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  • Copenhagen Wheel, la multifunzionale e-bike con la ruota “verde”
    copenaghen wheel

    copenaghen wheel

    Creata in Danimarca la bicicletta nata dall’applicazione dell’information tecnologhy alle due ruote

    Copenhagen Wheel è un rivoluzionario modello di bicicletta presentato negli scorsi giorni davanti al municipio di Copenaghen e progettato non a caso in Danimarca, nazione europea dove, come si sa, le due ruote sono il mezzo di spostamento prediletto da gran parte della popolazione.
    Come ha spiegato Carlo Ratti, capo del team di ideatori della Copenhagen Wheel, la nuova bicicletta “multifunzionale” si distingue da tutte le altre per l’applicazione delle tecnologie più avanzate e dei principi di base dell’information technology.

    Copenhagen green wheel, la ruota del futuro monitora ambiente e traffico

    Essa funziona grazie alla «Copenhagen green wheel», una ruota contenente una batteria elettrica e speciali sensori ambientali e un meccanismo informatico che permette di valutare e controllare in tempo reale la qualità dell’atmosfera, del traffico e del tempo occorrente per effettuare un determinato percorso.
    I dati così ricevuti possono essere gestiti dal ciclista attraverso il suo telefono cellulare e trasmessi alle autorità cittadine fornendo loro un notevole supporto per ad una ottimale gestione del traffico cittadino.

    Emissioni zero garantite da un meccanismo che recupera l’energia

    Da notare che la Copenhagen Wheel funziona grazie ad un congegno “salva-energia” che conserva e restituisce l’energia consumata nel pedalare nei momenti in cui è necessaria, come durante una salita.
    Il dispositivo Smart-Phone sul manubrio permette inoltre al ciclista di gestire uno speciale antifurto elettronico.

    Entro sei mesi la ibrida e-bike sarà messa in commercio al prezzo di circa 1000 euro.

    Immagine tratta da:
    http://www.suipedali.it/f

  • Bicicletta, un ottimo antidoto allo stress psicofisico
    Bicicletta, un ottimo antidoto allo stress psicofisico


    Venerdì 18 settembre è la data di inizio di Eicma 2009, il Salone internazionale dedicato alle due ruote a pedale, che si svolge alla Nuova Fiera di Milano-Rho. L’evento è stato inaugurato con la presentazione dei risultati di un sondaggio condotto dall’Associazione Donne e qualità della vita su un campione di 200 psicologi, chiamati ad esprimere il loro parere sulle due ruote.

    Pedala che ti passa

    Secondo quanto emerso dallo studio, uno dei migliori rimedi allo stress psico-fisico è rappresentato proprio dalla bicicletta.

    Andare in bicicletta, un toccasana per il corpo e la mente che migliora anche la qualità dei rapporti interpersonali

    Il 43% degli psicologi intervistati ritiene infatti che muoversi in bici è un’attività salutare proprio perché stimola la concentrazione e favorisce l’eliminazione di pensieri negativi e tensioni accumulate nel corso della vita di tutti i giorni.

    Secondo gli psicologi
    questo tipo di attività è un toccasana non solo per la mente e la psiche, ma anche per la vita di coppia.

    Il 29% degli intervistati ha infatti spiegato come andare insieme in bicicletta, faciliti la comunicazione all’interno della coppia dando serenità. Una bella gita in bicicletta con i figli o con il partner stimola quindi il dialogo aiutando a ritrovare l’equilibrio nei rapporti interpersonali.

    L’auto, un mezzo di trasporto alienante

    Non è difficile comprendere questo se si pensa a quanto alienante possa essere al contrario spostarsi in auto: il traffico, le soste forzate al semaforo, le infinite ricerche del parcheggio, non fanno altro che incrementare lo stress e distolgono l’attenzione dal dialogo con l’altro, favorendo tensioni e spesso discussioni.

    Immagine tratta da: http://outofclub.files.wordpress.com

  • Luci a led per bicicletta
    Luci a led per bicicletta


    Monkey light è una luce a led per biciclette che oltre a migliorare la sicurezza attiva rende anche un tocco di stile e design alla propria bici durante la notte. Le luci a led si possono usare praticamente su qualsiasi tipo di bici e vengono installate nei raggi della bicicletta.

    Questo tipo di luci a led per bicicletta possono essere usate anche su sedie a rotelle per disabili e passeggini per bambini.

    Monkey light è formata da 32 LED luminosi con colori molto vivaci che formano effettivi visivi. Il tipo di effetto visivo (guarda il video qui sotto) può essere impostato direttamente e cambiato in maniera molto semplice. E’ possibile inoltre personalizzare a proprio piacimento l’effetto visivo.

    Per quanto riguarda l’alimentazione di queste luci a led per biciclette con 3 batterie AA si hanno fino a 30 ore di autonomia.

    Video luci a led per bicicletta


    [link]

  • Bicicletta in bamboo
    Bicicletta in bamboo


    Ross Lovegrove è il designer di questa meravigliosa bicicletta in bamboo. La realizzazione di questa bici è stata fatta per l’azienda danese Biomega e sarà acquistabile a partire dal prossimo mese.

    Questa bicicletta sarà esposta a Milano la prossima settimana.

  • La bici che ti fa correre a piedi

    elliptiGO è una bici che combina in modo perfetto la corsa a piedi con il ciclismo. Diventa cosi un modo divertente e sano per fare esercizi all’aria aperta. La particolare conformazione di questa bicicletta permette di emulare gli ottimi biomeccanismi della corsa a piedi evitando i traumi sul corpo umano.

    La bici planare


    Un video sulla elliptiGO, la bicicletta che ti fa correre a piedi

    Guardando il video mi è venuta una voglia pazzesca di provarla! :-)

  • La bicicletta che cammina

    Questa bicicletta non manca certo di originalità  ma preparatevi a un forte salasso quando dovrete cambiare le scarpe alla bicicletta.

    bicicletta con le scarpe


    Video della bicicletta con le scarpe che cammina


    [fonte]

  • Biciclette: nuove regole per la sicurezza e definizione di norme Europee

    Nelle auto le norme EURO (euro2, euro3, euro4…) indicano il livello di sicurezza ed il rispetto dell’ambiente; anche nel mondo della “bicicletta” l’Europa si sta muovendo in tal senso: dal convegno di Milano “In bici da Milano, in Fiera e all’Idroscalo” è emerso che l’utilizzo del “vecchio” (la “paternità ” più acreditata sembra essere quella brevettatta da Karl Drais nel 1818 -Draisine) mezzo di locomozione è triplicato in 10 anni.
    Questo dato porta alla necessità  di codificare prove e requisiti per produrre mezzi in grado di garantire sicurezza, stablità  e resistenza, riportate da un’apposita marcatura a garanzia dell’utilizzatore.

    Sicurezza in bicicletta


    Iniziano a diffondersi le “biciclette europee a norma“, progettate e costruite in base a nuove norme europee Uni che stabiliscono requisiti sulla sicurezza e parametri costruttivi ai quali i primi costruttori si stanno adeguando.
    Telai e forcelle dovranno resistere ad una sorta di crash-test, i freni dovranno garantire gli spazi di arresto, dipendenti dal modello (da citta’ e da trekking – da ragazzo – Mountain bike – da corsa) e dalle dimensioni.
    Le norme, che saranno adottate dalla comunità  europea andranno a sostituire le attuali normative nazionali, in una materia dove, fino ad oggi ogni paese faceva da sé non essendovi regolamentazione unitaria.
    E’ un’occasione importante per il settore in termini di eccellenza e competitività , ed uno strumento per gli utilizzatori guidati all’acquisto di biciclette rispettose degli standard definiti.
    Le bici a “norma” sono riconoscibili per la marcatura indelebile della norma europea ed il nome del costruttore o del responsabile della distribuzione.
    L’Italia è stata uno dei maggiori sostenitori della definizione delle norme europee. L’Uni, in collaborazione con l’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha gestito la segreteria del comitato tecnico europeo, facendosi portavoce dei produttori nazionali del settore e oinvolgendo la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
    Le norme europee non sono obbligatorie ma sono riconosciute in Europa per interpretare l’obbligo di sicurezza che è stato stabilito dalla direttiva europea sulla ”Sicurezza generale dei prodotti”. La direttiva stabilisce appunto il principio generale di sicurezza e definisce le norme di base che danno la presunzione di conformità . Le norme sono:

    -UNI EN 14764 “Biciclette da citta’ e da trekking

    -UNI EN 14765 “Biciclette da ragazzo

    -UNI EN 14766 “Mountain bike

    -UNI EN 14781 “Biciclette da corsa

    Le norme forniscono anche i metodi di prova per testare i vari modelli: da citta’, da trekking, da bambino e ragazzo, mountain bike e biciclette da corsa.

    -FRENATA:
    Una bicicletta da corsa che viaggia alla velocita’ di 25 km/h su terreno asciutto, deve arrestarsi entro i 6 metri, mentre sul bagnato, a una velocità  di 16 km/h, lo spazio di frenata dovra’ essere massimo di 5 metri.

    -INTEGRITA’ DI TELAI E FORCELLE: Sono state stabilite prove di resistenza di tipo statico, cioè mediante l’applicazione di un peso su una certa parte del telaio/forcella per osservare la flessione generata; di tipo dinamico, cioe’ mediante l’osservazione degli effetti causati dalla caduta di un peso da una altezza stabilita.

    In tema di sicurezza sulle due ruote, le norme UNI disciplinano i requisiti tecnici anche di accessori quali seggiolini porta bambini e caschi, oggi largamente diffusi ed utilizzati dai cicloamatori.

    - CASCHI PROTETTIVI:
    I ”caschi sicuri”, per la pratica del ciclismo sono conformi alla norma tecnica europea UNI EN 1078, che si sono marcati con EN 1078, oltre che con la sigla CE e devono riportare il nome o il marchio del fabbricante, anno e trimestre di fabbricazione.

    - SEGGIOLINI PER BAMBINI:
    Per pedalare sicuri anche in compagnia dei più piccoli (bambini di età  approssimativa dai 9 mesi ai 5 anni) e’ necessario munirsi di un seggiolino che abbia i requisiti, contenuti nella norma UNI EN 14344:2005.

    Penso che questi passi siano importantissimi al fine di incrementare la sicurezza anche sulle biciclette, tu cosa ne pensi?

    by Danilo A.