusiasta all’idea di un film
Dopo la pronta smentita da parte della Warner Bros di analoghe voci circolanti un anno fa, ora ad avvalorare questa possibilità sono giunte negli scorsi giorni le dichiarazioni che Michael Tyler, uno degli attori di Friends, ha rilasciato al tabloid britannico News of the World:
“Sono ancora in contatto con gran parte del cast e dicono che l’idea gli piace tantissimo“, ha affermato l’attore, che nella serie interpretava Gunter, il barista innamorato di Rachel.A desiderare profondamente che questo progetto si realizzi concretamente sono in effetti tutti i 6 protagonisti (Courtney Cox, Jennifer Aniston, Lisa Kudrow, Matthew Perry,David Schwimmer, James Michael Tyler), come lasciano pensare le dichiarazioni da loro rilasciate.
Lisa Kudrow, la stralunata Phoebe, ha espresso la sua disponibilità a partecipare ad un possibile film, riconoscendo che sarebbe ” molto divertente rivedersi con tutti“.
Pare che Jennifer Aniston, l’indimenticabile Rachel di Friends, sia la più accanita sostenitrice della possibilità di trarre dal cult degli anni ‘90 una pellicola cinematografica.
Il parere positivo dei fans
Secondo un sondaggio promosso dalla testata americana Daily News, anche i fans sono della stessa idea degli Amici: il 68% degli intervistati ritiene che la trasposizione cinematografica della sit-com americana sarebbe interessante.
Video Friends
Immagine tratta da: http://www.telefilmania.it
-
“Il caso dell’infedele Klara”: Laura Chiatti bella sensuale e nuda
“Il caso dell’infedele Klara”: Laura Chiatti bella sensuale e nuda“Il caso dell’infedele Klara”: Laura Chiatti bella sensuale e nuda
«Guardati dalla gelosia, mio signore, è un mostro dagli occhi verdi che si prende gioco della carne di cui si nutre». Nel film si cita Shakespeare, ma in questo caso a scatenare l’ossessione è Laura Chiatti o meglio il suo nudo choc.
Bella, sensuale e scandalosa, l’attrice recita completamente nuda, per la gioia degli ammiratori (forse meno del fidanzato) nel film “Il caso dell’infedele Klara”, drammatico dai risvolti noir, diretto da Roberto Faenza, ispirato dall’omonimo romanzo di Michal Viewegh (Instar Libri) e nelle sale dal 27 marzo.
L’eccessiva gelosia è il fulcro attorno a cui ruota la storia d’amore dei due protagonisti. Luca (Claudio Santamaria) musicista italiano che vive a Praga, dubita, sospetta, immagina, spia e fa spiare la fidanzata Klara sfruttando tutte le potenzialità della tecnologia. Insospettito dal rapporto della ragazza con Pavel, suo tutor all’università dove Klara sta per laurearsi in storia dell’arte, Luca si lascia accecare dalla gelosia, al punto di cancellare tutto il resto, compresi i sentimenti di lei.
Dopo i primi pedinamenti, il detective decide di non rivelare alcune prove che ritiene secondarie, quasi volesse proteggere il cliente tormentato dai sospetti. Tra i due si instaurerà un gioco delle parti che mutuerà, l’uno verso l’altro, sentimenti sconosciuti. Denis (Iain Glen), il detective, che vive un rapporto di coppia estremamente aperto con la moglie Ruth ed ama Nina, la sua assistente in agenzia, perde serenità e distacco. Luca, quasi oppresso dalla passione per Klara, diventa paziente e calcolatore, spingendo il detective a seguire un’ultima volta la fidanzata in un viaggio-studio dove è presente anche Pavel.
Qui, il detective conoscerà Klara, scoprendo una trama di adultèri, veri o presunti, una commedia passionale fatta di intrighi e colpi di scena, e i gli spettatori scopriranno le scene bollenti della bella attrice con il suo partner sul set, scene per le quali sembra abbia fatto allontanare la troupe, così da essere più “naturale” ed a proprio agio.
Video Trailer “Il caso dell’infedele Klara” con Laura Chiatti
Intervista a Laura Chiatti
Clicca qui per vedere il trailer ufficiale “Il caso dell’infedele Klara” con Laura Chiatti.
Il film è l’occasione per discutere di un tema eternamente attuale, se n’è parlato questa mattina alla Casa del cinema a Roma, in un incontro anteprima del film.
Laura Chiatti ha affermato:”La gelosia porta all’autodistruzione di sé e dell’altro. E’ qualcosa che può essere affrontato ma non curato. Io non potrei mai convivere con una persona non gelosa”.
Claudio Santamaria:”Io sono gelosissimo, ma la forza del pensiero lavora ed agisce sulla realtà. Ironizzare sulla gelosia può essere un modo per viverla meglio. Non potrei convivere con una persona gelosa”.In sala era presente anche l’investigatore privato Elio Petroni, che ha raccontato alcune parti del suo lavoro:”Ci sono persone che hanno paura di leggere la relazione finale del mio lavoro. La gelosia termina nel momento in cui si ha la certezza della prova. I telefoni cellulari hanno fatto strage di coppie. Nel film viene fatto uso di pervasivi strumenti tecnologici di controllo, che in Italia non è possibile utilizzare per via dei reati penali in cui si incorrerebbe”.
Chiara Gamberale, scrittrice, autrice e conduttrice ha sostenuto:”Siamo nella società del narcisismo. Quando la gelosia prende il sopravvento nel rapporto, la situazione diventa preoccupante. I nuovi mezzi tecnologici hanno aumentato la gelosia? No, hanno trasportato la questione su un altro piano ma non l’hanno aumentata”.
Non ci rimane che la visione del film per trarne le debite, e soggettive considerazioni.
Foto gallery “Il caso dell’infedele Klara” con Laura Chiatti
-
Golden Globes: l’Italia festeggia con Gomorra

L’Italia festeggia la nomination di “Gomorra“ ai Golden Globes (considerati l’anticamera degli Oscar) per miglior film in lingua straniera. Buone le possibilità di vittoria della pellicola di Garrone, tratta dal romanzo di Roberto Saviano, che ha notevoli chance di conquistare una statuetta anche durante la Notte degli Oscar. La cerimonia di premiazione dei Globes si terrà l’11 gennaio. Spicca tra le altre nomination quella postuma a Heath Ledger (trovato morto poco tempo fa in una camera d’albergo), come attore non protagonista, per la magistrale interpretazione dello schizzato “Joker” nel film “The dark Knight”; prova maiuscola dell’ex cowboy gay di Brokeback Mountain, che ha superato anche quella del suo predecessore, Jack Nicholson, che aveva vestito i panni del criminale dal sorriso dipinto nel primo film su Batman.
Queste le altre nomination:
Miglior Film Drammatico: Il curioso caso di Benjamin Button, Frost/Nixon, The Reader, Revolutionary Road,
The MillionaireMiglior film Musicale o Commedia: Burn After Reading, Happy-Go-Lucky, In Bruges, Mamma mia!,
Vicky Christina Barcelona.Miglior regia: Danny Boyle per The Millionaire, Stephen Daldry per The Reader, David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button, Ron Howard per Frost/Nixon, Sam Mendes per Revolutionary Road
Miglior attore in un film Drammatico: Leonardo Di Caprio per Revolutionary Road, Frank Langella per Frost/Nixon, Sean Penn per Milk, Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button e Mickey Rourke per The Wrestler
Miglior attrice in un film Drammatico: Anne Hathaway per Rachel Getting Married, Angelina Jolie per Changeling, Meryl Streep per Doubt, Kristin Scott Thomas per Il y a longtemps que je t’aime, Kate Winslet per Revolutionary Road
Miglior attore in un film Musicale o Commedia: Javier Bardem per Vicky Christina Barcelona, Colin Farrell per In Bruges, James Franco per Strafumati , Brendan Gleeson per In Bruges, Dustin Hoffman per Last Chance Harvey
Miglior attrice in un film Musicale o Commedia: Kristen Bell per Forgetting Sarah Marshall, Sally Hawkins per Happy-Go-Lucky, Frances McDormand per Burn After Reading, Meryl Streep per Mamma mia!, Emma Thompson per Last Chance Harvey.
Video Trailer Gomorra
-
Il ladro laureato, recensione del film
Sembra uno di quei film interpretati da Sean Connery o da Pierce Brosnan in cui un ladro raffinato e insospettabile riesce sempre a farla franca rubando, per propria passione, opere d’arte.
Ma come si sa, la realtà supera di gran lunga la fantasia. Lo sanno bene in Inghilterra, dove è stato arrestato un signore colto, sessant’anni, che ha danneggiato, durante l’arco di molti anni, 150 preziosi volumi della British Library, asportando le pagine con un taglierino.
L’uomo, Farad Hakimzadeh, di origine Iraniana ma naturalizzato americano, era conosciuto da tutti, sia a Londra che a Oxford, come uno studioso gentile e appassionato, un milionario, fuggito dal suo Paese natale dopo la rivoluzione Khomeinista, con un grande amore per la storia.
Tanto che per otto anni, togliendo anche del tempo ai suo affari, ha frequentato assiduamente le due biblioteche più importanti dell’Inghilterra, consultando centinaia di libri rari, alcuni antichi di quattro secoli. Il suo campo di ricerca era limitato ai testi e alle mappe che riguardavano i grandi viaggi degli esploratori europei. Il colto (laureato ad Harvard) e ricco studioso indossava dei guanti bianchi per non rovinare i preziosi documenti o, più probabilmente, per non lasciare impronte digitali e con un taglierino rubava le pagine che a lui più interessavano.
Per anni non se ne è accorto nessuno, nonostante la sorveglianza dei bibliotecari e le telecamere a circuito chiuso. Fino a quando due anni fa, un altro ricercatore ha preso un libro antico accorgendosi con orrore che mancavano alcune pagine. Da li sono partiti i controlli incrociati su quelli che di recente avevano studiato quell’opera, non essendo in molti, e facendo verifiche anche su gli altri testi consultati dall’iraniano, hanno scoperto che su 842 libri letti da quest’ultimo, ben 150 avevano subito
delle amputazioni. A questo punto il direttore della biblioteca ha scritto una lettera molto gentile (era pur sempre un milionario!) all’illustre ladro chiedendogli spiegazioni in merito. Alla lettera, Hakimzadeh, ha risposto altrettanto cortesemente che non ne sapeva nulla. Il tutto è andato avanti fino a che la British non ha chiamato Scotland Yard che, perquisendo la notevole abitazione dell’uomo, ha ritrovato le pagine rubate dai libri antichi infilate in opere molto meno pregiate.Ieri, Farad Hakimzadeh, è entrato in tribunale e, in modo molto meno gentile della lettera della British, è stato condannato a svariati anni di carcere.

-
Recensione film Frontiers
Video trailer film Frontiers
Un film di Xavier Gens, con Karina Testa, Aurélien Wiik, Patrick Ligardes, David Saracino.
Se vi piace il genere horror il film Frontiers è quello che fa per voi. Qualcuno potrà pensare di trovarsi di fronte all’ennesimo horror americano, invece, fin dalla prima immagine si capisce che non sarà così.
Il regista francese Xavier Gens ha scelto infatti come ambientazione delle prime scene la periferia di Parigi dove, approfittando delle rivolte delle banlieus, un gruppo di ragazzi tenta di rapinare una banca per aiutare un’amica in difficoltà. Il colpo però si trasforma in dramma, un ragazzo viene ferito e la banda è costretta a dividersi e a scappare in fretta e furia verso il confine con il Lussemburgo. I due ragazzi fuggiti per primi con il bottino decidono di fermarsi per la notte in un fetido motel incontrato lungo la strada. È in questo momento che iniziano i classici stereotipi del film di genere.
L’hotel è infatti gestito da una
famiglia di psicopatici, cannibali e sanguinari, che ben presto si rivelano per quello che sono, innescando una serie di eventi violenti.La novità di questo film è che l’allegra famigliola, oltre a essere terribilmente degenerata e sadica è pure neo-nazista, e questo non è un fatto secondario in un film del genere, quasi mai, infatti, la politica è entrata da protagonista in un horror.
Il film è stato, dalla critica, molto contestato, tante le scene veramente al limite, la violenza è mostrata allo stato puro, senza censure o ripensamenti, il sangue scorre a litri, le torture sono da epoca medievale, insomma, un “Non aprite quella porta” ancora più esplicito e cruento, anche se a quel film deve molto.
Proprio per la sua crudeltà Frontiers è stato vietato ai minori di 18 anni e in quasi tutti i Paesi europei è stato fortemente censurato, non in Italia dove è possibile vederlo nella sua versione integrale.

-
The Mist, recensione del film tratto da Stephen King

Un film di Frank Darabont con Thomas Jane, Andre Braugher, Alexa Davalos
Tratto da un racconto, incluso nella raccolta “Scheletri”, dello scrittore horror più importante degli ultimi anni, Stephen King, il film The Mist si presenta subito come una delle più riuscite trasposizioni cinematografiche delle invenzioni letterarie dell’americano, almeno per quanta riguarda l’ultimo periodo.
Il protagonista, Dave Drayton, vive con la moglie e il figlioletto Billy in una casa fuori città. Uscito con il figlio per andare al supermercato, subito dopo averlo raggiunto una fitta nebbia avvolge il luogo e l’intero paese. Ben presto faranno la loro comparsa figure mostruose uscite dal nulla che metteranno a dura prova tutte le persone dentro il supermercato. È il momento in cui inizia l’incubo. The Mist non è,
però, il classico film dell’orrore. Nonostante la presenza di figure terribili che, a tratti, rubano la scena, il vero protagonista non è tanto l’incubo in sé ma il dramma psicologico che ne consegue. È proprio in questo che il film di Darabont si discosta dalle altre trasposizioni cinematografiche dei libri di King. In queste, infatti, spesso gli approfondimenti psicologici, nei quali l’autore è maestro, vengono totalmente espunti per far spazio alla linearità e alla spettacolarizzazione della trama.Nel caso di The Mist, invece, l’evento iniziale, ovvero un dramma che costringe un gruppo di individualità diverse a condividere uno spazio chiuso, serve al regista a scandagliare per intero l’animo umano. Sono le dinamiche interpersonali, a questo punto, che diventano le protagoniste, l’iniziale solidarietà fra le persone, infatti, con il passare del tempo si frantuma in una miriade di prese di posizione dove l’ego di ognuno la fa da padrone. E di fronte alla fine imminente non mancherà chi, con delirio di onnipotenza, si ergerà a capo del gruppo, o chi, infervorato da un medievale misticismo, arriverà a decidere della vita o della morte degli altri, ponendosi come un pericolo ben maggiore delle creature spuntate dalla nebbia. E non mancherà nemmeno, in questo film dalle mille trovate, un finale a sorpresa che lascerà con l’amaro in bocca lo spettatore.
Trailer del film “The Mist”


