Edu Vargas

Edu Vargas

 

Spagna-Cile 0-2: il testamento dei Campeones

Dopo Francia e Italia, la Spagna. I Campioni di tutto escono clamorosamente dal Mondiale 2014 già dopo la fase a gironi, anzi addirittura dopo le prime due partite. Dopo il tracollo contro l’Olanda, Xabi Alonso e compagni cedono anche di fronte al Cile, che insieme agli stessi Orange è quindi la prima squadra a qualificarsi per gli ottavi. Martedì la sfida decisiva per il primo posto, mentre per la Spagna ci sarà un triste congedo contro l’Australia. Una disfatta che ha appunto due precedenti illustri, ma che fa più scalpore visto che la squadra di Del Bosque veniva da un dominio quasi incontrastato lungo dieci anni, che ha portato a due titoli europei e il Mondiale sudafricano. Un regno scandito dalla leggenda del tiqui taka, dal pressing ultraoffensivo e da una tecnica individuale che sembrava preludere a un’epopea infinita. Evidentemente dal c.t. agli stessi giocatori nessuno è stato in grado di capire i primi segni di un declino non improvviso, annunciato dalla scoppola nella finale di Confederations 2013 contro il Brasile.

 

Fine di un’era, quindi, con Xabi Alonso e forse anche Casillas all’ultima in Nazionale. Neppure quella invece per Xavi, clamorosamente tenuto in panchina per 90′ da Del Bosque. Al Maracanà gode il Cile, i cui tifosi gioiscono come per una vittoria in finale. Approcciata la partita con la giusta determinazione e soprattutto il giusto pressing alto per finire del tutto una squadra in affanno in costruzione e nelle coperture, il Cile è stato schierato da Sampaoli con un 3-4-1-2 che vede Vidal nelle inconsuete vesti di trequartista di posizione, dedite più al pressing che alle verticalizzazioni. Lo juventino non è ancora al top, ma è parso in ripresa. La Roja ha subito sfiorato il gol con Vargas, il cui tiro su assist di Vidal è stato deviato da Jordi Alba, per poi rischiare lo svantaggio quando Bravo è uscito con coraggio sui piedi di Alonso. Il classico canto del cigno, viste le modalità con cui è arrivato il vantaggio cileno: al 20’ Sanchez recupera palla sulla trequarti e serve Edu Vargas, che scarta l’incerto Casillas e deposita nella rete sguarnita.

 

La reazione della Spagna è lenta: Diego Costa è completamente fuori dagli schemi, così il raddoppio archivia la serata. Al 43’ punizione di Sanchez, goffa respinta con i pugni di Casillas sui piedi di Aranguiz che calcia in rete di prima intenzione. All’intervallo si capisce chiaramente come la missione dei Campioni, che per sperare avrebbero dovuto vincere di goleada, sia ai limiti dell’impossibile. Costa prima e soprattutto Busquets dopo, al 7’, a porta spalancata su punizione di Ramos, falliscono anche il gol della speranza. Così l’ultima mezz’ora è un’agonia. La Spagna decide di affondare con le proprie idee, dando vita a uno sterile possesso palla, ma è il Cile a sfiorare il tris con Isla, imbeccato da Vidal, cui nel finale Sampaoli concede la standing ovation del Maracanà. Il Guerriero della Juventus dice di voler vincere il Mondiale. Strano a dirsi, ma per saperne di più c’è bisogno di banchi di prova più attendibili.

 

Spagna-Cile 0-2: pagelle etabellino

Marcatori: 19′ Sanchez; 43′ Aranguiz
Spagna: Casillas 5; Azpilicueta 5, Javi Martinez 5.5, Sergio Ramos 4.5, Jordi Alba 5; Busquets 4, Xabi Alonso 5.5 (46′ Koke 5.5), Iniesta 5.5; David Silva 5, Diego Costa 4 (64′ Torres 5), Pedro 5 (75′ Cazorla sv). C.t.: V. Del Bosque 5.
Cile: Bravo 6.5; Silva 6.5, Jara 7, Medel 7; Isla 6.5, Diaz 7, Aranguiz 7.5 (64′ Gutierrez 6), Mena 6.5; Vidal (88′ Carmona sv); A. Sanchez 7, E. Vargas 7.5 (84′ Valdivia sv). C.t.: J. Sampaoli 7.
Arbitro: Geiger (Usa) 6
Ammoniti: Vidal, Xabi Alonso e Mena.

 

SPECIALE MONDIALI BRASILE 2014 SU SDAMY

Segui su sdamy i Mondiali calcio Brasile 2014, queste le varie sezioni: