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F1 Bahrain Rosberg domina seconde libere, ma domani si fa sul serio

F1, seconda sessione di prove libere nel Bahrain: Rosberg davanti a tutti. Nemmeno il tempo di esultare per il secondo posto di Alonso (dietro a Sutil) per il popolo ferrarista ed è già doccia fredda. Settima e nona le vetture del cavallino, posizioni giustificate dal fatto che non ci si è concentrati sulla prestazione.
Nico Rosberg il giovane pilota della Mercedes GP lascia dietro tutti i suoi rivali, campioni del mondo compresi: Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Jenson Button, staccati dalla vetta, ma molto vicini tra loro.
Dal quinto posto in poi distacchi considerevoli, per questo è logico pensare che le scuderie hanno messo in atto diverse strategie durante le prove. La Mercedes sembra sia scesa in pista con molto carburante nella prima sessione, mentre nella seconda probabilmente ha cercato la prestazione a serbatoi scarichi. Probabilmente proprio il contrario di quanto è accaduto in Ferrari, che nella seconda ora ha simulato le condizioni di gara, girando con serbatoi pieni. Per questo i risultati sono invertiti e Massa ed Alonso sono lontani dalla vetta: Felipe è settimo a più di un secondo da Rosberg, mentre Fernando è nono a sei decimi.
Sembrano in fase di pretattica le Red Bull che probabilmente non hanno messo in pista tutto il potenziale disponibile. Vettel è 5° con un secondo di ritardo da Rosberg mentre Webber, che nella prima sessione era davanti al compagno di squadra, è addirittura 17°. In fondo alla classifica come prevedibile le nuove scuderie, che pur avendo ridotto il distacco alla prima sessione, rimangono lontanissime dalla vetta.
Non hanno girato Chandok, con la seconda delle Hispania Racing e Buemi, con la Toro Rosso. Solo domani durante le qualifiche ufficiali si farà veramente sul serio, e si potranno avere le prime indicazioni su chi abbia fatto un lavoro meglio durante l’inverno per presentarsi con le vetture già competitive ed affidabili.
Questi i primi dieci delle seconde prove libere – F1 Bahrain 2010:
1-Rosberg Mercedes gp 1:55.409 23
2-Hamilton MCLaren Mercedes 1:55.854
3-Schumacher Mercedes GP 1:55.903
4-Button MCLaren Mercedes 1:56.076
5-Vettel Red Bull 1:56.459
6-Hulkenberg Williams 1:56.501
7-Massa Ferrari 1:56.555
8-Petrov Renault 1:56.750
9-Alonso Ferrari 1:57.140
10-De la Rosa BMW Sauber 1:57.255Calendario Formula Uno 2010:
- 14/03/2010 GP del Bahrain
- 28/03/2010 GP di Australia
- 04/04/2010 GP della Malesia
- 18/04/2010 GP della Cina
- 09/05/2010 GP di Spagna
- 16/05/2010 GP di Montecarlo
- 30/05/2010 GP della Turchia
- 13/06/2010 GP del Canada
- 27/06/2010 GP d’Europa (Valencia)
- 11/07/2010 GP di Gran Bretagna
- 25/07/2010 GP della Germania
- 01/08/2010 GP d’Ungheria
- 29/08/2010 GP del Belgio
- 12/09/2010 GP d’Italia
- 26/09/2010 GP di Singapore
- 10/10/2010 GP del Giappone
- 24/10/2010 GP di Corea
- 07/11/2010 GP del Brasile
- 14/11/2010 GP di Abu Dhabi
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Formula 1 riparte il campionato

I bolidi della F1 ritornano in pista da domenica prossima in Bahrain per quella che potrebbe essere una delle stagioni più interessanti degli ultimi anni, dal rientro di Schumacher e della Lotus alle coppie Hamilton-Button e Massa-Alonso, dalle modifiche del regolamento ai nuovi team (12 quest’anno) debuttanti nel circus, non mancano le premesse per attendersi un bel mondiale.
La nuova stagione
Dopo anni di assoluta monotonia sembra davvero che la F1 da quest’anno voglia risvegliare i suoi appassionati e attirare l’attenzione anche di quelli che si erano un po’ allontanati dalla carovana della massima espressione automobilistica per la mancanza di emozioni, di duelli e di battaglie in pista, non solo ai box tra le squadre di meccanici per ottenere il pit-stop più veloce.
I rientri
Il ritorno di Schumacher è forse il motivo di maggior interesse da parte di tutti, il 7 volte campione del mondo ad oltre 41 anni torna in pista alla guida della Mercedes by Ross Brown per tornare a vivere quelle emozioni che solo la velocità sa dargli, milioni di appassionati e semplici curiosi sono ansiosi di vedere se lui le emozioni saprà ancora darle anche agli spettatori.
Dopo anni torna in pista anche la Lotus, marchio entrato nella leggenda delle corse per i grandi successi ottenuti, ma anche per aver legato il suo nome a quello di una leggenda dell’automobilismo, Jim Clark.
Le novità
Tra le novità due coppie che potrebbero fare scintille, soprattutto una delle due, ovviamente in rosso. Parliamo di Hamilton-Button e Massa-Alonso, coppie all’interno delle quali nessuno vorrà fare la seconda guida, e questo, a seconda della piega che prenderà la stagione per le rispettive scuderie sarà sicuramente uno dei punti di interesse del campionato che va ad iniziare.
Senna, un altro nome famoso che ritorna nel grande circo. Si trattasi di Bruno, nipote del mito Ayrton, che dopo 16 anni riporterà in pista la leggenda brasiliana della velocità. Lo stesso Ayrton già molti anni fa aveva speso parole importanti per l’allora piccolo Bruno. “Se pensate che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote”, aveva detto il tre volte campione del mondo. Sarà interessante verificare se possiede le qualità per raccogliere l’eredità dello zio.
Ecco team e piloti protagonisti del mondiale:
McLaren: 1. Jenson Button (GBR) 2. Lewis Hamilton (GBR)
Mercedes: 3. Michael Schumacher (GER) 4. Nico Rosberg (GER)
Red Bull: 5. Sebastian Vettel (GER) 6. Mark Webber (AUS)
Ferrari: 7. Felipe Massa (BRA) 8. Fernando Alonso (ESP)
Williams: 9. Rubens Barrichello (BRA) 10. Nico Hülkenberg (GER)
Renault: 11. Robert Kubica (POL) 12. Vitaly Petrov (RUS)
Force India: 14. Adrian Sutil (GER) 15. Vitantonio Liuzzi (ITA)
Toro Rosso: 16. Sébastien Buemi (SVI) 17. Jaime Alguersuari (ESP)
Lotus: 18. Jarno Trulli (ITA) 19. Heikki Kovalainen (FIN)
Hispania: 20. Karun Chandhok (IND) 21. Bruno Senna (BRA)
BMW Sauber:22. Pedro de la Rosa (ESP) 23. Kamui Kobayashi (JAP)
Virgin: 24. Timo Glock (GER) 25. Lucas di Grassi (BRA). -
Formula Uno: il ritorno di Michael Shumacher

Michael Shumacher
Dopo l’annuncio ufficiale del rientro di Michael Shumacher con la Mercedes nel 2010, si sono sprecati i commenti nel circus della F1, quasi tutti positivi sulla sfida che il tedesco a 41 anni si prepara ad affrontare, prima di tutto con se stesso.
Schumacher ha firmato un contratto che lo legherà alla casa costruttrice tedesca per un anno a 7 milioni di euro. La Mercedes sarà un team completamente tedesco, a partire dai due piloti ( Shumacher e Rosberg ) e dal capo team Ross Brawn. Il patron della F1 Bernie Ecclestone si è detto molto felice per il ritorno di Schumacher, e convinto che assisteremo ad una delle stagioni più interessanti degli ultimi tempi, grazie anche a questo clamoroso ritorno, ma il suo pronostico per la vittoria del mondiale 2010 va a Vettel (Red Bull).
Fino a poco tempo fa nessuno avrebbe pensato all’abbandono della Ferrari per tornare al volante da avversario, e conoscendo il campione pluri iridato è chiaro che non sarebbe tornato se non pensasse di essere ancora competitivo ai massimi livelli e se non pensasse di poter vincere. Schumi dovrà confrontarsi con una generazione di giovani piloti che avranno uno stimolo in più nel volerlo battere a tutti i costi, lui vorrà dimostrare quanto vale. Il prossimo campionato vedrà in pista 4 campioni del mondo contemporaneamente: Alonso, Hamilton, Button e Schumacher.
I rivali più accreditati saranno i soliti noti, Lewis Hamilton con la McLaren, Fernando Alonso e Felipe Massa con la Ferrari puntano decisamente al titolo. Qualcuno però come Ecclestone, vede tra i favoriti anche Sebastian Vettel, dopo i buoni risultati della stagione scorsa anche se con risultati alterni.
Tra coloro che non sono felici del ritorno in pista di Schumacher, ma solo perché al volante di una Mercedes c’è ovviamente Luca Cordero Di Montezemolo, che si era detto “deluso” da Schumacher, come presidente della Ferrari, per aver accettato la proposta della Mercedes, ma ha assicurato anche che sul piano personale resteranno “sempre amici”.
“Bisogna ammettere che Michael Schumacher ha un perfetto fratello gemello – aveva detto Montezemolo al quotidiano francese L’Equipe -: stessa età, stessa condizione fisica a 41 anni, stessa passione e determinazione per la F1… Ci si potrebbe sbagliare! Questo ha deciso di pilotare una Mercedes, il vero Schumi mi aveva detto che avrebbe finito la carriera in Ferrari. Quando ha dovuto rinunciare per colpa del collo – ha aggiunto – non era triste, era distrutto”.
Tra tutti i commenti positivi al rientro, suscita invece perplessità tra i dipendenti Mercedes il contratto che legherà per i prossimi tre anni Michael Schumacher alla casa automobilistica, in un periodo di incerte prospettive per il settore e di dubbia redditività dell’attività sportiva. L’ingaggio di Schumi “é difficile da far accettare alla gente e per molti colleghi è inimmaginabile”, ha detto al quotidiano Frankfurter Rundschau il capo della rappresentanza dei dipendenti Mercedes, Uwe Werner.“Il personale avrebbe capito se Mercedes avesse invece abbandonato il mercato della Formula 1″, ha aggiunto Werner. Secondo un esperto di auto dell’università di Duisburg- Essen, Ferdinand Dudenhoffer, l’impegno di Mercedes in Formula 1 non è redditizio, in quanto produce “costi che non sono comparabili ai possibili ricavi”. “Mercedes è un gruppo in cui il primo valore del marchio non è il carattere sportivo, quanto piuttosto la sicurezza, la qualità”, ha detto Dudenhoffer. “Per finanziare la Formula 1, ogni auto Mercedes deve essere venduta a un prezzo tra i 200 e i 300 euro più caro“, ha precisato lo studioso.
La stampa, intanto, sottolinea che il primo movente della scelta di Michael è stata la passione e la voglia di vincere ancora. “Perché fa questo? Non è già abbastanza celebre e ricco?”, si chiede la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che così si risponde: “E’ la passione di competere al massimo livello. Schumacher cerca la sfida, non i prossimi milioni; la competizione, non un diversivo rispetto ad una quotidianità lussuosa”.
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Formula Uno ad Abu Dhabi vince Vettel, Ferrari malissimo

Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio di Abu Dhabi approfittando del ritiro di Lewis Hamilton, partito in pole ma ritirato a causa di problema tecnico, per la prima volta nella sua carriera. Secondo posto per l’altra Red Bull di Mark Webber, che nell’ultimo giro deve rintuzzare l’attacco del neo-campione del mondo Jenson Button, terzo.
Il quarto posto va Rubens Barrichello (all’ultima gara con la Brawn), davanti ad Heidfeld, Kobayashi (che sostituiva Timo Glock) e Trulli. Solo 12mo Raikkonen nella sua ultima gara con la Ferrari, 16mo Fisichella.
Al via Hamilton è riuscito a mantenere agevolmente il comando sfruttando il kers , non è però riuscito a fare il vuoto dietro di sé, condizionato da problemi ai freni. Barrichello, dopo un contatto con Webber che ha portato al distacco della bandella destra dell’ala anteriore, si posiziona alle spalle del compagno Button. La prima sosta vede insieme ai box Hamilton e Button, quindi Vettel e Webber.Nei giri precedenti il pit stop Hamilton subisce il bloccaggio della ruota anteriore destra, un’avvisaglia che si ripete poco dopo e lo costringe al ritiro, quando il team considerando non sicure le condizioni dei freni gli ha ordinato il ritiro. A questo punto Vettel è solo al comando. La gara diventa un monologo Reb Bull ma con il ritiro di Hamilton si apre la partita tra Raikkonen e Kovalainen. Se il ferrarista va a punti davanti al connazionale la casa di Maranello conquista il terzo posto nel mondiale costruttori.
Kovalainen non molla e dopo il passaggio ai box rimane ancora davanti al ferrarista Raikkonen, a
15 giri
dalla conclusione la rincorsa si fa sempre più difficoltosa per la rossa che vede molto lontana la zona punti. Negli ultimi giri l’unica emozione la dà Button che quasi a voler legittimare la corona iridata si fa sotto a Webber e nell’ultimo giro cerca di strappargli la seconda piazza senza riuscirci. Raikkonen
non riesce a risalire posizioni e si conferma la stagione no per la Ferrari.Finisce così una stagione anomala falsata dall’interpretazione del regolamento da parte della Brawn Gp e poi convalidata, una stagione vinta dal team di Ross Brawn nelle prime 8 gare, quando Button ha ottenuto quasi il triplo dei punti rispetto alla seconda parte. Button ha vinto sei delle prime sette gare, poi non è più salito sul gradino più alto del podio e ha “vissuto di rendita”.
La Ferrari non ha raggiunto quello che era diventato l’unico obbiettivo possibile, il terzo posto del campionato costruttori andato alla McLaren che dopo una partenza disastrosa ha saputo porre rimedio alle carenze della monoposto e finire in crescendo, nonostante il ritiro di Hamilton in una gara che poteva vederlo dominatore assoluto.
Ora tutti si augurano che Jean Todt neo presidente metta ordine e faccia pulizia in una Formula 1 che sta perdendo l’interesse degli appassionati a causa della carenza di spettacolo in pista e di troppe questioni fuori pista.
Ordine di arrivo Abu Dhabi – Formula Uno:
1-Sebastian Vette, 2-Mark Webber, 3-Jenson Button, 4-Rubens Barrichello, 5-Nick Heidfeld,
6-Kamui Kobayashi, 7-Jarno Trulli, 8-Sébastien Buemi, 9-Nico Roeberg, 10-Robert Kubica.
Classifica piloti – Formula Uno 2009:
1-Jenson Button 95, 2-Sebastian Vettel 84, 3-Rubens Barrichello 77, 4-Mark Webber 69.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 32.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24, 11 Felipe Massa 22, 12 Heikki Kovalainen 22,
13 Nick Heidfeld 19, 14 Robert Kubica 17, 15 Giancarlo Fisichella 8, 16 Sébastien Buemi 6,
17 Adrian Sutil 5, 18 Kamui Kobayashi 3, 19 Sébastien Bourdais 2.Classifica mondiale costruttori
- Formula Uno 2009:
1. Brawn 172, 2. Red Bull 153,5 3. McLaren 71 4. Ferrari 70 5. Toyota 59,5 6. BMW 36
7. Williams 34,5 8. Renault 26 9. Force India 13 10. Toro Rosso 8,0 -
Formula Uno circuito di Yaris Emirati Arabi

La Formula Uno debutta domenica, in occasione dell’ultima gara della stagione sullo sfarzoso circuito di Yas negli Emirati Arabi. Yas Marina Circuit è la denominazione ufficiale di questa pista disegnata, come tutte quelle di nuova generazione, da Hermann Tilke.
Situata sull’isola di Yas, a circa 30 minuti dalla città di Abu Dhabi, ospiterà il secondo gran premio del Medio Oriente dopo quello del Bahrein. Il circuito è stato realizzato dalla compagnia Aldar Properties costruttrice anche del parco tematico sull’automobilismo, il Ferrari world, aree residenziali, un parco acquatico, oltre a strutture alberghiere e di divertimento.
Caratteristiche circuito di Yaris Emirati Arabi:
Lunghezza del circuito: 5554 metri
Numero di curve: 21
Curve a destra: 9
Curve a sinistra: 12
Numero di giri da percorrere: 55
Caratteristica l’uscita dei box, che passa sotto la pista e quattro grandi tribune denominate “Main Grandstand”, “West Grandstand”, “North Grandstand” e “South Grandstand” . Il 28 Agosto è stato annunciato che l’inizio della gara sarebbe stato posticipato alle 17:00 locali, così da iniziare con il sole e terminare al tramonto, motivo per cui il circuito è dotato di un impianto di illuminazione permanente simile a quello di Losail, in Qatar.
Diverse difficoltà nella costruzione sembravano mettere in dubbio la gara per il 2009, tanto che il circuito è stato consegnato soltanto alla metà dello scorso settembre. Il 7 ottobre 2009 il tracciato ha ottenuto l’approvazione finale da parte della FIA. Bruno Senna è stato il primo pilota a completare un giro sul circuito.
Questo avveniristico circuito è sponsorizzato dalla compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti, Etihad Airways la quale ha in essere un contratto di partenariato con la Scuderia Ferrari.
Il giapponese Kobayashi sostituirà l’infortunato Timo Glock al volante della Toyota. Il giapponese, 23 anni compiuti lo scorso settembre, ha debuttato in Formula uno al recente Gp di Interlagos in Brasile, qualificandosi undicesimo e concludendo al nono posto dopo una gara condotta sempre ai massimi livelli.
Raikkonen ed Alonso
Il presente e il futuro di Maranello saranno in pista domenica ad Abu Dhabi. Qui nessuno è favorito, nessun team ha riferimenti rispetto all’anno prima, tutto può accadere.
Alonso, che è già riuscito a vincere nel GP d’esordio di Singapore sta per salutare un gruppo di persone che conosce da molto e con cui ha condiviso grandi vittorie. “È per questo che mi piacerebbe finire la stagione e la mia carriera in Renault con un grande risultato, sarà emozionante perché ho tanti ricordi speciali che mi legano alla Renault e sto lasciandomi dietro tanti amici. La Renault è uno dei grandi team della F.1 e non vedo l’ora di lottare con loro in pista negli anni a venire”.
Kimi Raikkonen dice: “È giunto il momento di salutarci con i ragazzi della Ferrari dopo tre anni trascorsi insieme; con orgoglio penso ai risultati ottenuti, in particolare al titolo del 2007, a quelli marche dello stesso anno e del 2008. In questa stagione la macchina non era così competitiva come avremmo voluto ma siamo comunque riusciti a vincere al meno una corsa e a fare un discreto bottino di punti. Speriamo di chiudere in bellezza con qualcosa di bello in più da ricordare”.
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Formula Uno Button è mondiale in Brasile, bagarre a Interlagos

Interlagos incorona campione del mondo un altro inglese, dopo Hamilton l’anno scorso è la volta di Jenson Button, in una gara che lo ha visto giungere quinto, in cui è successo di tutto e vinta da Mark Webber
Ce l’ha fatta Button, nonostante una seconda parte di stagione non certo brillante come la prima, ed un compagno di squadra che gara dopo gara si è fatto sempre più minaccioso, ha fatto suo il campionato del mondo piloti 2009. La gara era partita molto bene per Rubens Barrichello. Il brasiliano della BrawnGP scatta per primo, ma alle sue spalle succede di tutto. La Toyota di Trulli e la Force India di Sutil, si scontrano coinvolgendo anche Alonso, costringendo il terzetto all’abbandono.
In fondo al gruppo un contatto con Vettel ha mandato in testacoda Heikki Kovalainen davanti a Giancarlo Fisichella costretto ad uscire sull’erba per evitare il contatto. Toccata anche tra la Red Bull di Webber e la Ferrari di Raikkonen che ha la peggio, costretto ai box con una gomma forata e l’ala anteriore da sostituire. Alla Ferrari si augurano che la federazione prenda in considerazione il comportamento di Webber, ma non accade nulla. Entra la Safety Car e alla ripartenza Button e Vettel sono nono e undicesimo, con Barrichello al comando davanti a Webber, Rosberg e Kubica.
Button e Vettel grazie a sorpassi aggressivi guadagnano due posizioni prima di rimanere bloccati alle spalle di Kobayashi e Nakajima in settima e nona posizione rispettivamente. Al 24° giro l’inglese, dopo diversi tentativi, riesce a passare Kobayashi mentre Barrichello alla prima sosta scivola dalla prima alla terza posizione. Il brasiliano è tornato in pista in mezzo al traffico ed è stato ulteriormente rallentato dal sorpasso di Vettel. Barrichello si è quindi trovato anche alle spalle di Kubica, secondo alle spalle di Vettel.
A quel punto le speranze
di Barrichello di vincere il titolo erano ormai già vane dal momento che Button continuava a scalare posizioni. Il brasiliano accusa problemi di gomme, a 10 giri dalla fine Barrichello viene superato anche da Hamilton per poi precipitare in ottava posizione a causa di una foratura, probabilmente causata da un contatto con la McLaren dell’inglese. Mark Webber vince la sua seconda gara della stagione davanti a Kubica e Hamilton, Button si è laureato campione del mondo con il quinto posto alle spalle di Vettel e davanti a Raikkonen, Buemi e Barrichello.Continua la maledizione Interlagos per Rubens Barrichello, giunto qui con fondate speranze di ben figurare e rimasto con un pugno di mosche in mano. Il brasiliano ha perso anche la seconda piazza in classifica a vantaggio di Vettel. Sesto posto per la Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di uno spettacolore incidente ai box in cui la sua monoposto ha preso fuoco a causa della benzina persa da Kovalainen. Undicesimo Fisichella con l’altra Ferrari.
Ordine di arrivo Interlagos – Brasile:
1-Mark Webber, 2-Robert Kubica, 3-Lewis Hamilton, 4-Sebastian Vettel, 5-Jenson Button,
6-Kimi Raikkonen, 7-Sebastien Buemi, 8-Rubens Barrichello, 9-Heikki Kovalainen, 10-Kamui Kobayashi.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 89, 2-Sebastian Vettel 74, 3-Rubens Barrichello 72, 4-Mark Webber 61.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
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Formula Uno circuito di Interlagos Gp del Brasile

L’Autodromo José Carlos Pace è un circuito automobilistico situato nel sobborgo di Interlagos a San Paolo del Brasile. E’ stato la sede del Gran Premio del Brasile di Formula 1 dal 1973 al 1980 e poi dal 1990. È conosciuto con il nome di circuito di Interlagos, nonostante questo non sia più il suo nome ufficiale dopo essere stato intitolato al pilota brasiliano Carlos Pace deceduto nel 1977.
Il nome Interlagos (”tra i laghi” in portoghese) deriva dal fatto di essere situato tra due laghi artificiali, il Guarapiranga e il Billings, costruiti all’inizio del XX secolo per rifornire la metropoli di acqua ed energia elettrica. Il circuito è piuttosto criticato nel circus della F1 per la qualità delle infrastrutture e dell’organizzazione, nell’edizione passata alcuni cartelloni pubblicitari caddero più di una volta direttamente sulla pista con il rischio di colpire le auto; nonostante tutto rimane in calendario, in virtù del fatto di essere l’unica tappa sudamericana del Campionato Mondiale.
Caratteristiche circuito Interlagos Gp del Brasile
Lunghezza 4309 m. – Curve: 10, 7 a sinistra, 3 a destra. Numero di giri: 71 per un totale di 305,909 Km. E’ una delle poche piste percorse dalle vetture in senso antiorario (gli altri sono il GP di Turchia e Singapore), questa caratteristica la rende una pista “faticosa” per i piloti, soprattutto per i muscoli del collo normalmente sottoposti ad uno sforzo contrario.
Si tratta di una pista faticosa anche per la meccanica delle vetture a causa di un fondo irregolare, soprattutto nell’ultima parte del tracciato, caratteristica determinata dall’impossibilità di mantenere un asfalto planare per tutto il tracciato, a causa dell’ubicazione tra i due laghi artificiali.
Dal punto di vista tecnico, il circuito presenta una certa difficoltà nella scelta dell’assetto ideale, per la presenza di due lunghi rettilinei e due curvoni veloci divisi però da un lento settore centrale.
I piloti, per privilegiare la possibilità di sorpassare e/o difendersi in gara, hanno la tendenza a scegliere la velocità massima con un carico medio-basso, cosa che complica la percorrenza della parte lenta, dove è importante avere aderenza e trazione.
Punti cruciali
- Uno dei punti cruciali è la “S” Senna, posta dopo il traguardo, una curva a sinistra in discesa nella quale si entra a 300 all’ora frenando per poi buttarsi a destra ed aprendo il gas ancora verso sinistra nella Curva do Sol. I pericoli principali qui si hanno in caso di pioggia dove l’acqua tende a creare rigagnoli che molti piloti conoscono già bene!
- Altra peculiarità della pista è il settore centrale con le curve strette Ferradura, Laranjia, Pinerinho, Bico do Pato che richiedono massima concentrazione per gestire al meglio brevi accelerazioni, frenate e inserimenti.
- Il punto più caratteristico è indubbiamente l’Arquibancadas, un lunghissimo curvone a sinistra ed in leggera salita da fare a 300 km/h che porta direttamente al traguardo.
All’interno del tracciato è situato un circuito per kart intitolato all’altro amato pilota Ayrton Senna.


