Scilla è un piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, situato a pochi km a nord di Reggio.

Il territorio di questo borgo dalle antichissime origini si estende alle pendici di un promontorio situato all’imboccatura dello stretto di Messina.

Il nome del borgo, che deriva dal greco Skylla o Skyllaion(scoglio), secondo la leggenda è da riferire
alla figura mitologica
della ninfa Scilla, oggetto di un incantesimo della maga Circe in seguito al quale la ninfa si trasformò in un mostro che con le sue sei teste distruggeva le navi transitanti nello Stretto di Messina.

Da citare l’antica tradizione della pesca del pesce spada, ingrediente principale di prelibati piatti; la pesca viene ancora oggi praticata con antiche imbarcazioni a remi chiamate “Spadare” o “luntre“.

Gli stessi pescatori offrono interessanti escursioni tra le Grotte per far conoscere il fascino della loro tradizionale attività, attorno alla quale fioriscono ancora oggi suggestivi racconti e leggende tramandate di generazione in generazione.

Oltre ad essere un importante centro peschereccio, Scilla è anche una delle mete balneari più apprezzate dai turisti italiani e stranieri.

Panorama di Scilla

Panorama di Scilla



Cenni storici Scilla

Secondo la leggenda, Scilla venne fondata dai troiani, attratti dalla presenza degli scogli adatti all’attività della pesca. Le prime notizie di Scilla risalgono alla Magna Grecia, quando il borgo aveva la funzione di rifugio dei pirati.

Dopo l’invasione dei Vandali, Scilla venne assoggettata nel IX secolo dai Bizantini; in questo periodo il borgo conobbe prosperità e sviluppo. Nel XIII secolo ritroviamo Scilla luogo di contese tra Aragonesi e Angioini, in seguito alle quali il borgo subì successive devastazioni.

Nel 1421 De Nava, un cavaliere del sovrano Alfonso D’Aragona, divenne proprietario della rocca di Scilla, trasformandola in castello.

Verso la fine del XVIII sec., Scilla subì, a causa del terremoto-maremoto del 5 febbraio 1783, una grave distruzione.

Dopo l’infeudamento del borgo a Francesco Fulco Ruffo, ultimo principe di Scilla, con la restaurazione tornarono al potere i sovrani Borboni.

Itinerari e luoghi da visitare Scilla

Castello Ruffo di Scilla

Castello Ruffo

Castello Ruffo



Il Castello Ruffo, situato in posizione dominante sul Promontorio Scillèo, che divide le due spiagge di Marina Grande e di Chianalea, fu dimora della famiglia dei Ruffo. Anche se le sue origini sono non ben definibili, forse sveve o normanne; sembra certa l’origine della prima fortificazione, da far risalire ai Tirreni, i pirati che la sfruttarono come rifugio e nascondiglio dei bottini da loro confiscati durante invasioni e saccheggi.

La struttura attuale, frutto di una recente ristrutturazione, presenta un ponte attraverso il quale si accede al corpo di fabbrica; il portale reca lo stemma dei Ruffo.

Nella zona centrale della costruzione si trovano due edifici di recente costruzione residenza dei guardiani del faro.

Ancora visitabili sono le prigioni situate nella cantina, gli ampi saloni e l’armeria con archibugi in oro e argento. Nel 1860, il castello ospitò Garibaldi durante dopo il primo dei due sbarchi in Calabria.

Il cuore di Scilla offre interessanti percorsi e mete rappresentate dai caratteristici quartieri, tra cui San Giorgio, Jeracari e Chianalea.

Chianalea

E’ il più antico borgo di Scilla; si tratta di un caratteristico quartiere di pescatori noto anche come Piana delle Galee. Il soprannome di “piccola Venezia del Sud” è legato alla caratteristica distintiva di Chianalea, che la rende unica e indimenticabile: le abitazioni che, situate a ridosso degli scogli , sembrano galleggiare sul mare; unite da arcate, si stringono attorno a piccole viuzze che ricordano i canali di Venezia. Qui gli abitanti vivono ancora dell’attività della pesca, con le barche ormeggiate nel porto, situato tra Chianalea e Marina Grande.

Scaro Alaggio è l’approdo per le barche dei pescatori, dove si trova anche il Palazzo Scategna, che è oggi un elegante hotel. Da ricordare anche casa Ruffo, risalente
al ‘300, e la novecentesca Villa Zagari.

Chianalea

Chianalea



Tra gli edifici sacri più importanti del luogo ricordiamo la Chiesa di Maria Santissima Immacolata e la quattrocentesca Chiesa di san Rocco.

Chiesa di Maria Santissima Immacolata

Chiesa di Maria Santissima Immacolata



Grotte di Tremusa

Situate a circa 600 mt. sul livello del mare, le grotte sono costituite da piccole e grandi cavità che sono state formate dall’azione meccanica dell’acqua. Le rocce che le compongono presentano affascinanti forme e sono caratterizzate da depositi di conchiglie bianche.

Video su Scilla


Tradizione enogastronomica Scilla

Tra i prodotti tipici del luogo troviamo l’olio essenziale di Bergamotto e il verdello, una varietà di limone coltivata a Favazzina, piccolo centro situato nelle vicinanze di Scilla.

Molte delle ricette di Scilla sono a base di pescespada; tra queste, ricordiamo le Linguine a ‘gghiotta di pescespada, con
pomodori, capperi, olive e peperoncino.

Tra i vini, da citare il Cerasolo di Scilla.

 

Eventi e folklore Scilla

La festa religiosa che si celebra in onore del Santo Patrono San Rocco vede svolgersi una processione tra i quartieri del borgo, che si conclude in Piazza San Rocco con uno spettacolo pirotecnico.

L’Ottobre Scillese è invece una
manifestazione dedicata alle tradizioni artigianali ed enogastronomiche.

Chiesa di San rocco

vista di Scilla dall’autostrada



Immagini tratte da: flickr.com