A volte sai penso alle cose
Alle salite più faticose
Avrei dovuto insistere
Non serve mai guardarsi indietro
Il mondo è fuori da questo vetro
E' in ogni uomo semplice
Basta un cuore che batte a 600 all'ora
MA L'IMPRESA PIU' SPECIALE
E' DI VIVERE NORMALE
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI, TUTTI NOI
C'è un tempo per cambiare
Amare e poi soffrire
E lentamente crescere
Da soli
Lo sai che io non so aspettare
Ho troppi sogni da realizzare
Sarà perchè assomiglio a te
Con un cuore che batte a 600 all'ora
E un milione di cose che tengo in gola
E L'IMPRESA PIU' SPECIALE
E' DI VIVERE NORMALE
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI
NOI CHE CORRIAMO...POI CI PERDIAMO
NEI SOGNI SPESSO...CI RITROVIAMO
NOI CHE VIVIAMO...DI MUSICA
MA L'IMPRESA PIU' SPECIALE
E' DI VIVERE
NORMALE...NORMALE...NORMALE
COME PADRI E FIGLI
COI PROPRI SBAGLI
LA STORIA SIAMO NOI, TUTTI NOI
A volte sai penso alla vita
A questa incognita infinita
Di ogni uomo smplice
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Biografia
Francesco Facchinetti Figlio del tastierista dei Pooh Roby Facchinetti inizia la carriera come deejay in una radio privata.Claudio Cecchetto ascoltando la sigla fatta per il programma, ha chiesto a Francesco di trasformarla in una canzone. Così è nata La canzone del Capitano, primo singolo di DJ Francesco che diventa il tormentone dell'estate 2003 ed è premiato con il Disco d’Oro.Con il secondo singolo Salta DJ Francesco viene nominato agli Italian Music Awards 2003 come "rivelazione dell’anno".Nel 2004 DJ partecipa al Festival di Sanremo con Era bellissimo. In seguito al Festival esce il suo primo disco, Bella di padella (disco di platino).Per San Valentino 2004 viene pubblicato il singolo Ti adoro, in cui Francesco duetta con il tenore Luciano Pavarotti.Durante l'estate il tour di DJ in giro per l'Italia raggiunge 60 date.Nel settembre 2004 DJ partecipa al reality show L'isola dei famosi dove conosce la modella Aida Yespica con cui ha una relazione.Conclusa l’Isola dei famosi, Dj Francesco doppia il giovane robot Rodney, protagonista del film d'animazione della 20th Century Fox, Robots. Il cantante firma anche la colonna sonora della versione italiana del film con la canzone Ridere ridere.Torna a Sanremo nel 2005 con Francesca assieme ad una band formata apposta per l'occasione da Emiliano e Matteo Bassi (DJ Francesco Band). Nell'aprile di quell'anno esce il secondo album Il mondo di Francesca che per la prima volta nella storia della discografia esce in duplice copia: una originale e una "copia autorizzata" per combattere la pirateria.In quell'anno la canzone di DJ Francesco Dinamo diventa la sigla della seconda edizione di Campioni - il sogno, il reality show sul calcio di Italia 1.Dal settembre al dicembre 2005 DJ Francesco viaggia in America (New York, Miami e Los Angeles per fare esperienza. Presta la voce alle musiche di Peter Pan, un musical interpretato sul ghiaccio dagli "Holiday on Ice". In seguito ritorna a condurre un programma radiofonico, Protagonisti su RTL 102.5.Nel maggio 2006 il cantante "divorzia" dal suo scopritore Claudio Cecchetto, cambia nome (decide di farsi chiamare semplicemente Francesco) e esce con una nuova canzone, Non cado più (disco d'oro), che segna una svolta, una sorta di "rinascita musicale": il cantante passa da uno stile più leggero a uno più intimista e profondo. Il video di Non cado più, diretto da Paolo Doppieri è girato in una villa nel veronese.Francesco parteciperà in coppia con suo padre Roby al prossimo Festival di Sanremo con il brano Vivere normale. [via http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Facchinetti] Roby Facchinetti Con i PoohNel 1966 i Pooh sono ancora un gruppo "sperimentale", quando il giovane Facchinetti fa il suo ingresso nella band. Diventa subito il compositore della maggiorparte dei pezzi, è difatti della coppia "Facchinetti-Negrini" il primo dei brani non Cover del gruppo, si tratta di "Brennero '66", canzone portata con scarso successo al "Festival delle Rose" del 1966. Oltre ad esserne l'autore, Roby ne è anche l'interprete. Il brano è censurato dalla Rai, viene anche intimato alla band di cambiar titolo e modificare il testo, pena l'estromissione dal concorso. Diventa così "Le campane del silenzio", in una performance radiofonica disturbata da problemi tecnici che non ne permisero l'ascolto. Si classificò all'ultimo posto. Il ruolo di Facchinetti nel gruppo è preponderante. Fino al 1971 le composizioni del musicali passan tutte dalle sue sapienti mani,anche se l'interpretazione degli stessi viene affidata alle voci di Riccardo Fogli e Dodi Battaglia. Roby si toglie la soddisfazione di cantare in "La Fata della Luna" del 1969, uno dei brani più importanti del Lp Memorie, già pubblicata l'anno precedente come "La leggenda della Luna" nel disco Contrasto.E' di Roby il primo grande successo del gruppo, "Piccola Katy", Lato B della meno fortunata "In silenzio", 45 giri pubblicato nel 1968. Seguono altri singoli di secondaria importanza prima di arrivare alle canzoni che aprono le classifiche mondiali al quartetto. Scritte in coppia con il fido paroliere Valerio Negrini, nascono così "Tanta voglia di lei", "Pensiero", "Noi due nel mondo e nell'anima" , "Nascerò con te", "Parsifal". Nel primo Lp pubblicato dai Pooh con la nuova casa discografica "Cbs", nel 1971, Roby si limita a cantare la strofa finale della titletrack "Opera Prima". Dal 1972, con l'uscita di Alessandra ( album e canzone dedicati alla neonata bimba di casa Facchinetti ) anche Dodi Battaglia comincia a proporsi come autore delle musiche del gruppo. Pur cantando nel singolo "Cosa si può dire di te", la voce di Roby è ancora in secondo piano, sovrastata dapprima da Riccardo e poi da Dodi. Nel Lp Parsifal, che consacra la formazione definitiva della Band, Roby si ritaglia alcune parti vocali in "Lei e lei" ( scritta però da Dodi Battaglia ), "L'anno, il posto, l'ora" e "Solo cari ricordi", alternandosi con Dodi e Red nel cantato delle ultime due.Con l'uscita del singolo "Per te qualcosa ancora", la voce leader del gruppo diventa Roby, che interpreta successivamentele hit di maggior successo del decennio, partendo da "Linda", "Pierre", "Dammi solo un minuto", "Cercami", "Ci penserò domani" e "Io sono vivo".Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni '80 e raggiunge l'apice con la vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidato il potente ritornello di "Uomini soli". Successivamente, il suo ruolo come compositore viene affiancato con maggior insistenza da Red Canzian e Dodi Battaglia, mentre i testi delle canzoni iniziano ad esser affidati con maggior frequenza a Stefano D'Orazio, che scrive sulle musiche di Roby brani importanti come "La donna del mio amico" o "Dimmi di si" ( interpretata poi dallo stesso D'Orazio).[via http://it.wikipedia.org/wiki/Roby_Facchinetti]