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Eugenio Bennato “Grande sud”

  • Eugenio Bennato “Grande sud”: informazioni su testo e artista.

    Eugenio Bennato parteciperà  al Festival di Sanremo 2008 nella sezione “Cantanti Big“. Eugenio Bennato parteciperà  con la canzone: “Grande sud”

    Eugenio Bennato


    Travolgente risulta il brano di questo cantautore che torna a Sanremo dopo 17 anni con un pezzo tormentone (glielo ha «commissionato » direttamente Baudo) che sarà  subito sulla bocca di tutti: c’è chi dice sia «La paranza» del 2008. «Grande Sud» è una taranta pizzicata, con un testo che racconta l’immigrazione in Italia dai Paesi del Terzo Mondo. All’Ariston Bennato sarà  accompagnato da musicisti africani e c’è chi giura che nessuno riuscirà  a star fermo sulle poltrone.[fonte www.sorrisi.com]

    Testo canzone “Grande sud” di Eugenio Bennato


    C’è una musica in quel treno
    che si muove e va lontano
    musica di terza classe
    in partenza per Milano
    c’è una musica che batte
    come batte forte il cuore
    di chi parte contadino
    ed arriverà  terrone.
    C’è una musica in quel sole
    che negli occhi ancora brucia
    nell’orgoglio dei braccianti
    figli della Magna Grecia
    in quel sogno di emigranti
    grande come è grande il mare
    che si porta i bastimenti
    per le Americhe lontane
    (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1)
    e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai).
    Grande sud che sarà 
    quella anonima canzone
    di chi va per il mondo
    e si porta il sud nel cuore.
    Grande sud che sarà 
    quella musica del ghetto
    di chi va per il mondo
    e si porta il suo dialetto.
    (None none none none
    Lieva la capa da lu sole
    Ca t’abbruciarrai lu viso
    Perdarrai lu tuo colore
    None none none none
    Piglia lu libro e va alla scola
    Quando te ‘mpari a legge e a scrive
    Tanto te ‘mpari a fa l’amore)(2)
    C’è una musica nei sogni
    di chi dorme alle stazioni
    negli antichi sentimenti
    delle nuove emigrazioni
    c’è una musica nel viaggio
    dalla terra di nessuno
    di chi porta nel futuro
    i tamburi del villaggio.
    (Zehey maro nandeha
    Nandeha ny lefa jialy
    Nmatsiaro anareo
    Matsiaro antanana).(3)
    Grande sud che sarà 
    quella anonima canzone
    di chi va per il mondo
    e si porta il sud nel cuore.
    Grande sud che sarà 
    quella musica del ghetto
    di chi va per il mondo
    col suo ritmo maledetto
    E sarà  quel racconto
    E sarà  quella canzone
    Che ha a che fare coi briganti
    E coi santi in processione
    Che ha a che fare coi perdenti
    Della civiltà  globale
    Vincitori della gara
    A chi è più meridionale.
    (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1)
    e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai).
    (Zehey maro nandeha
    Nandeha ny lefa jialy
    Nmatsiaro anareo
    Matsiaro antanana).(3)
    (Muessi warire ure,
    muesi warire ja,
    muesi wala niripachungo) (4)
    (wash ddani ghir lsani ma bqit nawed tani
    wash ddani ghir Imor ma bquit nawed sar). (5)
    Grande sud che sarà 
    quella anonima canzone
    di chi va per il mondo
    e si porta il sud nel cuore.

    (1) Domani (dialetto napoletano)
    (2) Strofa in dialetto di Carpino (FG)
    (3) Mettersi in cammino, per sfuggire la povertà , nell’anima chi ci ama e chi ci pensa (lingua malgascia del Madagascar)
    (4) Quella luna che illumina, quella luna che illumina chi fa innamorare (lingua swahili del Mozambico)
    (5) Mi ha tradito la mia lingua ma non lo farò mai, la vita è troppo amara e io non racconterò mai i segreti (lingua araba)

    Video Eugenio Bennato “Grande sud”


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  1. #1 gianluca says:
    28 febbraio 2008 alle 08:50

    note 1 e 2: non è dialetto napoletano o di carpino, è dialetto salentino

  2. #2 matteo fg says:
    8 marzo 2008 alle 21:05

    brovo eugenio sei il solo paladino del nostro meridione canoro..bravo interessante la canzone..

  3. #3 antonella says:
    19 marzo 2008 alle 18:31

    io sapevo ke il dialetto fosse di monte sant’angelo..anke xkè la corista è di monte…

  4. #4 sebi says:
    24 marzo 2008 alle 17:47

    grande eugenio come grande il sud…..dovevi vincere tu non quei babbei di lola ponce e gio il tonno

  5. #5 vale says:
    1 aprile 2008 alle 21:09

    BRAVI……….. FACCIAMOLO VEDERE IL NOSTRO SPIRITO SALENTINO!!!!!

  6. #6 farfallina says:
    9 maggio 2008 alle 16:12

    MOLTO BELLLLLA ARRIVA NEL CUORE

  7. #7 Giulio says:
    14 maggio 2008 alle 20:23

    In questo Sud sempre più solo e abbandonato, c’è qualcuno che ha ancora tanta voglia di vivere,e combattere.
    Grande Sud!!! Grande Eugenio!!!
    Nel testo,e nel ritmo, non c’è altro che il nostro calore..il nostro modo stare insieme!! Brano caldo, gioioso.. Un brano con un titolo che dice tutto.
    Terroni nel cuore!!
    Continua a farci sognare Eugenio!!

  8. Questa canzone è esplicitamente cantata parlando del magico Salento. Le immigrazioni del terzo mondo, come è stato scritto sopra, non c’entrano un gran chè. La Magna Grecia si riferisce alla colonizzazione avvenuta nel Salento, che ha poi dato vita a la Grecìa Salentina. Il viaggio in treno di terza classe, come menzionato da Bennato, sta ad indicare la “povertà ” del popolo dell’Italia Meridionale, costretto a viaggiare in terza classe, appunto, per raggiungere il Nord dell’Italia nell’attesa di un lavoro. Effettivamente il meridionale parte come “contadino”, perchè considerato povero e arriva al nord come Terrone, perchè quasi disprezzato. Questa è una grandissima canzone. Io sono un Terrone Salentino e vado fiero di esserlo. Porto Lecce sempre nel mio cuore. Ci voleva proprio una canzone così. BRAVO EUGENIO!!!!!!!

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