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Formula Uno ad Abu Dhabi vince Vettel, Ferrari malissimo

Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio di Abu Dhabi approfittando del ritiro di Lewis Hamilton, partito in pole ma ritirato a causa di problema tecnico, per la prima volta nella sua carriera. Secondo posto per l’altra Red Bull di Mark Webber, che nell’ultimo giro deve rintuzzare l’attacco del neo-campione del mondo Jenson Button, terzo.
Il quarto posto va Rubens Barrichello (all’ultima gara con la Brawn), davanti ad Heidfeld, Kobayashi (che sostituiva Timo Glock) e Trulli. Solo 12mo Raikkonen nella sua ultima gara con la Ferrari, 16mo Fisichella.
Al via Hamilton è riuscito a mantenere agevolmente il comando sfruttando il kers , non è però riuscito a fare il vuoto dietro di sé, condizionato da problemi ai freni. Barrichello, dopo un contatto con Webber che ha portato al distacco della bandella destra dell’ala anteriore, si posiziona alle spalle del compagno Button. La prima sosta vede insieme ai box Hamilton e Button, quindi Vettel e Webber.Nei giri precedenti il pit stop Hamilton subisce il bloccaggio della ruota anteriore destra, un’avvisaglia che si ripete poco dopo e lo costringe al ritiro, quando il team considerando non sicure le condizioni dei freni gli ha ordinato il ritiro. A questo punto Vettel è solo al comando. La gara diventa un monologo Reb Bull ma con il ritiro di Hamilton si apre la partita tra Raikkonen e Kovalainen. Se il ferrarista va a punti davanti al connazionale la casa di Maranello conquista il terzo posto nel mondiale costruttori.
Kovalainen non molla e dopo il passaggio ai box rimane ancora davanti al ferrarista Raikkonen, a
15 giri
dalla conclusione la rincorsa si fa sempre più difficoltosa per la rossa che vede molto lontana la zona punti. Negli ultimi giri l’unica emozione la dà Button che quasi a voler legittimare la corona iridata si fa sotto a Webber e nell’ultimo giro cerca di strappargli la seconda piazza senza riuscirci. Raikkonen
non riesce a risalire posizioni e si conferma la stagione no per la Ferrari.Finisce così una stagione anomala falsata dall’interpretazione del regolamento da parte della Brawn Gp e poi convalidata, una stagione vinta dal team di Ross Brawn nelle prime 8 gare, quando Button ha ottenuto quasi il triplo dei punti rispetto alla seconda parte. Button ha vinto sei delle prime sette gare, poi non è più salito sul gradino più alto del podio e ha “vissuto di rendita”.
La Ferrari non ha raggiunto quello che era diventato l’unico obbiettivo possibile, il terzo posto del campionato costruttori andato alla McLaren che dopo una partenza disastrosa ha saputo porre rimedio alle carenze della monoposto e finire in crescendo, nonostante il ritiro di Hamilton in una gara che poteva vederlo dominatore assoluto.
Ora tutti si augurano che Jean Todt neo presidente metta ordine e faccia pulizia in una Formula 1 che sta perdendo l’interesse degli appassionati a causa della carenza di spettacolo in pista e di troppe questioni fuori pista.
Ordine di arrivo Abu Dhabi – Formula Uno:
1-Sebastian Vette, 2-Mark Webber, 3-Jenson Button, 4-Rubens Barrichello, 5-Nick Heidfeld,
6-Kamui Kobayashi, 7-Jarno Trulli, 8-Sébastien Buemi, 9-Nico Roeberg, 10-Robert Kubica.
Classifica piloti – Formula Uno 2009:
1-Jenson Button 95, 2-Sebastian Vettel 84, 3-Rubens Barrichello 77, 4-Mark Webber 69.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 32.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24, 11 Felipe Massa 22, 12 Heikki Kovalainen 22,
13 Nick Heidfeld 19, 14 Robert Kubica 17, 15 Giancarlo Fisichella 8, 16 Sébastien Buemi 6,
17 Adrian Sutil 5, 18 Kamui Kobayashi 3, 19 Sébastien Bourdais 2.Classifica mondiale costruttori
- Formula Uno 2009:
1. Brawn 172, 2. Red Bull 153,5 3. McLaren 71 4. Ferrari 70 5. Toyota 59,5 6. BMW 36
7. Williams 34,5 8. Renault 26 9. Force India 13 10. Toro Rosso 8,0 -
Formula Uno Button è mondiale in Brasile, bagarre a Interlagos

Interlagos incorona campione del mondo un altro inglese, dopo Hamilton l’anno scorso è la volta di Jenson Button, in una gara che lo ha visto giungere quinto, in cui è successo di tutto e vinta da Mark Webber
Ce l’ha fatta Button, nonostante una seconda parte di stagione non certo brillante come la prima, ed un compagno di squadra che gara dopo gara si è fatto sempre più minaccioso, ha fatto suo il campionato del mondo piloti 2009. La gara era partita molto bene per Rubens Barrichello. Il brasiliano della BrawnGP scatta per primo, ma alle sue spalle succede di tutto. La Toyota di Trulli e la Force India di Sutil, si scontrano coinvolgendo anche Alonso, costringendo il terzetto all’abbandono.
In fondo al gruppo un contatto con Vettel ha mandato in testacoda Heikki Kovalainen davanti a Giancarlo Fisichella costretto ad uscire sull’erba per evitare il contatto. Toccata anche tra la Red Bull di Webber e la Ferrari di Raikkonen che ha la peggio, costretto ai box con una gomma forata e l’ala anteriore da sostituire. Alla Ferrari si augurano che la federazione prenda in considerazione il comportamento di Webber, ma non accade nulla. Entra la Safety Car e alla ripartenza Button e Vettel sono nono e undicesimo, con Barrichello al comando davanti a Webber, Rosberg e Kubica.
Button e Vettel grazie a sorpassi aggressivi guadagnano due posizioni prima di rimanere bloccati alle spalle di Kobayashi e Nakajima in settima e nona posizione rispettivamente. Al 24° giro l’inglese, dopo diversi tentativi, riesce a passare Kobayashi mentre Barrichello alla prima sosta scivola dalla prima alla terza posizione. Il brasiliano è tornato in pista in mezzo al traffico ed è stato ulteriormente rallentato dal sorpasso di Vettel. Barrichello si è quindi trovato anche alle spalle di Kubica, secondo alle spalle di Vettel.
A quel punto le speranze
di Barrichello di vincere il titolo erano ormai già vane dal momento che Button continuava a scalare posizioni. Il brasiliano accusa problemi di gomme, a 10 giri dalla fine Barrichello viene superato anche da Hamilton per poi precipitare in ottava posizione a causa di una foratura, probabilmente causata da un contatto con la McLaren dell’inglese. Mark Webber vince la sua seconda gara della stagione davanti a Kubica e Hamilton, Button si è laureato campione del mondo con il quinto posto alle spalle di Vettel e davanti a Raikkonen, Buemi e Barrichello.Continua la maledizione Interlagos per Rubens Barrichello, giunto qui con fondate speranze di ben figurare e rimasto con un pugno di mosche in mano. Il brasiliano ha perso anche la seconda piazza in classifica a vantaggio di Vettel. Sesto posto per la Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di uno spettacolore incidente ai box in cui la sua monoposto ha preso fuoco a causa della benzina persa da Kovalainen. Undicesimo Fisichella con l’altra Ferrari.
Ordine di arrivo Interlagos – Brasile:
1-Mark Webber, 2-Robert Kubica, 3-Lewis Hamilton, 4-Sebastian Vettel, 5-Jenson Button,
6-Kimi Raikkonen, 7-Sebastien Buemi, 8-Rubens Barrichello, 9-Heikki Kovalainen, 10-Kamui Kobayashi.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 89, 2-Sebastian Vettel 74, 3-Rubens Barrichello 72, 4-Mark Webber 61.5,
5-Lewis Hamilton 49, 6-Kimi Raikkonen 48, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
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F1 Suzuka, Vettel vince e tiene aperto il mondiale

Il Mondiale è ancora aperto, ne è ancora convinto Sebastian Vettel pilota tedesco della Red Bull, dopo il trionfo di oggi a Suzuka in Giappone, suo terzo successo stagionale. Sebastian Vettel si inserisce così di prepotenza tra le Brawn Gp di Button e Barrichello nella corsa all’iride 2009.
Alla partenza ha dovuto respingere l’attacco di Lewis Hamilton, con la sua McLaren dotata del kers. “Eravamo più vicini di quanto mi aspettassi – dice Vettel – ho visto una freccia d’argento alla mia sinistra, alla prima curva io ero all’interno e quindi avvantaggiato, però eravamo davvero vicinissimi”. “Da quel momento, ho cominciato a spingere giro dopo giro. La macchina è stata fantastica: sono stato velocissimo e sono riuscito a rimanere in pista più a lungo di Hamilton e Trulli prima del pit stop”, aggiunge.
Il 22enne tedesco della Red Bull aveva già dimostrato il suo talento, tanto che qualcuno lo aveva già paragonato, un po’ frettolosamente al connazionale Michael Schumacher. Ha avuto un passaggio a vuoto e commesso qualche errore ma in Giappone è stato perfetto.
Lo dice lui stesso “tutto è andato nel modo migliore, ho potuto controllare la situazione senza problemi e nell’ultima fase della gara non ho avuto difficoltà quando ho montato le gomme morbide”. Con la vittoria ipotecata, gli unici rischi sono stati provocati dalla noia.
Jarno Trulli
Bene anche il pilota italiano, che non nasconde la soddisfazione per il secondo posto: “Sapevo che la partenza sarebbe stata più difficile, in genere non parto bene e sapevo che Hamilton avrebbe usato il kers. Da qui in poi è stata una gara fantastica, abbiamo fatto giri come se fossimo in qualifica. La macchina andava bene e grazie al team e alla strategia ce l’abbiamo fatta. Devo ammettere che volevo vincere ma oggi non era possibile superare Sebastian, era troppo forte”.
Lewis Hamilton
Un’altra buona prestazione lo porta sul gradino più basso del podio: “Abbiamo fatto una bellissima gara – spiega -. Sebastian ha guidato in modo fantastico ma io e Jarno abbiamo combattuto. Nel primo settore non riuscivo a viaggiare come loro, ma in quello centrale si. Nell’ultimo pit-stop ho perso il funzionamento del kers, l’equilibrio della frenata è cambiato e all’ultimo ho perso. Loro due hanno fatto un ottimo lavoro”.
Kimi Raikkonen
Parla ancora meno del solito: “Non so se è andata meglio del previsto. Non siamo arrivati lontani dal podio, la Safety mi ha aiutato a contenere il distacco dai primi. Con le gomme dure non è andata benissimo, ma quando ho messo le morbide la macchina è migliorata. Non credo che potessimo ottenere di più”.
Giancarlo Fisichella
“Il mio feeling con la F60? È migliorato, oggi avevo un passo costante, sta andando sempre meglio (ma le gare diminuiscono ndr). Il risultato finale non è buono, ma il passo era quello degli altri, le cose vanno migliorando. Il kers? Ci dava qualche aiuto, ma avevo la settima troppo corta ed era impossibile sorpassare”.
Ordine di arrivo Formula Uno Suzuka:
1-Sebastian Vettel, 2-Jarno Trulli, 3-Lewis Hamilton, 4-Kimi Räikkönen, 5-Nico Rosberg,
6-Nick Heidfeld, 7-Rubens Barrichello, 8-Jenson Button, 9-Robert Kubica, 10-Fernando Alonso.
Classifica piloti Formula Uno:
1-Jenson Button 85, 2-Rubens Barrichello 71, 3-Sebastian Vettel 69, 4-Mark Webber 51.5,
5-Kimi Räikkönen 45, 6-Lewis Hamilton 43, 7-Nico Rosberg 34.5, 8-Jarno Trulli 30.5,
9-Fernando Alonso 26, 10-Timo Glock 24.
Classifica costruttori Formula Uno:
1. Brawn 156,0 punti – 2. Red Bull 120,5 – 3. Ferrari 67,0 – 4. McLaren 65,0 – 5. Toyota 54,5
6. Williams 34,5 – 7. Renault 26,0 – 8. BMW 24,0 – 9. Force India 13,0 – 10. Toro Rosso 5,0 -
Formula Uno, Hamilton dominatore di Singapore, Ferrari solo decima

Hamilton domina la notturna di Singapore, dalle prove alla gara. La gara in notturna è stata illuminata dal campione del mondo, a parte questo non ha offerto gran che, se non una bella serie di incidenti. Buio pesto invece per le Ferrari, il miglior piazzamento è quello di Raikkonen, decimo; Fisichella è giunto penultimo.
Ottima prova per la Toyota che con Timo Glock si aggiudica il secondo gradino del podio, che al terzo posto ha visto salire Fernando Alonso, che in attesa di sedersi al volante della rossa non dimentica la riconoscenza verso Flavio Briatore al quale dedica il miglior risultato della stagione.
Il leader del campionato Jenson Button termina quinto, proprio davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello, che rimane il maggior antagonista per il titolo mondiale ma perde un punto nella lotta casalinga tra i due piloti della Brawn Gp, e si trova ora a 15 punti da Button. Il terzo in classifica, Sebastian Vettel, si trova ora a 25 punti dalla vetta.
La gara – Formula Uno, Gran premio di Singapore
Allo spegnimento del semaforo Hamilton scatta in testa e mantiene la posizione guadagnata in prova, grazie anche all’utilizzo del kers.Parte bene anche Nico Rosberg, che sopravanza Vettel, partente dalla seconda posizione. Button e Barrichello che partivano dodicesimo e decimo, guadagnano immediatamente due e tre posizioni. Raikkonen mantiene la posizione (13°), mentre Fisichella avanza di due, portandosi sedicesimo.
Subito fuori il pilota della Renault Grosjean, che aveva rischiato di non partire a causa di una infezione intestinale. A causa di un problema ai freni si ritira dopo tre giri.
Rosberg rientrando in pista dopo il primo pit-stop oltrepassa la linea bianca e viene penalizzato con un drive-through (obbligo di transito sulla pit-lane). A 41 giri dalla fine torna protagonista la safety-car, proprio come l’anno scorso, che consentì ad Alonso di vincere nel 2008; Sutil della Force India sbaglia un sorpasso, si gira, e riparte senza attendere il passaggio della Bmw di Nick Heidfeld, che viene colpito ed è costretto al ritiro. Tutte le vetture ne approfittano per effettuare il primo pit-stop e durante la sua sosta la Toro Rosso di Alguersuari parte con il bocchettone del carburante inserito e travolge tre meccanici, fortunatamente senza conseguenze.
Al 46° giro rientra la safety-car, Hamilton è sempre al comando, ma i distacchi vengono azzerati: Vettel è secondo grazie alla penalità inflitta a Rosberg, mentre Timo Glock su Toyota è terzo, davanti a Fernando Alonso. A questo punto Raikkonen è dodicesimo, Fisichella tre posizioni più indietro. Sebastian Vettel ha la possibilità di tenere aperto il Mondiale piloti e tenta di agganciare Hamilton. I due si sfidano a suon giri veloci e nella rincorsa Vettel perde lo specchietto retrovisore ma l’inconveniente non sembra dargli problemi.
Il tedesco poco dopo si ferma per il secondo pit-stop, supera il limite di velocità nella corsia box e viene penalizzato come Rosberg, finiscono così le sue speranze di vittoria e probabilmente di tornare in lotta per il titolo. A sedici giri dal termine Mark Webber con l’altra red Bull finisce la gara contro un muretto, senza conseguenze per il pilota.
Ordine di arrivo Gran Premio Singapore 2009:
1-Hamilto, 2- Glock, 3-Alonso, 4-Vettel, 5-Button, 6-Barrichello, 7-Kovalainen, 8-Kubica,
9- Nakajima, 10-RaikkonenClassifica piloti Formula Uno 2009:
1-Button, 84; 2-Barrichello, 69; 3-Vettel, 59; 4-Webber, 51,5; 5-Raikkonen, 40; 6-Hamilton, 37;
7-Rosberg, 30,5; 8-Alonso, 26; 9-Glock, 24; 10-Trulli, 22,5.Classifica costruttori Formula Uno 2009:
1-BrawnGp,153; 2-Red Bull, 110.5; 3-Ferrari, 62; 4-McLaren, 59; 5-Toyota, 46.5; 6-Williams, 30.5;
7-Renault, 26; 8-Bmw Sauber, 21; 9-Force India, 13; 10-Toro Rosso, 5; -
Formula Uno a monza Barrichello vince e pensa al mondiale

Doppietta Brawn Gp nel Gran Premio d’Italia. Rubens Barrichello vince a Monza precedendo il compagno di squadra Jenson Button. Terzo gradino del podio per il ferrarista Kimi Raikkonen grazie all’incidente di cui si è reso protagonista, all’ultimo giro, Lewis hamilton.
Rubens Barrichello
Il pilota brasiliano ha detto che poter lottare fino in fondo per il mondiale, a differenza di quanto accadeva alla Ferrari con Michael Schumacher, significa molto per lui. “Posso mostrare per intero quanto valgo. Per anni mi hanno chiesto perché non lasciavo la Ferrari – ha spiegato – e il motivo è che avevo la migliore auto esistente. Sono stati anni belli e importanti e sono diventato un pilota migliore”.
Rubens ammette che in gara tutto ha funzionato alla perfezione: “Non sapevamo se il cambio funzionasse bene perché a Spa abbiamo avuto problemi ma alla fine è andato tutto alla perfezione, e sarà così anche nelle prossime corse”. Certamente vincere a Monza, davanti ai suoi ex tifosi Ferrari è stata un’emozione speciale. “È stato bello – racconta – siamo partiti bene, anche se sono andato largo per difendermi dall’uso del kers di Kovalainen. Però ho fatto un ottimo primo giro e quello ha determinato la mia gara. Come a Valencia, la macchina c’è stata sempre ed è stato un piacere vedere così tanto pubblico sulle tribune, anche se più vestito di rosso che di bianco”.
Jenson Button
Button ora dovrà guardarsi ancora di più dal compagno di squadra. Jenson con il secondo posto fa un bel passo avanti ma deve guardarsi le spalle. “Sono contento per il podio, anche se avrei voluto essere al posto di Rubens – ammette in conferenza stampa – ho guadagnato sette punti su Vettel, quindi è Barrichello il mio diretto rivale per il titolo. Andiamo d’accordo e siamo competitivi, arriveremo sino in fondo”. Più in generale sul GP: “All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, però meritiamo questa posizione
Lewis Hamilton
L’errore nell’ultimo giro è costato caro ad Hamilton, che partito in pole torna da Monza con zero punti: il pilota inglese era in terza posizione all’ultimo giro, ma è stato protagonista di un incidente per fortuna senza conseguenze.
Kimi Raikkonen
Non esulta per il podio, ottenuto solo grazie all’uscita di Hamilton ad un giro dal termine: “E’ stato un regalo”. Il finlandese, spiega la sua strategia di gara. ”Sono partito bene e volevo anche cercare di superare Lewis. Le Brawn hanno fatto una strategia migliore. Ma va bene cosi. E’ deludente spingere sempre ma restare lontani dai primi due – spiega Raikkonen – La macchina e’ andata abbastanza bene per tutto il week end, ma certo le altre sono piu’ veloci di noi. Cercheremo di tornare a vincere tra qualche gara”.
Giancarlo Fisichella
Ha centrato il suo obiettivo, quello di finire la gara, ma recrimina per una scorrettezza di Vettel. “Voglio parlare con i commissari perche’ ho perso una posizione, quella che poteva farmi arrivare a punti, con Vettel che mi ha chiuso prima della Ascari, ho dovuto alzare il piede, vediamo cosa si puo’ fare”. Fisichella, fissa il prossimo obiettivo: Singapore. “Una pista che mi piace molto e dove posso arrivare vicino ai primi”. Sull’uso del Kers, aggiunge:” L’ho usato per tutta la gara, penso di aver fatto un buon lavoro, con tutti quei bottoni da spingere, ora devo solo migliorare il feeling con la macchina”.
Ordine di arrivo GP Monza 2009:
1-Barrichello, 2- Button, 3-Raikkonen, 4-Sutil, 5-Alonso, 6-Kovalainen, 7-Heidfeld, 8-Vettel,
9- Fisichella, 10-Nakajima
Classifica piloti:
1-Button, 80; 2-Barrichello, 66; 3-Vettel, 54; 4-Webber, 51,5; 5-Raikkonen, 40; 6-Rosberg, 30,5;
7-Hamilton, 27; 8-Trulli, 22.5; 9-Massa 22; 10-Kovalainen, 20.
Classifica costruttori:
1-BrawnGp,146; 2-Red Bull, 105.5; 3-Ferrari, 62; 4-McLaren, 47; 5-Toyota, 38.5; 6-Williams, 30.5;
7-Bmw, 20; 8-Renault, 20; 9-Force India, 13; 10-Toro Rosso, 5;
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F1 Valencia, Barrichello torna al successo

La Mclaren ha spianato la strada a Rubens Barrichello che era in seconda posizione quando il secondo pit stop di Hamilton ha trovato i suoi meccanici impreparati e ha perso secondi preziosi. A Valencia Rubens ha realizzato la 10a vittoria in carriera, la 100a di un pilota brasiliano e l’ha dedicata all’amico, rivale e collega Felipe Massa, un altro brasiliano costretto allo stop a causa dell’incidente occorsogli a Budapest, a causa proprio dell’auto di Barrichello.
Per l’occasione Barrichello ha sfoggiato un casco con i colori di Felipe Massa, sul quale c’era scritto “torna presto”. Cinque anni dopo l’ultimo successo in Cina, Barrichello ottiene la decima vittoria della carriera, una bella soddisfazione per un pilota che da anni fa il gregario e detiene il record del maggior numero di Gran Premi disputati. Ha ringraziato la squadra mentre versava lacrime di felicità, come spesso gli accade quando si emoziona. La sua vittoria mette un po’ di pressione al compagno Jenson Button, che resta leader iridato ma non è riuscito ad essere altrettanto efficace nel gran Premio d’Europa. Ora è Rubens il più vicino in classifica: “Ho fato un brutto giro nelle qualifiche e poi anche in gara oggi non è andata come volevo. Rubens ha fatto un ottima gara ed è una sfida anche per me. Devo stare attento”, il commento di Button, che ha perso posizioni sin dalla partenza e alla fine si è dovuto accontentare del settimo posto.
Hamilton e la McLaren
Rubens è stato aiutato dal pasticcio combinato in casa McLaren, ma Hamilton non infierisce sulla squadra “Si vince e si perde tutti insieme – ha detto molto diplomaticamente -. Abbiamo fatto di tutto per potere arrivare a questi livelli, non potevamo dare un secondo posto per scontato o essere delusi. Abbiamo avuto un passo incredibile in queste ultime 2-3 corse e c’è stato uno sforzo da parte di tutti. Posso andare a casa felice”.
Raikkonen e la Ferrari
Anche in casa Ferrari si dichiarano soddisfatti del podio ottenuto. Il finlandese è soddisfatto: “Già venerdì mi sentivo bene con la macchina – dice – vedevo che andava bene e sapevo che sarebbe accaduto anche durante la corsa. Sappiamo di non essere dove vorremmo, siamo dietro i leader, ma una volta che avremo la macchina a posto potremo combattere più da vicino a loro e pensare a vincere. È stato un buon week-end”.
Luca Badoer, il sostituto di Felipe Massa
Badoer si accontenta di aver finito la gara. Dopo le qualifiche negative di ieri gli occhi erano puntati su di lui e già qualcuno parlava di una sua possibile sostituzione sulla Ferrari in vista del prossimo GP a Spa. “La stampa mi ha fatto preoccupare troppo – sorride – ma non è stato così faticoso. Il mio obiettivo l’ho raggiunto, ho fatto 57 giri, ho avuto sfortuna alla partenza, una Renault mi ha tamponato. L’obiettivo era finire la gara e non ho fatto male. A Spa conosco la pista, la macchina l’ho in mano, conosco l’orientamento degli assetti”.
Ordine di arrivo GP Valencia 2009:
1-Barrichello, 2- Hamilton, 3-Raikkonen, 4-Kovalainen, 5-Rosberg, 6-Alonso, 7-Button, 8-Kubica,
9- Webber, 10-Sutil
Classifica piloti:
1-Button, 72; 2-Barrichello, 54; 3-Webber, 51.5; 4-Vettel, 47; 5-Rosberg, 29.5; 6-Hamilton, 27;
7-Raikkonen, 24; 8-Trulli, 22.5; 9-Massa 22; 10-Glock, 16.
Classifica costruttori:
1-BrawnGp,126; 2-Red Bull, 98.5; 3-Ferrari, 46; 4-McLaren, 41; 5-Toyota, 38.5; 6-Williams, 29.5;
7-Renault, 16; 8-Bmw, 9; Toro Rosso, 5; 10-Force India, 0.
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Formula Uno Gp Spagna: quarto successo per Button, Massa sesto senza benzina
Formula Uno Gp Spagna, podio: Jenson Button, Vettel e BarrichelloAnche in Spagna la BrawnGp centra la pole con Jenson Button, ma il maggior equilibrio tra le vetture per le modifiche portate da molte scuderie, rende le qualifiche più emozionanti, anche se sono mancate le prestazioni per Toyota e McLaren. Vettel accanto a Button in prima fila, dietro di lui, terzo, Barrichello.
Segnali di ripresa per la Ferrari con Massa quarto in seconda fila. La casa di Maranello colleziona però un’altra amarezza con Raikkonen; per un errore di valutazione e indecisione ammessa dallo stesso pilota, il finlandese viene eliminato già dalla Q1 e si ritrova 16°. Male le McLaren con Hamilton 14° e Kovalainen fuori dalla Q1.
Al via grande spunto di Barrichello che va a girare per primo, ma anche di Massa che affianca Vettel all’esterno, tiene duro e si accoda a Button in terza posizione. Nelle retrovie un’incolpevole Trulli causa un incidente che coinvolge oltre a lui, Sutil, Buemi e Bourdeais, tutti fuori. Raikkonen guadagna 6 posizioni ed è 10°. Safety car in pista per quattro giri. Alla ripartenza duello Alonso-Webber con l’australiano che ha la meglio, mentre Kovalainen è subito costretto al ritiro.
Massa riesce a mantenere la terza posizione, nonostante un maggior carico di carburante che gli fa perdere qualche decimo al giro rispetto alle due Brawn. Heidfield sembra ritardare Raikkonen che non riesce però a sopravanzarlo. Al 17° giro iniziano i pit-stop, ma al giro successivo Raikkonen è costretto improvvisamente al ritiro.
Barrichello si ferma nuovamente al 30°giro, attuando una strategia su tre soste, ma il duello a distanza tra le Brawn non è positivo per lui che non recupera sul compagno di squadra, mentre Massa in questa fase gira più veloce dei due.
Al 44° giro stop anticipato per Massa e Vettel e il ferrarista con gomme dure perde parecchio rispetto ai piloti di testa. Al 52° giro l’ordine è il seguente: Button, Barrichello, Webber, Massa, Vettel, Alonso, Heidfield, Rosberg. Massa con gomme dure non è riuscito a fare tempi che gli consentissero di mantenere la terza posizione ed accusa anche problemi di carburante a causa di un problema durante il rifornimento. A pochi giri dalla fine deve rallentare drasticamente cedendo il passo a Vettel ed Alonso ed accontentandosi del 6° posto.
Classifica Formula Uno Gp Spagna



