sdamy RSS

Home » Salute » Spermatozoi artificiali, e l’uomo diventa inutile


Spermatozoi artificiali, e l’uomo diventa inutile

  • Spermatozoi artificiali


    Scienziati inglesi di Newcastle hanno prodotto sperma umano da cellule staminali. Si tratta di una scoperta potenzialmente rivoluzionare per la cura della sterilità maschile che potrebbe essere d’aiuto a molte coppie che non posso avere figli. Gli scienziati prospettano un possibile intervento sull’uomo in dieci anni.

    Il risultato della ricerca è stato raggiunto per coltivazione di cellule staminali di embrioni donati da coppie sottoposte a fecondazione assistita. Le cellule staminali coltivate in un “terreno” particolarmente ricco di vitamine e altri elementi chimici, si sono dapprima differenziate in cellule germinali e infine in spermatozoi, dopo la maturazione avvenuta tramite un processo biologico: la “meiosi” (processo della riproduzione sessuale mediante il quale da una cellula madre si formano quattro cellule figlie, tutte diverse fra loro). Gli stessi ricercatori però, sottolineano che lo sperma, nonostante sia efficace per avviare un processo riproduttivo, non è perfetto, perché la mobilità degli spermatozoi, che è una qualità fondamentale per il concepimento, è scarsa.

    Attualmente quindi, l’utilizzo del “In Vitro Derived Sperm” (sperma derivato in vitro, IVD) sarà limitato all’approfondimento degli studi sulla fertilità maschile, disturbo sempre più frequente. Secondo una ricerca dell’Università di Pisa, rispetto a 30 anni fa, l’uomo odierno produce meno spermatozoi: negli anni Settanta in un millimetro di sperma era possibile riscontrare 71milioni di spermatozoi, negli anni Duemila il dato è sceso a 60 milioni. L’infertilità maschile riguarda un terzo delle coppie che non riescono ad avere figli.

    Secondo Karim Nayernia dell’Università di Newcastle il traguardo ottenuto grazie alle cellule staminali è dunque “un balzo in avanti importante nella ricerca scientifica e permetterà di studiare con precisione come nascono e si evolvono gli spermatozoi”. In futuro si potrà addirittura ottenere sperma dalle cellule staminali femminili, questo consentirebbe a una donna di avere figli senza nessun intervento maschile.

    Emilio Italiano, dirigente responsabile di andrologia, presso l’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia” di Palermo commenta: “Nonostante quanto pubblicato sia di grande rilevanza dal punto di vista scientifico, non dobbiamo dimenticare che nella pratica di fecondazione assistita, l’analisi accurata del corredo cromosomico e della capacità fecondante di questi spermatozoi da staminali, è ancora tutta da verificare e studiare, come gli stessi autori ammettono nell’articolo originale” spiega lo studioso. “Peraltro, in campo prettamente andrologico, la scoperta non modifica quanto sostanzialmente ottenibile in fecondazione assistita con spermatozoi da donatore, dato che ogni nazione ha una sua legislazione in merito.

    Come è noto in Italia la procreazione medico assistita (PMA) con seme di donatore esterno alla coppia è vietata dalla legge vigente“. E’ comunque la prima volta che si ottengono spermatozoi umani partendo da cellule staminali. Prima d’ora gli spermatozoi dalle cellule staminali erano stati ottenuti solo nei topi. Nel 2006 – sempre a Newcastle – Nayernia ottenne una cucciolata di sette topolini, nati dall’incontro fra cellule uovo normali e spermatozoi artificiali. Gli scienziati di Newcastle hanno anche girato un video per dimostrare la vitalità degli spermatozoi creati in laboratorio.


Inserisci commento